Covid-19, Comunicazione Governo USA

Covid-19, Comunicazione Governo USA

Si informa che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), ha pubblicato un’importante presa di posizione in cui si afferma che non ci sono al momento evidenze che il Coronavirus possa essere trasmesso da alimenti o imballaggi alimentari (anche importati): https://www.usda.gov/coronavirus.

Si tratta di una nuova importante pronuncia da parte della più autorevole Istituzione americana, che fra i suoi principali obiettivi statutari annovera quello della sicurezza alimentare, e che fa eco a quanto indicato dalla European Food Safety Authority (EFSA) che la scorsa settimana si è analogamente pronunciata sull’assenza di prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione del coronavirus

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Generali: risultato operativo record nel 2019

Generali: risultato operativo record nel 2019

Il risultato operativo del Gruppo Generali registra la migliore performance di sempre attestandosi a € 5.192 milioni, in aumento del 6,9% (€ 4.857 milioni FY2018) grazie al positivo andamento di tutti i segmenti di attività.

A continuazione, i dati più rilevanti diffusi dalla compagnia:

  •  Utile in forte crescita a € 2,7 miliardi (+15,7%). L’utile netto normalizzato ammonta a € 2,2 miliardi. Escludendo l’onere one-off di € 188 milioni dell’operazione di liability management relativa al riacquisto di titoli subordinati, l’utile netto normalizzato si attesta a € 2,4 miliardi (+6,6%)
  • Miglior raccolta netta Vita tra i peer a € 13,6 miliardi (+19,6%). Riserve tecniche Vita in crescita a € 369,4 miliardi (+7,6%). Il New Business Margin si conferma a ottimi livelli a 3,89% (- 0,49 p.p.)
  • Nel Danni, i premi lordi raggiungono i € 21,5 miliardi (+3,9%). Combined Ratio a 92,6% (-0,4 p.p.), il migliore tra i peer
  • Grazie all’andamento positivo dei segmenti Vita e Danni, premi lordi complessivi a € 69,8 miliardi (+4,3%), di cui € 15,2 miliardi a valenza sociale e ambientale
  • L’utile dell’Asset Management sale a € 280 milioni (+19%)
  • Ottima posizione di capitale con Regulatory Solvency Ratio a 224% (217% FY2018, +8 p.p.)
  • Proposto un dividendo per azione pari a € 0,96, in crescita del 6,7% (€ 0,90 FY2018)

Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Generali ha chiuso il 2019 con il miglior risultato operativo della sua storia e con un’eccellente solidità patrimoniale, consolidando la posizione tra i leader globali del settore. I risultati confermano che siamo pienamente in linea con tutti gli obiettivi del piano strategico ‘Generali 2021’. L’implementazione disciplinata della strategia ha portato a una crescita profittevole in tutte le linee di business ed ha anche permesso di incrementare la diversificazione delle fonti di utile, con la raccolta netta Vita a ottimi livelli e il miglior Combined Ratio tra i peer. Questi risultati, ottenuti nonostante il contesto macroeconomico, sono stati raggiunti grazie al contributo di tutte le persone di Generali – dipendenti, agenti e collaboratori – che lavorano per realizzare la nostra ambizione di essere Partner di Vita dei clienti. La nostra priorità è accompagnare la crescita del Gruppo con un impegno a lungo termine sulla sostenibilità. Abbiamo definito obiettivi chiari e misurabili focalizzati sull’ambiente – su impatti diretti, prodotti e investimenti – sul benessere dei dipendenti, sulle comunità locali nelle quali operiamo e sui più alti standard di governance. I risultati del 2019 e i progressi compiuti rispetto ai target del piano strategico ‘Generali 2021’ ci mettono in una solida posizione per far fronte all’emergenza, continuamente in evoluzione, causata dalla diffusione del Covid-19 nel mondo. La nostra priorità è quella di salvaguardare la salute e il benessere delle nostre persone garantendo la continuità di tutte le nostre attività e mantenendo pienamente i livelli di offerta e servizio ai clienti”.

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Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Covid-19: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione

Nell’ambito delle attività volte ad assicurare una corretta informazione circa l’emergenza Coronavirus al fine di garantire la libera circolazione delle merci europee e italiane sui mercati esteri e di tutelare i prodotti agro-alimentari italiani, la European Food Safety Authority (EFSA) ha emesso un comunicato con il quale informa che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del Coronavirus.

In particolare, l’organismo con sede a Parla sottolinea come “scienziati ed enti di tutto il mondo stanno monitorando la diffusione del virus e non si registrano segnalazioni di trasmissione tramite il cibo. Per tale motivo l’EFSA non è attualmente coinvolta nella risposta ai focolai epidemici di COVID-19”.

Il comunicato completo è disponibile attraverso il seguente link: http://www.efsa.europa.eu/it/news/coronavirus-no-evidence-food-source-or-transmission-route

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Avviso nuove misure per lo svolgimento dell’attività camerale

Avviso nuove misure per lo svolgimento dell’attività camerale

Seguendo le raccomandazioni delle autorità sanitarie e con l’obiettivo di collaborare nello sforzo comune richiesto per contenere la diffusione del Covid19, La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha deciso di chiudere fisicamente la propria sede a Madrid e posticipare a data da definire le attività previste nella stessa nelle prossime due settimane, tra cui i corsi di cucina italiana e le cene regionali sensoriali.

Ciononostante, tutti i departimenti proseguono la propria attività a distanza e è possibile contattare la Camera attraverso le e-mail di ciascun dipartimento o quella generale (info@italcamara-es.com).

Gli uffici verranno riaperti fisicamente nel momento in cui l’emergenza sanitaria diminuisca e le autorità lo considerino opportuno.

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Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Nuovo record per l’export spagnolo di frutta e ortaggi

Le vendite all’estero delle imprese spagnole di frutta e ortaggi hanno registrato un nuovo record nel 2019, raggiungendo la cifra di 13.407 milioni di euro, il 4,4% in più rispetto al 2018. Le esportazioni corrispondenti alla frutta sono cresciute di circa il 2% mentre quelle degli ortaggi dell’8%.

Si tratta di una delle principali conlusioni dello studio Sectores basic Frutas y Hortalizas, da poco pubblicato dall’ Osservatorio Settoriale DBK di INFORMA (filiale di CESCE), secondo il quale anche l’import totale di frutta e ortaggi è aumentato del 3,2%, per una cifra di 2.736 milioni di euro. La bilancia commerciale ha pertanto registrato un surplus di 10.671 milioni.

Relativamente alle destinazioni dell’export spagnolo di questi prodotti, la principale continua ad essere l’Unione Europa, che riunisce il 91% delle vendite all’estero di frutta e il 94% di ortaggi. In particolare, Germania, Francia e Regno Unito sono i principali paesi di destinazione in entrambi i segmenti.

Il valore stimato della produzione di frutta e ortaggi ha raggiunto i 17.796 milioni di euro nel 2019, registrando una diminuzione dell’8,8% rispetto all’anno precedente, per via della caduta del segmento frutta, dovuto alle sfavorevoli condizioni atmosferiche registrate.

Esportazioni spagnole di frutta e ortaggi. Dati di sintesi 2019

Produzione: 17.796 milioni di euro; variazione 2019/2018: -8,8 %

Esportazioni: 13.407 milioni di euro; variazione 2019/2018: +4,4 %

Importazioni: 2.736 milioni di euro; variazione 2019/2018: +3,2 %

Area coltivata: 1.751.067 ettari

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Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

Il traffico portuale in Spagna ha superato i 48,5 milioni di tonnellate a gennaio

I 46 porti di interesse generale dello Stato, gestiti da 28 Autorità Portuali coordinate da Puertos del Estado, hanno spostato 45.875.308 tonnellate durante il mese di gennaio 2020, con un decremento del 2,2 % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nonostante il buon comportamento del traffico di liquido alla rinfusa (+6,2%) e della mercanzia in generale (1,3%), la diminuzione del traffico di solido alla rinfusa (-22,45), costituito per la maggior parte da prodotti energetici come il carbone (-24%), il ferro (-65%) e altri minerali (-22%), ha influito in maniera decisiva nelle cifre finali.

La diminuzione del traffico di solido alla rinfusa, che si è cominciato a notare negli ultimi mesi del 2019,  è la logica conseguenza delle misure di mitigazione del cambio climatico intraprese dalla maggior parte dei paesi per diminuire il consumo di combustibili fossili.

D’altra parte, in relazione con l’epidemia di coronavirus, è ancora presto per valutare le rispercussioni sul traffico portuale. Di fatto, i traffici tra Spagna e Cina sono cresciuti del 2,2% nel mese di gennaio 2020, passando dai 1,6 milioni di tonnellate del gennaio 2019 ai 1,7 attuali.

Infine, il traffico totale di passeggeri, sia di linea che di crociere, è cresciuto del 3,8%, fino a superare i 2 milioni di persone.

Fonte: Moneda Única

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La CCIS alla giornata di presentazione dei mercati europei organizzata a Madrid

La CCIS alla giornata di presentazione dei mercati europei organizzata a Madrid

Lo scorso 27 febbraio la Cámera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha partecipato, insieme alle altre 13 Camere Europee in Spagna, alla giornata “Mercado Global  – Mercados Europeos”, organizzata dalla Consejería de Economía, Competitividad y Empleo della Comunità di Madrid per presentare le principali opportunità di business in ciascuno dei mercati europei rappresentati.

La giornata ha visto la presenza di Manuel Giménez e Rodrigo Tilve Seoane, rispettivamente Assessore e direttore generale di Economia e Competitività della Comunità di Madrid, oltre a quella dei rappresentanti di ciascuna delle camere di commercio invitate.

In particolare, il responsabile dell’Italian Desk della CCIS, Simone Ferrali, ha presentato le principali caratteristiche del mercato italiano, i settori più attrattivi per gli investitori stranieri ed i servizi che offre la Camera per supportare le imprese nel loro processo di avvicinamento al mercato.

Simone Ferrali, responsabile dell’Italian Desk della CCIS, durante la presentazione del mercato italiano

Dopo la presentazione dei diversi mercati, sono state realizzate interviste individuali tra i raprresentanti delle Camere partecipanti e le imprese interessare ad ottenere informazioni specifichesui paesi di interesse per la loro attività.

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Successo dell’Area Italia alla fiera HIP 2020

Successo dell’Area Italia alla fiera HIP 2020

La quarta edizione di HIP – Hospitality InnovationPlanet si è conclusa lo scorso 26 febbraio con oltre 30.000 visitatori professionisti che si sono dati appuntamento nel quartiere fieristico di Madrid – IFEMA per conoscere le novità e le tendenze del canale Ho.Re.Ca., che contribuisce per il 7,3% al PIL spagnolo.

In questa edizione di HIP hanno rivestito uno speciale protagonismo le ultime novità in robotica, le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel settore, le ultime tendenze in delivery e  take away e i nuovi modelli di business nel settore della ristorazione da parte di imprese leader e startup che stanno rivoluzionando il settore e introducendo nuove tendenze e forme di consumo.

Anche quest’anno, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha gestito uno spazio di 100 m2 dedicato alle eccellenze del “Made in Italy” del settore, che ha visto la presenza di sei imprese espositrici dedicate alla produzione di macchinari per la refrigerazione, forni e macchine per l’industria dolciaria, sistemi per la gestione dei pagamenti e macchine per la fornitura di caffé per bar e ristoranti. I risultati della partecipazione italiana in fiera sono stati molto positivi secondo l’opinione delle imprese partecipanti, essendo i propri prodotti particolarmente apprezzati nel mercato locale per l’elevato grado di tecnologia e innovazione.

Dettaglio dell’Area Italia a HIP 2020
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Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Crescono le esportazioni spagnole e italiane di vino

Secondo il report pubblicato dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), l’Italia, con un incremento di 152 milioni di litri e la Spagna (+86 milioni di litri) sono i primi esportatori mondiali di vino in termini di volume, sebbene la Francia consolida la sua leadership in termini di valore (+433 milioni di euro), con un prezzo che raggiunge i 6,85 €/litro.

Il report, che analizza i dati delle dogane di oltre 80 paesi, evidenzia che l’export mondiale di vino ha registrato leggere variazioni in termini interannuali a settembre 2019, positiva in valore (+0,9%) e negativa in volume (-0,3%). In particolare, le esportazioni hanno raggiunto i 10.346 milioni di litri (-33 milioni rispetto allo stesso periodo del 2018) ed i 31.843 milioni di euro (+268 milioni), con il prezzo medio che si è incrementato dell’1,2% fino ai 3,08 €/litro (+4 centesimi).

Gli undici principali fornitori a livello mondiale – Spagna, Italia, Francia, Cile, Austriali, Sudafrica, Germania, Stati Uniti, Portogallo, Argentina e Nuova Zelanda – contribuiscono al 90% del volume e all’88% del valore totale esportato.

La Spagna ha esportato 2.164 milioni di litri, seguita dall’Italia con quasi 2.130 milioni e la Francia (1.430). Tuttavia, in termini di valore, la Francia consolida la sua leadership con una crescita importante (+443 milioni di euro), raggiungendo i 9.806 milioni di euro, seguita dai 6.404 milioni dell’Italia (+234 milioni). Dal canto suo, la  Spagna registra un decremento in valore del 7% raggiungendo i 2.786 milioni di euro (-210 milioni) e registrando la maggior caduta in termini assoluti.

In riferimento al prezzo medio per litro, la Francia ha registrato il valore più alto rispetto ai principali produttori, con 6,85€/litro (+6%); l’Italia invece, ha regsitrato un decremento del 3,6%, per un valore medio di 3,01€/litro. La Spagna ha registrato il prezzo più basso, con 1,29€/litro (-10,7%). La tendenza del paese iberico si spiega prinipalmente per la grande crescita del prodiotto sfuso in termini di volume, a prezzi più bassi.

Per maggiori informazioni:
https://www.oemv.es/principales-exportadores-mundiales-de-vino-septiembre-2019

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La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La CCIS presente alla fiera dell’internazionalizzazione IMEX-Madrid

La fiera IMEX-Madrid ha concluso la 18ª edizione lo scorso 13 febbraio, dopo 2 giorni di intensa attività nella Galerçia de Cristal del prestigioso Palacio de Cibeles di Madrid, dove si sono dati appuntamento 2.470 professionisti interessati al commercio internazionale.

La fiera è stata inaugurata il 12 febbraio, alla presenza del presidente di IMEX, Jaime Ussía, il  Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, il consigliere per l’Economia, Occupazione e Competitività della Comunità di Madrid, Manuel Giménez; il vicesindaco, Begoña Villacís e l’amministratore delegato di ICEX, María Peña.

Durante la due giorni, i visitatori (professionisti e imprenditori) hanno potuto entrare in contatto con i rappresentanti delle 59 imprese espositrici e riunirsi con i rappresentanti dei 52 paesi che hanno costituito la presenza internazionale di IMEX – Madrid e che hanno realizzato un  totale di 3.600 incontri.

In particolare, il personale della CCIS ha rappresentato l’Italia durante i 2 giorni di fiera, riunendosi con tutti quei professionisti interessati al mercato italiano e alle opportunità nei settori di interesse.

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