Covid-19, Comunicazione Governo USA

Covid-19, Comunicazione Governo USA

Si informa che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), ha pubblicato un’importante presa di posizione in cui si afferma che non ci sono al momento evidenze che il Coronavirus possa essere trasmesso da alimenti o imballaggi alimentari (anche importati): https://www.usda.gov/coronavirus.

Si tratta di una nuova importante pronuncia da parte della più autorevole Istituzione americana, che fra i suoi principali obiettivi statutari annovera quello della sicurezza alimentare, e che fa eco a quanto indicato dalla European Food Safety Authority (EFSA) che la scorsa settimana si è analogamente pronunciata sull’assenza di prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione del coronavirus

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Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Nell’ambito delle attività volte ad assicurare una corretta informazione circa l’emergenza Coronavirus al fine di garantire la libera circolazione delle merci europee e italiane sui mercati esteri e di tutelare i prodotti agro-alimentari italiani, la European Food Safety Authority (EFSA) ha emesso un comunicato con il quale informa che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del Coronavirus.

In particolare, l’organismo con sede a Parla sottolinea come “scienziati ed enti di tutto il mondo stanno monitorando la diffusione del virus e non si registrano segnalazioni di trasmissione tramite il cibo. Per tale motivo l’EFSA non è attualmente coinvolta nella risposta ai focolai epidemici di COVID-19”.

Il comunicato completo è disponibile attraverso il seguente link: http://www.efsa.europa.eu/it/news/coronavirus-no-evidence-food-source-or-transmission-route

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Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Le vendite all’estero delle imprese spagnole di frutta e ortaggi hanno registrato un nuovo record nel 2019, raggiungendo la cifra di 13.407 milioni di euro, il 4,4% in più rispetto al 2018. Le esportazioni corrispondenti alla frutta sono cresciute di circa il 2% mentre quelle degli ortaggi dell’8%.

Si tratta di una delle principali conlusioni dello studio Sectores basic Frutas y Hortalizas, da poco pubblicato dall’ Osservatorio Settoriale DBK di INFORMA (filiale di CESCE), secondo il quale anche l’import totale di frutta e ortaggi è aumentato del 3,2%, per una cifra di 2.736 milioni di euro. La bilancia commerciale ha pertanto registrato un surplus di 10.671 milioni.

Relativamente alle destinazioni dell’export spagnolo di questi prodotti, la principale continua ad essere l’Unione Europa, che riunisce il 91% delle vendite all’estero di frutta e il 94% di ortaggi. In particolare, Germania, Francia e Regno Unito sono i principali paesi di destinazione in entrambi i segmenti.

Il valore stimato della produzione di frutta e ortaggi ha raggiunto i 17.796 milioni di euro nel 2019, registrando una diminuzione dell’8,8% rispetto all’anno precedente, per via della caduta del segmento frutta, dovuto alle sfavorevoli condizioni atmosferiche registrate.

Esportazioni spagnole di frutta e ortaggi. Dati di sintesi 2019

Produzione: 17.796 milioni di euro; variazione 2019/2018: -8,8 %

Esportazioni: 13.407 milioni di euro; variazione 2019/2018: +4,4 %

Importazioni: 2.736 milioni di euro; variazione 2019/2018: +3,2 %

Area coltivata: 1.751.067 ettari

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Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

I 46 porti di interesse generale dello Stato, gestiti da 28 Autorità Portuali coordinate da Puertos del Estado, hanno spostato 45.875.308 tonnellate durante il mese di gennaio 2020, con un decremento del 2,2 % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nonostante il buon comportamento del traffico di liquido alla rinfusa (+6,2%) e della mercanzia in generale (1,3%), la diminuzione del traffico di solido alla rinfusa (-22,45), costituito per la maggior parte da prodotti energetici come il carbone (-24%), il ferro (-65%) e altri minerali (-22%), ha influito in maniera decisiva nelle cifre finali.

La diminuzione del traffico di solido alla rinfusa, che si è cominciato a notare negli ultimi mesi del 2019,  è la logica conseguenza delle misure di mitigazione del cambio climatico intraprese dalla maggior parte dei paesi per diminuire il consumo di combustibili fossili.

D’altra parte, in relazione con l’epidemia di coronavirus, è ancora presto per valutare le rispercussioni sul traffico portuale. Di fatto, i traffici tra Spagna e Cina sono cresciuti del 2,2% nel mese di gennaio 2020, passando dai 1,6 milioni di tonnellate del gennaio 2019 ai 1,7 attuali.

Infine, il traffico totale di passeggeri, sia di linea che di crociere, è cresciuto del 3,8%, fino a superare i 2 milioni di persone.

Fonte: Moneda Única

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Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Secondo il report pubblicato dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), l’Italia, con un incremento di 152 milioni di litri e la Spagna (+86 milioni di litri) sono i primi esportatori mondiali di vino in termini di volume, sebbene la Francia consolida la sua leadership in termini di valore (+433 milioni di euro), con un prezzo che raggiunge i 6,85 €/litro.

Il report, che analizza i dati delle dogane di oltre 80 paesi, evidenzia che l’export mondiale di vino ha registrato leggere variazioni in termini interannuali a settembre 2019, positiva in valore (+0,9%) e negativa in volume (-0,3%). In particolare, le esportazioni hanno raggiunto i 10.346 milioni di litri (-33 milioni rispetto allo stesso periodo del 2018) ed i 31.843 milioni di euro (+268 milioni), con il prezzo medio che si è incrementato dell’1,2% fino ai 3,08 €/litro (+4 centesimi).

Gli undici principali fornitori a livello mondiale – Spagna, Italia, Francia, Cile, Austriali, Sudafrica, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Argentina e Nuova Zelanda – contribuiscono al 90% del volume e all’88% del valore totale esportato.

La Spagna ha esportato 2.164 milioni di litri, seguita dall’Italia con quasi 2.130 milioni e la Francia (1.430). Tuttavia, in termini di valore, la Francia consolida la sua leadership con una crescita importante (+443 milioni di euro), raggiungendo i 9.806 milioni di euro, seguita dai 6.404 milioni dell’Italia (+234 milioni). Dal canto suo, la  Spagna registra un decremento in valore del 7% raggiungendo i 2.786 milioni di euro (-210 milioni) e registrando la maggior caduta in termini assoluti.

In riferimento al prezzo medio per litro, la Francia ha registrato il valore più alto rispetto ai principali produttori, con 6,85€/litro (+6%); l’Italia invece, ha regsitrato un decremento del 3,6%, per un valore medio di 3,01€/litro. La Spagna ha registrato il prezzo più basso, con 1,29€/litro (-10,7%). La tendenza del paese iberico si spiega prinipalmente per la grande crescita del prodiotto sfuso in termini di volume, a prezzi più bassi.

Per maggiori informazioni:
https://www.oemv.es/principales-exportadores-mundiales-de-vino-septiembre-2019

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La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La fiera IMEX-Madrid ha concluso la 18ª edizione lo scorso 13 febbraio, dopo 2 giorni di intensa attività nella Galerçia de Cristal del prestigioso Palacio de Cibeles di Madrid, dove si sono dati appuntamento 2.470 professionisti interessati al commercio internazionale.

La fiera è stata inaugurata il 12 febbraio, alla presenza del presidente di IMEX, Jaime Ussía, il  Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, il consigliere per l’Economia, Occupazione e Competitività della Comunità di Madrid, Manuel Giménez; il vicesindaco, Begoña Villacís e l’amministratore delegato di ICEX, María Peña.

Durante la due giorni, i visitatori (professionisti e imprenditori) hanno potuto entrare in contatto con i rappresentanti delle 59 imprese espositrici e riunirsi con i rappresentanti dei 52 paesi che hanno costituito la presenza internazionale di IMEX – Madrid e che hanno realizzato un  totale di 3.600 incontri.

In particolare, il personale della CCIS ha rappresentato l’Italia durante i 2 giorni di fiera, riunendosi con tutti quei professionisti interessati al mercato italiano e alle opportunità nei settori di interesse.

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Nuovo record storico dell’export spagnolo

Nuovo record storico dell’export spagnolo

L’export spagnolo nel 2019 ha registrato un nuovo record storico, con un aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 290.089 milioni di euro. Le cifre corrispondono all’ultimo Informe de Comercio Exterior, presentato lo scorso 20 febbraio dalla Segretaria di Stato di Commercio, Xiana Méndez, secondo i quali anche le importazioni hanno registrato un aumento dell’1%, raggiungendo i 322.069 milioni di euro. Come risultato, il deficit commerciale si è ridotto del 5,5% rispetto al 2018, per un totale di 31.908 milioni di euro. Il tasso di copertura – quoziente tra export e import – si è situato al 90,1% (89,4% nel 2018).

I principali contributi positivi al tasso di variazione annuale dell’export sono dovuti ai seguenti settori: Alimenti, bevande e tabacchi (1 punto); beni strumentali (0,7 punti); prodotti chimici (0,5 punti); Manufatture di consumo (0,3 punti).

D’altro canto, i principali contributi negativi sono arrivati dai settori dei prodotti energetici (-0,5 punti); materie prime (-0,2 punti), settore automobili (-0,1 punti) e semimanufatture non chimiche (-0,1 punti).

Per mercati di destinazione, le esportazioni all’UE (65,7% del totale) sono aumentate del 2%, quelle dirette alla zona euro (51,5% del totale) hanno registrato un incremento dell’1,7% , quelle al resto dell’UE (14,3% del totale) del 3,2% e l’export a paesi terzi (34,3% del totale) sono aumentate dell’1,3%, con incrementi all’America del Nord (9,2%) , Asia escluso Medio Oriente (7,4%) e Africa (0,5%) e riduzioni dell’export con destinazione Medio oriente (-8,5%), Oceania (-2,7%) e America Latina (-1,1%).

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Enjoy European Quality Food presenta i suoi prodotti a Madrid e Barcellona

Enjoy European Quality Food presenta i suoi prodotti a Madrid e Barcellona

Con l’obiettivo di diffondere e valorizzare alcuni tra i migliori prodotti della gastronomia italiana a Denominazione d’Origine, Indicazione Geografica Protetta e Specialità Tradizionale Garantità, verrà proposta una serie di attività tra la capitale spagnola e il capoluogo catalano attraverso l’iniziativa Enjoy European Quality Food (EEQF), che avranno inizio verso la metà di febbraio e si concluderanno il 31 marzo. L’Asti DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, il Provolone Valpadana DOP, l’Olio Extravergine d’Oliva DOP Terre di Siena e DOP Seggiano e la Mozzarella STG saranno presentati in questo tour gastronomico affinché la gente li possa conoscere e degustare e gli operatori del settore Ho.Re.Ca scoprirne tutte le potenzialità. Di seguito il programma delle attività:

Italian Lifestyle Week – Madrid – dal 17 al 23 febbraio

Dove: La Carbonera Bar de Quesos (Bernardo López García, 11)

Degustazioni, piatti speciali creati per l’occasione e tre serate tematiche per conoscere i prodotti in questo cheesebar madrileno. Prenota il tuo posto inviando un’email a carbonera.madrid@gmail.com

– Lunedì 17. Ore 21. Quesos & Tuits. Cena diretta e commentata da Marcelo Álvarez (proprietario de La Carbonera) e Angela Barusi (titolare di Forma Libera, agenzia di promozione del patrimonio agroalimentare).

– Mercoledì 19. Ore 21. Cena maridaje di prodotti italiani. Menù all’insegna delle armonie solide e liquide create da Marcelo e Marité Madrid Baeza (chef del ristorante).

– Giovedì 20. Ore 21. Hablemos de quesos. Il punto di vista spagnolo sui prodotti italiani. Una serata di degustazione dei prodotti EEQF commentati con il pubblico da produttori di vino e formaggi di Madrid.

La Carbonera – Madrid

Workshop – Madrid – martedì 18 e mercoledì 19 febbraio dalle 18:00 alle  20:00.

Dove: La Caníbal (Argumosa, 28)

– ‘Una tarde con los productos del proyecto EEQF’. Giornate di formazione e informazione dirette ai professionisti del settore Ho.Re.Ca e punti vendita. In questo locale di riferimento della cultura del vino, dei formaggi e delle birre artigianali, verrà organizzato un seminario informativo impartito da Vittorio E. Pisani, direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana capofila del progetto EEQF e Angela Barusi di Forma Libera.

Seguirà la degustazione di Provolone Valpadana DOP, Mozzarella STG, Olio EVO DOP Terre di Siena e DOP Seggiano e le armonie con i vini Asti DOCG, Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Vino Nobile di Montepulciano DOCG a cura di Guillermina Sánchez–Cerezo, “fromelier” de La Caníbal. Ci sarà anche una degustazione di tapas create per l’occasione dallo chef José Miguel Santamaría.

A Barcellona, durante questo mese gastronomico, i prodotti EEQF avranno 3 sedi ufficiali: in due di esse (durante 15 giorni) si prepareranno menù speciali e degustazioni e, nella terza, si terrà il Workshop per professionisti, nel pomeriggio del 3 marzo. 

La Caníbal – Madrid

Italian Lifestyle Week I – Barcellona -dal 2 al 15 marzo

Dove: Leccabaffi (Valencia, 341)

Il popolare Leccabaffi, conosciuto per la sua cucina 100% italiana, il negozio e la suggestiva sala ristorante, offrirà in queste due settimane un menú speciale abbinato ai vini italiani del progetto e presenterá una pizza di nuova creazione a base di Provolone Valpadana DOP, Mozzarella STG, Olio EVO DOP Terre di Siena o DOP Seggiano. Una autentica locura! Inoltre, tutti i giorni a partire dalle 19, con l’iniziativa ‘Aperitivo ¿dolce o piccante?’ i clienti potranno scegliere tapas a base di Provolone Valpadana DOP e abbinate a Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG o Asti DOCG.

Tre gli eventi speciali:

– 3 e 10 marzo – Martedì Live, all’insegna della musica dal vivo.

– Mercoledì 4 marzo alle ore 19,30. Degustazione alla cieca di coppie di prodotti EEQF che i partecipanti impareranno a identificare ad occhi chiusi! (prenotazione scrivendo a info@leccabaffi.com)

Leccabaffi – Barcellona

Italian Lifestyle week II – Barcelona – dal 17 al 28 marzo

Dove: L’Osteria Sutta e Supra (Casanova, 195)

Questo ‘giovane’ ristorante, che propone una versione moderna della cucina italiana, presenterà una dozzina di piatti creati per l’occasione, abbinati ai vini del progetto che saranno inclusi sia nel menù del pranzo che nel fuori carta della sera. Per prenotazioni, inviare un’e-mail a info@suttaesupra.com.

Appuntamenti da non perdere:

– Venerdì 20 marzo. Ore 21. Degustazione di 4 piatti speciali abbinati ad altrettanti vini.

– Giovedì 26 marzo. A partire dalle ore 19 Aperitivo italiano con buffet dedicato ai prodotti EEQF e musica dal vivo.

Il personale di cucina de L’Osteria Sutta e Supra – Barcellona

Workshop Barcelona – martedì 3 marzo dalle 17 alle 19,30

Dove: Eroica Caffè (Consell de Cent, 350)

Eroica Caffè è sinonimo di gusto e qualità, nel segno della miglior tradizione italiana, con prodotti semplici e selezionati e una particolare attenzione alle tipicità del territorio. In questa occasione, la giornata di formazione per professionisti che si svolgerà nel locale prevede un seminario informativo a cura di Angela Barusi (Forma Libera) e Leonardo Caneppele, esperto in vini italiani. Nelle diverse postazioni allestite nella sala, si potranno degustare i prodotti EEQF con l’assistenza di personale specializzato e, in chiusura, verrà offerto un cocktail con creazioni degli chef della casa ispirate da questi deliziosi ingredienti.

Dopo quasi due mesi di promozione, il tour spagnolo del proyecto EEQF si concluderà il 31 marzo alle 11:30 con una conferenza stampa e degustazione all’interno del 34º Salón Gourmets di Madrid (IFEMA), diretta ai mezzi di comunicazione specializzati e agli operatori del settore. All’evento prenderà parte Alberto Luchini, direttore del settimanale La Luna di Metropoli, accompagnato dai rappresentanti di alcuni dei Partner che fanno parte del progetto. Dopo aver presentato le attività svolte, lo chef Alessandro Cresta realizzerà uno showcooking dove la gastronomia si abbinerà alla musica e alla poesia. Ci sarà inoltre la possibilità di degustare i formaggi, i vini e gli olii protagonisti.

Eroica Caffé – Barcellona

EEQF, Enjoy European Quality Food

Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea e della durata di tre anni, è una campagna di informazione e valorizzazione sui prodotti certificati di qualità in particolar modo su vino, olio e formaggi a Denominazione d’Origine, Indicazione Geografica e Specialità Tradizionale Garantita. All’iniziativa partecipano sei diverse realtà: Consorzio Tutela Provolone Valpadana, Consorzio per la Tutela Dell’Asti DOCG, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Consorzio Vino Nobile Montepulciano DOCG, Associazione Produttori Olivicoli Toscani e Latteria Soligo. Sono previsti eventi in Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia. Il progetto è finalizzato a inserire il consumatore all’interno di un percorso di informazione ed educazione verso i prodotti enogastronomici europei, con lo scopo di creare un approccio nuovo e senza preconcetti nei confronti dei prodotti certificati di qualità

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La Spagna ha chiuso il 2019 con un nuovo record di turisti internazionali

La Spagna ha chiuso il 2019 con un nuovo record di turisti internazionali

La Spagna ha chiuso il 2019 con l’arrivo di 83,7 milioni di turisti internazionali, l’1,1% in più rispetto al 2018, mentre la spesa è cresciuta del 2,8%, raggiungendo i 92.278 milioni di euro.

Questi sono i dati principali del report Movimientos Turísticos en Frontera, FRONTUR, y de Gasto Turístico, EGATUR, elaborati dall’Instituto Nacional de Estadística. Si tratta dei livelli più alti della serie storica.

Nel 2019, i principali mercati di emissione sono stati il Regno Unito, con oltre 18 milioni di turisti internazionali (-2,4% rispetto all’anno precedente); la Germania, con quasi 11,2 milioni (-2,1%) e la Francia, con 11,1 milioni di turisti (-1,2%).

Tra il resto dei paesi, da segnalare la crescita sperimentata dagli Stati Uniti (+12,6%), la Russia (+6,9%) e Irlanda (6,0%).

Relativamente alle principali regioni di destinazione, la Catalogna è stata la Comunità Autonoma che ha ricevuto la maggior parte di turisti (quasi 19,4 milioni, con un aumento dello 0,8%), seguita dalle Baleari (circa 13,7 milioni e un decremento dell’1,2%) e le Canarie (oltre 13,1 milioni, -4,4%). Va sottolineata inoltre la crescita di Madrid, che nel 2019 ha ricevuto 7.638.375 turisti, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.

Relativamente alla spesa dei turisti, le regioni che hanno registrato i valori maggiori sono state la Catalogna, (con 21.325 M€ e un aumento del 4,1%), Canarie (con 16.866 milioni di euro, l’1,4% in meno rispetto al 2018), e le Baleari (con 14.878 M€ e un incremento dello 0,8%).  

La Comunità di Madrid  ha registrato una crescità del 12,6% per un totale di 10.452 M€.  Relativamente ai paesi di emissione, il Regno Unito presenta la maggior spesa accumulata nell’anno, con 17.986 M€ (+0,2), seguito dalla Germania, con 11.722 M€ (-2,1%) e la Francia, con 7.596 M€ (+2,6%).

Fontye: Expreso – Diario de Viajes y Turismo

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Madrid attrae il 36% degli investimenti totali in innovazione

Madrid attrae il 36% degli investimenti totali in innovazione

Le imprese ubicate a Madrid accumulano il 36% degli investimenti totali in innovazione in tutta Spagna. La capitale si posiziona quindi come l’epicentro dell’innovazione del paese iberico, secondo i risultati della ricerca “Radiografia dell’Innovazione e l’imprenditoria a Madrid” realizzato da MIDE (Madrid Innovation Driven Ecosystem), in collaborazione con Impact Hub e UPM (Universidad Politécnica de Madrid).

Secondo lo studio, una delle sfide principali è stabilire una “Marca Madrid” con la creazione di un’agenda comune vincolata alla Pubblica Amministrazione a livello sia nazionale che locale, che deve adottare un  ruolo più attivo nello sviluppo dell’innovazione, creando le basi che ne favoriscano lo sviluppo. Inoltre viene sottolineata l’importanza di rafforzare i vincoli tra il settore privato e quello educativo, in modo da favorire la crescita dell’innovazione.

Nonostante ci sia ancora molto da fare, la ricerca mette in evidenza i punti di forza di Madrid, che si presenta come uno dei poli di attrazione dell’innovazione, grazie all’alto livello di qualifica della popolazione, con il 20% dei laureati di tutto il paese, al fatto di ospitare il 65% delle imprese spagnole dell’IBEX 35, la qualità di vita, l’ubicazione strategica e l’alto livello delle infrastrutture che ne fanno un centro importante di raccordo con i mercati europei, del Medio Oriente e dell’America Latina.

Fonte: Moneda Única

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