Sono 42 le aziende spagnole presenti alla nuova edizione dell’Artigiano in Fiera

Sono 42 le aziende spagnole presenti alla nuova edizione dell’Artigiano in Fiera

Dal 3 all’11 dicembre va di scena Artigiano in Fiera,il principale evento internazionale dedicato alla promozione dell’artigianato. La fiera, che sarà ospitata presso il centro espositivo di Rho-Pero, a Milano, accoglierà oltre 1.000.000 di visitatori e 3.000 espositori provenienti da tutto il mondo. In questa edizione, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) gestirà in esclusiva l’area espositiva dedicata alla Spagna, che vedrà la partecipazione di 42 espositori, distribuiti su una superficie di oltre 550 metri quadrati.

Si segnala, in particolare, la presenza di tre delegazioni regionali appartenenti rispettivamente a FECOEV (Ferias, Congresos y Eventos de Ibiza), l’Asociación para el Fomento y el Impulso de la Artesanía en Galicia ed Extremadura AVANTE, organismo pubblico orientato allo sviluppo industriale e imprenditoriale della regione occidentale del paese iberico.

All’interno dell’Area Spagna, ubicata nel Padiglione 7 di Fiera Milano, sarà esposta una grande varietà di prodotti artigianali appartenenti a distinti settori, come oggetti e complementi d’arredo, abbigliamento e accessori in cuoio e pelle, articoli di bigiotteria e gioielleria, articoli da regalo, articoli per la casa, giochi e modellini in legno e argilla, ideali per gli acquisti natalizi. Non mancheranno, inoltre, i prodotti alimentari tipici della cucina spagnola. I visitatori potranno infatti degustare piatti tradizionali come la paella e prodotti emblematici come il jamón iberico, oltre che un’ampia varietà di insaccati, liquori e distillati.

La presenza spagnola in questo importante evento fieristico è frutto dell’intensa attività di promozione, contatto e selezione svolta nel corso dell’anno dal Dipartimento Fiere della CCIS e della proficua collaborazione con le imprese e le istituzioni locali attive nel settore.

Appuntamento con Artigiano in Fiera:

DATA: 3-11 Dicembre 2022

LUOGO:  Fiera Milano Rho-Pero, Milano

WEB: www.artigianoinfiera.it

CONTATTO CCIS: ferias@italcamara-es.com

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Nuova accisa sugli imballaggi in plastica non riutilizzabili

Nuova accisa sugli imballaggi in plastica non riutilizzabili

A seguito della pubblicazione della Legge 7/2022, dell’8 aprile, sui Rifiuti e sui Suoli Contaminati per un’economia circolare, nasce una nuova Tassa che registrerà l’utilizzo di contenitori di plastica non riutilizzabili ed entrerà in vigore da gennaio 2023.

La legge incorpora nell’rdinamento giuridico spagnolo le direttive 2018/851/UE, che modificano la direttiva quadro 2008/98/CE sui rifiuti e la direttiva 2019/904 sulla riduzione dell’impatto di determinati prodotti di plastica sull’ambiente.

Lo scopo di questa nuova tassa è incoraggiare il reciclo e la circolarità dei rifiuti di plastica, nonché ridurre al minimo il consumo di plastica monouso. La tassazione ambientale è destinata a rimanere e, data l’attuale tendenza alla dipendenza dagli imballaggi in plastica, avrà un impatto notevole, soprattutto nell’industria alimentare.

Sebbene non siano ancora avvenute l’approvazione e la pubblicazione del regolamento fiscale e dell’ordinanza ministeriale che deve determinare, tra le altre questioni, i modelli da presentare, gli obblighi di registrazione contabile o le condizioni per l’applicazione delle esenzioni contenute nella legge, l’Agenzia delle Entrate ha già annunciato le principali linee guida fiscali.

Qual è il campo di applicazione della tassa che inciderá sull’uso di imballaggi in plastica non riutilizzabili e il suo fatto generatore dell’imposta?

Bisogna prendere in considerazione che si tratta di un’imposta speciale di fabbricazione riscossa sulla fabbricazione, l’importazione o l’acquisto intracomunitario di prodotti che rientrano nel campo di applicazione dell’imposta, e quest’ultimo ricade sull’uso di imballaggi non riutilizzabili contenenti plastica, siano essi vuoti o contenenti prodotti.

Il concetto stesso di imballaggio ai fini fiscali è molto ampio, includendo quelli utilizzati per contenere, proteggere, manipolare, distribuire e presentare merci a cui si aggiunge l’imballaggio stesso, il confezionamento, nonché semilavorati destinati ad ottenere l’imballaggio sopra definito (preforme, fogli termoplastici… ecc).

Per quanto riguarda la condizione di non riutilizzabile, si deve tener conto del fatto che è progettato per essere commercializzato per uso singolo, sebbene possa essere dato ad altri usi alternativi (ad esempio, bottiglie d’acqua confezionate).

A titolo esemplificativo, sarebbero soggette ad imposta le seguenti operazioni:

  • L’acquisto intracomunitario o l’importazione di bevande confezionate in bottiglie di plastica
  • L’acquisto intracomunitario o l’importazione di macchinari imballati in plastica, in relazione al peso dell’imballaggio stesso.

La fabbricazione di imballaggi esclusivamente a partire da prodotti semilavorati non sarebbe soggetta all’imposta, ad esempio la fabbricazione di sacchetti di plastica a partire da fogli non sarebbe soggetta all’imposta, mentre la fabbricazione, l’acquisto intracomunitario o l’importazione delle suddette pellicole sarebbero soggette all’imposta.

Allo stesso modo, la legge prevede alcuni casi di non assoggettamento come la fabbricazione di prodotti  difettosi che vengono distrutti, la fabbricazione per la vendita al di fuori della Spagna (Penisola, Isole Baleari, Isole Canarie, Ceuta e Melilla), la fabbricazione o l’acquisizione di coloranti, vernici, lacche e adesivi e prodotti non progettati per essere consegnati come merci. Infine, sono regolamentate le operazioni esenti che si riassumono nella non applicazione dell’imposta per gli imballaggi destinati ad uso sanitario, i rotoli di plastica per l’insilato da foraggi, l’acquisto di contenitori da vendere al di fuori della Spagna o per la distruzione e l’acquisto intracomunitario o l’importazione di prodotti soggetti all’imposta quando non superano i 5 kg al mese.

A che punto matura la nuova imposta?

Per sapere quando si intende compiuto il fatto imponibile e, con esso, la nascita dell’obbligazione tributaria, dovranno essere prese in considerazione diverse casistiche:

  1. Nella fabbricazione: si verificherà al momento della prima consegna o messa a disposizione a favore dell’acquirente, o quando nella fabbricazione vi è un pagamento anticipato parziale o totale del prezzo di una prima consegna o messa a disposizione e quando sorgono differenze negative nelle scorte prodotte.
  2. Negli acquisti intracomunitari: avverrà il 15 del mese successivo a quello in cui inizia la spedizione o il trasporto dei prodotti, a meno che non venga preventivamente emessa fattura, nel qual caso il momento di maturazione sarà quello del giorno di spedizione.
  3. Sulle importazioni: si verificherà nel momento in cui si maturino i dazi all’importazione, conformemente alla normativa doganale.

Come sarà calcolata la nuova base imponibile?

La base imponibile è calcolata sulla base della quantità di plastica non riciclata, espressa in chilogrammi, contenuta nei prodotti soggetti all’imposta. A questa base si applica l’aliquota d’imposta di 0,45 EUR per chilogrammo.

Chi deve sostenere l’imposta?

L’accisa sugli imballaggi in plastica non riutilizzabili è concepita come un’imposta monofase, vale a dire che viene sostenuta una sola volta nell’intera catena di trasmissione.

Il soggetto passivo è

  • Nei casi di fabbricazione: il produttore, che deve trasferire l’imposta al suo cliente nella prima consegna del prodotto.
  • In caso di acquisto intracomunitario o di importazione: l’acquirente, che deve sopportare e pagare l’imposta e non deve trasferirla ai suoi clienti.

Il produttore sarà obbligato a iscrivere in fattura i chili di plastica consegnati e la relativa imposta, mentre chi ha acquistato prodotti soggetti all’imposta potrà chiedere al proprio fornitore di specificare in fattura i chili di plastica non riciclata inclusi nel prodotto, nonché l’imposta pagata per tali prodotti.

Norme comuni in materia di gestione delle imposte

Il periodo di liquidazione sarà mensile o trimestrale a seconda del periodo di liquidazione dei contribuenti nell’IVA. Per quanto riguarda l’importazione, l’imposta è determinata secondo le modalità previste dalla normativa doganale.

I fabbricanti e gli acquirenti intracomunitari devono registrarsi in un censimento degli obbligati a questa tassa, assegnando un codice per ciascuno degli impianti in cui questi prodotti sono fabbricati o acquistati.

I fabbricanti devono tenere la contabilità attraverso un sistema contabile a supporto informatico, attraverso la sede elettronica dell’AEAT con la fornitura elettronica delle scritture contabili dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione dell’imposta e, se del caso, delle materie prime necessarie per ottenerli.

Allo stesso modo, coloro che effettuano acquisti intracomunitari terranno un registro di magazzino, da presentare all’ufficio di gestione fiscale.

Fonte: Miñana Beltrán Tax & Legal (minyanabeltran.com)

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Le esportazioni spagnole aumentano del 24,7% da gennaio a settembre

Le esportazioni spagnole aumentano del 24,7% da gennaio a settembre

Le esportazioni spagnole di merci sono aumentate del 24,7% nel periodo gennaio-settembre 2022 rispetto allo stesso ciclo dell’anno precedente e hanno raggiunto i 286.673 milioni di euro, segnando un nuovo massimo storico. Le importazioni sono aumentate del 39,8%, fino a raggiungere i 340,111 milioni di euro, anch’esso massimo storico.

Prosegue una tendenza simile a quella dei mesi precedenti, con importazioni ed esportazioni che crescono a un ritmo annuale elevato in termini nominali, spiega il segretario di Stato del Commercio Xiana Méndez. Inoltre, l’andamento in volume delle esportazioni e delle importazioni è molto favorevole, in quanto continuano ad aumentare.

In termini di volume, le esportazioni sono cresciute del 4,8%, poiché i prezzi, approssimati per gli Indici di Valore Unitario, sono saliti del 18,9%. Le importazioni sono aumentate del 10,6%, con un aumento dei prezzi del 26,4%.

La crescita delle esportazioni spagnole tra gennaio e settembre (24,7%) è stata superiore rispetto a quella registrata nell’UE-27 (22,6%), nell’area dell’euro (22,9%) e anche rispetto a quanto registrato in Germania (15,0%), Francia (20,8%), Italia (21,1%) e Regno Unito (26,3%). Al di fuori dell’Europa sono anche aumentate le vendite di Stati Uniti (21,2%), Cina (13,8%) e Giappone (18,0%).

I principali contributi positivi al tasso di variazione annuo delle esportazioni da gennaio a settembre 2022 provengono dai settori dei prodotti energetici, dei prodotti chimici, dei semilavorati non chimici e dei beni strumentali. Nessun settore ha contribuito negativamente.

Le esportazioni verso l’Unione Europea (62,3% del totale) sono aumentate del 25,9% nei primi nove mesi dell’anno. Le vendite nella zona euro (54,7% del totale) sono aumentate del 25,2% e quelle verso il resto dell’Unione Europea (7,6% del totale), sono aumentate del 31,4%.

Anche le vendite verso i paesi terzi (37,7% del totale) sono aumentate del 22,7% in questo periodo, con incrementi delle esportazioni verso l’America Latina (31,4%), il Nord America (29,7%), il Medio Oriente (26,5%), l’Africa (19,5%) e l’Asia escluso il Medio Oriente (6,7%).

Le comunità autonome con la maggiore crescita delle esportazioni sono state le Canarie, le Baleari e la Comunità di Madrid.

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A Valencia va di scena la gastronomia campana

A Valencia va di scena la gastronomia campana

In occasione della VII Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (14 al 20 novembre 2022), la CCIS ha organizzato a Valencia, lo scorso 17 novembre, presso il ristorante associato Caprizza, un pranzo di degustazione di alcune delle ricette e dei prodotti più tipici della cucina campana.

L’iniziativa, dal titolo “Sabores de Nápoles”, ha permesso agli invitati di realizzare un viaggio gastronomico alla scoperta dei sapori tipici del capoluogo campano, accompagnati dallo chef Paolo Picariello, che ha presentato ai partecipanti le diverse ricette proposte ed i prodotti che sono alla base della cucina campana, come la mozzarella di bufala, il pomodoro San Marzano ed il limone di Sorrento.

All’evento hanno preso parte il Segretario Generale della CCIS, Michela Dell’Acqua, il delegato operativo a Valencia, Isabel Turrillo, alcuni influencer locali e numerosi rappresentanti della business community italo-spagnola.

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Luigi Ferraris (Ferrovie dello Stato Italiane) e José Bogas (Endesa), Premio Tiepolo 2022

Luigi Ferraris (Ferrovie dello Stato Italiane) e José Bogas (Endesa), Premio Tiepolo 2022

La giuria del Premio Tiepolo, riunitasi presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid, ha deciso di assegnare questo prestigioso riconoscimento a Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ed a José Bogas, Amministratore Delegato di Endesa, per l’importante contributo allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni economiche tra Spagna e Italia. La cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 12 dicembre, presso la stessa sede della Rappresentanza diplomatica della Repubblica Italiana, guidata dall’Ambasciatore Riccardo Guariglia.

Il Premio Tiepolo, conferito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) e dalla Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE), giunge quest’anno alla sua XXV edizione.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Legnano, 1962) è, dal giugno 2021, Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, il più grande gruppo infrastrutturale d’Italia, leader nel trasporto ferroviario di passeggeri e merci. Attraverso l’operatore Trenitalia, il gruppo fa parte del consorzio Iryo, la prima compagnia privata dell’alta velocità in Spagna, che inizierà ad operare il prossimo 25 novembre nella linea Madrid-Barcellona e che inaugurerà nuove connessioni nel corso delle settimane successive.  

Laureato in Economía e Commercio presso l’Università di Genova, ha iniziato la sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse e ha ricoperto diverse posizioni manageriali in importanti aziende industriali italiane e internazionali, iniziando da Agusta, Piaggio VE, Sasib Beverage ed Elsag Bailey Process Automation. Tra il 1998 e il 1999 ha ricoperto la carica di Chief Financial Officer in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica operante nella telefonia satellitare

Dal 1999 al 2015 ha fatto parte del Gruppo Enel, ricoprendo varie posizioni manageriali di primo piano, tra cui quella di Chief Financial Officer del Gruppo, Presidente di Enel Green Power (2009-2014), e Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A.

Dal 2015 al 2017 è stato Chief Financial Officer del Gruppo Poste Italiane, di cui ha guidato il processo di privatizzazione e quotazione in borsa. Prima di entrare in Ferrovie dello Stato Italiane, è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna (2017-2020), uno dei principali operatori di reti per la trasmissione di energia elettrica.

José Bogas Gálvez

José Damián Bogas Gálvez

José Damián Bogas Gálvez (Madrid, 1955) è, dal 2014, Amministratore Delegato di Endesa SA, azienda leader nel settore elettrico spagnolo e secondo operatore del mercato elettrico in Portogallo. È inoltre Iberia Country Manager del Gruppo Enel, multinazionale italiana dell’energia di cui Endesa fa parte, e presidente di Enel Green Power Spagna, la società del gruppo dedicata alla generazione di energia da fonti rinnovabili e uno dei principali protagonisti del settore delle energie rinnovabili in tutto il mondo.

Ingegnere Industriale presso la Scuola Tecnica Superiore di Ingegneria di Madrid – ICAI (1978), ha appena compiuto 40 anni di servizio presso Endesa. Ha iniziato la sua carriera professionale come Ingegnere di Sistemi presso la Divisione Engineering di Dimetronic (1980-1981) e, successivamente, come analista di sistemi presso Eria (1981-1982). Nel 1982 è entrato in Endesa, dove ha ricoperto gli incarichi di responsabile della sezione ricerche di mercato presso il Dipartimento Pianificazione (1982-1984), responsabile dell’ufficio Relazioni Commerciali (1984-1986), responsabile Energy Control and Management. (1088-1997), Direttore generale e responsabile Generazione (1997-1998), responsabile del business Elettricità (1998-2004) e Direttore operativo per Spagna e Portogallo (2004-2014), prima di essere nominato Amministratore Delegato della società.

Bogas è anche Consigliere di amministrazione del Operador del Mercado Ibérico de Energía – Polo Español, S.A., Direttore di Enel Iberia Srl e Presidente di Endesa Generación, SA. Inoltre, è membro del CdA dell’Asociación de Empresas de Energía Eléctrica (AELEC) e Vicepresidente onorario e membro del CdA del Club Español de la Energía.

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BUY WINE 2023 – Incontri B2B con produttori della Toscana

BUY WINE 2023 – Incontri B2B con produttori della Toscana

Dopo il successo delle dodici edizioni precedenti, torna BUY WINE, l’evento dedicato alla produzione di vino della regione Toscana, che si svolgerà a Firenze (Fortezza da Basso), nei giorni 10 e 11 (B2B meetings) e 12(Wine tour opzionale) di febbraio 2023. 

Durante questi tre giorni, i buyer e gli importatori internazionali selezionati potranno entrare in contatto con produttori toscani delle principali denominazioni regionali (DOC, DOCG, IGT).

Grazie agli accordi stipulati con gli organizzatori, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna sta selezionando buyer spagnoli interessati a partecipare agli incontri B2B con i produttori locali nell’ambito dell’evento.

Di seguito i dettagli dell’evento: 

PROGRAMMA

9 FEBBRAIO 2022: arrivo a Firenze e trasferimento in hotel.

10 FEBBRAIO 2022: incontri B2B e cena di benvenuto.

11 FEBBRAIO 2023: incontri B2B.

12 FEBBRAIO 2023: Partenza da Firenze o Wine Tour in Toscana opzionale (in questo caso la partenza sarebbe il giorno 13).

PACCHETTO BUYER

A ciascuno dei buyer selezionati gli organizzatori garantiscono la copertura dei seguenti costi:

• Viaggio di andata/ritorno;

• Trasferimenti aeroporto di Firenze – hotel – aeroporto;

• 3 notti di pernottamento in albergo *** (4 se si partecipa al Wine Tour);

• Cena di benvenuto il 10 febbraio;

• Pranzo il 10 e 11 febbraio.

Il pacchetto buyer è valido per una sola persona per ogni società partecipante.

Gli incontri B2B si svolgeranno in italiano o inglese.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE BUYER

Come garanzia per la partecipazione all’evento è richiesta ai buyer selezionati una quota di ammissione di 230,00 €. Per eventuali accompagnatori la quota sarà di 150,00 euro (hotel e voli non inclusi).

Per maggiori informazioni sui prodotti e le aziende espositrici: https://www.buy-wine.it/index.asp

PARTECIPAZIONE

Per partecipare è necessario indicare un minimo di 15 aziende con cui richiedere gli incontri B2B nell’ambito dell’evento (qui il catalogo completo e aggiornato dei partecipanti: https://b2bbuyfood2022.likeevent.it/bw_catalogoseller.aspx).

Saranno gli organizzatori a confermare la partecipazione dei buyer registrati secondo i profili selezionati.

Se interessati a partecipare, si prega di inviare entro il 5 dicembre 2022 una e-mail a: departamento.comercial@italcamara-es.com

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I sapori del Lazio protagonisti alla Eat School CCIS

I sapori del Lazio protagonisti alla Eat School CCIS

Nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della VII Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, martedì 15 novembre si è svolto, nella “Eat School” della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna di Madrid (CCIS), la colazione “Roma: sapori, tradizioni, futuro“.

L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia, il presidente della CCIS, Marco Pizzi, ed i presidenti di alcune Camere di Commercio europee con sede a Madrid, ha rappresentato l’occasione per rendere omaggio all’autentica cucina laziale e per far conoscere la candidatura di Roma all’Expo 2030.  

In occasione dell’evento, lo chef italiano Marco Bozzolini ha elaborato un menù a base degli ingredienti tipici della tradizione gastronomica della regione di Roma, tra cui il Pecorino Romano DOP e la Porchetta di Ariccia.  In questo modo, gli ospiti hanno potuto assistere alla preparazione e gustare successivamente i piatti più emblematici della cucina romana, come la “pasta all’Amatriciana”, protagonista della colazione.

Come menzionato in precendenza, l’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per celebrare la candidatura di Roma come sede dell’Esposizione Universale del 2030. A tal fine, sono state proiettate immagini sul progetto espositivo della capitale italiana, che, sotto il motto “Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione”, si basa sui concetti molto attuali di evoluzione e rigenerazione urbana, sottolineando l’importanza di adattare lo sviluppo alla sostenibilità, per promuovere una visione urbana del futuro sostenibile e inclusiva.

Per maggiori dettagli sulla candidatura di Roma a Expo 2030: Expo 2030 Roma – Official website

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