The Authentic Italian Table

The Authentic Italian Table

“The Authentic Italian Table” è il grande evento annuale di promozione dell’enogastronomia italiana che è legato al progetto True Italian TAste, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gestito da Assocamerestero.

Per quanto riguarda l’edizione del 2022 la CCIS definirà, nel corso del mese di aprile, il programma dettagliato dell’evento, che sarà dedicato alla salute ed al benessere legati all’alimentazione italiana e ch si dovrebbe svolgere nel corso della prima settimana di giugno.

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Rete di negozi “True Italian Taste” in Spagna

Rete di negozi “True Italian Taste” in Spagna

Dal maggio scorso la CCIS ha avviato un progetto per la promozione dei negozi gourmet in Spagna che vendono prodotti italiani autentici, dando vita alla rete di negozi “True Italian Taste”, di cui fanno parte attualmente 19 esercizi in diverse province del paese.

Questi negozi costituiscono un riferimento sicuro per tutti coloro interessati ad acquistare prodotti autentici italiani, di diverse marche e tipologie e in questo senso, la CCIS ha sviluppato un’App e una pagina web per facilitarne l’identificazione e la localizzazione nella propria provincia di residenza.

Nuova campagna di adesione alla rete

La CCIS ha riattivato anche per quest’anno la campagna associativa per aumentare il numero dei negozi con prodotti autentici italiani che fanno parte della rete.

Per poter aderire al progetto, lo stabilimento deve possedere una serie di requisiti specifici relativi ai prodotti in vendita, come, ad esempio, avere nel proprio catalogo almeno 5 marchi autenticamente italiani e almeno 1 prodotto per ciascuno di essi.

L’adesione alla rete “True Italian Taste” è gratuita. Tutti gli esercizi interessati possono inviare a news@italcamara-es.com la richiesta di adesione accompagnata dal modulo di registrazione, con le informazioni sul negozio e sui prodotti italiani venduti.

Documentazione:

– Richiesta di adesione 

– Formulario di registrazione

– Regolamento di adesione alla rete di negozi “True Italian Taste” (leggere attentamente) 

Per maggiori informazioninews@italcamara-es.com

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L’export spagnolo di prodotti alimentari aumenta nei primi 10 mesi del 2021

L’export spagnolo di prodotti alimentari aumenta nei primi 10 mesi del 2021

Le esportazioni spagnole di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno raggiunto 46.406,8 milioni di euro tra gennaio e ottobre 2021, il 10% in più rispetto ai primi dieci mesi del 2020, secondo le informazioni pubblicate nel Rapporto Mensile sul Commercio Estero (Informe Mensual de Comercio Exterior) dal Ministero dell’Industria, del Commercio e del Turismo.

In particolare, le importazioni di alimenti e bevande fino a ottobre hanno raggiunto un valore di 31.656,8 milioni di euro (+11,5% e l’avanzo commerciale della bilancia alimentare spagnola si è attestato a 14.750 milioni di euro (+5,2%).

A questa crescita si contrappone il calo del -29,7% dell’avanzo commerciale se si considera il solo mese di ottobre (1.012,7 milioni di euro), con un aumento del 2,3% delle esportazioni (4.554,7 milioni) e una crescita del 17,6% delle importazioni (3.542,0 milioni).

Tra gennaio e ottobre tutte le categorie hanno incrementato il valore delle proprie esportazioni, in particolare quelle di Oli e grassi (4.389,1 milioni, +25%); prodotti della pesca (3.748,8 milioni, +18,8%); e bevande (3.844,4 milioni, +14,5%); l’export di frutta e verdura continua ad essere il maggiore in termini di volume (16.675,5 milioni, +4,1%).

Le importazioni che sono aumentate di più nei primi dieci mesi del 2021 sono state quelle di oli e grassi (3.237,9, +27,5%); “altri alimenti” (8.833,7 milioni, +18,8%) e bevande (1.359,5 milioni, +17,2%).

Per l’insieme dei settori economici, il disavanzo commerciale in Spagna è aumentato del 41,5% tra gennaio e ottobre, raggiungendo i 16.629 milioni di euro, principalmente a causa dell’aumento delle importazioni di energia in un contesto di aumento dei prezzi.

Le esportazioni di merci spagnole sono cresciute del 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, raggiungendo i 258.682 milioni, mentre le importazioni sono aumentate del 22,1%, attestandosi a 275.311 milioni.

Fonte: Moneda Única

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Negrini, per il secondo anno consecutivo in CEPYME 500

Negrini, per il secondo anno consecutivo in CEPYME 500

Per il secondo anno consecutivo Negrini S.L. è una delle 500 PMI che cresce di più, innova, e genera ricchezza e occupazione. Senza dubbio, è un riconoscimento speciale alla traiettoria aziendale e ovviamente a tutto il team dell’impresa, associata alla CCIS, uno dei principali distributori di prodotti agroalimentari italiani nella penisola iberica.

Cos’è il CEPYME 500?

È un’iniziativa della Confederación Española de las Pequeñas y Medianas Empresas (CEPYME) che identifica, seleziona e promuove l’insieme di 500 aziende spagnole leader nella crescita del business, sia per i loro risultati che per la loro capacità di generare valore aggiunto, occupazione, innovazione e proiezione internazionale.

Per maggiori informazioni: https://www.cepyme500.com/es

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Activa startups: fino a 40.000 € di aiuti per l’innovazione nelle Pmi

Activa startups: fino a 40.000 € di aiuti per l’innovazione nelle Pmi

Il Boletín Oficial del Estado (BOE) ha pubblicato il 22 dicembre un’ordinanza del Ministero spagnolo dell’Industria, del Commercio e del Turismo che contiene le basi con cui è disciplinata la concessione di contributi del programma Activa Startups per un importo fino a 40.000 €, finalizzati a promuovere l’innovazione nelle PMI.

L’obiettivo di Activa Startups è lo sviluppo di progetti di collaborazione tra PMI e startup, che servano a dare impulso alla loro crescita aziendale. L’aiuto, sotto forma di sovvenzione, consentirà alle imprese di sostenere i costi derivanti dal processo di innovazione. A gestire questi investimenti – che ammontano a 44 milioni di euro dal Fondo di Recupero e Resilienza Europeo – sarà la Fondazione della Escuela de Organización Industrial (EOI), annessa alla Secretaría General de Industria y PYME, con l’obiettivo di sostenere 11.100 di Pmi entro la fine del 2023.

Le azioni che possono essere finanziate da questo piano saranno progetti di innovazione nel campo della trasformazione digitale, sviluppo e integrazione di tecnologie emergenti, trasformazione verso un’economia a basse emissioni di carbonio o l’integrazione dell’economia circolare nel modello di business delle PMI.

In particolare, possono essere proposte una delle seguenti tipologie di azione:

– Progetti per la generazione di innovazione attraverso la risoluzione di sfide tecnologiche di aziende, settori, città e/o missioni che servono a colmare gap sociali, generazionali e territoriali.

– Azioni di consulenza sull’innovazione in campo tecnologico, con l’obiettivo di rispondere alle sfide poste dalle aziende che cercano l’innovazione aperta attraverso soluzioni basate su tecnologie dirompenti.

– Azioni volte ad acquisire nuove conoscenze e competenze che possono essere utili per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi, o consentire di migliorare notevolmente quelli esistenti.

– Dimostrazione, adattamento e personalizzazione di varie tecnologie, test e sperimentazione con tecnologie digitali, trasferimento di conoscenze e tecnologie, test di convalida, test concettuali, produzione di prototipi, ecc.

Il testo integrale dell’ordinanza pubblicata nel BOE, con le basi dettagliate della regolamentazione degli aiuti, è consultabile a questo indirizzo.

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Next Exhibition porta a Madrid la mostra “Frida Khalo. La Experiencia”

Next Exhibition porta a Madrid la mostra “Frida Khalo. La Experiencia”

A partire dal prossimo 17 dicembre, il Palacio Neptuno di Madrid (Calle de Cervantes, 42) ospiterà la mostra FRIDA KAHLO. LA EXPERIENCIA, un viaggio nella vita di uno degli artisti più amati al mondo.

Lèsposizione presenta la vita di Frida Kahlo, caratterizzata da una difficile condizione fisica e, allo stesso tempo, da una grande capacità di reazione e resistenza alle avversità. Frida ha saputo trasformare la sua immobilità in opportunità e la sua sofferenza in un’energia che l’ha resa immortale, una vera icona del mondo contemporaneo.

La mostra, organizzata dall’azienda italiana Next Exhibition, che si è recentemente associata alla CCIS, è curata da Alejandra López e presenta un’emozionante esperienza immersiva, realizzata con la tecnica del videomapping, accompagnata da una selezione di fotografie unica, commovente e rivelatrice, che si riferiscono a momenti noti e sconosciuti della vita di Frida Kahlo.

Il percorso prevede ricostruzioni degli ambienti prediletti dall’artista, come la Casa Azul.

Alejandra López, che da dieci anni coordina il registro delle collezioni, l’organizzazione di mostre temporanee e le attività di restauro dell’eredità di Frida, presso la Casa Azul, Museo Frida Kahlo a Città del Messico, afferma: “La mostra è una selezione visiva di momenti importanti della vita di Frida Kahlo. È molto stimolante apprezzare le diverse fasi della sua vita, rivelando informazioni sulla sua cura personale, l’intimità di incontri amichevoli, catturati magistralmente da famosi fotografi, nonché momenti iconici della storia del Messico e del mondo“.

Date e orari di apertura:

La mostra apre al pubblico: Venerdì, sabato e domenica, dalle 10:00 alle 20:00 (accesso fino a 1 ora prima della chiusura -> 19:00)

Per maggiori informazioni: https://fridakahlomadrid.es/

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Allfunds rafforza la struttura commerciale con la nomina di un nuovo Regional Manager per Iberia e America Latina

Allfunds rafforza la struttura commerciale con la nomina di un nuovo Regional Manager per Iberia e America Latina

Allfunds, società leader nel WealthTech e nell’ambito della distribuzione di fondi a livello mondiale, rafforza la propria struttura commerciale con la nomina di Ignacio Izquierdo Saugar a Regional Manager per Iberia e America Latina.

Izquierdo riporterà al Chief Commercial Officer Gianluca Renzini, e gestirà le relazioni con gli oltre 278 clienti istituzionali che Allfunds conta attualmente nelle due regioni, in cui la società è presente con la sede di Madrid e gli uffici a Bogotá, San Paolo e Santiago del Cile, offrendo così ai suoi clienti copertura e prestazioni globali con un servizio completamente locale.

Il mercato iberico è uno dei più importanti per Allfunds, in particolare per quanto riguarda il wealth management. Il nuovo focus sia dal punto di vista locale sia globale porterà sicuri benefici a questa clientela chiave per la società.

Ignacio Izquierdo vanta una lunga esperienza nel settore finanziario e assicurativo a livello internazionale, avendo finora ricoperto l’incarico di Amministratore Delegato di Aviva in Italia. In precedenza aveva svolto la stessa mansione per Aviva in Spagna, dove era stato anche Presidente di Aviva Gestión. Ancora prima, per 15 anni ha ricoperto ruoli di responsabilità all’interno del gruppo Santander nelle divisioni Asset Management (Spagna e Latam), Santander UK e Santander Private Bank. Tra il 2000 eil 2002 è stato Direttore Commerciale e membro del comitato di direzione di Allfunds. É laureato in marketing e ha un master in Direzione Finanziaria presso ESIC, oltre ad avere conseuito formazione in Internet & Digital Business presso al scuola ISDI.

Juan Alcaraz, CEO di Allfunds, ha commentato: “Siamo particolarmente orgogliosi di dare nuovamente il benvenuto a Ignacio in Allfunds, dove ha iniziato il proprio percorso professionale, per prendere le redini di uno dei nostri mercati più solidi. L’ingresso di un profilo con un’esperienza come la sua è il riflesso del nostro impegno sui Iberia e America Latina e del riconoscimento dell’importanza di questi mercati all’interno della nostra struttura globale. Il suo percorso internazionale e la profonda conoscenza dell’asset management, del private banking e delle assicurazioni arricchiranno la qualità del servizio della nostra struttura commerciale. In Allfunds ci concentriamo per offrire il miglior servizio e la migliore esperienza ai nostri clienti e senza dubbio Ignazio sarà all’altezza della sfida. Anzi, supererà le aspettative“.

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La moda italiana punta a un fatturato di 82 miliardi di euro nel 2021

La moda italiana punta a un fatturato di 82 miliardi di euro nel 2021

L’industria della moda italiana vede la luce in fondo al tunnel. Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), il fatturato del settore, comprendente tessuti, abbigliamento, accessori, gioielleria e bellezza, è previsto a 82,85 miliardi di euro nel 2021, con una crescita del 20,5% sul 2020. Tuttavia, esso resta ancora al di sotto del livello del 2019, quando raggiunse i 90,2 miliardi, scendendo del 23,8%. “Abbiamo recuperato sedici miliardi dopo la pandemia, ma ne mancano ancora otto”, ha affermato lunedì il presidente di Camera Moda, Carlo Capasa, durante una conferenza per presentare il programma della Milano Fashion Week di gennaio.

Il mercato italiano, che ha registrato una forte crescita nel primo e nel secondo trimestre (+24% nel semestre), si sta stabilizzando, registrando una marcata decelerazione tra luglio e settembre, poiché l’aumento delle vendite nel terzo trimestre del 2021 è stato solo dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La stessa tendenza si riflette nelle vendite all’estero, con un boom nel primo semestre e un rallentamento nel terzo trimestre. Comunque, le esportazioni della moda italiana flirtano ancora una volta con il loro livello elevato del periodo pre-pandemia. Quindi nel 2021 l’export dovrebbe aumentare del 21%, a 67,9 miliardi di euro, secondo le previsioni di Camera della Moda. Nel 2019, il dato aveva raggiunto i 71,5 miliardi, per poi scendere del 21,5% l’anno successivo a causa del Covid.

Nei primi nove mesi dell’anno, le esportazioni del Made in Italy sono salite del 15,7% verso i 27 Paesi dell’Unione Europea e del 18,2% nel resto del mondo. In particolare, sono aumentate del 55,2% in Cina, del 31,2% negli Stati Uniti e del 20,6% in Russia.

Allo stesso tempo, le importazioni sono diminuite del 2,7%, “soprattutto a causa delle difficoltà logistiche e di approvvigionamento dei Paesi extraeuropei (-13,2%) e in particolare della Cina e dei Paesi dell’Asia orientale (-13,2%), che hanno influito anche sui sourcing dei mercati italiani”, sottolinea lo studio, rilevando che, al contrario, le importazioni dai Paesi europei verso la Penisola sono aumentate del 12,7%.

“Per il 2021 le importazioni verso l’Italia sono previste a 34,7 miliardi di euro, contro i 39,2 miliardi del 2019. Si sono quindi ridotte di 5 miliardi di euro, non solo a causa dei problemi di approvvigionamento di materie prime in Asia e nel resto del mondo, ma anche perché sempre più produzioni tessili vengono svolte in Italia”, stima Carlo Capasa. Di conseguenza, solo il saldo positivo della bilancia commerciale, atteso a 33,2 miliardi di euro, dovrebbe raggiungere e superare nel 2021 il livello del 2019, quando arrivò a 32,2 miliardi di euro.

Fonte: Fashionwork.net

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