Spagna, quarto paese dell’OCSE con maggior crescita dell’ occupazione nel 2019

Spagna, quarto paese dell’OCSE con maggior crescita dell’ occupazione nel 2019

L’occupazione crescerà in Spagna del 2% nel 2019, due decimi in meno rispetto al 2018, secondo le previsioni dell’OCSE, per le quali il paese ibérico è il quarto con maggiore crescita dell’occupazione per il prossimo anno.

Secondo il dossier dell’Instituto de Estudios Económicos (IEE), pubblicato lo scorso 19 giugno, ’“il forte recupero dell’occupazione che si sta registrando in Spagna dal 2015 è frutto delle riforme intraprese dal precedente Governo e si manterrà nel 2019.  Ciò permettera di situare il nostro tasso di disoccupazione al di sotto del 14% nel 2019”.

Tassi migliori rispetto a quello della Spagna sono previsti per la Turchia (+3,4%), il Lussemburgo (+2,5%) e l’Irlanda (2,2%). Il resto dei paesi della OCSE registrerà una crescita dell’occupazione, inferiore al 2%, mentre il Giappone è l’unico paese in cui si prevede una contrazione (-0,2%). In totale, l’occupazione crescerà ad una media dell’1,1% nei paesi dell’OCSE. Le principali economie dell’area Euro registreranno valori inferiori alla media: Germania (+0,9%), Francia (+0,8%) e Italia (+0,7%).

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Il Banco de España prevede una crescita del 2,4% nel 2018

Il Banco de España prevede una crescita del 2,4% nel 2018

Il Banco de España prevede che l’economia spagnola continui a crescere nei prossimi due anni, con il PIL spinto dalla domanda nazionale e dall’internazionalizzazione delle imprese.

Il rapporto elaborato dal Banco de España sulle proiezioni dell’economia spagnola nel periodo 2017-2020, ha abbassato di un decimo le aspettative di crescita del PIL per la situazione incerta venutasi a creare in Catalogna: 2,4% nel 2018 e 2,1% nel 2019.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’entità finanziaria prevede una crescita dell’occupazione del 2,3% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019. Questi dati rifletterebbero un calo del tasso di disoccupazione, che si attesterebbe intorno al 14% nel 2018 ed all’11% nel 2020.

Fattori di incertezza sono la crisi in Catalogna, che potrebbe avere un effetto di rallentamento della crescita del paese, ed il recente aumento del prezzo del petrolio.

Il Banco de España ha inoltre stimato la crescita annuale del PIL nel 2017 al 3,1%, in  linea con le previsioni di inizio anno. La Spagna ha quindi registrato il tasso di crescita più elevato tra  le principali economie dell’area Euro e l’incremento medio del PIL è stato di gran lunga superiore alla media dei paesi UE.

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La disoccupazione in Spagna scende al 20%, il livello più basso dalla primavera del 2010

La disoccupazione in Spagna scende al 20%, il livello più basso dalla primavera del 2010

Secondo l’Inchiesta sulla Popolazione Attiva pubblicata dall’INE, nell’lultimo anno il tasso di disoccupazione è sceso di 2,37 punti

 

L’INE ha da poco pubblicato l’Inchiesta sulla Popolazione Attiva, relativa al secondo trimestre dell’anno.

Secondo l’inchiesta, il numero di occupati è aumentato di 271.400 persone rispetto al trimestre precedente (un 1,51% in più) ed ammonta a 18.301.000 persone. In termini destagionalizzati, la variazione trimestrale è dello 0,29%. Negli ultimi 12 mesi il numero delle persone con un’occupazione è aumentato di 434.400 unità. Il tasso annuale è pari al 2,43%.

In questo trimestre l’occupazione ha registrato un aumento nei Servizi (227.300 in più), nel settore delle Costruzioni (45.600) e nell’Industria (15.700), e diminuisce nell’Agricoltura (17.200 in meno).

Mentre, nell’ultimo anno, l’occupazione è aumentata nei Servizi (439.100 unità in più) e nell’Agricoltura (19.800), e diminuita nelle Costruzioni (15.700 unità in meno) e nell’industria (8.800).

Durante questo trimestre, il numero dei disoccupati diminuisce di 216.700 persone (-4,52%) ed ammonta a 4.574.700 unità. In termini destagionalizzati la variazione trimestrale è pari al –1,90%. Negli ultimi 12 mesi, il numero dei disoccupati si è ridotto di 574.300 persone (-11,15%). Il tasso di disoccupazione è pari al 20%, un punto in meno rispetto al trimestre precedente. Nell’ultimo anno questo tasso è sceso di 2.37 punti.

Per quanto riguarda le regioni, la disoccupazione diminuisce soprattutto tra Cataluña (56.400 disoccupati in meno), Isole Baleari (28.900) e Andalusia (28.100). In termini annuali, i risultati migliori si registrano in Cataluña (122.500 disoccupati in meno), Andalusia (99.400) e nella regione di Madrid (53.200).

Il totale degli stipendiati aumenta in questo secondo trimestre di 252.700 unità, di cui 86.400 con contratto a tempo indeterminato e 166.300 a tempo determinato. Su base annua, l’occupazione a tempo indefinito è incrementata di 223.300 persone mentre, i contratti a tempo determinao registrano un aumento di 202.200 unità. Il numero dei lavoratori indipendenti cresce di 15.700 unità in questo trimestre, mentre negli ultimi 12 mesi la crescita è stata pari a 6.800 persone.

È possibile scaricare l’inchiesta integrale tramite il seguente link.

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Il progetto SPAINERGY per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito della green economy

Il progetto SPAINERGY per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito della green economy

La Commissione Europea ha approvato di recente la proposta progettuale coordinata dalla CCIS, nell’ambito del programma Erasmus+

 

È stato approvato dalla Commisione Europea il cofinanziamento per il progetto SPAINERGY, presentato nei mesi scorsi dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna in qualità di ente capofila.

 

Il progetto, che si inserisce nel programma europeo Erasums +, mira a favorire l’acquisizione di competenze professionali nell’ambito della green economy da parte di studenti Spagnoli.

 

In particolare, SPAINENERGY darà l’opportunità a 63 studenti di tutta Spagna di realizzare un periodo di stage, della durata di tre mesi,  all’interno di un’impresa attiva in uno dei settori relazionati con l’economia verde (energie rinnovabili, riciclaggio, ecc.), con sede in uno dei paesi europei coinvolti: Portogallo, Italia, Danimarca, Germania, Bulgaria

 

Il progetto avrà una durata totale di 24 mesi ed i primi flussi di mobilità saranno gestiti a gennaio 2017.

 

Dopo la positiva esperienza di TURISM FOR VET, tuttora in corso, con SPAINERGY la CCIS riafferma pertanto il suo compromesso con l’occupazione giovanile, attraverso la gestione di  progetti che favoriscono l’acquisizione di competenze professionali da parte degli studenti e la loro capacità di adattamento in un contesto differente da quello del proprio paese di origine.

 

 

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I posti di lavoro nell’industria dell’alimentazione sono cresciuti ad una media del 2,2% nel 2015

I posti di lavoro nell’industria dell’alimentazione sono cresciuti ad una media del 2,2% nel 2015

I dati sono stati diffusi durante l’Assemblea Generale celebrata lo scorso 17 dicembre dalla Federación Española de Industrias de Alimentación y Bebidas (FIAB)

La recente Assemblea Generale celebrata dalla Federación Española de Industrias de Alimentación y Bebidas (FIAB) gha confermato le aspettative positive di crescita dell’industria alimentare, che si è consolidata come il primo settore industriale del Paese. Nel novembre del 2015, sono stati registrati 397.750 lavoratori provvisti di contratto all’interno di questo settore, con un incremento di 12.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, per una crescita media interannuale del 2,2%.

Inoltre, in termini di occupazione EPA (ricerca sulla popolazione attiva), la crescita dell’industria dell’alimentazione è stata dell’1,5%.

Il presidente della FIAB, Mané Calvo, ha sottolineato il carattere strategico del settore come motore dell’economia ed esempio di cultura, talento, prestigio e buon operato, dentro e fuori della Spagna; e come elemento fondamentale del territorio, stabilizzatore della popolazione e generatore di lavoro e ricchezza.

Da parte sua, il direttore generale, Mauricio García de Quevedo, ha sottolineato la profonda trasformazione sperimentata dalla FIAB durante il 2015, con una nuova presidenza, il rinnovo delle vicepresidenze, e la chiusura dell’organigramma direttivo. In questo esercizio, ha affermato “è stata adottata maggiore trasparenza per conferire agilitá e efficienza all’organizzazione” in modo da dare risposte alle necessitá del settore e della societá.

Fonte: Restauración news

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