Aldo Olcese, Presidente di Fincorp e Consigliere CCIS, nominato Vicepresidente della RAED

Aldo Olcese, Presidente di Fincorp e Consigliere CCIS, nominato Vicepresidente della RAED

Lo scorso 4 giugno, il Presidente di Fincorp e Consigliere della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Aldo Olcese, è stato nominato Vicepresidente della Real Academia de Doctores (RAED), organismo di diritto pubblico, che ha come obiettivo la ricerca, studio, sviluppo ed estensione della conoscenza nel suo significato più ampio. Si tratta di un punto di riferimento intellettuale in Europa, considerato anche che, tra i propri accademici, accoglie 20 premi Nobel.

Olcese, Dottore in Economia ed accademico di numero di Scienze Economiche e Finanziarie dal 2001, è un importante referente in tema di Responsabilità Sociale Corporativa (RSC) ed un pioniere in Spagna nella difesa del capitalismo umanista, inteso come la ricerca del bene generale dall’interesse privato.

Durante la sua carriera professionale ed accademica, è stato insignito con numerosi premi e decorazioni, tra queste la Gran Cruz del Mérito Civil de España e la distinzione di Commendatore nell’ordine del Trono del Marrocco, il Merito Civile del Lussemburgo ed il Merito della Repubblica Italiana.

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Easy riders…not so easy!

Easy riders…not so easy!

Nell’articolo redatto dagli avvocati Francesco Rotondi e Giulia Leardi, dello studio legale assciato LabLaw, viene trattato un tema interessante relativo al fenomeno dei food delivers e la necessità di una normativa che prenda in considerazione le esigenze delle nuove figure professionali sorte in seguito all’affermarsi di alcune importanti piattaforme online di food delivery.

L’attuale dibattito giuridico che coinvolge l’ormai nota figura lavorativa dei “riders” è tutt’altro che semplice e di pronta soluzione.

Un rider va “dove lo porta l’ordine” ed il suo “datore di lavoro” non è il proprietario di un ristorante, di un fast food o di una pizzeria, ma una piattaforma online di food delivery.

Deliveroo, Glovo, Uber Eats, solo per fare qualche esempio, grazie a questo non più tanto piccolo esercito su due ruote, riescono a garantire consegne 24 ore su 24 di qualsiasi tipo di cibo e si garantiscono un giro di milioni di euro.

Per i riders il confine tra subordinazione ed autonomia sfuma e perde la sua più netta, rigida ed anacronistica caratterizzazione, generando una nuova ibrida “zona grigia” su cui è intervenuta e sta ancora intervenendo la Giurisprudenza che affannosamente, e alle volte in modo contradditorio, tenta di qualificare il lavoro svolto da uno dei simboli della “gig economy”.

Mentre in Spagna (a Valencia Madrid e Barcellona) i riders sono attualmente considerati dai Tribunali come dei lavoratori autonomi, l’Italia – con la sentenza del Tribunale di Torino[1] ha, in un primo momento, definito come autonomi i cinque lavoratori che avevano fatto causa a Foodora, stabilendo che essi non fossero dei dipendenti della società e negando l’esistenza di un rapporto subordinato, in quanto non erano costretti dalla piattaforma digitale a fare le consegne.

Successivamente, la Corte d’Appello di Torino[2] ha ricondotto il loro lavoro alla ibrida figura della cd. “etero-organizzazione” di cui all’art. 2 D.Lgs. 81/2015 [3], appurando che benchè le modalità di svolgimento della prestazione fossero, indubbiamente, organizzate dalla committente quanto ai tempi e ai luoghi di lavoro, in base ad una turnistica stabilita dalla società, su zone di servizio determinate dalla committente, ad indirizzi di consegna comunicati tramite app, con tempi di consegna predeterminati, il rapporto di collaborazione restava tecnicamente e giuridicamente “autonomo”. Cosicché decidendo che, nonostante tale autonomia, per quel che riguarda sicurezza, retribuzione, inquadramento professionale, orario, ferie e previdenza, il rapporto di questi cinque riders con Foodora deve beneficiare delle norme del lavoro subordinato (ex art.  2, comma 1, D.Lgs. 81/2015) e riconoscendo loro la retribuzione diretta, indiretta e differita stabilita per i dipendenti del V livello del CCNL Logistica Trasporto Merci, dove sono infatti inquadrati i fattorini addetti alle aziende di consegne.

Tale sentenza, per la verità, non segna alcun passo in avanti, né avrebbe potuto farlo, poiché essa riflette quanto contenuto in una legge già esistente, ma non pensata ed obsoleta in relazione a questo tipo di attività.

Il tentativo classificatorio effettuato dalla Giurisprudenza italiana lascia il tempo che trova e l’unica vera soluzione auspicabile deve essere una nuova normativa che sia al passo con queste nuove professioni.

A nulla è valso neppure il tentativo effettuato dai Sindacati di introdurre la figura del rider nel CCNL (Contratto Collettivo Nazionale Lavoro) Logista e Trasporti, identificandolo e trattandolo come un lavoratore subordinato.

Benché il Parlamento italiano non se ne sia ancora occupato, un tentativo è stato posto in essere dalla Regione Lazio, una delle venti Regioni in cui è suddivisa l’Italia e in cui è collocata la capitale Roma, che con Legge Regionale del 12 aprile 2019, n. 4 ha delineato la prima norma in Italia a tutela, in generale, del cd. “lavoro digitale” (benché sulla stessa si siano scatenate una serie di polemiche e di dubbi sulla sua costituzionalità rispetto ai limiti e ripartizioni di competenza di cui all’art. 117 Costituzione italiana tra la potestà legislativa dello Stato e delle Regioni).

La Legge Regionale scientemente tralascia di definire qualsivoglia qualificazione giuridica (in termini di autonomia o subordinazione) della fattispecie contrattuale di riferimento per il lavoro digitale, limitandosi ad enunciare uno schema di tutele per i lavoratori ai quali si applicherebbe (in caso di infortunio sul lavoro e malattie professionali, assicurando la formazione in materia di sicurezza, disponendo a carico delle piattaforme l’assicurazione per infortuni, danni a terzi e spese di manutenzione per i mezzi di lavoro, introducendo norme sulla maternità e sulla previdenza sociale, ribadendo il rifiuto del compenso a cottimo, ed infine, introducendo anche  un’indennità di prenotazione nel caso in cui il mancato svolgimento dell’attività di servizio non dipenda dalla volontà del lavoratore).

Ad ulteriore dimostrazione dell’attenzione trasversale rivolta al fenomeno del “lavoro digitale”, deve segnalarsi come la norma regionale sia intervenuta solo qualche giorno prima di una ulteriore significativa presa di posizione del Parlamento Europeo che, in data 16 aprile 2019, ha approvato una delibera in vista dell’adozione di una direttiva relativa a “condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione Europea”.

Essa ha stabilito i c.d. “diritti minimi” per tutti i lavoratori dell’Unione che hanno “un contratto di lavoro o un rapporto di lavoro” quale definito dal diritto di ciascuno Stato membro e caratterizzato da un tempo di lavoro effettivo di durata superiore “a una media di tre ore a settimana in un periodo di riferimento di quattro settimane consecutive”.

In definitiva, occorre al più presto trovare un nuovo contratto di lavoro per l’economia digitale, con cui prendere coscienza dello scenario economico e produttivo del mondo del lavoro di oggi, sforzandosi di comprendere i profondi cambiamenti degli ultimi anni.

Fonte: LABLAW – Avv. Francesco Rotondi, Avv. Giulia Leardi


[1] Sentenza n. 778/2018 pubblicata in data 7 maggio 2018.

[2] Sentenza n. 26/2019 pubblicata in data 11 gennaio 2019.

[3] Art. 2, comma 1, D.Lgs. 81/2015: “A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”;

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FCA sigla partnership con Enel X e il gruppo ENGIE per la mobilità elettrica

FCA sigla partnership con Enel X e il gruppo ENGIE per la mobilità elettrica

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha siglato due accordi per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica a sostegno della produzione e commercializzazione dei modelli ibridi plug-in (PHEV) e a batteria (BEV) previsti nel piano industriale di Gruppo per il 2018- 2022. Attraverso questi accordi, i concessionari di FCA offriranno soluzioni di ricarica e servizi innovativi dedicati ai clienti privati e a quelli business.

L’iniziativa prevede inoltre lo studio e la sperimentazione di nuove tecnologie rivolte alla riduzione del costo totale di possesso dei veicoli elettrici a vantaggio del cliente finale.

I due partner, Enel X e ENGIE, sono entrambi leader globali nel settore energetico. La partnership con ENGIE include le controllate ENGIE Eps, società specializzata nelle soluzioni di energy storage con cui FCA collabora da oltre due anni, e EVBox, società di riferimento nella produzione di stazioni di ricarica. I partner lavoreranno con FCA in tutti i principali mercati europei per valorizzare al meglio le tecnologie sviluppate nel corso degli ultimi anni e si impegneranno nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate ai clienti privati e a quelli business.

Enel X collaborerà con FCA in Italia, Spagna e Portogallo, mentre ENGIE affiancherà FCA in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Olanda, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

L’obiettivo principale delle due partnership è l’offerta di soluzioni di ricarica in ambito privato e pubblico a sostegno della vendita della futura gamma di veicoli elettrici di FCA, tra cui la Fiat 500 BEV e la Jeep Renegade PHEV.

Grazie alla collaborazione con i due partner, FCA offrirà ai suoi clienti la possibilità di installare presso la propria abitazione uno specifico punto personalizzato (la cosiddetta wallbox) per l’ottimizzazione e la gestione intelligente della ricarica in base alle effettive necessità. I partner cureranno con FCA la fase preliminare, rivolta alle verifiche di fattibilità e installazione, così come la fase di gestione e manutenzione della wallbox. Il cliente sarà dunque accompagnato e assistito durante l’intero ciclo di vita del veicolo e della sua wallbox. In aggiunta alla ricarica delle vetture elettriche in ambito privato, ai clienti saranno anche offerte soluzioni di ricarica economiche e facilmente accessibili in ambito pubblico. FCA collaborerà con i partner allo sviluppo di applicazioni necessarie alla localizzazione dei punti di ricarica, alla prenotazione e al pagamento della ricarica.

E tutto questo sfruttando le soluzioni integrate di connettività dei veicoli. Attraverso il supporto dei partner, inoltre, FCA proseguirà le attività di formazione ed elettrificazione di tutta la sua rete di concessionari che è già stata avviata in tutta Europa. Sono stati studiati programmi di formazione dedicati per la forza vendita e tutto il personale operante presso i concessionari del Gruppo. Per loro sono anche state pensate specifiche infrastrutture di ricarica destinate all’attrezzamento dei piazzali, dei parcheggi clienti, delle aree di test drive e delle officine.

Nel corso dei prossimi due anni, FCA installerà circa 700 punti di ricarica Enel X presso gli stabilimenti, i centri di ricerca e i parcheggi destinati ai dipendenti in Italia, i quali potranno usufruire di queste infrastrutture per ricaricare i propri veicoli durante l’orario di lavoro. In questo contesto, FCA ed Enel X avvieranno un programma sperimentale per lo sviluppo di nuovi servizi e soluzioni di ricarica.

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Una “dolce” sorpresa firmata Ferrero

Una “dolce” sorpresa firmata Ferrero

Come ormai da tradizione, i giovani alunni della Scuola dell’Infanzia Italiana di Madrid hanno ricevuto una gradita e “dolce” sorpresa l’ultimo giorno di scuola prima della chiusura delle vacanze pasquali, grazie alla generosità di Ferrero Ibérica.

Il presidente della Scuola dell’Infanza, Maurizio Di Ubaldo, ed il vicesegretario generale della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Paolo Luisetto, hanno infatti consegnato ai bimbi presenti i famosi ovetti di cioccolato kinder, il prodotto della multinazionale italiana più legato alla memoria di grandi e piccini di tutto il mondo.

Grande l’entusiasmo dei bimbi della Scuola Italiana per questa iniziativa patrocinata da Ferrero Iberica,  che anche quest’anno ha contribuito a rendere speciale questa giornata alla Scuola dell’Infanza.

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Esprinet acquisisce il 51% di 4Side, distributore italiano dei prodotti Activision Blizzard

Esprinet acquisisce il 51% di 4Side, distributore italiano dei prodotti Activision Blizzard

Esprinet S.p.A., gruppo italiano leader nella distribuzione “business-to-business” di tecnologia nei mercati italiano e spagnolo ha stipulato lo scorso 14 marzo un accordo vincolante per l’acquisizione del 51% delle quote di 4Side S.r.l., società formata dal management storico della filiale italiana di Activision Blizzard.

4Side ha recentemente stipulato un contratto di durata quadriennale avente ad oggetto il marketing e la distribuzione in esclusiva in Italia dei prodotti Activision Blizzard.

La mission della società è quella di divenire il primo distributore italiano indipendente nel settore del “gaming entertainment” attraverso lo sviluppo di un portafoglio completo di produttori di videogames e merchandising (cuffie, volanti, pedaliere, sedili, basi e supporti, toys, figurine, libri, occhiali, etc.).

Esprinet è presente da anni nel settore della distribuzione di console e videogames. Nel corso del 2018 ha realizzato un fatturato di oltre 28 milioni di euro, di cui 13,5 milioni dalla distribuzione di giochi.

L’investimento in 4Side consente ad Esprinet di posizionarsi come un operatore leader in un comparto strategico e a 4Side di sfruttare le risorse finanziarie, logistiche e commerciali del Gruppo

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Il Corte Inglés ed Endesa lanciano il “Tour di Basket Elettronico”

Il Corte Inglés ed  Endesa lanciano il “Tour di Basket Elettronico”

Il Corte Inglés ed Endesa, patrocinatori ufficiali della Coppa del Re di basket e della Liga Endesa, lanciano il “Tour di Basket Elettronico”, un roadshow nazionale con un canestro elettronico. Questa attività, orientata agli amanti del basket spagnoli, toccherà le principali città Penisola Iberica, a partire dal 21 di marzo, con l’obiettivo di avvicinare alla pallacanestro le persone e di selezionare il miglior lanciatore del paese.

I canestri elettronici si sposteranno in otto centri commerciali de El Corte Inglés, dove si realizzerà un girone di qualificazione per la grande finale. Gli appassionati che parteciperanno a questa divertente attività potranno mettere alla prova la loro capacità cestistica e sfidare amici e familiari. Inoltre, tutti quelli che dimostreranno le proprie capacità facendo canestro. secondo i modi indicati in loco, potranno vincere merchandising de El Cortes Inglés e della Lega Endesa. I risultati saranno consultabili online.

Il “Tour di Basket Elettronico” si concluderà durante i Play Off della Liga Endesa. In una partita dei play off, coloro che si sono dimostrati i migliori giocatori di tutta Spagna si sfideranno per diventare il campione di Basket Elettronico. Il vincitore riceverà un biglietto VIP per la Supercoppa Endesa 2019 e una tessera regalo de El Corte Inglés.

Queste le date del Tour:

  • Murcia (El Corte Inglés Avenida de la Libertad, 4-6 aprile)
  • Valencia (El Corte Inglés Avenida de Francia, 18-20 aprile)
  • Barcelona (El Corte Inglés Can Dragó, 25-27 aprile)
  • Vitoria (El Corte Inglés Vitoria, 2-4 maggio)
  • Zaragoza (El Corte Inglés Puerto Venecia, 8-10 maggio)
  • Burgos (El Corte Inglés Parque de Burgos,16-18 maggio)
  • Madrid (23-26 maggio)

Tutte le informazioni relative a date e classifiche del “Tour di Basket Elettronico” saranno rese disponibili sul sito www.endesabasketlover.com

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Spagna, Fiat entra nella top 10 del mercato a febbraio

Spagna, Fiat entra nella top 10 del mercato a febbraio

Continua la tendenza negativa per quanto riguarda il mercato d’auto in Spagna. Nel mese di febbraio, si sono immatricolate un totale di 100.701 unità, dato che rappresenta il -8,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La cifra accumulata dei primi due mesi dell’anno è di 194.247 unità (-8,4%).

Fiat chiude febbraio con un totale di 5.045 immatricolazioni, numero che le permette di chiudere il secondo mese dell’anno in ottava posizione nel ranking nazionale. Nell’accumulato 2019 ha raggiunto le 8.444 unità.

Da parte sua, Alfa Romeo è stata una delle marche che meglio ha iniziato l’anno con il +23,2% di immatricolazioni rispetto a febbraio 2018 (335 unità a febbraio e 783 nel 2019).

Anche Jeep mantiene un ritmo di crescita assolutamente positivo considerando i risultati generali del settore. A febbraio, con un totale di 1.580 unità, Jeep cresce del 90,4%. Nel 2019, la marca ha già superato le 3.000 immatricolazioni (3.029), dato che rappresenta un incremento dell’86,3% rispetto al 2018.

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Brembo sarà patrocinatore del Foro Taller Motortec

Brembo sarà patrocinatore del Foro Taller Motortec

Brembo sarà patrocinatore del prossimo TALLER MOTORTEC – BREMBO (Stand 6 A 05), all’interno di MOTORTEC AUTOMECHANIKA  MADRID dove avranno luogo numerose iniziative dirette al laboratorio, tra le quali risaltano las Jornadas de Zaragoza – GT Motive e il II Concurso Mejor Técnico MOTORTEC.

La 15ª edizione della Fiera Internazionale Leader per l’Industria Automotive in Spagna, rivolta ai visitatori professionali della Penisola Iberica, America Latina e Nord Africa, si terrà nel quartiere fieristico di Madrid – IFEMA dal 13 al 16 marzo.

Ancora una volta Brembo parteciparà a MOTORTEC AUTOMECHANIKA MADRID 2019, dove presenterà le ultime novità della compagnia tra cui il disco Co – cast, la pastiglia Brembo Xtra o le pinze dei freni con la nuova tecnologia Flexira.

Brembo è un’impresa leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione dei sistemi di frenata e componenti per auto, moto e veicoli industriali.

L’impulso innovativo include nuove tecnologie, nuovi materiali, nuove forme e nuovi mercati. Oltre alle prestazioni del prodotto si unisce anche la ricerca di uno stile unico in linea con il disegno dei veicoli riforniti.

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Cellnex alla fiera MWC19 di Barcellona

Cellnex alla fiera MWC19 di Barcellona

Cellnex Telecom parteciperà dal 25 al 28 febbraio ad una nuova edizione della fiera internazionale Barcellona MWC19 ( ex Mobile World Congress), punto d’incontro mondiale per il settore delle comunicazioni mobili. La società, che ha preso parte a tutte le tredici edizioni dell’evento di Barcellona, presenterà in quest’occasione le sue ultime soluzioni in materia di “connettività intelligente”, incentrate soprattutto sull’ecosistema delle infrastrutture che serviranno di base al lancio del 5G, ed inoltre, i casi d’uso più importanti su cui sta lavorando relativi a questa tecnologia

Una delle novità sarà la presentazione insieme a Intel e Nearby Computing dell’ultima tecnologia in Edge su cui le tre aziende stanno lavorando, basata sulla computazione adattata alla domanda sull’estremità della propria rete. Mediante “l’adaptive Edge” si abilita la capacità di rilevare in tempo reale, adattare e focalizzare localmente la capacità della rete, in funzione del punto in cui si produca la maggior domanda di consumo dati in ogni momento, assicurando in tal modo l’ottimizzazione delle risorse di rete e la minima latenza associata al 5G, soprattutto per le applicazioni critiche.

Cellnex, Intel e Nearby Computing mostreranno questa tecnologia in modo simultaneo nei tre stand –connessi tra di loro-, attuando diversi scenari.
Cellnex mostrerà presso il suo stand (CS64-Congress Square, tra i padiglioni 4 e 5) altri casi d’uso attuati nell’ambito del 5G, tra cui spiccano il “Mobility Lab”, sviluppato nel circuito Parcmotor Castellolí-Barcellona per lo sviluppo del veicolo connesso e autonomo, e il progetto di lotta contro gli incendi mediante droni e reti dedicate che si sta lanciando insieme al Mobile World Capital, Sitep e Masmóvil nell’ambito dell’iniziativa 5G Barcellona.

Il 5G richiederà una nuova architettura di rete, e Cellnex Telecom, presente in sei paesi europei, sta lavorando allo sviluppo delle infrastrutture necessarie per l’effettiva attuazione di questa nuova tecnologia, in cui saranno chiave il modello di neutral host e gli schemi di condivisione tra gli operatori.

Il 5G implicherà un cambio di paradigma in termini di connettività per facilitare l’aumento esponenziale del consumo e della trasmissione dei dati, come pure la mini latenza necessaria per lo sviluppo delle applicazioni come il veicolo autonomo, l’intelligenza artificiale, l’industria 4.0 o la telemedicina, etc.

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Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Il mercato spagnolo delle auto chiude il mese di dicembre con un totale di 99.291 immatricolazioni, registrando un diminuzione del 3,5%  rispetto allo stesso mese del 2017. Nell’intero 2018, sono stati immatricolati 1.321.438 veicoli, il 7% in pioù rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati forniti da ANFAC (Asociación Española de Fabricantes de Automóviles y Camiones), Fiat chiude il 2018 con uil sesto anno di crescita ininterrotta. Con 58.607 veicoli immatricolati, il marchio italiano cresce del 7,8% rispetto al 2017. Da segnalare ancora una volta il trionfo della 500, che con 22.587 unità immatricolate (+29,45% rispetto al 2017) ribadisce la sua leadership nel segmento urbano.

Jeep è diventato il marchio (no minoritario) di maggiore crescita nel mercato spagnolo. Con un totale di 17.240 unità, le immatricolazioni sono cresciute del 103% rispetto al 2017. Il volume di vendita si è dunque duplicato in solo 12 mesi, in un mercato che ha registrato un’importante recessione durante la seconda metà dell’anno.

Anche Alfa Romeo chiude il 2018 in positivo, con untotale di 4.723 unità, per una crescia del 17% rispetto al 2017. In questo caso, è da segnalare come lo Stelvio sia riuscito a ritagliarsi uno spazio nel complicato segmento dei SUV, diventando il modello più venduto del marchio (2.478 unità, +147,8%).

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