La creazione di imprese in Spagna torna a tassi positivi a febbraio

La creazione di imprese in Spagna torna a tassi positivi a febbraio

Il numero di nuove società mercantili in Spagna è cresciuto del 7,4% lo scorso mese di febbraio rispetto allo stesso periodo del 2018, fino a raggiungere le 9.836 imprese. Allo stesso tempo, la dissoluzione di imprese è cresciuta dello 0,9%, per un totale di 2.311 unità, secondo i dati diffusi lo scorso 11 aprile dall’Instituto Nacional de Estadística (INE).

La creazione di imprese torna quindi a tassi interannuali positivi dopo aver registrato una diminuzione del 4,4% a gennaio. Il 19,4% delle società mercantili che sono state creata a febbraio si dedica al commercio ed il 15,6% all’edilizia. Relativamente alle società dissolte, il 22,4% corrispondeva al commercio ed il 17,6% all’edilizia.

Per la costituzione delle 9.386 imprese create a febbario sono stati sottoscritti oltre 847,7 milioni di euro, con un aumento dell’86,7% rispetto allo stesso mese del 2018, mentre il capitale medio sottoscritto si è attestato a 90.318 euro (+73,8% in termini annuali).

In termini mensili, la creazione di imprese è crescita del 4,4%, il maggior incremento nel mese di febbraio dal 2016, mentre la dissoluzione di società ha registrato una riduzione del 44,4%, il maggiore decremento nel mese di febbraio registrato negli ultimi cinque anni.

Le regioni con il maggior numero di società create nel secondo mese dell’anno sono Madrid (2.266), Catalogna (1.651) e Andalusia (1,453). Al contrario, quelle con minor numero di imprese create sono state La Rioja (39), Cantabria (55) e Navarra (87).

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Partecipazione italiana alla XXIII edizione del Salón Internacional de Gourmets

In seguito al grande successo dell’edizione del 2018, durante la quale 16 imprese italiane esposero prodotti nello spazio dedicato alla gastronomia del Belpaese, la gastronomia italiana ritorna ad essere protagonista nella più grande fiera del settore che si svolge a Madrid: il Salón Internacional de Gourmets.

Dall’8 all’11 aprile 2019, più di 90.000 professionisti si daranno appuntamento nello compelsso fieristico di IFEMA per la XXIII edizione della manifestazione dedicato ai prodotti tipici e di qualità. Nell’ambito della fiera, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS)  gestirà uno spazio espositivo di più di 300m2 esclusivamente dedicato alla gastronomia italiana. L’Area Italia accoglierà 21 imprese espositrici e più di 200 aziende rappresentate da distributori locali (solo Negrini rappresenta più di 100 aziende italiane), che avranno modo di entrare in contatto con importatori locali e internazionali. Le imprese presenti nell’Area Italia esporranno una grande varietà di prodotti tipici della tradizione del Belpaese, fra questi insaccati, formaggi, farine, caviale, pane artigianale, passate di pomodoro, pasta fresca, dolci artigianali, gelati, latticini, caffè, cereali, vini, liquori e macchine per la preparazione di gelato.

L’Area Italia sarà posizionata all’interno del Padiglione 8 (8H16) di IFEMA. Qui sarà presente uno spazio dedicato alle attività collaterali che la CCIS, come da tradizione, organizzerà con l’obiettivo di far conoscere ai professionisti del settore le caratteristiche e le combinazioni dei prodotti emblematici del Belpaese. Tra queste si evidenzia lo showcooking organizzato dalla CCIS, “LA DOLCE VITA”, realizzato dallo chef Alessandro Cresta (Mo’ Better Food), durante il quale si prepareranno ricette tipiche italiane al ritmo di musica (9 aprile alle 15 nello spazio espositivo ufficiale showcooking). Inoltre, si realizzeranno costantemente attività di showcooking e presentazioni realizzate dagli espositori presenti nell’Area Italia e dai membri della FIC Spagna che collaborano con il fine di promuovere la cucina italiana in Spagna.

La CCIS dispone di alcuni inviti per gli interessati a visitare la fiera. Per richiedere gli inviti e ricevere il catalogo degli espositori, si prega di inviare un’e-mail a ferias@italcamara-es.com.

Scopri le attività organizzate dalla CCIS nell’ambito del Salón de Gourmets

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Spagna, Fiat entra nella top 10 del mercato a febbraio

Spagna, Fiat entra nella top 10 del mercato a febbraio

Continua la tendenza negativa per quanto riguarda il mercato d’auto in Spagna. Nel mese di febbraio, si sono immatricolate un totale di 100.701 unità, dato che rappresenta il -8,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La cifra accumulata dei primi due mesi dell’anno è di 194.247 unità (-8,4%).

Fiat chiude febbraio con un totale di 5.045 immatricolazioni, numero che le permette di chiudere il secondo mese dell’anno in ottava posizione nel ranking nazionale. Nell’accumulato 2019 ha raggiunto le 8.444 unità.

Da parte sua, Alfa Romeo è stata una delle marche che meglio ha iniziato l’anno con il +23,2% di immatricolazioni rispetto a febbraio 2018 (335 unità a febbraio e 783 nel 2019).

Anche Jeep mantiene un ritmo di crescita assolutamente positivo considerando i risultati generali del settore. A febbraio, con un totale di 1.580 unità, Jeep cresce del 90,4%. Nel 2019, la marca ha già superato le 3.000 immatricolazioni (3.029), dato che rappresenta un incremento dell’86,3% rispetto al 2018.

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La CCIS a Roma per incontrare PMI interessate al mercato spagnolo

La CCIS a Roma per incontrare PMI interessate al mercato spagnolo

Lo scorso 11 marzo, il responsabile dell’Italian Desk della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Simone Ferrali, ha partecipato all’incontro “CNA International Accademy: business in Spagna”, organizzato dalla CNA International Accademy – CNA Roma, in collaborazione con Nina International.

Durante l’evento, che si è tenuto presso la sede della CNA Roma, Ferrali ha presentato le principali caratteristiche del mercato spagnolo, le opportunità che offre ed i servizi di internazionalizzazione che la CCIS propone alle PMI italiane interessate al succitato mercato. Inoltre, il Presidente di Nina International, Domenico Petrolo, ha voluto sottolineare le opportunità per le imprese interessate ad internazionalizzarsi, grazie ai fondi destinati all’internazionalizzazione che mette a disposizione la Regione Lazio.

All’incontro hanno partecipato 15 imprese ed associazioni di PMI di vari settori, tra i quali agroalimentare, ICT ed edilizia.

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La ristorazione in Spagna cresce per il quarto anno consecutivo

La ristorazione in Spagna cresce per il quarto anno consecutivo

Il mercato della ristorazione in Spagna ha chiuso il 2018 con un fatturato totale di 36.763 milioni di euro, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta del quarto anno consecutivo di crescita annuale del settore, anche se leggermente più moderata rispetto a quella registrata nel 2017 (2,5%), secondo quanto si evince dalla ricerca effettuata da The NDP Group.

Questo risultato positivo “è stato possibile grazie al buon comportamento del mese di dicembre, che ha contribuito a compensare i valori più deboli dei rimestri centrali dell’anno (primavera ed estate)”, ha affermato Vicente Montesinos, direttore esecutivo di The NDP Group in Spagna.

La ristorazione spagnola ha inoltre incrementato il numero totale di clienti (+71 milioni), fino a raggiungere la cifra di 7.450 milioni alla chiusura dell’esercizio, l’1% in più rispetto al 2017. D’altro canto, la spesa media per cliente è aumentata dell’1,1%, per un valore di 4,93 euro a visita, lo stesso reggistrato nel 2008, prima della crisi.

Più della metà dell’incremento del fatturato del settore proviene dal segmento degli stabilimenti di servizio velore (QSR nella sigla inglese). Questo canale è anche il principale motore del traffico di clienti, da lm momento che genera tre quarti delle nuove visite.

Fonte: Restauración News

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Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Il mercato spagnolo delle auto chiude il mese di dicembre con un totale di 99.291 immatricolazioni, registrando un diminuzione del 3,5%  rispetto allo stesso mese del 2017. Nell’intero 2018, sono stati immatricolati 1.321.438 veicoli, il 7% in pioù rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati forniti da ANFAC (Asociación Española de Fabricantes de Automóviles y Camiones), Fiat chiude il 2018 con uil sesto anno di crescita ininterrotta. Con 58.607 veicoli immatricolati, il marchio italiano cresce del 7,8% rispetto al 2017. Da segnalare ancora una volta il trionfo della 500, che con 22.587 unità immatricolate (+29,45% rispetto al 2017) ribadisce la sua leadership nel segmento urbano.

Jeep è diventato il marchio (no minoritario) di maggiore crescita nel mercato spagnolo. Con un totale di 17.240 unità, le immatricolazioni sono cresciute del 103% rispetto al 2017. Il volume di vendita si è dunque duplicato in solo 12 mesi, in un mercato che ha registrato un’importante recessione durante la seconda metà dell’anno.

Anche Alfa Romeo chiude il 2018 in positivo, con untotale di 4.723 unità, per una crescia del 17% rispetto al 2017. In questo caso, è da segnalare come lo Stelvio sia riuscito a ritagliarsi uno spazio nel complicato segmento dei SUV, diventando il modello più venduto del marchio (2.478 unità, +147,8%).

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210.484 disoccupati in meno in Spagna negli ultimi 12 mesi

210.484 disoccupati in meno in Spagna negli ultimi 12 mesi

Il numero di disoccupati registrati negli uffici di collocamento in Spagna è sceso di 210.484 unità negli ultimi 12 mesi, con una riduzione interannuale del 6,17%. In questo modo, la cifra totale di disoccupati è di 3.202.297 persone. La disoccupazione registrata è pertanto ai livelli più bassi da 9 anni. In termini destagionalizzati, la disoccupazione si è ridotta di 8.747 unità.

 

Relativamente al mese di dicembre 2018, il numero di disoccupati si è ridotto di 50.570 persone rispetto al mese precedente (-1,55%).

 

In quanto al genere, i disoccupati uomini sono 1.337.244, 5.697 in meno rispetto a novembre (-0,42%), mentre le donne sono 1.865.053, con una riduzione di 44.873 unità (-2,35%) rispetto al mese precedente. In termini interannuali la disoccupazione maschile scende di 122.482 unità (-8,39%), mentre quella femminile di 88.002 (-4,51%).

 

Relativamente ai giovani, la disoccupazione tra i minori di 25 anni si riduce a dicebre di 17.378 persone rispetto al mese precedente (-6,75%), mentre in termini interannuali scende di 21.194 unità (-7,9%, 1,73 punti al di sopra del tasso di riduzione globale). Tra le persone di età superiore ai 25 anni la disoccupazione si riduce di 33.192 unità (-1,11%).

 

Per settori economici, la disoccupazione si riduce nell’Agricoltura di 10.392 unità (-6,97%) e nei Servizi (-43,.874 persone; -1,93%), mentre aumenta nel settore dell’Industria (+3.967 unità; 1,42%) e nell’Edilizia (+9.998 persone; 3,74%).

 

Fonte: Ministerio de Trabajo, Migraciones y Seguridad Social

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Quasi 74 milioni di turisti internazionali hanno visitato la Spagna nei 10 primi mesi dell’anno

Quasi 74 milioni di turisti internazionali hanno visitato la Spagna nei 10 primi mesi dell’anno

La Spagna ha ricevuto 73,9 milioni di turisti internazionali nei primi dieci mesi dell’anno, lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, secondo i dati provvisori dell’Encuesta de Movimientos Turísticos en Frontera (Frontur) elaborata dall’Instituto Nacional de Estadística (INE).

 

Da gennaio a ottobre, la spesa dei turisti internazionali ha riaggiunto i 79.921 milioni di euro, con un incremento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2017, secondo l’ Encuesta de Gasto Turístico (Egatur) pubblicata anch’essa il 3 dicembre dall’INE.

 

Solo nel mese di ottobre, la Spagna ha ricevuto 7,6 milioni di visitatori internazionali, il 5% in più rispetto allo stesso mese del 2017, per una spesa totale di 8.148 milioni di euro (+4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).

La spesa media per turista ad ottobre è stata di 1.067 euro, con una diminuzione in termini annuali dello 0,4%, mentre la spesa media giornaliera è cresciuta del 6%, attestandosi sui 152 euro.

 

Italia, quarto mercato di emissione

 Nei primi 10 mesi dell’anno, il Regno Unito si è confermato come il primo mercato di emissione, con 16,7 milioni di turisti stranieri, nonostante la diminuzione del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Segue la Francia, con oltre 10,3 milioni di turisti internazionali (1,3% e la Gernmania, anchéssa con 10,3 milioni di visitarori (-4,8%).

L’italia è il quarto mercato di emissione, con 3,8 milioni di turisti nei primi dieci mesi dell’anno e con un incremento del 2,4% in termini annuali.

La Catalogna è la principale destinazione dei turisti stranieri che hanno visitato la Spagna da gennaio a ottobre, con oltre 17,1 milioni di arrivi, l’1,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Seguono le Baleari, con quasi 13,5 milioni di visitatori (-0,2%) e le Canarie, con oltre 11,3 milioni (-3,5%).

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La Spagna punta ad incrementare l’export agroalimentare in Cina

La Spagna punta ad incrementare l’export agroalimentare in Cina

In occasione della visita a Madrid del presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, dello scorso 28 novembre, Spagna e Cina hanno sottoscritto due Protocolli sanitari per l’esportazione di uva, prodotti stagionati e carne suina spagnola nel paese asiatico.

 

Prodotti a base di carne suina

Il nuovo protocollo sulla carne suina permette alla Spagna di ampliare significativamente la gamma dei prodotti autorizzati all’export, che si estende ora alla carne fresca ed ai prodotti curati come il jamón, la paleta, il lomo, la  salsiccia ed il  chorizo.

Tra i prodotti elaborati, fino ad oggi la Spagna poteva esportare solo prosciutto disossato. Con questo nuovo protocollo si autorizza l’acceso a prodotti ad alto valore aggiunto, come il prosciutto con osso e altri prodotti stagionati, che apre grandi possibilità per l’industria della carne di accedere al più grande mercato del mondo in condizioni molto vantaggiose. Inoltre, il nuovo testo consentirà l’esportazione di carni fresche refrigerate ed aprira al paese iberico l’ingress ad una nuova nicchia di mercato con prodotti di alta qualità e maggiormente differenziati.

La Cina è di gran lunga il più grande mercato per i prodotti a base di carne suina. Consuma infatti circa il 50% del totale che si produce in tutto il mondo. Questo tipo di carne rappresenta i due terzi del consumo totale di carne nella dieta dei consumatori cinesi e, sebbene siano anche i principali produttori al mondo, costituiscono il primo mercato di importazione. Negli ultimi anni la Spagna si è convertita nel primo esportatore di maiale in Cina e il quarto esportatore di frattaglie con un totale di 373.000 tonnellate nel 2017, per un valore pari a  574 milioni di euro. Si tratta del prodotto spagnolo maggiormente esportato in Cina in termini di valore.  

 

Uva

Il protocollo relativo all’esportazione di uva da tavola permetterà di avviare le relazioni commerciali tra i due paesi per questa tipologia di frutta. Fino ad oggi la Spagna poteva esportare nel mercato cinese solo agrumi, in virtù del protocollo firmato nel 2005, otre a pesche e prugne secondo il protocollo firmato nel 2016.
Sebbene la Cina sia il principale produttore di frutta al mondo, è anche il principale consumatore e le sue importazioni sono aumentate di anno in anno. I principali esportatori di uva verso la Cina sono i paesi dell’emisfero australe, il Cile, il Perù, l’Australia e il Sudafrica, oltre agli Stati Uniti. L’interesse principale della Cina è per la frutta di alta qualità, principalmente senza semi e per nuove varietà nel mercato che possono fare la differenza con la produzione nazionale. All’uva spagnola verrà applicato un dazio del 13% e l’IVA all’11%.

 

Fonte:  diariodegrastronomia.com

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Le filiali di imprese straniere in Spagna hanno fatturato oltre 500 miliardi di euro nel 2016

Le filiali di imprese straniere in Spagna hanno fatturato oltre 500 miliardi di euro nel 2016

Multinacionales por marca España ha pubblicato il rapporto “Gli investimenti esteri in cifre” preparato dalla società di consulenza SIfdi, con le statistiche tratte dalle più importanti fonti di informazionein materia di investimenti esteri diretti (IDE): UNCTAD Investment Register MINECO , Instituto Nacional de Estadística – INE (FLINT, innovazione e R & S) e OCSE.

 

In particolare, questa pubblicazione contiene i dati aggiornati di variabili quali l’evoluzione dei flussi di IDE globali, i principali destinatari degli IDE, l’evoluzione del numero di imprese straniere in Spagna e le filiali divise per settore.

 

La presenza di società a capitale straniero in Spagna è molto importante, sia in termini di investimenti, che di occupazione generata e grado di innovazione.

 

La Spagna è uno dei principali destinatari di investimenti esteri a livello mondiale. Nel 2017, ha occupato la diciannovesima posizione come ricettore di flussi (per un valore totale di 19 miliardi di dollari). Inoltre, in termini di stock di IDE accumulati, la Spagna è al quindicesimo posto (644 miliardi di dollari), secondo l’UNCTAD.

 

Nel 2016, sono state conteggiate in Spagna 11.880 filiali di società straniere nei settori dell’Industria, del Commercio e altri Servizi di mercato non finanziari, secondo gli ultimi dati forniti dall’INE. Le multinazionali straniere hanno raggiunto un fatturato di oltre 500 miliardi di euro, il 29% del fatturato totale. Inoltre, queste aziende hanno dato lavoro a 1,4 milioni di persone, pari al 14,1% dell’occupazione totale. Infine, le filiali estere in Spagna concentrano il 44,5% delle esportazioni totali spagnole e sono responsabili del 38,4% delle spese di R&S in ambito aziendale.

 

Link al report completo

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