Al via i percorsi di mobilità studentesca gestiti dalla CCIS

Al via i percorsi di mobilità studentesca gestiti dalla CCIS

La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), forte dell’esperienza maturata nel corso degli ultimi anni, ha già definito diversi progetti di mobilità per la prima parte dell’anno, che si rivolgono a studenti italiani di scuole superiori che mirano ad acquisire conoscenze e competenze specifiche sul mercato spagnolo e su determinati settori strategici per l’economia del paese, in vista di un loro futuro inserimento nel mercato del lavoro.

Tali percorsi si inseriscono nell’ambito della modalità didattica “Alternanza Scuola-Lavoro”, che attraverso la realizzazione di esperienze lavorative in azienda, aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini degli studenti con progetti in linea con il loro piano di studi.

In particolare, nella prima metà dell’anno, la CCIS gestirà progetti formativi e di mobilità per 13 gruppi di studenti, provenienti da scuole superiori e ITS di diverse province italiane, tra cui Padova, Vicenza, Trento, Piacenza e Cosenza, per un totale di circa 200 studenti implicati

I percorsi includono corsi di formazione linguistica, seminari di approfondimento sul mercato spagnolo e sui settori di interesse, visite ad aziende e istituzioni locali e work experience in selezionale imprese della durata variabile da 2 a 12 settimane.

Il primo gruppo che accoglierà la CCIS proveniente dall’I.I.S. Marconi – Da Vinci di Piacenza arriverà a Madrid il prossimo 5 febbraio.

Per maggiori informazioni sui progetti formativi ed i percorsi di mobilità studentesca: formacion@italcamara-es.com  

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ll settore turistico ha contribuito al 12,2% del PIL della Spagna nel 2022

ll settore turistico ha contribuito al 12,2% del PIL della Spagna nel 2022

La robusta ripresa del turismo nel 2022 è stata uno dei principali motori dell’economia spagnola. Il suo contributo al prodotto interno lordo (Pil) è stato di 159.490 milioni di euro in termini nominali, l’1,4% in più rispetto al 2019, e ha rappresentato il 61% della crescita del Pil spagnolo, secondo i calcoli di Exceltur, l’associazione che raggruppa le grandi aziende del settore. L’impennata della domanda nazionale e il forte incremento dei viaggiatori internazionali rispetto ai due anni precedenti, condizionati dalla pandemia, sono alla base del miglioramento dell’attività, che dovrebbe consolidarsi nel 2023, nonostante i presagi negativi sul rallentamento dell’economia mondiale da parte di alcuni analisti e istituzioni finanziarie.

Il settore turistico ha contribuito per il 12,2% al PIL spagnolo nel 2022, tuttavia ancora al di sotto del 12,6% raggiunto nel 2019. La voglia di viaggiare e il risparmio accumulato durante la pandemia sono stati alla base dl recupero dello scorso anno. Nonostante la fiducia dei consumatori sia scesa, la domanda è rimasta forte grazie al fatto che i consumatori locali hanno privilegiato la spesa per il tempo libero e, se hanno dovuto ridurre le spese, lo hanno fatto in altri beni. Pertanto, la domanda nazionale ha contribuito in maniera determinate alla ripresa del settore, sia nei viaggi verso destinazioni spagnole che all’estero.

Anche la domanda estera ha registrato una forte ripresa, con una maggiore intensità in termini di introiti più che di flussi. Nel 2022 si stima che siano arrivati ​​72 milioni di viaggiatori internazionali, contro i 31 milioni del 2021, i 19 milioni del 2020 e gli 83 milioni del 2019. D’altro canto, i ricavi hanno raggiunto i 69.000 milioni di €, una cifra molto vicina ai 71.000 milioni del 2019, secondo i dati della Banca di Spagna ripresi da Exceltur.

I principali mercati emissori per la Spagna continuano ad essere quelli tradizionali europei: il Regno Unito, la Germania, la Francia, i Paesi nordici e l’Italia.

Más información en: https://www.exceltur.org/

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La CCIS a Imex Madrid 2023

La CCIS a Imex Madrid 2023

Anche quest’anno Madrid ospiterà IMEX, la prima fiera sul commercio estero in Spagna. La XXI edizione si terrà tra il 6 ed il 10 febbraio 2023 nella Galería de Cristal del Palacio de Cibeles di Madrid, sede del Comune, e riunirà i principali attori del commercio estero della capitale.

IMEX rappresenta un’opportunità di incontro con gli agenti dell’internazionalizzazione per le PMI spagnole interessate ad espandere la propria attività nei mercati esteri.

L’evento è co-organizzato da Moneda Única, rivista specializzata in affari internazionali, e la Consejería de Economía, Empleo y Hacienda della Comunità di Madid, attraverso la Direzione generale di Economia, Statistica e Competitività.

Come nelle precedenti edizioni, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), rappresenterà l’Italia nell’area dedicata alle riunioni imprese-paesi (8-9 febbraio) dove presenterà le opportunità ed i servizi a disposizione delle imprese e degli operatori interessati ad espandere la propria attività nel mercato italiano.

Per richiedere appuntamento con i responsabili della CCIS presenti ad IMEX, è necessario compilare il formulario della web della fiera:

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Partecipa al “ranking de la Igualdad”

Partecipa al “ranking de la Igualdad”

Dal 2019 tutte le aziende con più di 50 dipendenti devono avere un Piano di Parità che deve essere iscritto nel Registro corrispondente. Il Regolamento Europeo Sustainability Reporting Standards (ESRS) di recente approvazione, invece, racchiude gli standard europei per la misurazione e la rendicontazione del grado di sostenibilità, in 4 standard tematici che interessano l’ambito Social, tra cui l’S1: “La forza lavoro propria” .

In questo contesto normativo, numerosi modelli e studi empirici hanno affermato che il miglioramento della diversità di genere promuove significativi dividendi economici. La normativa nazionale ed europea vigente prevede esplicitamente che le informazioni non finanziarie debbano fare riferimento alle misure adottate per garantire la parità di genere e le condizioni di lavoro.

Allo stesso modo, la ricerca della Woman Forward Foundation: “La percezione degli uomini sull’uguaglianza nelle aziende spagnole” conferma che le organizzazioni che garantiscono pari opportunità hanno accesso a un gruppo più ampio di talenti, riducono al minimo i costi associati al turnover del personale, ottengono migliori risultati finanziari, sono percepite come un datore di lavoro di interesse, attraggono investitori e soddisfano i pertinenti indicatori di sostenibilità negli indici non finanziari. Pertanto, è importante adottare ulteriori misure per introdurre strategie di pari opportunità, anche al di là della conformità normativa.

Sulla base dei risultati di questa ricerca, la Woman Forward Foundation ha presentato la “Strategia CEOs leva per il cambio verso l’uguaglianza” promossa dal Parlamento Europeo, che cerca di rendere visibile l’impegno dei CEO per le pari opportunità, in modo che i CEO convinti della loro importanza, attraverso la loro influenza, possano essere leve per il cambiamento verso l’uguaglianza. Obiettivo ultimo dell’iniziativa, quindi, è quello di promuovere in azienda la priorità delle politiche di uguaglianza, diversità e inclusione, per creare reale valore nelle imprese.

La partecipazione alla strategia avviene ora attraverso la piattaforma cloud per la gestione dell’uguaglianza @Equalitas della Fondazione Woman Forward, che consente, attraverso 6 aree di indicatori, una misurazione obiettiva e trasparente completando l’@Indice Imprenditoriale di Parità.

Tale indice fornisce alle aziende un report qualitativo e quantitativo, che consente alle aziende di analizzare i loro progressi in relazione a diverse politiche di parità, nonché ottenere un benchmark in relazione a diversi criteri, quali: dimensione, posizione e settore, che rende possibile stilare una GRADUATORIA DELLE AZIENDE PER PARITÀ.

Per prendere parte a questa graduatoria è sufficiente entrare nel sito della Fondazione, nella sezione “Participa en la estrategia CEOs Palancas del cambio y visibiliza tu empresa en el ranking de empresas por la igualdad”, dove troverai tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione, la giuria, le basi del concorso e i premi. La partecipazione sarà aperta dal 16 gennaio al 15 marzo, mentre il 30 marzo è la data prescelta per la riunione della giuria presso la sede della Camera di Commercio Italiana per la Spagna.

Tra i membri della giuria, vanno segnalati il presidente della CCIS, Marco Pizzi, ed il membro del consiglio direttivo, Aldo Olcese.

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Digital Sustainability Atlas

Digital Sustainability Atlas

Assocamerestero, in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’estero e con il coordinamento scientifico della Fondazione per la Sostenibilità Digitale e con il supporto di Unioncamere, ha realizzato il Digital Sustainability Atlas, un percorso guidato in 51 paesi del mondo volto a supportare la crescita internazionale delle imprese italiane con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione.

Le informazioni contenute in questa pubblicazione sono frutto della capacità di osservazione ed interpretazione delle dinamiche locali da parte delle CCIE: competenze che si traducono in servizi personalizzati di scouting di opportunità per un corretto posizionamento e uno sviluppo sostenibile delle nostre imprese all’estero.

Scarica qui il volume

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A Madrid il kick off Meeting del Progetto Erasmus + SCALE-UP

A Madrid il kick off Meeting del Progetto Erasmus + SCALE-UP

Lo scorso 10 gennaio, si è svolto a Madrid, nella sede della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) il kick off meeting del progetto europeo “SCALE-UP: foStering women’s finanCing in social EntrepreneUrshiP“, che mira a promuovere l’accesso delle donne imprenditrici ai finanziamenti per sostenere la sostenibilità e la competitività delle loro imprese nel mercato del lavoro.

Il progetto, che fa parte del programma Erasmus +, ha una durata di tre anni. Oltre alla CCIS, ente coordinatore, vi fanno parte altri 6 partner: Dom Spain (Spagna), Fondazione Edulife (Italia), European Social Entrepreneurship And Innovative Studies Institute (Lituania), Coopération Bancaire pour l’Europe (Belgio), The Hive (Italia) e Synthesis Center for Research and Education (Cipro).

Durante la riunione sono stati definiti i ruoli di ciascun partner. Attraverso l’implementazione di tutte le attività dei pacchetti di lavoro, il progetto produrrà una serie di materiali di libero accesso che avranno la funzione di informare (politiche di accesso al finanziamento e relative all’imprenditorialità), ispirare (esempi di best practices; metodologie di supporto e apprendimento) e formare attraverso le competenze imprenditoriali essenziali per le donne imprenditrici in ambito sociale.

I rappresentanti degli enti partner del progetto SCALE-UP

II prossimo appuntamento tra i partner del progetto sarà ad Ancona nel mese di Giugno.

Per maggiori informazioni sul progetto: eudesk@italcamara-es.com

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Genova e le sue eccellenze protagoniste dell’Italian Day ad Alicante il 13 gennaio

Genova e le sue eccellenze protagoniste dell’Italian Day ad Alicante il 13 gennaio

La Ocean Race, la straordinaria regata intorno al mondo, partirà il 15 gennaio da Alicante e si concluderà a Genova nel giugno 2023. Il suo 50° anniversario si celebrerà all’insegna della sostenibilità degli oceani.

In ognuna delle sei tappe della regata -Alicante, Città del Capo, Itajaì, Newport, Aarhus e L’Aia- Genova avrà un proprio padiglione per promuovere le eccellenze locali e focalizzare l’attenzione sulla città e sull’Italia come meta economica, turistica e culturale.

In particolare, approfittando della prima tappa della regata, il Comune di Genova, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, organizza venerdì prossimo, 13 gennaio, nel porto di Alicante (molo di Levante, 10), l’Italian Day, dedicata al “Made in Italy”. In questa giornata, in collaborazione con ICE, il Comune di Genova promuove una serie di incontri dedicati all’innovazione, all’imprenditoria e al turismo, sempre con un occhio di riguardo alla sostenibilità, allo sport e alla blue economy.

In particolare, la delegazione istituzionale sarà accompagnata da una rappresentanza di alcune delle aziende leader nei settori dell’alta tecnologia, dell’ambiente, del design, della logistica e del marketing, che presenteranno alcuni dei loro progetti più innovativi.

Genova, capoluogo della Regione Liguria, che diventerà Capitale Europea dello Sport nel 2024, è il principale porto italiano e uno dei più importanti del Mediterraneo per merci e persone, una città tra tradizione e modernità, ricca di storia e cultura e con una grande visione del futuro, collegata a Torino e Milano, eccellenze nel campo della logistica, della blue economy, della ricerca e del settore farmaceutico. Meta ideale per viaggiare, scelta da quasi 5 milioni di turisti ogni anno per il suo clima privilegiato, il suo splendido litorale, con 350 km di costa tra natura e montagna, e per la sua vasta ricchezza enogastronomica.

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5 motivi per cui avere un blog è ancora moderno (e necessario)

5 motivi per cui avere un blog è ancora moderno (e necessario)

Nel mondo del Marketing è normale essere vittime della moda (una parola che, ricordiamolo, indica in origine il valore statistico con la frequenza più alta). Se poi parliamo di Marketing Digitale, questa debolezza si fa ancora più evidente. La moda rischia di diventare il tutto, di trasformarsi nella cultura stessa. Quindi o sali anche tu sul treno che passa o resti indietro per sempre. Fuori dalla cultura, fuori dal settore, da solo.

Ti è già successo altre volte. Quando ti hanno detto che le reti sociali sarebbero state l’unica cosa veramente importante e che dovevi creare il tuo profilo social (anche senza sapere esattamente cosa farne). O quando ti hanno detto che dovevi riciclarti perché il futuro si chiamava Big Data. O quando ti parlano del metaverso come se fosse stato inventato ieri.

O quando senti dire in giro che i blog ormai appartengono al passato.

In realtà, è successo praticamente l’esatto contrario. I blog sono cresciuti talmente tanto che hanno finito per far fuori tutti gli altri formati testuali. Nel corso degli ultimi 20 anni, infatti, la stragrande maggioranza dei siti internet ha incorporato dei componenti informativi, informali e attuali, tanto che oggi risulta sempre più difficile distinguere un sito da un blog.

I blog rischiano ora di diventare il tutto. 20 anni fa erano la moda. Ma ora tutto ciò è superato, perché i blog fanno già parte della cultura. E di fronte a questa realtà, non c’è moda che tenga.

 Di seguito ti presentiamo 5 motivi per cui possedere oggi un blog, gestirlo, farlo crescere… ha ancora oggi tutto il senso del Marketing.

Avremmo potuto spiegarlo in un altro modo, senza ricorrere a un elenco con il “top 5”… ma 20 anni di cultura blogger hanno finito per influenzare anche noi.

1. Perché è un formato aperto che ti darà libertà

 Il blog è un formato così tanto aperto che non è possibile nemmeno darne un’unica definizione 4rigorosa. È su Internet, ha lo scopo di informare/intrattenere e le sue pubblicazioni si susseguono con una certa frequenza.

Esistono ben pochi, per non dire nessun limite a ciò che si può fare con un blog. Ci sono blog che vengono aggiornati più volte al giorno e blog che si limitano a poche pubblicazioni all’anno. Ci sono quelli solo testuali e senza fronzoli (senza nemmeno il grassetto) e quelli con video, infografiche interattive e audio incorporati. Ci sono quelli individuali e quelli collaborativi. Quelli aziendali. Quelli anonimi. Quelli con obiettivi dichiarati o quelli con obiettivi inconfessabili (forse persino inconsapevoli).

Con un blog si può fare qualunque cosa, e questo è uno dei segreti del suo grande successo. I blog non ti condannano a un tipo di architettura predefinita, né ti obbligano a utilizzare un dominio esclusivo (ci sono blog con indirizzo web proprio e altri che sono semplicemente parte di un sito più grande, come sottocartella).

 Non c’è motivo per cui i blog debbano limitarsi a parlare di un solo tema (eppure possono farlo) e possono sempre cambiare forma, obiettivi e orientamento con maggiore agilità ed efficacia rispetto ad altri tipi di piattaforme.

2. Perché la gente non legge più… ma continua a fare domande

 O almeno così dicono i guru. Costantemente. “La gente non legge più”. “Questo è troppo lungo”. “Serve qualcosa di più visivo”.

 Purtroppo, dietro a molte di queste affermazioni ci sono pochi dati e tante opinioni personali. Pochi “user testing” e tanta moda. In ogni caso, al di là del dibattito se le persone leggano o meno, una cosa è certa. Non è una cosa nuova e sarebbe bello che non passasse mai di moda: quando la gente non sa qualcosa, chiede. La gente chiede.

La gente chiede a Google, chiede ad Alexa. Parla con il proprio orologio, con la propria macchina. E per questo i guru parlano di intelligenza artificiale. Benissimo. Ma da dove viene la conoscenza? Dove riescono a trovare i robot le risposte a le tante domande specifiche che vengono loro fatte?

Nei blog. Nelle centinaia di migliaia di blog che si nutrono di informazioni frequenti, ampiamente commentate dagli internauti e immagazzinate in modo permanente. Quel post scritto nel 2007 su quella specifica questione… può rivivere nel 2023 quando qualcuno cerca esattamente quella cosa su Google e arriva a quel blog.

Un dato che confuta tutte le opinioni: tra il 70% e l’80% degli utenti che cercano qualcosa su Google ignorano i risultati a pagamento (il SEM) e preferiscono cliccare sui risultati che provengono dai post di un blog.

3. Perché può essere il tuo “corpus” di conoscenza

Per fortuna nessun integralista del settore sostiene che il blog debba essere l’unico strumento digitale da utilizzare. Anzi, i blog offrono i loro migliori risultati proprio quando si segue la strategia opposta.

 Se stai pensando di creare un tuo proprio ecosistema digitale, tieni presente che il blog può essere il “corpus” di conoscenza che nutre tutto il resto. La linea editoriale per le reti sociali (come diavolo faccio a sapere ciò che devo pubblicare in ogni momento?), gli slogan per le campagne e i banner, il materiale con cui creare webinar e newsletter, o il contenuto che ti darà sicurezza quando deciderai di fare un podcast. In breve: la tua storia, ciò che vuoi raccontare.

 Il blog come nave ammiraglia, come “focolare domestico” di tutti i tuoi altri asset digitali. Ognuno di questi, infatti, finirà per emanciparsi e racconterà la propria storia in modo autonomo, realizzando i propri obiettivi specifici. Tuttavia avrà sempre a disposizione una “casa” dove poter tornare per nutrirsi. In questo modo, il blog consentirà a tutte le tue risorse digitali, a tutta la tua azienda, di trarne beneficio costantemente e senza sforzo.

4. Perché i blog hanno inventato il linguaggio-cliente

Un’altra delle mode del Marketing Digitale è stata quella per cui a un certo punto tutte le aziende si sono riempite di consulenti che dicevano di capire il “linguaggio-cliente”. Sembrava che si dovesse tradurre tutto in questa nuova lingua. Ma di cosa stavamo parlando?

Parlare il linguaggio-cliente significa dimenticare l’organigramma interno dell’azienda, le rivalità tra i suoi diversi dipartimenti, il gergo aziendale e, soprattutto, gli obiettivi di business. Se vuoi che la tua comunicazione sia efficace, è meglio conoscere bene chi la sta ricevendo. E fare di tutto affinché chi ti ascolta ti capisca veramente.

Dopo questa riflessione, anche la marca più rigida e conservatrice ha capito ormai che è meglio non dare più del “voi” ai destinatari dei propri messaggi e abbandonare i tecnicismi. Meglio cercare di parlare come se fosse un messaggio personalizzato. Come se ti lascio leggere il mio diario privato.

Questo approccio informale, indipendente e personale è parte essenziale della definizione di ciò che sono sempre stati i blog. Da una parte c’erano i siti internet: grandi, ufficiali, statici e con un tono serioso. Dall’altra parte c’erano i blog, che ti dicevano le stesse cose ma spiegate come se a parlare fosse tuo cugino.

Molti anni dopo, si cominciò a chiamare questo modo di parlare “linguaggio-cliente” e tutti i siti e tutte le piattaforme digitali (compresa quella della Polizia) smisero di dare del “voi” ai destinatari delle proprie comunicazioni.

5. Perché hanno ancora il miglior rapporto qualità-prezzo

Alla fine della discussione, quando tutti hanno già sfoderato le proprie argomentazioni più ingegnose e intellettuali, arriva il momento di fare i conti. I budget non sono mai infiniti e tutti vogliono sapere dove vale veramente la pena investire ciò che possono spendere.

La verità è che, fra tutte le attività digitali possibili, il blog ha ancora oggi un rapporto qualità-prezzo difficilmente superabile. Una volta pubblicato, il post di un blog dà i suoi frutti (traffico verso il sito, notorietà, leads) per anni e senza bisogno di spendere un solo euro in più.

Il tuo pubblico arriverà a te perché sarà arrivato a te il robot di Google. Così come quello di Alexa, e quello del prossimo sistema di intelligenza artificiale che verrà inventato. Il tuo messaggio sarà sempre lì, disponibile, senza bisogno di alcuno sforzo da parte tua per mantenerlo visibile.

Ogni volta che avrai bisogno di contenuti per ispirare la tua prossima campagna, avrai già a disposizione un’ampia scorta di idee da consultare. E ogni volta che il tuo pubblico avrà bisogno di ricordare quali sono i tuoi valori, da dove vieni e chi sei, potrai indicare loro l’indirizzo del tuo “focolare domestico”.

 Ma come si fa un blog?

Quello che all’inizio era il diario di bordo di alcuni appassionati di digitale, è diventata un’arte che richiede tempo e risorse.

Se vuoi essere davvero competitivo e riuscire a differenziarti, distinguerti dagli altri ed essere trovato facilmente, è meglio che ti affidi a dei professionisti.

Tra tutte le agenzie di Marketing Digitale, ti consigliamo di affidarti a quelle specializzate in Content Marketing e blogging. Queste, infatti, sapranno aiutarti a creare un progetto su misura per te. Consulta i seguenti contenuti per saperne di più su cosa ti può offrire concretamente un’agenzia di contenuti.

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Italia, paese invitato alla IV edizione di “Madrid, Navidad de encuentro”

Italia, paese invitato alla IV edizione di “Madrid, Navidad de encuentro”

Lo spazio culturale Matadero Madrid ospita la quarta edizione di “Madrid, Navidad de encuentro”, dal 22 dicembre al 3 gennaio. Una grande festa di cultura e di incontri, con un programma natalizio molto ricco e variegato, tra laboratori, giochi, spettacoli unici, un’area food truck dedicata alla gastronomia e una moltitudine di esperienze diverse.

La quarta edizione di questa iniziativa vede l’Italia come ospite speciale e si avvale della collaborazione della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), dell’Ambasciata Italiana in Spagna e dell’Istituto Italiano di Cultura.

In particolare, il Belpaese avrà uno spazio di primo piano nella programmazione, con un’area dedicata alle specialità autentiche nell’ambito della gastronomia e dell’artigianato. Non mancheranno inoltre laboratori e spettacoli, che metteranno in contatto il pubblico con la loro storia e le loro usanze.

il Sindaco di Madrid durante la presentazione di “Madrid, Navidad de encuentro”

La conferenza stampa di presentazione del grande evento natalizio nella città di Madrid si è tenuta presso il Palazzo Cibeles, alla presenza del Sindaco, José Luis Martínez-Almeida, dell’Assessore alla Cultura, Andrea Levy, dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia e del Presidente della CCIS, Marco Pizzi.

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