CCIS ed Energika lanciano un progetto per favorire l’efficientamento energético delle imrpese associate

CCIS ed Energika lanciano un progetto per favorire l’efficientamento energético delle imrpese associate

La situazione d’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia sta colpendo duramente l’attività delle imprese, che si trovano in molti casi esposte a problema di liquidità e solvibilità. In questo contesto di incertezza e difficoltà per le imprese, nel quale diventa sempre più necessario il controllo dei costi, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ed il suo socio Energika Srl lanciano il progetto “Conviértete en una empresa Energika” (Diventa un’impresa Energika), con il fine di favorire l’efficientamento energético e la conseguente riduzione dei costi delle spese per le utilities (luce e gas).

Grazie a questa iniziativa, le imprese associate alla CCIS potranno richiedere e ricevere, gratuitamente, una consulenza personalizzata ed uno Studio di Fattibilità, non impegnativo per il Cliente, al fine di ottenere un risparmio energetico. Una volta conseguita e dimostrata la effettiva riduzione dei costi, Energika richiederà una fee (previamente concordata) sul citato risparmio. Si tratta quindi di un servizio ad impatto economico-finanziario positivo per le imprese, dato che non comporta nessun costo, bensì un beneficio effettivo in termini di risparmio.

“Conviértete en una empresa Energika” è un progetto che, oltre a stimolare il proceso di sostenibilità energética, ha come obiettivo quello di supportare i soci della CCIS, attraverso un servizio efficace e conveniente per tutti gli attori coinvolti.

Per maggiori informazioni sulla progettualità, scrivere a: simone.ferrali@italcamara-es.com



ENERGIKA

Fondata nel 1997, Energika opera nel settore delle consulenze e dell’ingegneria in ambito energetico dell’industria e del terziario.

Peculiarità di Energika è l’assoluta indipendenza da qualsiasi fornitore di energia, associazione di categoria o consorzio, scegliendo un posizionamento di mercato Demand Side Management (dalla parte del consumatore finale di energia).

Energika ha maturato esperienza ventennale nel settore dell’Audit Energetico, che si realizza caratteristiche innovative e personalizzate, grazie all’esperienza maturata e all’ausilio del portale http://admin.energika.it, ponendo particolare attenzione al controllo dei consumi energetici in funzione degli indici più significativi a seconda della tipologia di consumatore finale di energia.

Energika si occupa inoltre di progettazione dei sistemi di produzione, trasformazione e trasporto dell’energia, oltre alle principali tecnologie di efficienza energetica quali:

  • Impianti di cogenerazione e trigenerazione;
  • Ottimizzazione di processi di combustione in Centrali Termiche industriali;
  • Impianti di produzione energia da fonte rinnovabile (geotermico, eolico, solare);
  • Rifasamento, inverter, soft starter, motori ad alta efficienza, sistemi di monitoraggio consumi.

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Conseguenze della Brexit sui marchi richiesti o registrati nell’Unione Europea

Conseguenze della Brexit sui marchi richiesti o registrati nell’Unione Europea

Come è noto, una domanda o registrazione di marchio dell’UE fino ad ora includeva il Regno Unito. La Brexit ha cambiato questa situazione il 31 dicembre, data in cui il Regno Unito ha lasciato formalmente l’Unione europea. Dopo il 31 dicembre 2020, la registrazione di un marchio o di un design dell’UE non coprirà più tale paese.

Ecco cosa succederà:

• Marchi registrati nell’UE

Se il marchio è stato registrato nell’UE prima del 31 dicembre 2020, il Regno Unito fornirà al titolare una registrazione separata “gratuita” del marchio o del disegno del modello nel Regno Unito che riflette accuratamente la registrazione del marchio nel Regno Unito. UE (marchio commerciale “”mirrored“). Dovrà essere nominato un solo rappresentante inglese per ogni marchio interessato.

• Marchi UE in attesa

Se la domanda di marchio dell’UE non è registrata al 31 dicembre 2020, si avranno a disposizione 9 mesi (fino al 30 settembre 2021) per presentare domanda nel Regno Unito separatamente (con la stessa data di deposito nell’UE) e si dovrà pagare nuovamente le tasse previste nel paese e passare attraverso la loro procedura di esame.

• Rinnovi

Tutti quei marchi registrati dell’Unione Europea la cui scadenza del rinnovo è successiva al 31 dicembre 2020, dovranno essere rinnovati dall’UKIPO se si vogliono mantenere nel Regno Unito. Naturalmente, sarà anche necessario effettuare il corrispondente rinnovo del marchio dell’Unione europea.

Fonte: Letslaw

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Nasce WLT, la nuova voce per promuovere la leadership femminile nel settore turistico

Nasce WLT, la nuova voce per promuovere la leadership femminile nel settore turistico

L’associazione Women Leading Tourism (WLT) inizia la sua attvità in un contesto di profonda crisi globale dovuta alla pandemia, i cui effetti sono particolarmente duri per il settore turistico e soprattutto per le donne, con milioni di posti di lavoro a rischio. L’associazione utilizzerà la sua influenza per “promuovere politiche attive di occupazione e programmi di leadership che siano rivolti in particolare a questo gruppo”.

Secondo quanto sottolineato dalle promotrici, le statistiche parlano chiaro: il 54% dei posti di lavoro nel turismo sono associati a donne; tuttavia, meno del 5% corrispondono a funzioni di direzione generale. Inoltre, sebbene il 91% delle aziende disponga di un programma per la diversità di genere, solo il 27% delle dipendenti di sesso femminile afferma di averne beneficiato.

Di fronte a questa realtà, diverse donne di solido prestigio nel settore hanno deciso di avviare il progetto. Il Consiglio di amministrazione di WLT è formato da Matilde Almandoz, presidente di OPC Spagna e MICE Forum; Susana Menéndez; Managing Partner di TDI Advisors; Mar de Miguel, segretario generale dell’ Asociación Empresarial Hotelera di Madrid (AEHM); Carmen Orlando, direttrice delle relazioni istituzionali di Grand Class e soocia di lunga data della CCIS; Maribel Rodríguez, Vicepresidente senior del World Travel and Tourism Council (WTTC); e Natalia Ros, redattrice della rivista Meet IN e partner co-fondatore di Forum Business Travel.

“In WLT, crediamo che non sia sufficiente per le aziende assumere una forza lavoro diversificata. Devono adottare approcci più proattivi, poiché molti studi dimostrano che le aziende con una maggiore partecipazione femminile alle posizioni decisionali ottengono risultati migliori “, ha affermato Maribel Rodríguez, presidente di Women Leading Tourism, durante la presentazione, tenutasi al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Secondo l’ideologia della nuova associazione, l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti gli agenti del settore in un dialogo permanente con istituzioni pubbliche, imprese e società civile per promuovere politiche inclusive che aumentino la presenza delle donne nei consigli di amministrazione e nei organi decisionali.

Inoltre, WLT mira a migliorare la qualità dell’occupazione femminile, promuovere lo sviluppo professionale dei manager del settore e sviluppare un discorso articolato nei media che generi consapevolezza sociale, oltre a promuovere la diversità e l’inclusione come driver della sostenibilità del settore attraverso modelli di gestione innovativi impegnati nell’Agenda 2030.

Come ha sottolineato la presidente dell’associazione, “il progetto è aperto non solo alle donne, ma a tutti gli coloro che credono in un modello di turismo inclusivo”. Infatti, «Women Leading Tourism è nata per fare da mentore per una nuova generazione di professionisti che giocheranno un ruolo decisivo nel migliorare l’uguaglianza, la cooperazione e l’integrazione in questa attività con un importante impatto sul benessere della società “, ha concluso Maribel Rodríguez.

Per maggiori informazioni: womenleadingtourism@gmail.com

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Orobianco riconferma la sua stella Michelin

Orobianco riconferma la sua stella Michelin

Per il terzo anno consecutivo Orobianco, con sede a Calpe (Alicante), ha riconfermato la sua stella MICHELIN, ottenuta a novembre 2018, ed entra nuovamente a far parte della Guida MICHELIN Spagna e Portogallo 2021, che è stata presentata lo scorso 15 dicembre a Madrid.

Con una vista privilegiata sul Mar Mediterraneo e sul Peñón de Ifach, arroccato su una collina, Orobianco, che ha aperto i battenti nel giugno 2015, basa la sua proposta gastronomica sull’alta cucina italiana contemporanea, con 3 menù degustazione (di cui uno vegetariano) che cambiano ogni stagione. I suoi piatti hanno un marcato carattere italiano e tradizionale ma sono realizzati con materie prime della Comunità Valenciana, come il Risotto ai funghi e gambero rosso di Denia, il suo Spaghetto alla carbonara de galera o i Cappelletti con agnello, limone e liquirizia.

Il team di Orobianco, con Inna Skriabina come manager, è guidato dallo chef Ferdinando Bernardi, che si avvale della collaborazione, in cucina, di Niccoló Zorloni (Sous-Chef), Matías Farfán (Pastry Chef), Christopher de Ascensão, Nicolás Sequeira e Carlos Navarro. E in sala, Heguer Castellanos, Maître e Sommelier, guida un team composto da Carlos Cuenca, Elena Sevri e Ayat Dusimbaev.

Lo chef Bernardi collabora attivamente anche alle iniziative di promozione della gastronomia italiana in Spagna realizzate dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS). In particolare, la scorsa estate è stato protagonista di due masterclass nell’ambito del progetto True Italian Taste.

Lo chef Ferdinando Bernardi

L’OPINIONE DELLA GUIDA MICHELIN

“Se vuoi sorprendere il tuo partner, prenotalo fin da adesso, perché le sue viste panoramiche sulla città, sul Peñón de Ifach e sul Mediterraneo, in particolare dall’esclusiva terrazza al piano superiore (La Azotea di Orobianco), hanno fatto sì che sia riconosciuto come … Uno dei ristoranti più romantici della Spagna! Lo chef Ferdinando Bernardi, originario di Rimini, valorizza la proposta italiana di questa casa fornendo l’intuizione e la personalità di un uomo innamorato della sua professione, che crescendo in cucina scopre nuove tecniche viaggiando per il mondo e, alla ricerca della propria identità, ha flirtato addirittura con la pastificeria e la pasticceria. Questo è l’unico ristorante italiano con una Stella MICHELIN nel nostro paese e reinterpreta la cucina transalpina contemporanea a partire dal miglior prodotto locale ”.

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Cellnex e Everynet sottoscrivono un accordo per l’implementazione di reti IoT in Italia, UK e Irlanda

Cellnex e Everynet sottoscrivono un accordo per l’implementazione di reti IoT in Italia, UK e Irlanda

L’operatore d’infrastrutture di telecomunicazioni Cellnex Telecom ed Everynet, uno dei principali fornitori a livello mondiale di reti IoT, hanno raggiunto un accordo per lo sviluppo congiunto di nuove reti IoT in Italia, Regno Unito e Irlanda. Queste reti, basate su tecnologia LoRaWAN, verranno introdotte nella vasta rete di infrastrutture di telecomunicazioni in questi tre paesi, basandosi sulla rete sicura e carrier-grade di soluzioni IoT di Everynet.

Saranno molteplici le soluzioni IoT che verranno implementate sulle reti infrastrutturali di Cellnex, tra cui: Industry 4.0 per tracciare e monitorare i prodotti lungo tutta la supply chain, Smart Cities e Smart Parking per supportare la digitalizzazione della mobilità e ottimizzare l’utilizzo delle autostrade e degli spazi urbani, oltre a creare una piattaforma per prove di collaudo sperimentali che consentiranno lo sviluppo di nuove applicazioni per l’intero ecosistema. Da queste soluzioni potranno nascere funzioni come il Social & Facility Management o sistemi di Gestione Ambientale in grado di favorire lo sviluppo di Smart Cities in questi tre paesi migliorando il benessere dei cittadini. Tutto ciò implicherà l’installazione di sensori e il monitoraggio dei livelli di confort e di consumo, all’interno di spazi chiusi e aperti, nelle varie tipologie di edifici, e la trasmissione di servizi e raccolta dati da reti territoriali più vaste. Infine, uno dei progetti con maggiore potenziale sarà la Smart Utility, un sistema di raccolta dati e monitoraggio per il consumo di risorse. Le soluzioni dedicate alle utilities sono, infatti, una grande opportunità in termini di maggiore efficienza, risparmio e riduzione degli sprechi sia per le aziende fornitrici sia per gli utenti finali. Le reti Iot Smart permettono alle società di servizi di risparmiare risorse, contenere i costi oltre a migliorare l’impatto ambientale. Inoltre, i fornitori di energia elettrica potranno sfruttare, attraverso le SmartGrid, le reti IoT per ottimizzare i propri servizi ai clienti finali.

Oscar Pallarols, Direttore Commerciale Globale di Cellnex, ha sottolineato che “si tratta di un importante passo in avanti nell’abbracciare il rapido sviluppo che stanno avendo le nuove tecnologie in risposta ai radicali cambiamenti in atto nelle società e nelle economie a livello globale. Siamo convinti che un’infrastruttura per la connettività di altissimo livello al servizio di nuovi ecosistemi di comunicazione possa consentire anche la creazione di nuovi modelli di business”.

Non vediamo l’ora di implementare queste nuove reti IoT in Europa in quanto consentiranno agli integratori di soluzioni, agli sviluppatori e alle società di telecomunicazioni di lanciare rapidamente sul mercato un ampio portafoglio di soluzioni IoT. Queste reti sono, inoltre, interoperabili con le reti nazionali esistenti in Francia, Paesi Bassi, Germania, Spagna e Svizzera consentendo, in tal modo, un roaming su scala europea” afferma Lawrence Latham, CEO di Everynet.

Per la raccolta dei dati, Cellnex fornisce una piattaforma IoT integrata per la gestione, la diagnosi in tempo reale (in remoto) e la capacità immediata di agire in modo predittivo o preventivo, manualmente o automaticamente, con il provider responsabile della gestione di questo servizio. Everynet, dal suo canto, fornisce e gestisce l’infrastruttura della rete LoRaWAN che sarà implementata per la raccolta dati (Data Collection), garantendo un servizio sicuro, veloce e a basso costo per supportare le azioni in tempo reale e il processo decisionale.

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Mostra virtuale “Enit e L’Italia. Una gran bella storia”

Mostra virtuale “Enit e L’Italia. Una gran bella storia”

Il prossimo 29 settembre, alle ore 12:00 si terrà l’evento di lancio della mostra virtuale online  “Enit e L’Italia. Una gran bella storia”, organizzata da Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di sistematizzazione del patrimonio culturale conservato dall’ente.

Si tratta di una mostra virtuale tridimensionale online che ripercorre le origini, gli sviluppi ed il ruolo fondamentale svolto dall’Enit in oltre cento anni di storia nella promozione dell’Italia come meta turistica all’estero.

La mostra è il risultato di un lavoro di recupero della storia dell’ente che ha portato anche alla pubblicazione del volume Promuovere la bellezza. Enit: cento anni di politiche culturali e strategie turistiche per l’Italia. Strutturata in quattro sezioni tematiche, la mostra racconta nella prima sezione la nascita dell’Ente e gli sviluppi fino ai giorni nostri; nella seconda sezione una selezione di manifesti storici consente un primo viaggio lungo l’Italia; si prosegue nella terza sezione con l’esposizione di pagine di editoriali promossi dall’Enit; per concludere con una panoramica fotografica tratta dall’Archivio che ripercorre l’Italia dal Nord a Sud.

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Generali firma la richiesta ai governi UE di ridurre i gas serra del 55% entro il 2030

Generali firma la richiesta ai governi UE di ridurre i gas serra del 55% entro il 2030

Generali firma la richiesta di aziende e investitori europei che invitano i capi di stato e di governo europei a ridurre le emissioni di gas serra almeno del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, superando l’obiettivo del 40% previsto in precedenza.

Il Group CEO Philippe Donnet è tra gli amministratori delegati che hanno firmato la lettera redatta dall’associazione Corporate Leaders Group, che chiede ai leader europei di definire il quadro di riferimento per una ripresa resiliente al cambiamento climatico e favorire investimenti verdi per conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

La partecipazione di Generali all’iniziativa è coerente con l’impegno a includere la sostenibilità in tutte le aree di business. Il Gruppo era stato tra i promotori, in linea con l’approccio dell’Unione Europea, del raggiungimento degli obiettivi al 2030, attuando una strategia declinata in una serie di priorità:

finanziare la transizione verso una società sostenibile e a basse emissioni, con nuovi investimenti green e sostenibili pari a € 2,7 miliardi realizzati nel 2019;
ridurre l’impronta carbonica del portafoglio investimenti del Gruppo e sostenere i clienti nella transizione verde con oltre € 1,3 miliardi di premi raccolti da prodotti a valenza ambientale. Nel 2019 Generali è stata inoltre la prima compagnia di assicurazione in Europa ad aver emesso un Green Bond subordinato (pari a € 750 milioni);
dialogare e coinvolgere i principali stakeholder, quali decisori politici, organizzazioni non governative e aziende, per una “Transizione giusta” che combina le strategie di decarbonizzazione con misure di protezione sociale.
Generali offre inoltre il proprio contributo in diversi tavoli di lavoro per promuovere la finanza verde come la Net-Zero Asset Owner Alliance, un gruppo di 29 fondi pensione e compagnie assicurative, con un portafoglio di investimenti di circa 5 trilioni di dollari. Nato su iniziativa delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni nette di gas serra dei propri portafogli per evitare un aumento della temperatura globale oltre 1,5°C, in linea con l’accordo di Parigi.

L’impegno del Gruppo si estende anche allo sforzo di allineamento della ripresa economica a seguito dell’emergenza Covid-19 con la transizione verso uno sviluppo sostenibile: è per questo che Generali ha aderito all’Alleanza europea per il Green Recovery e ha destinato circa €1 miliardo per investimenti nella sostenibilità.

Con la firma della lettera di imprese e investitori redatta da Corporate Leaders Group, Generali riafferma il proprio impegno a sostenere gli sforzi in materia di transizione da qui al 2050, supportando le modifiche legislative necessarie e continuando a investire nella green economy, consapevole che una maggiore “ambizione climatica” globale rappresenta un impulso fondamentale alla competitività dell’Europa nel mondo.

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Generali: risultato operativo record nel 2019

Generali: risultato operativo record nel 2019

Il risultato operativo del Gruppo Generali registra la migliore performance di sempre attestandosi a € 5.192 milioni, in aumento del 6,9% (€ 4.857 milioni FY2018) grazie al positivo andamento di tutti i segmenti di attività.

A continuazione, i dati più rilevanti diffusi dalla compagnia:

  •  Utile in forte crescita a € 2,7 miliardi (+15,7%). L’utile netto normalizzato ammonta a € 2,2 miliardi. Escludendo l’onere one-off di € 188 milioni dell’operazione di liability management relativa al riacquisto di titoli subordinati, l’utile netto normalizzato si attesta a € 2,4 miliardi (+6,6%)
  • Miglior raccolta netta Vita tra i peer a € 13,6 miliardi (+19,6%). Riserve tecniche Vita in crescita a € 369,4 miliardi (+7,6%). Il New Business Margin si conferma a ottimi livelli a 3,89% (- 0,49 p.p.)
  • Nel Danni, i premi lordi raggiungono i € 21,5 miliardi (+3,9%). Combined Ratio a 92,6% (-0,4 p.p.), il migliore tra i peer
  • Grazie all’andamento positivo dei segmenti Vita e Danni, premi lordi complessivi a € 69,8 miliardi (+4,3%), di cui € 15,2 miliardi a valenza sociale e ambientale
  • L’utile dell’Asset Management sale a € 280 milioni (+19%)
  • Ottima posizione di capitale con Regulatory Solvency Ratio a 224% (217% FY2018, +8 p.p.)
  • Proposto un dividendo per azione pari a € 0,96, in crescita del 6,7% (€ 0,90 FY2018)

Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Generali ha chiuso il 2019 con il miglior risultato operativo della sua storia e con un’eccellente solidità patrimoniale, consolidando la posizione tra i leader globali del settore. I risultati confermano che siamo pienamente in linea con tutti gli obiettivi del piano strategico ‘Generali 2021’. L’implementazione disciplinata della strategia ha portato a una crescita profittevole in tutte le linee di business ed ha anche permesso di incrementare la diversificazione delle fonti di utile, con la raccolta netta Vita a ottimi livelli e il miglior Combined Ratio tra i peer. Questi risultati, ottenuti nonostante il contesto macroeconomico, sono stati raggiunti grazie al contributo di tutte le persone di Generali – dipendenti, agenti e collaboratori – che lavorano per realizzare la nostra ambizione di essere Partner di Vita dei clienti. La nostra priorità è accompagnare la crescita del Gruppo con un impegno a lungo termine sulla sostenibilità. Abbiamo definito obiettivi chiari e misurabili focalizzati sull’ambiente – su impatti diretti, prodotti e investimenti – sul benessere dei dipendenti, sulle comunità locali nelle quali operiamo e sui più alti standard di governance. I risultati del 2019 e i progressi compiuti rispetto ai target del piano strategico ‘Generali 2021’ ci mettono in una solida posizione per far fronte all’emergenza, continuamente in evoluzione, causata dalla diffusione del Covid-19 nel mondo. La nostra priorità è quella di salvaguardare la salute e il benessere delle nostre persone garantendo la continuità di tutte le nostre attività e mantenendo pienamente i livelli di offerta e servizio ai clienti”.

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Generali tra le 100 aziende più sostenibili al mondo

Generali tra le 100 aziende più sostenibili al mondo

Il gruppo assicurativo italiano Generali è stato incluso nella “2020 Global 100 Most Sustainable Corporations” di Corporate Knights, la classifica che individua le 100 imprese più sostenibili del mondo.

Giunta alla 16° edizione, la classifica di Corporate Knights viene elaborata sulla base dell’analisi di 7.395 aziende con un fatturato superiore a 1 miliardo di dollari.

Delle imprese presenti nella “2020 Global 100”, 49 sono basate in Europa, 29 in U.S.A. e Canada, 18 in Asia, 3 in Sud America e una sola in Africa.

Questo riconoscimento mette in risalto l’evoluzione del percorso di sostenibilità di Generali che è parte integrante del piano strategico “Generali 2021”. Entro il 2021 Generali si è infatti impegnata a realizzare 4,5 miliardi di investimenti verdi e sostenibili e una crescita del 7-9% dei premi derivanti da prodotti con valenza sociale e ambientale. Inoltre, nel settembre 2019 Generali ha emesso il primo Green bond del settore assicurativo europeo per un importo pari a € 750 milioni. Per quanto riguarda gli impatti diretti, nel 2018 il Gruppo ha deciso di acquistare energia elettrica derivante da fonti rinnovabili per l’88% del totale.

L’impegno di Generali sul fronte della sostenibilità è testimoniato anche dai numerosi indici di sostenibilità in cui è presente, tra cui il Dow Jones Sustainability World Index, il Dow Jones Sustainability Europe Index, MSCI ESG Leaders Indexes, FTSE4Good Europe e Euronext Vigeo Europe 120.

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Allfunds e BNP Paribas annunciano una partnership strategica

Allfunds e BNP Paribas annunciano una partnership strategica

Lo scorso 21 ottobre, Allfunds e BNP Paribas hanno anunciato di avere stipulato un accordo per creare una delle piattaforme di fondi e wealthtech leader al mondo. L’operazione contribuirà al processo di continua crescita di Allfunds e all’espansione della sua presenza globale; Allfunds rimarrà completamente indipendente con la quota maggioritaria detenuta da Hellman & Friedman e GIC.

Questo accordo consentirà ad Allfunds, leader indipendente a livello globale nelle tecnologie al servizio del wealth management e socio della CCIS, e a BNP Paribas, una delle maggiori istituzioni finanziarie al mondo, di avvalersi l’un l’altro delle reciproche competenze per sviluppare servizi di distribuzione di fondi di nuova generazione.

BNP Paribas Securities Services, tra le principali banche custodi al mondo e specializzata nell’offerta di servizi legati alla distribuzione dei fondi, intende far leva su Allfunds come accesso privilegiato al mercato dei fondi, ricercando insieme le opportunità di miglioramento dei servizi per i distributori e per le istituzioni finanziarie. BNP Paribas Securities Services contribuirà inoltre le sue attività di paying agent (banca corrispondente) locale in Italia, così come alcuni servizi di transfer agent in Italia ad Allfunds, che così completerà la sua attuale gamma di servizi di distribuzione di fondi nel mercato locale.

Inoltre, BNP Paribas affiderà ad Allfunds la gestione dei contratti di distribuzione di fondi di investimento di terze parti per diverse entità del Gruppo BNP Paribas operanti nel settore della distribuzione retail, wealth management, assicurazioni e asset management. In questo modo la proposta commerciale di Allfunds si estenderà a nuovi Paesi, tra i quali Francia e Germania, grazie al posizionamento di mercato di BNP Paribas.

BNP Paribas e i suoi clienti beneficeranno della partnership con una delle piattaforme wealthtech leader in Europa e i partner di Allfunds amplieranno il raggio d’azione delle proprie attività.

A seguito di questa operazione, Allfunds aprirà nuovi uffici a Parigi e Varsavia.

Allfunds continuerà ad operare in modo indipendente, con la quota maggioritaria detenuta da Hellman & Friedman e GIC. Questa operazione, che vedrà BNP Paribas Securities Services e BNP Paribas Asset Management ricevere complessivamente una partecipazione strategica del 22,5% in Allfunds, è soggetta alle approvazioni delle competenti autorità di vigilanza e all’espletamento delle necessarie procedure di informazione e consultazione. Si prevede che il perfezionamento dell’operazione avverrà entro la fine del 2020.

Questo accordo strategico si aggiunge alla recente integrazione in Allfunds di Credit Suisse InvestLab e rappresenta un ulteriore passo nella strategia perseguita da Allfunds con l’obiettivo di divenire una delle principali piattaforme di fondi del settore, facendo leva sui suoi vantaggi competitivi in termini di tecnologie all’avanguardia e sulle sue aspirazioni a livello globale.

Secondo Juan Alcaraz, CEO di Allfunds: “Questa partnership rappresenta un importante passo avanti nella nostra aspirazione ad essere un player all’avanguardia nel wealthtech. Facendo affidamento sulla nostra piattaforma e sul modello di business integrato di BNP Paribas, saremo in grado di fornire ai clienti servizi di distribuzione di fondi ottimizzati e soluzioni digitali innovative.”

A sua volta, Patrick Colle, CEO di BNP Paribas Securities Services, ha sottolineato il fatto che la partnership: “consentirà di potenziare significativamente la nostra offerta, dando ai nostri clienti l’accesso a una piattaforma di distribuzione di fondi di successo e in rapida crescita. Ci permetterà inoltre di accelerare lo sviluppo di servizi di nuova generazione per la distribuzione di fondi e di analisi dei dati”.

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