La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola è migliorata del 6,2% nel 2018, secondo l’ultimo rilevamento dell’Indice di Solidità dell’Internazionalizzazione (ISI), elaborato da AMEC, l’associazione delle imprese industriali internazionalizzate, che valuta un insieme di 19 indicatori.
Il valore dell’indice è di 7,26 punti su 10. La crescita delle imprese esportatrici regolari ha influito chiaramente sulla crescita del’indice. In particolare, un terzo della crescita del’ISI si deve all’incremento dell’indicatore della Base Esportatrice (% di imprese esportatrici regolari/% imprese totali). Le imprese spagnole hanno ottenuto un comportamento migliore rispetto all’insieme dell’Unione Europea.
L’incremento del protezionismo e delle barriere all’esportazione, aspetti che hanno avuto ripercussioni negative sull’evoluzione dell’indice, hanno comunque avuto anche effetti positivi: è cresciuta infatti l’installazione di imprese all’estero, con un conseguente aumento degli investimenti spagnoli nel mondo.
L’ISI, indice creato da AMEC nel 2015 e che viene attualizzato ogni anno, ha come obiettivo misurare in maniera sintetica la forza e la robustezza dell’internazionalizzazione ed osservare l’evoluzione della stessa… in precedenza l’internazionalizzazione era stata misurata in maniera separata a partire da aspetti come il volume di esportazioni, la diversificazione delle destinazioni, il numero di imprese esportatrici o il livello tecnologico delle esportazioni.
Tuttavia mancava una visione globale, un indice sistemico. In questo modo, l’ISI prende in considerazione un ttotale di 19 indicatori, come il numero di imprese esportatrici regolari e di quelle installate all’estero, la concrentrazione settoriale delle esportazioni, le PMI esprtatrici, la variazione delle esportazioni, il peso delle stesse nel PIL, la quota dell’export mondiale, gli investimenti all’estero e gli investimenti stranieri, la diversificazione geografica dell’export e degli investimenti, il livello tecnologico delle esportazioni, la variazione dei prezzi delle stesse, la presenza nelle catene globali di valore, gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione, gli stabilimenti all’estero, il budget pubblico per l’internazionalizzazione e le barriere all’export.
Fonte: Moneda Única – AMEC