Il Programma Autonomy di FCA avvicina le scuole allo sport adattato e alla mobilità

Il Programma Autonomy di FCA avvicina le scuole allo sport adattato e alla mobilità

FCA Autonomy è il programma di mobilità di FCA Group che permette alle persone con disabilità motrice, sensoriale o intellettiva di muoversi in totale autonomia e libertà con i veicoli di tutte le marche del gruppo. Di fatto, FCA è l’unica impresa del settore dell’automozione a livello mondiale che offre, da 25 anni a questa parte, un programma specifico dedicato alla disabilità.

Lo scorso venerdì 11 ottobre FCA Spain, in collaborazione con la Federación Española de Deportes de Personas con Discapacidad Física ((http://www.feddf.es/), ha avvicinato i più giovani allo sport adattato e alla mobilità, attraverso l’organizzazione di una giornata nella quale sono state organizzate diverse attività sportive adattate per gli alunni del Colegio Patrocinio San José di Madrid. L’obiettivo di questa giornata è quello di sensibilizzare i giovani studenti sulle barriere e le difficoltà che affrontano le persone con disabilità nel loro quotidiano e sulla loro integrazione nella società attraverso lo sport.

Durante la giornata, tutti gli alunni delle classi 5º e 6ª di educazione primaria (oltre 200 bambini e bambine) hanno potuto praticare fino a cinque modalità sportive nelle stesse condizioni degli sportivi con disabilità: handbike, pallacanestro, pallavolo, slalom e calcio.

L’Atleta paraolimpica e ambasciatrice del programma Autonomy, Sara Andrés Barrio, è stata presente durante l’intera giornata, trovando spazio nella sua fitta agenda di competizioni e allenamenti preparatori per la classificazione ai prossimi Giochi Paraolimpici di Tokio  2020, mentre il pilota e anch’egli ambasciatore di FCA Autonomy, Albert Llovera, ha parlato ai presenti attraverso un video inviato durante la sua permanenza in Marocco, dove si sta preparando per partecipare al prossimo Rally Dakar, con un camion IVECO adattato, ed ha messo a disposizione della giornata la sua Abarth Grande Punto di Rally affinché i giovani studenti potessero vedere da vicino una macchina da corse adattata.

Anche altri atleti della FEDDF, insieme a Jesús Fernández, presidente della Federación Asturiana e schermitore paraolimpico nei Giochi paraolimpici di Atene 2004, hanno preso parte alla giornata e hanno accompagnato i piccoli nella pratica delle diverse discipline sportive.

Attraverso il seguente link è possibile vedere il video dell’evento:

http://www.fcautonomy.es/2019/10/14/programa-autonomy-fca-deporte-adaptado-y-la-movilidad-colegios/

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Concorso “Prepara tu Futuro – Joven catador en vinos italianos”

Concorso “Prepara tu Futuro – Joven catador en vinos italianos”

In vista della quarta edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che si svolgerà dal 18 al 24 novembre 2019, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) collabora nel lancio del terzo concorso “Prepara tu futuro-Joven catador en vinos italianos”, promosso dall’Ambascata d’Italia a Madrid 

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ITmakES Food&Wine con il quale l’Ambasciata intende promuovere la collaborazione tra Italia e Spagna in ambito agroalimentare, offrendo opportunità di alta formazione ai giovani in Spagna interessati ad approfondire la conoscenza dell’enogastronomia italiana.

Oltre al supporto della CCIS, il concorso conta sulla collaborazione dell’Agenzia ICE, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA, l’Unión Española de Catadores (UEC) e la Cámara de Comercio de Madrid. L’obiettivo è quello di formare e offrire opportunità professionali a giovani sommelier, sia spagnoli sia italiani in Spagna, che desiderino specializzarsi in vino italiano.

I vincitori del concorso, che si terrà a Madrid il 22 novembre 2019, avranno l’opportunità di partecipare a un corso di formazione teorico e pratico di una settimana presso la scuola ALMA a Colorno (Parma), con visite a diverse regioni italiane per conoscere cantine, ristoranti e produttori dei vini e dei prodotti più rappresentativi della cultura enogastronomica italiana.

Il concorso sarà preceduto, il 21 novembre a Madrid, da una master class impartita dal Direttore della Alma Wine Academy Ciro Fontanesi, alla quale potranno accedere tutti i candidati idonei iscritti al concorso.

Le iscrizioni al concorso potranno essere inviate fino al 12 novembre attraverso il sito www.itmakes.net.

Per ulteriori informazioni: info.food-wine@itmakes.net.

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Record per l’export spagnolo di componenti di automozione

Record per l’export spagnolo di componenti di automozione

Secondo il report settoriale sull’economia spagnola 2019, pubblicato dall’Unidad de Riesgos della CESCE (Compañía Española de Seguros de Crédito a la Exportación), l’export spagnolo di componenti di automozione ha raggiunto nel 2018 una cifra record, raggiungendo i 21.415 milioni di euro, con una crescita del 6,9% rispetto al 2017.

L’ascesa delle esportazioni spagnole del settore si deve, in gran parte, al comportamento dei mercati tradizionali dell’Unione Europea, principale destinazione dei componente di automozione prodotti in Spagna. In particolare, le vendite all’UE sono cresciute del 5,1% rispetto all’anno precedente, trainate dalla crescita registrata in 9 dei 10 principali mercati dell’export spagnolo del settore all’interno dell’Unione.

Relativamente ai mercati terzi, il Marocco si conferma come prima destinazione dell’export settoriale spagnolo, con un volume di 913 milioni di € ed una crescita annuale dell’1,54%. Gli Stati Uniti e la Cina mantengono la seconda e terza posizione, con incrementi rispettivi del 7,5% e dell’8,5% e cifre di 868 e 618 milioni di euro.

In Spagna, il settore dell’automotive contribuisce per circa il 10% al PIL nazionale e il paese è al nono posto nella classifica mondiale di produzione di veicoli. Il settore registra in Spagna i 100.000 milioni di euro di fatturato ed un livello di esportazione di veicoli made in Spain superiore all’80% dell’intera produzione, secondo il report della CESCE.

Sono 17 gli impianti di produzione di veicoli presenti nel territorio spagnolo (inclusi quelli di fabbricazione di motori e ricambi). Di questi, 13 sono destinati esclusivamente all’assemblaggio di veicoli su scala mondiale. In queste fabbriche si producono 44 modelli, 20 dei quali in esclusiva mondiale, per un totale di 300.000 posti di lavoro diretti e oltre due milioni generati dall’indotto.

Secondo l’Associazione spagnola di produttori di Auto e Camion (Anfac), la produzione di veicoli in Spagna nel primo trimestre del 2019 si è chiusa con 756.823 unità prodotte.

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Il numero di turisti internazionali in Spagna cresce nei primi 8 mesi dell’anno

Il numero di turisti internazionali in Spagna cresce nei primi 8 mesi dell’anno

Sono 58 milioni i turisti internazionali che hanno visitato la Spagna nei primi 8 mesi dell’anno, l’1,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo i dati provvisori dell’Inchiesta sui Movimenti Turistici inFrontiera (Frontur) elaborata dall’Istittuto Nazionale di Statistica (INE).

Fino ad agosto, la spesa dei turisti internazionali nei loro viaggi in Spagna ha raggiunto il valore complessivo di 64.124 milioni di euro, con un incremento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nonostante l’incremento registrato nei primi otto mesi dell’anno, i dati relativi al mese di agosto hanno registrato una leggera flessione per ciò che riguarda il numero di turisti. In particolare, i turisti internazionali che hanno visitato la Spagna sono stati 10,1 milioni, lo 0,5% in meno rispetto al dato registrato ad agosto 2018. Tuttavia la spesa è aumentata del 2,7%, per un totale di 11.765 milioni di euro.

Relativamentte ai paesi di emissione, nei primi otto mesi dell’anno il Regno Unito si è confermato come il primo mercato, con 12,65 milioni di turisti (-1,8% rispetto allo stesso periodo del 2018). Al secondo posto si trova la Francia, con 8,1 milioni di turisti (-2,1%) e al terzo la Germania, con 7,7 milioni di visitatori (praticamente gli stessi di quelli registrati nei primi 8 mesi del 2018). L’Italia è al quarto posto con quasi 3,2 milioni di turisti (+56,5% rispetto ai primi 8 mesi del 2018). Nel resto dei paesi vanno segnalati la flessione resgitrata dai paesi nordici (-7,2%), e l’aumento dei turisti dalla Russia (+9%) e dagli Stati Uniti (+13,6%).

La Catalogna continua ad essere la prima destinazione dei turisti internazionali in Spagna, con 13,6 milioni di visitatori, lo 0,7% in più rispetto ai primi otto mesi del 2018. Seguono le Baleari, con 10,1 milioni (-0,2%) e le Canarie, con oltre 8,6 milioni di turisti (-3,7%).

Per tipologia di alloggio, gli hotel sono stati scelti da 37,7 milioni di turisti fino ad agosto, il 4,4% in più in termini annuali, seguiti dalle case in affitto, (6,5 milioni di turisti; -5%). Considerando il solo mese di agosto, l’alloggio negli alberghi è cresciuto del 3,6% mentre quello presso case in affitto ha registrato una flessione dell’11%. L’alloggio in case di proprietà, abitazioni di familari, amici e altro ha regsitrato a sua volta una flessione del 3,8% nei primi 8 mesi dell’anno, per un totoale di 10,8 milioni di turisti.

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Missione commeciale a Tenerife dall’11 al 13 novembre 2019

Missione commeciale a Tenerife dall’11 al 13 novembre 2019

L’antenna territoriale della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna a Tenerife organizza una missione commerciale che si rivolge a imprenditori italiani interessati ad esplorare le opportunita commerciali e di investimento nell’isola canaria.

La missione, che si inserisce nell’ambito dell’accordo di collaborazione con la Camera di Commercio di Tenerife e le principali istituzioni locali, si terrá i prossimi 11, 12 e 13 di noviembre.

Il programma previsto per le tre giornate sará il seguente:

La prima parte della mattinata del primo giorno consisterá in una presentazione dei vantaggi, gli strumenti fiscali e le agevolazioni che l’Isola di  Tenerife, le Canarie, la Spagna e l’Europa mettono a disposizione in questo territorio. Permetterà inoltre di conoscere le opportunità commerciali che offre l’Isola, grazie anche alla sua ubicazione strategica che la rende un centro nevralgico di connesione tra Africa, Europa e America. Inoltre verranno presentate opportunità di investimento e rilevazione di aziende locali.

Nella seconda parte della mattinata si presenterá l’Agenda di Lavoro per gli intervenuti a seconda della modalitá:

  • Mod.a) Investitori – Riunioni di orientamento con i tecnici della Camera di Commercio Spagnola a seconda delle attivitá che si vorrá svolgere.
  • Mod.b) Investitori + Riunioni B2B direttamente con le imprese locali interessate a stringere accordi commerciali.

Il secondo giorno, a seconda del programma prescelto, continueranno a tenersi gli incontri con i tecnici della Camera di Commercio Spagnola, o  gli Incontri B2B presso le aziende.

L’ITER di Tenerife

Il terzo giorno, al pomeriggio, è prevista una visita alle infrastrutture portuali e tecnologiche, e le installazioni strategiche ed innovatrici dell’Isola. Tra queste, il Parco Scientifico e Tecnologico di Tenerife, il Poligono Industriale Granadilla, le installazioni dell’ITER (Instituto Tecnológico y de Energías Renovables), dove si trova il NAP, il Supercomputer Teide HPC ed il progetto di sviluppo delle nuove installazioni dell’Autoritá Portuaria di Tenerife.

Per maggiori informazioni: ccis.tenerife@italcamara-e.com

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Obiettivo: chiudere il cerchio

Obiettivo: chiudere il cerchio

Gli avvocati Francesco Rotondi e Giulia Leardi, dello studio legale LabLaw di Milano, socio collaboratore della CCIS, offrono interessanti dati e spunti di riflessione riguardanti una delle tematiche più attuali e rilevanti: la necessità di accelerare il passaggio dall’economia lineare all’economia circolare. Da una parte, un’economia di mercato non più sostenibile, basata sull’estrazione di materie prime, sulla produzione ed il consumo di massa e sullo smaltimento degli scarti una volta raggiunta la fine della vita del prodotto; dall’altra una vera e propria rivoluzione sostenibile, che ridefinisce processi produttivi e servizi, re-immette le risorse nel ciclo di produzione, generando opportunità economiche e benefici per l’ambiente e la società.

L’economia circolare rappresenta una straordinaria occasione per compiere l’auspicata rivoluzione nell’ottimizzazione dell’uso di risorse naturali ed anche umane.

Questa diversa forma di economia, infatti, contribuisce oltre che alla crescita economica e alla competitività su scala internazionale anche ad un’importante modifica a livello occupazionale.

L’International Labour Organization (ILO) in un recente rapporto stima, ad esempio, una crescita globale dell’occupazione dello 0,1% (circa 6 milioni di posti di lavoro) entro il 2030 in virtù dello sviluppo dell’economia circolare. Si tratta di stime nette che sono le risultanze di nuovi lavori e di lavori che diminuiranno.

E’, infatti, previsto anche un calo di circa 28 milioni di posti di lavoro nel settore della manifattura legata alla produzione di ferro e acciaio o 20 milioni di posti di lavoro nell’ambito dell’estrazione di rame.

Allo stesso tempo ci si aspetta una crescita di circa 31 milioni di posti di lavoro nelle imprese che riprocessano l’acciaio vecchio per renderlo nuovamente utilizzabile e 14 milioni di posti di lavoro nel settore della produzione di elettricità con pannelli solari ed altre fonti di energia alternativa.

Si avrà una crescita anche nel settore del commercio all’ingrosso (14 milioni), della vendita, manutenzione e riparazione di motoveicoli, parti di motoveicoli, motocicli e loro parti e accessori (4,7milioni), attività di rilavorazione del legno usato in legno nuovo (5 milioni) e della ricerca e sviluppo (3,5 milioni).

Ad oggi in Italia si stimano circa 510mila persone occupate nei settori del riciclo, della riparazione e del riutilizzo.

Davanti a queste previsioni siamo costretti a queste fondamentali considerazioni. Abbiamo del tempo per adeguarci e passare dall’attuale paradigma produttivo a quello previsto dall’economia circolare, ma non possiamo ignorare che tale passaggio comporti anche delle perdite e dei rischi che devono essere gestite.

Non è la prima sfida “occupazionale” che ci troviamo ad affrontare, ma certamente è la più importante poiché è ad ampio impatto.

Il tema vero è se anche questa volta verremo travolti dagli eventi, oppure riusciremo a gestirli.

Sul punto ci siamo confrontati anche con Francesco Zonin, Executive Vice President di una delle case vinicole più famose al mondo, ZONIN1821, che ci ha riportato la sua opinione.

“Siamo arrivati ad un punto in cui abbiamo l’obbligo di rivedere il nostro stile di vita ed il relativo impatto sull’ambiente.

Abbiamo capito che le risorse sono finite, ma abbiamo ancora una economia fortemente basata su un concetto di risorse infinite.

Il mio campo è quello agricolo, e lì si impara naturalmente che più si rispettano le risorse, e più si riciclano, migliore sarà il conto economico di lungo periodo, incluso il costo ambientale.

Auspico per certi versi un ritorno al passato, nel quale veniva consegnato il latte a domicilio in bottiglie di vetro. Se partiamo da questo banalissimo esempio, è chiaro che ci sarà una migrazione per molti posti di lavoro. Perderemo addetti alla produzione di plastica e tetrapack, per recuperarne si spera altrettanti nel mondo del delivery e riciclaggio delle risorse. Se è vero che un sacchetto di plastica ha una vita media di 12 minuti ma viene smaltito in più di 200 anni (ne ricicliamo il 5%), il problema è presto chiaro. Una delle industrie a maggiore occupazione, l’industria dell’auto, avrà un grandissimo impatto in ambito occupazionale, ma non possiamo nemmeno pensare di poter continuare a cambiare auto ogni 2/3 anni, soprattutto quando l’uso quotidiano nella maggior parte dei casi è praticamente nullo. Se pensiamo alla rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni e alle nuove opportunità di lavoro che questa ha creato, possiamo ipotizzare una ancor più grande rivoluzione nei prossimi decenni in ambiti molto più ampi e “storici”. Avremo bisogno di programmare una “rivoluzione del lavoro”, durante la quale vedremo diminuire drasticamente livelli occupazionali in alcuni ambiti per crearne altrettanti legati ad attività che riguardino la parte finale dell’economia circolare, il riutilizzo delle risorse. Sara un passaggio fondamentale, tanto quanto la rivoluzione industriale. Dobbiamo riallineare l’economia al pianeta, ma la sfida più difficile sarà riallineare il mercato del lavoro ad una nuova economia sostenibile nel lungo termine, necessariamente circolare”.

Avv.to Francesco Rotondi, Avv.to Giulia Leardi – Lablaw Studio Legale

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In corso il programma di mobilità del progetto MeMeVET

In corso il programma di mobilità del progetto MeMeVET

All’inizio del mese di settembre 2019 è stato dato il via alla fase sperimentale di mobilità transnazionali previste nel progetto europeo MeMeVET4industries, coordinato dalla CCIS.

In particolare, un totale di 5 studenti, accompagnati da 5 professori di istituti professionali dei paesi coinvolti nel progetto (Germania, Italia, Spagna, Slovacchia e Bulgaria), hanno realizzato o stanno realizzando in questi giorni il periodo di stage in imprese estere dei settori della metallurgia, meccatronica e automozione. l’obiettivo di questa fase è quello di valutare l’impatto delle mobilità trasnazionali sul programma formativo sperimentale che si sta definendo nell’ambito del progetto, che mira a favorire l’ingresso nel mercato del lavoro comunitario di giovani studenti e professionisti nei settori menzionati.

MeMeVET4industries, finanziato dal programma Erasmus+ Sector Skills Alliances, mira infatti a implementare un processo di riconoscimento trsversale delle competenze sia dei lavoratori che degli studenti europei nell’ambito del manifatturiero.

Per maggiori informazioni: eudesk@italcamara-es.com

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Workshop in Ungheria con i partner del progetto IPER

Workshop in Ungheria con i partner del progetto IPER

Lo scorso 16-17 settembre, la responsabile dell’EU Desk della CCIS, Fadia Khraisat, ed i rappresentanti delle altre organizzazioni coinvolte nella gestione del progetto europeo IPER, si sono riuniti ad Holloko (Ungheria), paese situato a circa 10 kilometri al nordest di Budapest e dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, per analizzare i risultati ottenuti dalle azioni realizzate negli scorsi mesi e definire in dettaglio i prossimi step previsti dal progetto.

Holloko (Ungheria)

IPER è un progetto transnazionale sviluppato nell’ambito del programma Erasmus+ che mira a sfruttare la metodologia del “nano-learning” al fine di aggiornare le competenze dei professionisti che lavorano nel settore turistico-culturale e consentire loro di promuovere il patrimonio culturale dell’UE attraverso l’uso delle TIC e sfruttando i principi del turismo accessibile.

Nell’ambito del workshop di Holloko, i partner hanno avuto anche modo di ospitare Klaudia Klara Tvergyák, del Museo Nazionale Ungherese e Júlia Nagy, capo del dipartimento “comunicazione ed ecoturismo” del Parco Nazionale di Bükk, che hanno condiviso best practices nella promozione del patrimonio culturale locale.

Per maggiori informazioni: eudesk@italcamara-es.com

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Giornata sulla competitività delle PMI a La Coruña

Giornata sulla competitività delle PMI a La Coruña

Lo scorso 12 settembre si è svolta nella sede della Camera di Commercio di La Coruña la giornata “Europa fomenta la competitividad de las pymes” (Europa promuove la competitività delle PMI).

Organizzata dalla stessa Camera di La Coruña e dalla Camera di Commercio di Spagna, in collaborazione con il Ministero spagnolo d’Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, la giornata fa parte di una serie di incontri promossi dalla Camera di Spagna, nell’ambito del programma “Hablamos de Europa” (Parliamo di Europa), che si terranno in varie città europee, con l’obiettivo di far conoscere gli effetti delle politiche europee sulla crescita economica, il miglioramento della competitività delle PMI e del loro grado di internazionalizzazione, così come la promozione della formazione dei giovani e il loro accesso al mercato del lavoro, grazie ai fondi che cofinanziano i programmi delle Camere di Commercio.

L’incontro tenutosi a La Coruña ha visto la presenza del presidente della Camera di Commercio ospitante, Antonio Couceiro, del direttore di Competitività della Camera di Commercio di Spagna, Julián López-Arenas e del direttore generale di Industria e delle PMI del Ministero di Industria, Commercio e Turismo, Galo Gutiérrez Monzonís, oltre a numerosi rappresentanti di imprese e associazioni di categoria locali.

Durante l’incontro si è svolta una tavola rotonda sulla trasformazione digitale, moderata dalla giornalista Isabel Bravo, e durante la quale López Arenas ha voluto sottolineare l’importanza della digitalizzazione per le PMI ed ha annunciato il lancio di due nuovi programmi da parte delle Camere: il programma Industria 4.0, focalizzato nello sviluppo di un piano di consulenza a PMI industriali con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale ed il passaggio all’industria 4.0; e il programma Ciber Seguridad, che prevede aiuti alle PMI affinché possano prevenire i principali rischi legati alla cyber security.

Il direttore di Competitività della Camera di Commercio di Spagna ha inoltre sottolineato che “l’obiettivo fondamentale delle Camere è quello di appoggiare le PMI e le micro imprese attraverso attività formative, aiuti o consulenze su nuove tecnologie, internazionalizzazione o uso efficiente delle ICT, al fine di aumentare la loro efficienza e produttività in maniera sostenibile. Inoltre, l’appoggio all’internazionalizzazione è prioritario e le imprese ne sono coscienti, come dimostrano i dati sulle imprese esportatrici: nel 2009 in Spagna ce n’erano 100.000; attualmente sono 200.000”.

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Il franchising in Spagna continua a crescere

Il franchising in Spagna continua a crescere

Secondo i dati pubblicati dal report “La Franquicia en España 2019”, elaborato dall’ Asociación Española de Franquiciadores (AEF), il sistema del frachising in Spagna è composto da un totale di 1.376 insegne – il 2% in più rispetto al 2017, anno in cui ne sono state registrate 1.348 -, delle quali 1.130 sono di origine nazionale (l’82,1%) e le 246 rimanenti (il 17,9%) provengono da un totale di 26 paesi, ed in particolare dalla Francia (57 marche), dall’Italia (44), dagli Stati Uniti (43), dalla Germania e dal Regno Unito (15 ciascuno). In totale vi sono 28 reti in più rispetto al dicembre 2017, 14 nazionali e 14 straniere.

Di queste 1.376 franchigie, il settore che vanta un maggior numero di insegne è la “Moda”, con un totale di 247 reti – 9 in più rispetto all’anno precedente-, seguito da “Bar/Ristoranti”, con 196 catene – 2 in meno rispetto al 2017- e “Bellezza/ Estetica” con 111 reti – 6 in più rispetto all’ultimo report-.

Fatturato

Relativamente al fatturato totale ottenuto dall’insieme del sistema di franchising in Spagna alla chiusura dell’esercizio 2018, la cifra registrata è stata di 27.707,2 milioni di euro, a fronte dei 27.592 milioni raggiunti nel 2017, con un incremento dello 0,4%.

Per settori, quello che ha registrato il fatturato maggiore, in linea con gli anni precedenti, è stato dello dell’“Alimentazione”, con un totale di 9.695,9 milioni di euro, seguito da “Ristorazione /Fast Food”, attività che ha fatturato 2790,9 milioni di euro, “Bar/Ristoranti/Hotel” (2.485,2 milioni di euro) e “Servizi/Trasporti” (1.374,9 milioni di euro).

Stabilimenti

Per quanto riguarda il numero di stabilimenti operativi, a fine 2018 sono stati registrati 77.397 locali in Spagna, di cui 20.644 di proprietà ed i 56.753 rimanenti in regime di franchising. In sotale sono 2.999 stabilimenti in più rispetto alla fine del 2017, con un aumento del 4%.

Occupazione

Si tratta della variabile che più è cresciuta nel 2018, dal momento che i posti di lavoro coperti dal sistema sono 193.872, 14.921 in più rispetto al 2017, con un incremento del 5,3%. Per settori, quelli con maggior numero di posti di lavoro generati sono l’“Alimentazione”, nel quale lavorano 71.182 persone; “Ristorazione /Fast Food”, con 34.872 lavoratori; , “Bar/Ristoranti/Hotel”, che dà lavoro a 22.834 persone; “Bellezza/ Estetica”, nel quale lavorano 12.717 persone, e “Servizi/Trasporti”, con 11.244 lavoratori.

Per maggiori informazioni: “La Franquicia en España 2019”

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