Premio Tiepolo Edizione 2019

Premio Tiepolo Edizione 2019

Immagini della cerimonia di consegna del Premio Tiepolo 2019

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Marco Alverà (Snam) e Antonio Llardén (Enagás), ricevono a Madrid il Premio Tiepolo 2019

Marco Alverà (Snam) e Antonio Llardén (Enagás), ricevono a Madrid il Premio Tiepolo  2019

Il Premio Tiepolo 2019 è stato consegnato lo scorso 25 novembre a Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, e Antonio Llardén, Presidente Esecutivo di Enagás. Giunto alla XXIII edizione, il Premio riconosce percorso professionale degli imprenditori di successo italiani e spagnoli che contribiscono a potenziare le relazioni economiche tra Italia e Spagna e a diffondere l’immagine dei due Paesi nel mondo.

La cerimonia di consegna di questo prestigioso riconoscimento, conferito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna e dalla Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE) sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, si è svolta a Madrid, nella sede della rappresentanza diplomatica della Repubblica Italiana, alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo isttuzionale e imprenditoriale dei due Paesi. In particolare, l’atto ha visto la presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino,del Segretario di Stato spagnolo per l’Energia, José Domínguez Abascal, del Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida e dei Presidenti della CCIS e della CEOE, Marco Pizzi e Antonio Garamendi.

Da sin. a des. Antonio Garamendi, Marco Alverà, Antonio Llardén e Marco Pizzi

Il giornalista e membro del comitato organizzativo del Premio Tiepolo, Josto Maffeo, ha dato inizio alla XXIII edizione, ricordando il percorso professionale di successo di queste due personalità che, con il loro impegno, hanno contributo allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Spagna e alla diffusione nel mondo di un’immagine altamente competitiva del sistema produttivo dei due  Paesi.

Marco Alverà, artefice del consolidamento internazionale e del posizionamento di Snam come protagonista della transizione energetica a livello europeo

Marco Alverà (New York, 1975) è dal 2016 Amministratore Delegato di Snam, una delle principali società energetiche europee.

Laureato in Economia e Filosofia presso la London School of Economics, Alverà ha lavorato circa 20 anni nelle più importanti aziende energetiche italiane, occupandosi di gas naturale, elettricità e petrolio. Dopo aver iniziato la sua carriera professionale in Goldman Sachs a Londra, ha lavorato in Enel e Wind. Nel 2005 è entrato in Eni, dove ha occupato incarichi manageriali di crescente responsabilità durante i suoi quasi 11 anni di permanenza.

Sono orgoglioso di ricevere questo riconoscimento, che rafforza la partnership tra le nostre due aziende e i nostri due paesi, e che considero un premio al lavoro e all’impegno quotidiano di tutte le persone di Snam” ha dichiarato Alverà durante il suo intervento.

Sotto la sua direzione, Snam si è affermata come protagonista della transizione energetica a livello europeo, avviando per prima la sperimentazione dell’immissione di idrogeno nella rete di trasporto gas e dando vita, con il progetto Snamtec, a nuovi business come la mobilità sostenibile, le infrastrutture per il biometano e l’efficienza energetica.

Negli ultimi anni, inoltre, ha consolidato la propria presenza internazionale attraverso importanti operazioni strategiche, tra cui l’acquisizione di Gas Connect in Austria e, più recentemente, l’aggiudicazione del processo di privatizzazione del 66% dell’operatore greco DESFA, in consorzio con altre tre aziende europee di primo piano, inclusa Enagás. Le due compagnie sono anche partner nell’azionariato del gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP), che unirà la Turchia all’Italia, passando attraverso Grecia e Albania.

L’Italia e la Spagna, anche grazie alla collaborazione tra Snam ed Enagás, svolgono un ruolo sempre più strategico nell’integrazione dei mercati e nella transizione energetica in Europa e nel Mediterraneo, a beneficio di cittadini e imprese”, ha sottolineato Alverà. ”Con l’acquisizione di Desfa, le nostre due aziende hanno posto le basi per lo sviluppo della Grecia come hub energetico del Mediterraneo Orientale e per l’ulteriore consolidamento del Corridoio Sud”.

Negli ultimi mesi, inoltre, Snam ha aderito come unica azienda italiana alla “Zero Coalition” internazionale per la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e ha siglato un accordo con l’Autorità per l’Innovazione di Israele per lo sviluppo di tecnologie nella green economy. “Insieme a Enagás siamo protagonisti a livello europeo dello sviluppo dei gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno, fondamentali nel percorso di decarbonizzazione” ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Snam.

Attualmente Alverà è anche presidente di GasNaturally, partnership tra sei associazioni che rappresentano l’intera filiera gas europea, consigliere indipendente di S&P Global nonché membro del Consiglio generale della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e Visiting Fellow dell’Università di Oxford.

È autore del libro “Generation H”, edito da Mondadori, sulle prospettive dell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro.

Marco Alverà e Antonio Llardén

Antonio Llardén, promotore in Spagna delle infrastrutture del gas necessarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e del processo di internazionalizzazione di Enagás

Antonio Llardén Carratalá (Barcellona, 1951) dal 2007 è Presidente Esecutivo di Enagás, compagnia con 50 anni di storia nella costruzione e gestione di infrastrutture energetiche e tra i TSO più efficienti in Europa.

Ingegnere Industriale presso la Escuela Técnica Superior de Ingenieros Industriales dell’Universidad Politécnica de Cataluña di Barcellona, Llardén vanta un’ampia esperienza nel mondo imprenditoriale. Nel corso della sua traiettoria professionale ha infatti occupato diversi posti di alta responsabilità nei settori delle infrastrutture e dell’energia, tra cui quello di Presidente di Sedigas (Associazione Spagnola del Gas), e di membro del Consiglio Direttivo di Eurogas e del Comitato Esecutivo dell’Unione Internazionale dell’Industria del Gas (IGU).

“È un onore per Enagás e per me ricevere questo Premio Tiepolo all’integrazione e allo sviluppo delle relazioni tra la Spagna e l’Italia” ha affermato Llardén nel suo intervento.

Sotto la sua presidenza, Enagás ha investito oltre 5 miliardi di euro in Spagna per sviluppare la rete di infrastrutture del gas necessarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento ed il back up delle rinnovabili nel processo di tansizione energetica. La compagnia ha iniziato anche un processo di internazionalizzazione ed è attualmente presente negli Stati Uniti, in Messico, in Cile ed in Perù, in differenti infrastrutture energetiche. Enagás è inoltre una delle compagnie europee che, insieme a Snam, gestisce il citato progetto di costruzione del gasdotto europeo TAP, di importanza chiave per l’integrazione del mercato europeo del gas, dal momento che contribuirà a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Unione Europea. Inoltre, fa parte anche del consorzio che possiede il 66% dell’operatore greco del gas DESFA.

“La buona collaborazione italo-spagnola è un dato di fatto, soprattutto in un tema chiave per l’Europa come quello dell’energia. La Spagna e l’Italia stanno contribuendo a creare una vera Europa dell’energia, più connessa, attraverso progetti come il gasdotto TAP” ha segnalato Llardén, sottolineando anche le eccellenti relazioni con imprese italiane: “è da tempo che collaboriamo con Snam in temi fondamentali per la transizione energetica, come lo sviluppo di progetti di idrogeno verde e altre tecnologie legate alla decarbonizzazione” Enagás ha infatti consolidato il proprio compromesso con la transizione energetica e con il processo di decarbonizzazione, dando vita a progetti innovativi come il primo treno viaggiatori al mondo con propulsione a GNL, o il progetto europeo CORE LNGas HIVE per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Inoltre, ha creato la filiale EnaGasRenovable per promuovere e sviluppare progetti di energie rinnovabili non elettriche ed è stata riconosciuta come leader mondiale in sostenibilità nel suo settore per il quarto anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index.

Llardén è anche Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Energetica e Ambientale (Funseam) ed è membro della Commissione Esecutiva e della Giunta Direttiva del Club Español de la Energía, del Consejo de Acción Empresarial della CEOE e del Business Leadership Forum. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine Nazionale della Legione d’Onore, la massima onorificenza attribuita dalla Repubblica Francese a persone particolarmente meritevoli per il lavoro svolto al servizio del paese.


Un ringraziamento agli sponsor della XXIII edizione del Premio Tiepolo


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I prodotti certificati italiani protagonisti in Europa

I prodotti certificati italiani protagonisti in Europa

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (Calle Cristóbal Bordiú, 54. Tel. 91 590 09 00. http://www.italcamara-es.com) ha accolto, lo scorso 18 novembre, la seconda delle 5 conferenze che si organizzano da ottobre a dicembre in diversi paesi dell’Unione Europea, dal titolo “Il progetto europeo di rivalorizzazione dei prodotti italiani certificati”. Si tratta di un’iniziativa nell’ambito del progetto Enjoy European Quality Food (EEQF) che ha l’obiettivo di informare i consumitori e valorizzare quei prodotti europei a Denominazione di Origine, Indicazione Geografica Protetta e Specialitá Tradizionale Garantita. 

Per discutere sull’importanza ed il prestigio di questi prodotti, si sono dati appuntamento a Madrid tre importanti personalitá che hanno parlato della storia e delle tradizioni culinarie italiane e della loro relazione con la Spagna; di come proteggere questi beni culturali ed economici e di come promuoverne la conoscenza. In particolare, hanno preso parte al dibattto: Libero Giovanni Stradiotti, Presidente del Consorzio di Tutela Provolone Valpadana e capofila del Progetto EEQF; Ferdinando Bernardi, chef di Orobianco a Calpe, l’unico ristorante italiano con stella Michelin in Spagna e Juan José Burgos, Presidente di Slow Food Madrid.

Da sin. a Des.: Alberto Luchini, Juan José Burgos e Libero Stradiotti

A moderare il dibattito Alberto Luchini, caporedattore di La Luna de Metrópoli, del quotidiano spagnolo El Mundo. Alla conclusione della tavola rotonda si è tenuta una degustazione dei prodotti presentati, grazie alla magistrale elaborazione dello chef Bernardi, che ha coronato nel migliore dei modi la presentazione di questo progetto, cofinanziato dall’Unione Europea.

Fanno parte di questo progetto sei partner che promuovono in modo impeccabile i rispettivi prodotti: il Consorzio Tutela Provolone Valpadana – la cui storia rimonta al XIX secolo e che ha prodotto nel 2018 piú di 6000 tonnellate di questo formaggio; – il Consorzio per la tutela dell’Asti DOGC – vini prodotti con uva Moscatel bianca 100% che crescono sulle colline di Asti, Alessandria e Cuneo, dichiarate patrimonio dell’UNESCO; il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – che lo scorso anno ha prodotto oltre  90 milioni di bottiglie, contribuendo a posizionare l’Italia come primo produttore di vino al mondo; il Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG – che si é convertito nel 1980 nel primo vino italiano con Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), essendo uno dei più prestigiosi a livello internazionale; – L’Associazione di Produttori Olivicoli Toscani (APOT) – che riunisce 3.135 olivicultori di varie province che producono un olio unico; – l’OP lattiero-casearia Latteria Soligo, fondata nel 1883 che rappresenta una delle prime cooperative nate in Italia e che, tra le altre cose, produce la mozzarella STG.

Si tratta solo di un piccolo esempio di tutto ció che puó offrire l’Italia, il primo mercato al mondo in quanto a numero di denominazioni di origine rilasciate dall’Unione Europea – con oltre 860 – seguita da vicino dalla Spagna. Le delizie della sua variata gastronomia di qualitá continueranno a presentarsi attraverso l’organizzazione di eventi succesivi in Germania, Regno Unito e Polonia, al fine di promuoverle ed introdurle in questi mercati.

EEQF, Enjoy European Quality Food

Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea e della durata di tre anni, è una campagna di informazione e valorizzazione sui prodotti certificati di qualità in particolar modo su vino, olio e formaggi a Denominazione d’Origine, Indicazione Geografica e Specialità Tradizionale Garantita. All’iniziativa partecipano sei diverse realtà: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Sono previsti eventi in Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia.

Il progetto è finalizzato a inserire il consumatore all’interno di un percorso di informazione ed educazione verso i prodotti enogastronomici europei, con lo scopo di creare un approccio nuovo e senza preconcetti nei confronti dei prodotti certificati di qualità.

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La CCIS presenta il Progetto “La Calabria in Spagna”

La CCIS presenta il Progetto “La Calabria in Spagna”

Los scorso 12 settembre, il Segretario Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Giovanni Aricò, ed il Responsabile del Desk Italia, Simone Ferrali, in collaborazione con la Regione Calabria, hanno presentato a Catanzaro il progetto “La Calabria in Spagna”, rivolto alle PMI calabresi del settore agroalimentare interessate al mercato spagnolo.

Il progetto prevede la realizzazione di un insieme organico di iniziative di tipo commerciale e promozionale, tra i mesi di ottobre 2019 e luglio 2020 e consentirà alle PMI calabresi coinvolte di superare le problematiche relative al processo di internazionalizzazione, che riguardano in particolare le dimensioni dell’azienda, la selezione dei prodotti più idonei all’export e, in generale, la mancanza di una conoscenza specifica delle dinamiche del mercato di destinazione, con l’obiettivo pertanto di penetrare e posizionarsi in maniera stabile nel mercato spagnolo nel lungo periodo.

La presentazione si è svolta nella Sala conferenze della Cittadella Regionale, sede della Regione Calabria, alla presenza dei rappresentanti di oltre 20 imprese calabresi interessate a ricevere specifiche informazioni relative al progetto.

Il termine ultimo per l’invio della richiesta di partecipazione al progetto è fissato al 20 settembre 2019

Presentazione progetto

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Internazionalizzazione, opportunità per le imprese calabresi del settore enogastronomico interessate al mercato spagnolo

Internazionalizzazione, opportunità per le imprese calabresi del settore enogastronomico interessate al mercato spagnolo

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), in collaborazione con la Regione Calabria, lancia il progetto rivolto alle PMI calabresi “La Calabria in Spagna”. Si tratta di un insieme organico di iniziative di tipo commerciale e promozionale, che si espleterà tra settembre 2019 e luglio 2020 e che consentirà alle PMI calabresi coinvolte di superare le problematiche legate al processo di internazionalizzazione, relative in particolare alle dimensioni dell’azienda, alla selezione dei prodotti più idonei all’export e, in generale, alla mancanza di una conoscenza specifica delle dinamiche del mercato di destinazione, con l’obiettivo pertanto di penetrare e posizionarsi in maniera stabile nel mercato spagnolo nel lungo periodo.

Tra le varie attività previste nell’ambito del progetto, si sottolinea l’apertura di uno showroom/gourmet store dedicato esclusivamente alla vendita dei prodotti delle PMI calabresi selezionate  e ubicato in un mercato storico di Madrid. Tale iniziativa rappresenta uno dei vari aspetti innovativi di questa progettualità, in quanto permette alle imprese di conseguire un ritorno commerciale di breve periodo, oltre che la promozione dei propri prodotti grazie alle numerose attività di appoggio previste.

In questo percorso di avvicinamento al mercato spagnolo, le aziende calabresi saranno affiancate da una figura della CCIS, che opererà da Temporary Export Manger (TEM) e Brand Ambassador (BA). Nelle vesti del TEM, in una prima fase darà consulenza alle imprese nella preparazione all’esportazione, in particolar modo per quanto riguarda la normativa locale, l’etichettatura ed il packaging dei prodotti. In seguito, garantirà il collegamento con l’interfaccia locale che si occuperà della logistica, la fornitura e rifornitura dei prodotti. Nei panni del BA, svilupperà una brand strategy mirata a promuovere le aziende selezionate per il Progetto ed i loro prodotti, attraverso diverse azioni di comunicazione, degustazione ed altri tipi di eventi.

Le azioni previste dal Progetto non comportano costi per le PMI. Tuttavia, nel caso in cui le PMI coinvolte vogliano presenziare ad una o più attività nelle quali sono coinvolte sul territorio spagnolo, dovranno sostenere le relative spese vive (spese di viaggio, vitto, alloggio, trasporti, ecc.).

Per conoscere nel dettaglio le attività previste dal progetto “La Calabria in Spagna” e scoprire come partecipare al processo di selezione: http://portale.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?14709

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