Giornata del Made in Italy – Seminario “Italia: un valore nel mondo”

Giornata del Made in Italy – Seminario “Italia: un valore nel mondo”

Si terrà mercoledì 17 aprile alle ore 10.30 il seminario “Italia: un valore nel mondo“, organizzato da Unioncamere in collaborazione con Assocamerestero e le Camere di commercio italiane nel mondo.

L’evento si propone come occasione di riflessione sulla cultura, i valori, i saperi e lo stile tipicamente italiani, che caratterizzano le produzioni di eccellenza, le aziende e le espressioni di punta del mondo dell’arte, della scienza e dell’economia del Paese.

L’evento si inserisce in una serie di manifestazioni che si svolgeranno in Italia a seguito della recente Legge Quadro n. 206/2023, che istituisce la “Giornata Nazionale del Made in Italy”, con l’obiettivo di promuovere la creatività e l’eccellenza italiane, riconoscendo così al Made in Italy un ruolo decisivo nello sviluppo economico e culturale del Paese.

Il seminario si svolgerà in forma ibrida con le 86 Camere di Commercio italiane all’estero, presenti in 63 Paesi, nonché con le 60 Camere di Commercio in Italia e gli Istituti Superiori di Tecnologia che parteciperanno.

Vi invitiamo pertanto a seguire l’evento attraverso il seguente link:

Per maggiori informazioni: https://www.unioncamere.gov.it/agenda/giornata-del-made-italy-italia-un-valore-nel-mondo

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CCIS all’OPENEXPO EUROPE di Madrid per presentare il progetto AI4VETAI

CCIS all’OPENEXPO EUROPE di Madrid per presentare il progetto AI4VETAI


Il prossimo 13 giugno, nello spazio “La Nave” di Madrid (calle Cifuentes, 5), si terrà una nuova edizione di OPENEXPO EUROPE, il grande evento dedicato all’innovazione tecnologica nel mondo delle imprese.

OPENEXPO EUROPE riunirà oltre 4.500 rappresentanti nazionali e internazionali di aziende e istituzioni ed esperti di tecnologia, innovazione e trasformazione digitale provenienti da tutta Europa con l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze sulle ultime soluzioni e tendenze, metodologie, strumenti e servizi nei diversi settori tecnologici e migliorare così l’innovazione e i processi aziendali e rimanere competitivi nell’era digitale.

L’undicesima edizione di OpenExpo Europe si presenta come una piattaforma eccezionale per imparare, collaborare e condividere le conoscenze in diverse aree come il Cloud, la Trasformazione Digitale e l’Open Innovation. In particolare, verrà posto l’accento sull’impatto dell’IA sullo sviluppo del software, sulla connettività e sull’IoT, fornendo una comprensione più approfondita di come queste tecnologie convergano ed evolvano insieme.

 

 

In questo contesto, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) parteciperà come ente collaboratore presentando, attraverso il Desk UE, il progetto AI4VETAI, che mira a formare una piattaforma europea transnazionale di eccellenza nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale che contribuirà a colmare l’attuale deficit di competenze professionali legate all’IA.

 

Tutte le informazioni sull’evento OpenExpo sono disponibili sul sito ufficiale: https://openexpoeurope.com/es/

 

Per ulteriori informazioni sul progetto AI4VETAI, si prega di contattare il team EU Desk CCIS: eudesk@italcamara-es.com

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Tavola rotonda “Conformità e gestione del rischio nel Consiglio di Amministrazione. Come affrontare gli ambienti VUCA/BANI: sfide, priorità e casi di studio”.

Tavola rotonda “Conformità e gestione del rischio nel Consiglio di Amministrazione. Come affrontare gli ambienti VUCA/BANI: sfide, priorità e casi di studio”.

Data e ora: 23 aprile, ore 9.30.
Luogo: Casa Club – C/ Pinar 17, Madrid.

 

La Fondazione Women Forward, organizzazione partner della Camera di Commercio Italiana per la Spagna, organizza una tavola rotonda il 23 aprile alle 9:30 per affrontare le tematiche legate alla gestione del rischio aziendale.

I Consigli di Amministrazione e gli Advisory Board si trovano sempre più spesso ad affrontare una crescente complessità normativa e societaria, in contesti qualificati come VUCA (Volatility/Uncertainty/Complexity/Ambiguity) e BANI (Brittle, Anxious, Non-linear, Incomprehensible).

L’evento si propone di spiegare quali sono le principali sfide e le attuali priorità, fornendo consigli su come affrontarle.

 

Programma

Benvenuto e presentazione. Dott.ssa Mirian Izquierdo. Presidente della Fondazione Woman Forward

Tavola rotonda: “Compliance e gestione del rischio nel Consiglio di Amministrazione. Come affrontare gli ambienti VUCA/BANI: sfide, priorità e casi pratici”

Dott.ssa Monserrat Artigas. Direttore dell’Audit interno – Processi e rischi, Sareb.

Dott. Christophe Canler. Amministratore indipendente
Dott.ssa Marta Margarit. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enagas Renovable.

Prezzo:
– Membri del Círculo de Alt@s Directiv@s y Consejer@s: gratuito.
– Non soci: 45€.

 

Link per la registrazione: https://www.eventbrite.es/e/entradas-compliance-y-gestion-de-riesgos-en-el-consejo-de-administracion-875255692337

 

Maggiori informazioni: https://womanforward.org/

 

 

 

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Il Salón de Gourmets di Madrid (17-20 aprile) parla (di nuovo) italiano

Il Salón de Gourmets di Madrid (17-20 aprile) parla (di nuovo) italiano

Mancano pochi giorni alla 37ª edizione del Salón de Gourmets di Madrid, la principale fiera in Spagna dedicata alla gastronomia di qualità. L’evento, che si svolge annualmente dal 1987, sarà ospitato presso il quartiere fieristico IFEMA dal lunedì 22 a giovedì 25 aprile.

Il Salón de Gourmets è l’appuntamento imprescindibile per tutti gli attori del food & beverage. Si prevede infatti la presenza di oltre 90.000 professionisti locali e internazionali del settore, in rappresentanza dei diversi comparti che lo compongono: dalla ristorazione e l’hotellerie, al catering, la distribuzione e il commercio specializzato.

Da quindici anni, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) gestisce un’area espositiva dedicata esclusivamente alle eccellenze agroalimentari italiane, all’interno della quale espongono imprese di produzione e distribuzione interessate ad ampliare la propria presenza nel mercato spagnolo.

In questa edizione, l’Area Italia vedrà la partecipazione di 13 imprese distribuite su una superficie di oltre 200 m2 e che esporranno diverse tipologie di prodotti italiani: pasta secca e fresca, vini, prodotti a base di tartufo, caffè, liquori, formaggi, salumi, prodotti da forno e semielaborati per gelati.

L’interesse delle imprese italiane per il mercato spagnolo è testimoniato anche dai dati relativi all’export. L’Italia è infatti il sesto fornitore della Spagna di prodotti agroalimentari e bevande, con un volume di vendite che nel 2023 ha superato i 2,6 miliardi di euro, un valore che è cresciuto di oltre il 75% in soli 5 anni. I principali prodotti italiani esportati in Spagna sono i formaggi, le paste alimentari, i dolciumi, l’olio d’oliva e i prodotti da forno, che insieme rappresentano quasi un terzo del valore dell’export 2023 (dati Euroestacom su elaborazione CCIS).

 

Il catalogo dell’Area Italia è disponibile attraverso il seguente link

LISTA DEGLI ESPOSITORI DELL’AREA ITALIA

Nome aziendaProdotti /attività
 Amaro del capoLiquori
 ApozaDistribuzione di prodotti italiani vari
 CarpigianiMacchinari per la gelateria e la pasticceria
 Di Sano HispaniaProdotti per gelateria e pasticceria
 FiasconaroProdotti di pasticceria
 Folino FoodProdotti enogastronomici calabresi
 Freschi e Bufano Wine Merchants & Co.Vino
 Le trifole di Davide CurziettiProdotti a base di tartufo
 NegriniDistribuzione di prodotti italiani vari
 Pe- FeCaffè
 Salumificio SorrentinoSalumi
 Stefania Calugi TartufiProdotti a base di tartufo
 ValcoiberiaDistribuzione di prodotti italiani vari


Per ulteriori informazioni si prega di contattare ferias@italcamara-es.com

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La CCIS a Zagabria con i partner del progetto AI4VET4AI

La CCIS a Zagabria con i partner del progetto AI4VET4AI

L’introduzione dell’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il mondo del lavoro, portando importanti cambiamenti che richiedono una costante evoluzione delle competenze dei lavoratori. L’impatto dell’IA sull’istruzione e formazione professionale è evidente, poiché è necessario preparare gli studenti e i lavoratori con le competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro.

Il progetto “AI4VET4AI. AI-powered Next generation of Vet” (programa Erasmus+) è stato ideato per rispondere a questa necessità, con l’obiettivo di creare una piattaforma europea transnazionale nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale che fornisca le conoscenze adeguate per affrontare con successo l’era dell’intelligenza artificiale.

Il progetto, di cui la CCIS è partner insieme ad altri 25 enti ed associazioni in diversi paesi europei e mediterranei, prevede lo sviluppo di sei azioni nei prossimi 30 mesi, a partire da giugno 2023, mirando a:

• Definire le abilità e le competenze di IA richieste.
• Creare fiducia nell’IA affidabile attraverso l’istruzione e l’apprendimento permanente.
• Creare e distribuire attraverso i campus di IFP MOOC per gli studenti di IFP.
• Sviluppare materiali di formazione per gli insegnanti di IFP per i contenuti relativi all’IA.
• Sviluppare il problem solving nel contesto dell’IA.
• Creare un mercato del lavoro + fornitori + alleanze tra autorità nazionali e regionali per il futuro dell’IA.

 

 

Nell’ambito di tale progetto, il 19 e 20 marzo scorso la responsabile dell’EU Desk della CCIS, Francesca Dadomo, si è riunita con i rappresentanti degli enti e le associazioni partner a Zagabria (Croazia) per discutere e avanzare sulla definizione delle attività previste nei prossimi mesi. Inoltre il 20 marzo, ha presenziato all’evento “NextGen AI Education”, che ha visto la presenza di operatori del settore della formazione e della Ai e che, attraverso l’organizzazione di specifici workshop, si è centrato sull’impatto trasformativo dell’IA nell’istruzione.

 

AI4VET4AI è un progetto è coordinato dalla University College Algebra e vede il coinvolgimento della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) e di altre 25 associazioni e centri formativi con sede nei seguenti paesi: Croazia, Slovenia, Serbia, Austria, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Olanda, Turchia e Irlanda.

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La CCIS a Sassari per il meeting dei partner del progetto EPF

La CCIS a Sassari per il meeting dei partner del progetto EPF

 Si è svolta  a Sassari, il 14 e 15 marzo scorso, presso la sede di Confcommercio Nord Sardegna, la prima riunione tra i partner del progetto Europe, Plural, Femenine (EPF), finanziato con il programma europeo CERV 2023, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di processi di integrazione fondato sui principi fondamentali della non discriminazione e sull’uguaglianza di genere.

 

La CCIS ha preso parte a questa iniziativa attraverso la presenza della responsabile dell’EU Desk, Francesca Dadomo, che, insieme ai rappresentanti degli altri enti partner, ha avuto modo di discutere sui contenuti e sulle date dei prossimi eventi, sia online che in presenza, previsti nell’ambito del progetto. In particolare, è stato fissato il primo webinar, per il prossimo 17 aprile, per trattare le seguenti tematiche: imprenditorialità femminile, rappresentanza politica e partecipazione delle donne, discriminazione di genere e gestione delle responsabilità familiari.

 

 

Attraverso le iniziative previste nell’ambito del progetto si intende costruire una community che coinvolga imprese, lavoratori, studenti, associazioni, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni legate all’uguaglianza di genere e per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato.

Il progetto vede il coinvolgimento di enti e associazioni di 4 paesi europei: oltre alla CCIS, sono coinvolti: ITKAM – Camera di Commercio italo-tedesca (Germania), Università di Corsica Pasquale Paoli (Francia) , Solidaridad Sin Fronteras (Spagna) Lunàdigas, Xcamp e la già citata Confcommercio Nord Sardegna (Italia).

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Le aziende spagnole migliorano le loro previsioni settoriali nel 2024

Le aziende spagnole migliorano le loro previsioni settoriali nel 2024

Nonostante l’incertezza sull’evoluzione dell’attività economica, solo il 7% delle aziende, due punti in meno rispetto al 2023, prevede un’evoluzione negativa del proprio settore di attività.

Nonostante l’incertezza sugli sviluppi nel 2024, solo il 7% delle aziende, due punti in meno rispetto al 2023, prevede sviluppi negativi nel proprio settore. Il 42% prevede una crescita del fatturato del settore e il 51% lavora con uno scenario di stabilità. I dati provengono dall’ampio lavoro annuale sul campo svolto da Iberinform per arricchire la qualità delle sue informazioni, con quasi 500.000 interviste condotte con i team di gestione delle aziende spagnole.

Il settore di attività influenza chiaramente queste previsioni. Le percentuali più alte di aziende che elaborano scenari di crescita settoriale si registrano nel settore alberghiero e della ristorazione (55%), nei servizi alle imprese (50%), nelle costruzioni (48%), nella sanità (47%), nelle comunicazioni (47%), nell’energia (47%) e nell’istruzione (43%). All’estremità più pessimista dello spettro si trovano le aziende dedicate al settore primario: solo il 33% si aspetta un miglioramento e un significativo 17% prevede un deterioramento del contesto imprenditoriale settoriale.

In tutte le Comunità Autonome, ad eccezione delle Asturie, la percentuale di aziende che prevedono un’evoluzione positiva dell’attività settoriale supera quella di chi lavora con scenari di declino. Le percentuali più alte di aziende che elaborano scenari di crescita settoriale si registrano nelle Isole Baleari (63%), nelle Isole Canarie (58%), in Estremadura (55%), a Valencia (48%), a Ceuta (47%), a Murcia (45%), in Catalogna (44%), a Madrid (43%) e nei Paesi Baschi (43%). Le percentuali scendono significativamente a Melilla (23%), Cantabria (25%), Navarra (29%) e Asturie (29%). La percentuale più alta di aziende con previsioni negative sulla propria performance settoriale si registra nelle Asturie (36%).

Fonte: https://www.iberinform.es/

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“Italia en un plato”: i corsi di cucina italiana della CCIS.

“Italia en un plato”: i corsi di cucina italiana della CCIS.

La CCIS presenta le nuove date dei corsi di cucina:

15 – 16 – 17 aprile , dalle 19.00 alle 21.00 presso gli spazi dell’Eat School all’interno della propria sede (calle Cristóbal Bordiú, 54 – 28003 Madrid).

Il corso, denominato “Italia en un plato”, si suddivide in tre moduli, che uniranno tradizione e innovazione, offrendo ai partecipanti un’esperienza culinaria completa. Dai risotti allo zafferano alle pizze fatte in casa accompagnati dallo chef Alessandro Cresta .

Il corso si suddivide in:

15/04/2024

Aperitivo italiano.

Durante questo modulo, gli studenti impareranno a creare una selezione di stuzzichini e antipasti tipici. Saranno guidati passo dopo passo, dalla scelta e la preparazione degli ingredienti fino alla presentazione degli aperitivi.

16/04/2024

Risotti.

Il secondo modulo è perfetto per coloro che amano i piatti di riso e vogliono imparare come prepararli in modo tradizionale ma anche innovativo.

17/04/2024

Pizze e focacce.

Durante questo modulo, gli studenti impareranno i trucchi per preparare un perfetto impasto per pizza o focaccia.


I partecipanti saranno coinvolti , dunque, in sessioni interattive con una durata di 2 ore ciascuna, dove potranno mettere in pratica queste tecniche e sperimentare nuovi abbinamenti di sapori.

Il corso è aperto a tutti, dai principianti agli esperti, poiché si basa sul concetto di condivisione e apprendimento reciproco. L’ambiente accogliente e professionale dell’Eat School renderà l’esperienza ancora più piacevole poichè lo spazio moderno e attrezzato metterà i partecipanti a proprio agio, fornendo tutte le risorse necessarie per imparare e divertirsi in cucina.

Un altro aspetto positivo di questo corso è la sua durata flessibile in quanto sarà possibile scegliere tra le lezioni singole o il pacchetto di 3 corsi, ottenendo uno sconto.

ATTENZIONE: i posti sono limitati!

Prenota subito il tuo posto, preparati a lasciarti coinvolgere da un viaggio gastronomico senza precedenti!

Maggiori dettagli al link.

Per iscrizioni: formacion@italcamara-es.com

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Le esportazioni dell’industria alimentare e delle bevande spagnole crescono a 47,62 miliardi di euro

Le esportazioni dell’industria alimentare e delle bevande spagnole crescono a 47,62 miliardi di euro

Secondo un’analisi condotta da Fiab, le esportazioni dell’industria alimentare e delle bevande spagnola hanno raggiunto un valore di 47.620 milioni di euro nel 2023. Secondo i dati di Datacomex, l’anno scorso le vendite all’estero hanno consolidato il dato migliore della serie storica e hanno confermato il settore come un importante motore commerciale per la Spagna.

Tuttavia, mantenendo la performance dell’anno precedente, le esportazioni hanno risentito ancora una volta della situazione inflazionistica globale e dell’instabilità dei mercati dovuta alla difficile situazione geopolitica, uno scenario che ha portato a un netto cambiamento di tendenza.

Se negli anni precedenti alla pandemia l’industria alimentare e delle bevande era cresciuta in valore di circa il 6%, nel 2023 questo dato si è attestato al 3,4% rispetto al 2022, a dimostrazione delle difficoltà dell’attuale situazione e contesto globale, che si riflette anche in una diminuzione del 6,6% del volume delle esportazioni.

Nonostante ciò, la Spagna rimane uno dei principali esportatori mondiali nel settore alimentare e delle bevande e si colloca al quinto posto tra i principali esportatori dell’Unione Europea, dietro solo a Paesi Bassi, Germania, Francia e Italia, secondo i dati di FoodDrinkEurope.


“È notevole la buona performance che l’industria alimentare e delle bevande continua a mantenere all’estero, considerando l’instabilità dei mercati. L’internazionalizzazione continua a essere un pilastro molto solido per l’industria spagnola, rendendo il settore alimentare e delle bevande uno dei rami di attività più resistenti e decisivi per lo sviluppo socio-economico della Spagna”, ha dichiarato il direttore generale della FIAB, Mauricio García de Quevedo.

Saldo commerciale positivo nonostante l’instabilità del mercato e i cambiamenti climatici

Dal 2018 il settore sta affrontando gli effetti di un contesto molto volatile, caratterizzato dal rallentamento di alcune economie, dall’aumento delle politiche protezionistiche derivanti dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e dagli effetti della Brexit. Questi fattori, tra gli altri, che influenzano direttamente i principali Paesi di destinazione delle esportazioni industriali spagnole, sono stati determinanti nel cambiamento di tendenza che le vendite del settore hanno iniziato a sperimentare. Questa situazione è stata aggravata dall’impatto della pandemia COVID-19 e dalle conseguenze degli attuali conflitti internazionali, lasciando una situazione inflazionistica dovuta all’aumento dei costi di produzione, energia e trasporto, soprattutto.

Questo scenario è aggravato dalla prolungata situazione di siccità che la Spagna sta vivendo da mesi. Gli episodi di siccità idrologica in gran parte della Spagna hanno avuto un impatto sulla produzione di alcuni alimenti e bevande nel corso del 2023, determinando allo stesso tempo una diminuzione del volume delle esportazioni.

Tuttavia, le vendite all’estero continuano a superare le importazioni, il che significa che la bilancia commerciale continua a essere positiva per 13.697 milioni di euro, accumulando così sedici anni di avanzo nella bilancia commerciale. Infatti, secondo i dati del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Impresa, il settore alimentare e delle bevande è uno dei più dinamici e quello con il più alto surplus commerciale dell’intera bilancia commerciale.

 

 

Principali destinazioni dei prodotti alimentari e delle bevande spagnoli

Per quanto riguarda la destinazione degli alimenti e delle bevande spagnoli, nel 2023 l’Unione Europea ha continuato a essere il principale partner commerciale per le esportazioni del settore, con un peso del 58% sul totale. Francia (7.207 M€), Portogallo (5.572 M€), Italia (5.507 M€) e Germania (2.984 M€) occupano le prime quattro posizioni della classifica, accumulando una crescita rispetto all’anno precedente che, nel caso della Germania, ha raggiunto il 16%.

Gli Stati Uniti, con un valore di 2.747 milioni di euro, sono il quinto Paese di destinazione e il principale partner commerciale extra-UE. Le esportazioni verso questo mercato sono diminuite del -6,4%, un calo che si spiega in parte con la forte performance delle vendite degli anni precedenti, aumentate del 21% nel 2021 dopo la sospensione temporanea dei dazi (ad eccezione delle olive nere da tavola). Gli Stati Uniti continuano a consolidare la loro posizione come uno dei mercati più solidi e promettenti per le aziende esportatrici spagnole, visto che nel 2011 le esportazioni hanno superato di poco gli 800 milioni di euro.

Il Regno Unito è al sesto posto con un valore di 2.643 milioni di euro, con un aumento del 9,4%. Il settore rimane attento alle possibili conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo modello doganale che sarà attuato a partire dal 2024, che introduce cambiamenti in termini di certificazione sanitaria, controlli fisici e documentali, e continuerà a lavorare per garantire la continuità delle esportazioni e delle relazioni con un mercato particolarmente importante come quello britannico.

 

La Cina è il primo Paese asiatico della classifica e si colloca al settimo posto. Nel 2023, le esportazioni hanno raggiunto i 1.836 milioni di euro e hanno registrato un calo del -23,6%. Dal 2020, il gigante asiatico ha registrato cali dovuti, tra l’altro, al calo delle importazioni di suini in seguito al superamento della situazione economica derivante dalla peste suina, nonché alla recessione economica del Paese e all’aumento delle misure protezionistiche con ostacoli all’importazione di alimenti e bevande.

La classifica delle principali destinazioni è completata da Paesi Bassi (1.496 M€), Giappone (1.138 M€), Polonia (1.104 M€) e Belgio (1.047 M€).

Per quanto riguarda i prodotti più esportati, la carne e i prodotti a base di carne sono in cima alla lista (12.032 M€); frutta e verdura preparata e conservata (5.866 M€); olio d’oliva (4.148 M€); vino (2.966 M€); prodotti da forno e pasta (2.043 M€); cacao (1.496 M€). 043 M€); cacao, dolciumi e prodotti a base di cioccolato (1.918 M€); prodotti lattiero-caseari (1.766 M€); crostacei, molluschi e invertebrati acquatici – molluschi – (1.683 M€); pesci e molluschi preparati e conservati (1.393 M€); e mangimi per animali (1.281 M€).

Sfide per il settore

“L’internazionalizzazione è un’area prioritaria per l’industria alimentare e delle bevande. È necessario raddoppiare gli sforzi attraverso la collaborazione pubblico-privato per recuperare il dinamismo che il settore ha mostrato da prima della pandemia”, sottolinea il direttore generale della FIAB.

Tra le principali sfide in questo campo, FIAB indica come prioritario il dialogo per minimizzare gli effetti del conflitto in Ucraina e nel Mar Rosso, che ha comportato un aumento generale dei costi per l’internazionalizzazione.

D’altro canto, il settore segnala l’intensificazione delle relazioni commerciali e delle attività di promozione internazionale, soprattutto nei mercati nuovi o meno tradizionali. In questo senso, è fondamentale promuovere l’approvazione definitiva di accordi come quello con il Cile, proseguire i negoziati per la conclusione dell’accordo con il Mercosur, continuare a promuovere accordi con Australia, India e Thailandia e fare progressi nella ripresa dei negoziati con Filippine e Malesia.

Al fine di proteggere i mercati tradizionali con un grande potenziale per il settore, la FIAB insiste sui negoziati con gli Stati Uniti per la cessazione definitiva delle tariffe doganali, nonché sul rafforzamento delle relazioni commerciali con l’asse asiatico, in particolare con la Cina.

 

Fonte: FIAB

 

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La European Open Business School consolida la sua posizione di punto di riferimento educativo ottenendo le certificazioni ISO.

La European Open Business School consolida la sua posizione di punto di riferimento educativo ottenendo le certificazioni ISO.

La European Open Business School ha consolidato la sua posizione di scuola di business leader a livello mondiale ottenendo le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 27001. Rilasciate dall’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, riflettono l’impegno verso l’eccellenza nella gestione aziendale, ambientale e della sicurezza delle informazioni.

Lo standard di politica della qualità ISO 9001:2015 denota l’impegno della scuola per l’eccellenza dell’istruzione, l’innovazione dei contenuti e dei metodi di formazione. È lo standard più importante di tutti perché si basa sulle norme che regolano la qualità in generale dei prodotti e dei servizi offerti da un’azienda.

La politica di gestione ambientale ISO 14001:2015 dimostra l’impegno per la sostenibilità. L’istituzione va oltre i requisiti di base, attuando politiche e pratiche ambientali che mirano al miglioramento continuo e alla tutela dell’ambiente.

Infine, la norma ISO 27001:2013 sulle politiche di sicurezza delle informazioni evidenzia la garanzia di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni nei suoi progetti di formazione.

Con queste certificazioni, European Open Business School non solo rafforza la sua posizione di istituzione impegnata, ma si posiziona anche come punto di riferimento nel settore dell’istruzione, promuovendo l’eccellenza e l’innovazione nella formazione accademica.

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