Internazionalizzazione, opportunità per le imprese calabresi del settore enogastronomico interessate al mercato spagnolo

Internazionalizzazione, opportunità per le imprese calabresi del settore enogastronomico interessate al mercato spagnolo

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), in collaborazione con la Regione Calabria, lancia il progetto rivolto alle PMI calabresi “La Calabria in Spagna”. Si tratta di un insieme organico di iniziative di tipo commerciale e promozionale, che si espleterà tra settembre 2019 e luglio 2020 e che consentirà alle PMI calabresi coinvolte di superare le problematiche legate al processo di internazionalizzazione, relative in particolare alle dimensioni dell’azienda, alla selezione dei prodotti più idonei all’export e, in generale, alla mancanza di una conoscenza specifica delle dinamiche del mercato di destinazione, con l’obiettivo pertanto di penetrare e posizionarsi in maniera stabile nel mercato spagnolo nel lungo periodo.

Tra le varie attività previste nell’ambito del progetto, si sottolinea l’apertura di uno showroom/gourmet store dedicato esclusivamente alla vendita dei prodotti delle PMI calabresi selezionate  e ubicato in un mercato storico di Madrid. Tale iniziativa rappresenta uno dei vari aspetti innovativi di questa progettualità, in quanto permette alle imprese di conseguire un ritorno commerciale di breve periodo, oltre che la promozione dei propri prodotti grazie alle numerose attività di appoggio previste.

In questo percorso di avvicinamento al mercato spagnolo, le aziende calabresi saranno affiancate da una figura della CCIS, che opererà da Temporary Export Manger (TEM) e Brand Ambassador (BA). Nelle vesti del TEM, in una prima fase darà consulenza alle imprese nella preparazione all’esportazione, in particolar modo per quanto riguarda la normativa locale, l’etichettatura ed il packaging dei prodotti. In seguito, garantirà il collegamento con l’interfaccia locale che si occuperà della logistica, la fornitura e rifornitura dei prodotti. Nei panni del BA, svilupperà una brand strategy mirata a promuovere le aziende selezionate per il Progetto ed i loro prodotti, attraverso diverse azioni di comunicazione, degustazione ed altri tipi di eventi.

Le azioni previste dal Progetto non comportano costi per le PMI. Tuttavia, nel caso in cui le PMI coinvolte vogliano presenziare ad una o più attività nelle quali sono coinvolte sul territorio spagnolo, dovranno sostenere le relative spese vive (spese di viaggio, vitto, alloggio, trasporti, ecc.).

Per conoscere nel dettaglio le attività previste dal progetto “La Calabria in Spagna” e scoprire come partecipare al processo di selezione: http://portale.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?14709

Chiusura della Camera dal 12 al 23 agosto per le vacanze estive e orario estivo

Chiusura della Camera dal 12 al 23 agosto per le vacanze estive e orario estivo

A causa del periodo estivo e vacazionale, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna riduce la propria attività nel mese di agosto. per questo motivo, non si potrà garantire una rapida risposta alle evntuali richieste che perverranno in questo periodo.

Inoltre, la sede della CCIS chiuderà dal 12 al 23 agosto 2019 per le vacanze estive. In questo specifico periodo non saranno disponibili i servizi normalmente prestati durante l’anno. L’attività camerale verrà ripristinata a partire dal 26 agosto.

Si informa inoltre che, durante il mese di agosto, l’orario di apertura della CCIS sarà dalle 9:00 alle 15:00, mentre durante le prime due settimane di settembre, fino al giorno 13, l’orario sarà dalle 9:00 alle 16:00.

Lo staff della Camera augura a tutti i soci e amici buone vacanze estive.

Sede

Importanti appuntamenti fieristici per gli operatori del settore agroalimentare nell’ultimo trimestre dell’anno

Importanti appuntamenti fieristici per gli operatori del settore agroalimentare nell’ultimo trimestre dell’anno

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) gestisce la partecipazione di operatori del settore agroalimentario a quattro importanti eventi fieristici internazionali che si svolgeranno in Spagna e in Italia durante l’ultimo trimestre dell’anno.

In particolare, la CCIS seleziona una delegazione di buyer spagnoli interessati alle principali novità relative all’industria e alla tecnologia alimentare che verranno presentate nell’ambito di Cibus Tec (Parma, 22 – 25 ottobre), che nel corso degli anni si è confermata como uno dei principali appuntamenti internazionali per gli operatori dell’industria alimentare e delle bevande.

Delegazione di buyer spagnoli verranno organizzate anche per gli altri due appuntamenti previsti in Italia. Si tratta di Gluten Free Expo,  punto di incontro di tutti i player del mercato senza glutine, che si terrà a Rimini dal 16 al 19 novembre,  e della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, una delle principali fiere internazionali del settore che si svolgerà a Longarone dall’1 al 4 dicembre. In entrambi i casi verrà inoltre allestita un’area espositiva dedicata alle imprese spagnole del settore interessate a penetrare commercialmente nel mercato italiano.

Per quanto riguarda il mercato spagnolo, già da diversi anni la Camera gestisce uno spazio espositivo dedicato all’eccellenze del “made in Italy” all’interno della fiera Gastrónoma di Valencia (10-12 novembre), il grande appuntamento con la gastronomia nella Regione del Levante, dove si danno appuntamento operatori e pubblico gourmet. Si tratta pertanto di un’importante occasione per i prodottori e distributori che desiderino espandere la propria presenza in una delle regioni spagnole più rilevanti in termini di consumi e potere d’acquisto.

Per maggiori informazioni sulle fiere in programma e sulle modalità di partecipazione si prega di mettersi in contatto con il Dip. Fiere CCIS: ferias@italcamara-es.com

La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola migliora del 6,2%

La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola migliora del 6,2%

La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola è migliorata del 6,2% nel 2018, secondo l’ultimo rilevamento dell’Indice di Solidità dell’Internazionalizzazione (ISI), elaborato da AMEC, l’associazione delle imprese industriali internazionalizzate, che valuta un insieme di 19 indicatori.

Il valore dell’indice è di 7,26 punti su 10. La crescita delle imprese esportatrici regolari ha influito chiaramente sulla crescita del’indice. In particolare, un terzo della crescita del’ISI si deve all’incremento dell’indicatore della Base Esportatrice (% di imprese esportatrici regolari/% imprese totali). Le imprese spagnole hanno ottenuto un comportamento migliore rispetto all’insieme dell’Unione Europea.

L’incremento del protezionismo e delle barriere all’esportazione, aspetti che hanno avuto ripercussioni negative sull’evoluzione dell’indice, hanno comunque avuto anche effetti positivi: è cresciuta infatti l’installazione di imprese all’estero, con un conseguente aumento degli investimenti spagnoli nel mondo.

L’ISI, indice creato da AMEC nel 2015 e che viene attualizzato ogni anno, ha come obiettivo misurare in maniera sintetica la forza e la robustezza dell’internazionalizzazione ed osservare l’evoluzione della stessa… in precedenza l’internazionalizzazione era stata misurata in maniera separata a partire da aspetti come il volume di esportazioni, la diversificazione delle destinazioni, il numero di imprese esportatrici o il livello tecnologico delle esportazioni.

Tuttavia mancava una visione globale, un indice sistemico. In questo modo, l’ISI prende in considerazione un ttotale di 19 indicatori, come il numero di imprese esportatrici regolari e di quelle installate all’estero, la concrentrazione settoriale delle esportazioni, le PMI esprtatrici, la variazione delle esportazioni, il peso delle stesse nel PIL, la quota dell’export mondiale, gli investimenti all’estero e gli investimenti stranieri, la diversificazione geografica dell’export e degli investimenti, il livello tecnologico delle esportazioni, la variazione dei prezzi delle stesse, la presenza nelle catene globali di valore, gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione, gli stabilimenti all’estero, il budget pubblico per l’internazionalizzazione e le barriere all’export.

Fonte: Moneda Única – AMEC

L’export agroalimentare spagnolo è cresciuto del 97,3% negli ultimi 10 anni

L’export agroalimentare spagnolo è cresciuto del 97,3% negli ultimi 10 anni

Il Ministero spagnolo di Agricoltura, Pesca e Alimentazione ha pubblicato il report annuale di Commercio Estero 2018, un’analisi dettagliata della situazione attuale del commercio estero del settore agroalimentare. La pubblicazione mette in evidenza l’incremento dell’export agroalimentare, che ha raggiunto nel 2018 i 50.349 milioni di euro, con un aumento dello 0,6% rispetto al 2017. A sua volta, le importazioni hanno raggiunto i 38.364 milioni di euro, anche in questo caso con un incremento interannuale dello 0,6%, per un saldo positivo di 11.984 milioni, con un lieve aumento dello 0,3% rispetto al periodo precedente.

L’export agroalimentario contribuisce per il 17,7% al totale dellle esportazioni spagnole. La Spagna è al quarto posto come paese esportatore della UE nell’ambito del settore agroalimentare, con una quota dell’8,8%, leggermente superiore a quella del 2017 e superata solo dai Paesi Bassi, dalla Germania e dalla Francia. L’industria dell’alimentazione e delle bevande, che comprende i comparti dell’alimentare, dell’agrario e della pesca trasformati, ha esportato il 59,4% del totale del settore, per un valore di 29.931 milioni di euro, lo 0,2% in meno rispetto al 2017.

Il report riporta anche un’analisi del commercio estero del paese iberico durante il decennio 2009 – 2018, dal quale si deduce che l’export agroalimentare è cresciuto del 97,3% negli ultimi 10 anni.

L’UE – 28 continua ad aessere la principale destinazione delle esportazioni agroalimentarie spagnole, con una quota del 73%. Il valore esportato ha raggiunto la cifra di 36.901 milioni di euro, per un incremento interannuale dello 0,2%.

Il primo partner commerciale è stata la Francia – con il 22,3% della quota delle esportazioni ed il 26,9% di quella delle importazioni – seguita dalla Germania e dall’Italia. Quest’ultima riceve il 13,9 % della quota dell’export agroalimentare spagnolo e contribuisce per il l’8,0 all’import.

Rispetto ai paesi terzi, le esportazioni sono aumentate dell’1,4% in termini di valore. Le principali destinazioni sono state gli USA, la Cina, il Giappone, la Svizzera ed il Marocco. In materia di esportazioni a paesi terzi, continua la diversificazione delle destinazioni, soprattutto nel commercio con l’Asia, dove quattro paesi (Cina, Giappone, Sud Corea e Hong Kong) rappresentano già il 22% dell’export a questo gruppo di paesi.

È posibile scaricare il report attraverso questo link.

L’export spagnolo supera 95 miliardi di euro nei primi 4 mesi dell’anno

L’export spagnolo supera 95 miliardi di euro nei primi 4 mesi dell’anno

Le esportazioni spagnole hanno raggiunto il valore di 95.778 milioni di euro nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2019, aumentando dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo i dati sul commercio estero dichiaratida Aduanas. D’altro canto, le importazioni sono cresciute dell’1,9%, per un valore di 106.847 milioni di euro.

Il tasso di copertura si è posizionato all’89,6% ed il saldo commerciale di primi quattro mesi dell’anno mostra un disavanzo di 11.069 milioni di euro, il 10,9% in più rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

In termini di volume, le esportazioni si sono ridotte dell’1,0% dal momento che i prezzi, approssimati per gli Indici di Valore Unitario, sono aumentati dell’1,9%. Le importazioni sono diminuite dello 0,6% a fronte di una crescita dei pressi del 2,5%.

Il saldo non energetico ha registrato un deficit di 3.088 milioni di euro ed è più che raddoppiato rispetto alla cifra registrata l’anno precedente. D’altro canto, il deficit energetico è diminuito del 7,1% fino ai 7.981 milioni di euro.

Tra i principali settori, sono cresciute le esportazioni di beni strumentali (+4,6% interannuale), Alimentazione, Bevande e Tabacco (4,5%) e prodotti chimici (4,4%) mentre sono diminuite quelle del settore automobilistico del 6,9%.

Relativamente alle importazioni , sono crescite nei settori dei beni strumentali (5,5% interannuale), prodotti chimici (5,7%) e comparto automobilistico (0,1%), mentre sono diminuite quelle dei prodotti energetici (-4,2%).

L’export diretto all’Unione Europea è cresciuto dello 0,6% nei primi quattro mesi dell’anno. Le vendite alla zona euro hanno registrato una flessione dello 0,1%, mentre quelle destinate al resto dell’UE sono cresciute del 3,3%.

L’aumento è stato maggiore nelle vendite ai paesi terzi, cresciute dell’1,6% in questo periodo, con un incremento del’export nel Nord America (13,6%), Africa (6,5%) e Asia escluso il Medio Oriente (5,2%). Al contrario, sono diminuite quelle dirette nell’Oceania (-18,8%), Medio Oriente (-13,7%) e America Latina (-3,7%).

Fonte: Moneda Única

Spagna: cresce la spesa del turismo interno

Spagna: cresce la spesa del turismo interno

La spesa dei turisti spagnoli cresce del 4,4% nel primo trimestre dell’anno, con una cifra totale che ha raggiunto gli 8.317 milioni di euro. Da gennaio a marzo, i residente in Spagna hanno realizzato 41,8 milioni di viaggi – il 90,4% dei quali all’interno del territorio nazionale-, il 2,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati, pubblicati nella Encuesta de Turismo de Residentes (FAMILITUR), elabrati dall’Instituto Nacional de Estadística – INE-, indicano che il motivo principale degli spostamenti continuano ad essere i viaggi per vacanze e tempo libero (44,5% del totale, +6,6% rispetto all’anno scorso).

Relativamente alla spesa, nei viaggi con destinazioni nazionali è cresciuta del 5,1% in termini interannuali, mentre in quelli all’estero del 3,1%. La spesa media giornaliera si è attestata sui 53 euro per i viaggi interni e sui 107 per quelli all’estero.

Per quanto riguarda le destinazioni interne preferite dai viaggiatori residenti, l’Andalusia è al primo posto con il 17,1% dei totale delle preferenze, seguita dalla Catalogna (13,1%), la Comunità Valenciana e Castilla e León (8,9% per entrambe).

Bilancio del turismo interno nel 2018

Secondo i dati provvisori pubblicati dall’INE, nel 2018 i residenti in Spagna hanno realizzato un totale di 197,5 milioni di viaggi, il 2% in più rispetto al 2017. I pernottamenti hanno raggiunto gli 801,9 milioni, cifra simile a quella dell’anno precedente. La spesa invece è cresciuta del 6,5% fino a raggiungere un nuovo record di 47.087,9 milini di euro.

Il 90,2% dei viaggi ha avuto come destinazione principale la Spagna ed il restante 9,8% l’estero. i viaggi interni hanno accumulato l’81,0% dei pernottamenti ed il 65,8% della spesa totale., con una spesa media giornaliera di 48 euro.

Al contrario, i viaggi all’estero hanno accumulato il 19,0% dei pernottamenti ed il 34,2% della spesa totale, con una spesa media giornaliera di 106 euro. I principali motivi dei viaggi realizzati sono stati le vacanze-tempo libero(51,0% del totale) e la visita a familiari e amici (35,7%).

L’Andalusia è stata la destinazione più visitata nel 2018 con il 16,6% del totale dei viaggi, seguita dalla Catalogna (12,8%) e la Comunità Valenciana (9,9%). Le spese medie giornaliere più alte sono state registrate nei viaggi alle Isole Baleari (75 euro), Comunità di Madrid (74 euro) e alle Canarie (68 euro).

Fonte: diariogastronomia.com

TRETENORI

    • Dipartimento: Amministrazione
    • Posto offerto: impiegato
    • Spazio geografico di attuazione: Alcorcón (Madrid)
    • Principali funzioni: elaborazione di quietanze, fatturazione, tesoreria, gestione dello stock, ecc.
    • Dipendenza gerarchica: capo dipartimento
    • Formazione richiesta: formazione professionale
    • Informatica: Excel, Word, software gestionali
    • Lingue: italiano e spagnolo
    • Attitudini: flessibilità, proattività, dinamismo
    • Necessità di viaggiare: no
    • Remunerazione: 1.000 € netti/mese. Orario continuato tutto l’anno
    • Commenti: possibilità di contratto indefinito, aumento in base al valore del candidato
  • SE INTERESSATI INVIARE CV A: Francesca – seleccion@tretenori.com

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