Intervista al presidente Pizzi: la Spagna, le opportunità, gli scenari post Covid-19

Intervista al presidente Pizzi: la Spagna, le opportunità, gli scenari post Covid-19

Il giornalista Massimo Maria Amorosini ha intervistato per OK ITALIA PARLIAMONE il Presidente della Camera di Commercio Italiana in Spagna (CCIS), Marco Pizzi.


Tante le tematiche trattate: dalla gestione dell’emergenza Covid-19 da parte del Governo spagnolo agli aiuti e le misure in atto per la riattivazione dell’economia, le opportunità per le imprese italiane e i servizi offerti dalla CCIS.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Il Comune di Madrid lancia la piattaforma “Volvemos si vuelves”

Il Comune di Madrid lancia la piattaforma “Volvemos si vuelves”

Con la finalità di appoggiare il settore commerciale ed alberghiero e recuperare lo spirito che siempre ha caratterizzato la città, l’Area di Gobierno de Economía, Innovación y Empleo del Comune di Madrid, lancia la piattaforma online “Volvemos si tú vuelves”.
Si tratta di una pagina web nella quale i negozi della città possono presentare offerte speciali, delle quali i clienti potranno usufruire una volta tornata la normalità.
Il funzionamento della piattaforma è molto semplice, sia per i negozi interessati, che per i clienti che vogliano sfruttare le offerte:

  • I negozi potranno proporre direttamente la propria offerta compilando il formulario che si trova alla pagina https://volveremossituvuelves.com/nuevo-establecimiento/;
  • I clienti potranno scaricare gratuitamente cupon per utilizzarli nei negozi aderenti all’iniziativa una volta recuperata la normalità.

La nostra Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) invita i negozi che fanno parte della propria rete a partecipare in questa interessante iniziativa, un win-win sia per i negozi stessi, che per i clienti.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Italia e Spagna, primi esportatori mondiali di vino nel 2019

Italia e Spagna, primi esportatori mondiali di vino nel 2019

L’export mondiale di vino nel 2019 è cresciuto in termini di volume dell’1,5%, raggiungendo i 10.347 milioni di litri, e dello 0,7% in valore (31.771 milioni di euro). Dopo la forte contrazione di 541 milioni di litri registrata nel 2018, il volume ha recuperato leggermente terreno, con un aumento di 150 milioni di litri nel 2019.

Queste cifre sono state elaborate dall’ Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), in collaborazione con l’Organización Interprofesional del Vino de España, sulla base dei dati delle dogane di oltre 80 paesi e mettono in risalto anche l’incremento in valore, (+217 milioni di euro rispetto al 2018) e la lieve diminuzione del prezzo medio (-0,7%)  che ha superato comunque per la seconda la barriera dei 3 €, con 3,08€/litro.

Gli 11 principali esportatori mondiali di vino – Italia, Spagna, Francia, Cile, Australia, Sudafrica, USA, Portogallo, Nuova Zelanda e Argentina – coprono quasi il 90% dell’exort globale di vino ed hanno incrementato la loro quota di mercato rispetto al 2018. In termini di volume, l’Italia ha superato la Spagna come principale esportatore di vino. Entrambi i paesi, ai primi due posti del ranking mondiale, hanno prodotto oltre 2.100 milioni di litri nel 2019: l’Italia 2.162 (+ 201 milioni) e la Spagna 2.154 (+123milioni), con un incremento che ha superato la media mondiale.

In termini di valore, la Francia è saldamente al primo posto con 9.795 milioni di euro, mentre tre degli undici paesi analizzati hanno ridotto lem proprie vendite: la Spagna (-257 milioni di euro), il Sudafrica (-77 milioni) e la Germania (-2,7 milioni).

Fonte: Diariodegastronomia.com

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Covid-19: gli aiuti al credito da parte dell’ICO alle imprese e autonomi con sede in Spagna

Covid-19: gli aiuti al credito da parte dell’ICO alle imprese e autonomi con sede in Spagna

L’Instituto di Credito Oficial  – ICO ha distribuito lo scorso 3 aprile la prima tranche di finanziamento statale dedicato alla linea di ggaranzie al credito Covid-19. Si tratta di un importo di 20.000 milioni di euro che copriranno con garanzia pubblica i crediti alle grandi imprese, PMI e autonomi concessi dal 14 marzo data in cui si decreto lo stato di emergenza in Spagna

La distribuzione del citato importo alle entità finanziare che lo hanno richiesto è stata fatta in funzione della loro quota di mercato in termini di crediti conceessi alle imprese.

La finalità di questa linea di garanzie al credito è di favorire l’occupazione e contrastare gli effetti economici del Covid-19, attraverso la copertura di prestiti e altre modalità di finanziamento concesse dalle entità finanziarie a imprese e autonomi affinché possano disporre di risorse per coprire i costi dei salari, pagare le fatture di fornitori, affitti di locali e installazioni, spese di fornitura, ecc.

Gli autonomi e le imprese interessate a questa linea di aiuti, dovranno rivolgersi a qualsiasi entità finanziarie e di credito che abbiano sottoscritto con l’ICO i relativi contratti per partecipare alla Linea di Garanzie.

L’entità finanziaria deciderà relativamente alla concessione del corrispondente finanziamento al cliente secondo i propri procedimenti interni e le politiche di concessione del credito e rischi.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Covid-19, Comunicazione Governo USA

Covid-19, Comunicazione Governo USA

Si informa che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), ha pubblicato un’importante presa di posizione in cui si afferma che non ci sono al momento evidenze che il Coronavirus possa essere trasmesso da alimenti o imballaggi alimentari (anche importati): https://www.usda.gov/coronavirus.

Si tratta di una nuova importante pronuncia da parte della più autorevole Istituzione americana, che fra i suoi principali obiettivi statutari annovera quello della sicurezza alimentare, e che fa eco a quanto indicato dalla European Food Safety Authority (EFSA) che la scorsa settimana si è analogamente pronunciata sull’assenza di prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione del coronavirus

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Nell’ambito delle attività volte ad assicurare una corretta informazione circa l’emergenza Coronavirus al fine di garantire la libera circolazione delle merci europee e italiane sui mercati esteri e di tutelare i prodotti agro-alimentari italiani, la European Food Safety Authority (EFSA) ha emesso un comunicato con il quale informa che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del Coronavirus.

In particolare, l’organismo con sede a Parla sottolinea come “scienziati ed enti di tutto il mondo stanno monitorando la diffusione del virus e non si registrano segnalazioni di trasmissione tramite il cibo. Per tale motivo l’EFSA non è attualmente coinvolta nella risposta ai focolai epidemici di COVID-19”.

Il comunicato completo è disponibile attraverso il seguente link: http://www.efsa.europa.eu/it/news/coronavirus-no-evidence-food-source-or-transmission-route

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Le vendite all’estero delle imprese spagnole di frutta e ortaggi hanno registrato un nuovo record nel 2019, raggiungendo la cifra di 13.407 milioni di euro, il 4,4% in più rispetto al 2018. Le esportazioni corrispondenti alla frutta sono cresciute di circa il 2% mentre quelle degli ortaggi dell’8%.

Si tratta di una delle principali conlusioni dello studio Sectores basic Frutas y Hortalizas, da poco pubblicato dall’ Osservatorio Settoriale DBK di INFORMA (filiale di CESCE), secondo il quale anche l’import totale di frutta e ortaggi è aumentato del 3,2%, per una cifra di 2.736 milioni di euro. La bilancia commerciale ha pertanto registrato un surplus di 10.671 milioni.

Relativamente alle destinazioni dell’export spagnolo di questi prodotti, la principale continua ad essere l’Unione Europa, che riunisce il 91% delle vendite all’estero di frutta e il 94% di ortaggi. In particolare, Germania, Francia e Regno Unito sono i principali paesi di destinazione in entrambi i segmenti.

Il valore stimato della produzione di frutta e ortaggi ha raggiunto i 17.796 milioni di euro nel 2019, registrando una diminuzione dell’8,8% rispetto all’anno precedente, per via della caduta del segmento frutta, dovuto alle sfavorevoli condizioni atmosferiche registrate.

Esportazioni spagnole di frutta e ortaggi. Dati di sintesi 2019

Produzione: 17.796 milioni di euro; variazione 2019/2018: -8,8 %

Esportazioni: 13.407 milioni di euro; variazione 2019/2018: +4,4 %

Importazioni: 2.736 milioni di euro; variazione 2019/2018: +3,2 %

Area coltivata: 1.751.067 ettari

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

I 46 porti di interesse generale dello Stato, gestiti da 28 Autorità Portuali coordinate da Puertos del Estado, hanno spostato 45.875.308 tonnellate durante il mese di gennaio 2020, con un decremento del 2,2 % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nonostante il buon comportamento del traffico di liquido alla rinfusa (+6,2%) e della mercanzia in generale (1,3%), la diminuzione del traffico di solido alla rinfusa (-22,45), costituito per la maggior parte da prodotti energetici come il carbone (-24%), il ferro (-65%) e altri minerali (-22%), ha influito in maniera decisiva nelle cifre finali.

La diminuzione del traffico di solido alla rinfusa, che si è cominciato a notare negli ultimi mesi del 2019,  è la logica conseguenza delle misure di mitigazione del cambio climatico intraprese dalla maggior parte dei paesi per diminuire il consumo di combustibili fossili.

D’altra parte, in relazione con l’epidemia di coronavirus, è ancora presto per valutare le rispercussioni sul traffico portuale. Di fatto, i traffici tra Spagna e Cina sono cresciuti del 2,2% nel mese di gennaio 2020, passando dai 1,6 milioni di tonnellate del gennaio 2019 ai 1,7 attuali.

Infine, il traffico totale di passeggeri, sia di linea che di crociere, è cresciuto del 3,8%, fino a superare i 2 milioni di persone.

Fonte: Moneda Única

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Secondo il report pubblicato dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), l’Italia, con un incremento di 152 milioni di litri e la Spagna (+86 milioni di litri) sono i primi esportatori mondiali di vino in termini di volume, sebbene la Francia consolida la sua leadership in termini di valore (+433 milioni di euro), con un prezzo che raggiunge i 6,85 €/litro.

Il report, che analizza i dati delle dogane di oltre 80 paesi, evidenzia che l’export mondiale di vino ha registrato leggere variazioni in termini interannuali a settembre 2019, positiva in valore (+0,9%) e negativa in volume (-0,3%). In particolare, le esportazioni hanno raggiunto i 10.346 milioni di litri (-33 milioni rispetto allo stesso periodo del 2018) ed i 31.843 milioni di euro (+268 milioni), con il prezzo medio che si è incrementato dell’1,2% fino ai 3,08 €/litro (+4 centesimi).

Gli undici principali fornitori a livello mondiale – Spagna, Italia, Francia, Cile, Austriali, Sudafrica, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Argentina e Nuova Zelanda – contribuiscono al 90% del volume e all’88% del valore totale esportato.

La Spagna ha esportato 2.164 milioni di litri, seguita dall’Italia con quasi 2.130 milioni e la Francia (1.430). Tuttavia, in termini di valore, la Francia consolida la sua leadership con una crescita importante (+443 milioni di euro), raggiungendo i 9.806 milioni di euro, seguita dai 6.404 milioni dell’Italia (+234 milioni). Dal canto suo, la  Spagna registra un decremento in valore del 7% raggiungendo i 2.786 milioni di euro (-210 milioni) e registrando la maggior caduta in termini assoluti.

In riferimento al prezzo medio per litro, la Francia ha registrato il valore più alto rispetto ai principali produttori, con 6,85€/litro (+6%); l’Italia invece, ha regsitrato un decremento del 3,6%, per un valore medio di 3,01€/litro. La Spagna ha registrato il prezzo più basso, con 1,29€/litro (-10,7%). La tendenza del paese iberico si spiega prinipalmente per la grande crescita del prodiotto sfuso in termini di volume, a prezzi più bassi.

Per maggiori informazioni:
https://www.oemv.es/principales-exportadores-mundiales-de-vino-septiembre-2019

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La fiera IMEX-Madrid ha concluso la 18ª edizione lo scorso 13 febbraio, dopo 2 giorni di intensa attività nella Galerçia de Cristal del prestigioso Palacio de Cibeles di Madrid, dove si sono dati appuntamento 2.470 professionisti interessati al commercio internazionale.

La fiera è stata inaugurata il 12 febbraio, alla presenza del presidente di IMEX, Jaime Ussía, il  Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, il consigliere per l’Economia, Occupazione e Competitività della Comunità di Madrid, Manuel Giménez; il vicesindaco, Begoña Villacís e l’amministratore delegato di ICEX, María Peña.

Durante la due giorni, i visitatori (professionisti e imprenditori) hanno potuto entrare in contatto con i rappresentanti delle 59 imprese espositrici e riunirsi con i rappresentanti dei 52 paesi che hanno costituito la presenza internazionale di IMEX – Madrid e che hanno realizzato un  totale di 3.600 incontri.

In particolare, il personale della CCIS ha rappresentato l’Italia durante i 2 giorni di fiera, riunendosi con tutti quei professionisti interessati al mercato italiano e alle opportunità nei settori di interesse.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedIn

Uso de cookies

Este sitio web utiliza cookies para que usted tenga la mejor experiencia de usuario. Si continúa navegando está dando su consentimiento para la aceptación de las mencionadas cookies y la aceptación de nuestra política de cookies, pinche el enlace para mayor información.

L'uso di cookies

Questo sito utilizza cookies per voi di avere la migliore esperienza utente. Se si continua a navigare si sta dando il suo consenso all'accettazione dei cookie e l'accettazione della nostra politica dei cookie di cui sopra, fare clic sul link per maggiori informazioni.

X