La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola migliora del 2,97%

La solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola migliora del 2,97%

Secondo l’Indice di Solidità dell’Internazionalizzazione (ISI), elaborato da Amec, l’Associazione delle imprese industriali internazionalizzate, che valuta un totale di 19 indicatori, la solidità dell’internazionalizzazione dell’economia spagnola è migliorata del 2,97% durante il 2017 (solidità 6,86/10).

 
Il buon andamento delle esportazioni e la nascita di filiali di imprese spagnole all’estero sono i principali fattori che contribuiscono positivamente all’ISI.

 
“Nonostante il recupero della domanda nazionale, continuano ad essere molte le imprese che puntano ai mercati esteri, esportando o aprendo filiali fuori dalla Spagna. L’obiettivo è che le esportazioni si consolidino e diventino esportazioni regolari”, ha affermato il direttore generale di Amec, Joan Tristany. Allo stesso tempo, “sempre più imprese decidono di fare un passo in più e aprire una filiale all’estero. Tutto ciò fa crescere il volume delle esportazioni”, ha aggiunto Tristany.

 
Al contrario, tra gli indicatori che hanno contribuito negativamente all’ISI 2017 si trovano l’evoluzione degli investimenti esteri che, nonostante siano crescuti, sono aumentati meno rispetto agli anni precedenti. Inoltre, il risultato dell’ISI è condizionato dal peggioramento dell’indicatore dell’accesso delle imprese agli strumenti finanziari, necessari per le imprese.

 
Dall’altro lato, “l’Indicatore di Barriere all’Esportazione non riflette ancora un contributo negativo all’ISI, che intuiamo si rifletterà nel 2018 a causa dell’attuale politica protezionista”, ha sostenuto il direttore generale di Amec.

 
L’ISI, indice creato da Amec nel 2015 e che si aggiorna ogni anno, ha come obiettivo quello di sintetizzare la forza e la stabilità dell’internazionalizzazione e osservare l’evoluzione della stessa. Precedentemente, l’internazionalizzazione si misurava diversamente, partendo da aspetti come il volume di esportazioni, la diversificazione delle destinazioni, il numero di imprese esportatrici o il livello tecnologico delle esportazioni. Mancava però una visione globale, un indice sistemico. Per questo, l’ISI valuta un totale di 19 indicatori, come il numero di imprese esportatrici regolari e delle aziende implementate all’estero, la concentrazione imprenditoriale e settoriale delle esportazioni, le PMI esportatrici, le variazioni delle esportazioni, il peso di queste sul PIL, la quota delle esportazioni mondiali, gli investimenti all’estero e gli investimenti esteri, la diversificazione geografica delle esportazioni e degli investimenti, il livello tecnologico delle esportazioni, la variazione di prezzi di queste, la partecipazione nelle catene di valore internazionale, gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione, gli stabilimenti all’estero e le barriere all’esportazione.

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Spagna, questa estate accoglierà più di 30 milioni di turisti

Spagna, questa estate accoglierà più di 30 milioni di turisti

Nel periodo estivo, la Spagna accoglierà 30,4 milioni di turisti internazionali, secondo le ultime previsioni del governo spagnolo, che, inoltre, indicano che la spesa totale dei visitatori potrebbe superare i 34 miliardi di Euro. Entrambe le cifre, visite e spesa, rappresenterebbero una crescita rispetto allo stesso periodo del 2017.

 

Reyes Maroto, ministra d’Industria, Commercio e Turismo, il passato Giovedì 5 luglio, ha spiegato che, tra luglio e settembre, arriveranno in Spagna 30,4 milioni di turisti, quasi il 2,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Tale dato rappresenterebbe un record di arrivi. La spesa dei turisti potrebbe superare i 34 miliardi di Euro (+4,1%). Questi dati sono stati elaborati sulla base delle informazioni di Turespaña e le statistiche delle ricerche di FRONTUR ed EGATUR dell’Instituto Nacional de Estadística (INE).

 

Turisti e sostenibilità
Partendo dal fatto che la Spagna è il secondo Paese più visitato al mondo, Reyes Maroto ha spiegato che il governo attiverà una strategia turistica sostenibile riguardante tre aspetti: economica, cercando un turismo di qualità; medioambientale, attraverso un miglioramento dell’ambiente; territoriale, basata su un riequilibrio affinché la ricchezza che genera il turismo si distribuisca tra tutti i territori ed agenti.
Da questo punto di vista, la ministra ha commentato i primi due strumenti che sono stati adottati:
– In primo luogo, la costituzione di una Rete di Destinazioni Turistiche Intelligenti che lavorerà su tre concetti: innovazione, sostenibilità ed accessibilità. Questa Rete contribuirà in questo modo alla coesione, allo scambio di buone pratiche ed alla costituzione di sinergie tra destinazioni turistiche.
– In secondo luogo, un tavolo di dialogo, che si aprirà il 18 luglio, dove i vari territori potranno esporre i propri problemi, sfide ed opportunità con l’obiettivo di lavorare ad una strategia comune. Il tavolo di dialogo servirà per affrontare tematiche quali la normativa turistica e le condizioni lavorative degli impiegati nel settore, dato che, secondo la ministra, i dati sono positivi per quanto riguarda il numero di lavoratori, ma non lo sono relativamente alle condizioni lavorative.

 
Fonte: Diariodegastronomia.com

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CyberTech Europe a Roma – Settembre 2018

CyberTech Europe a Roma – Settembre 2018

Dal 26 al 27 settembre, Roma diventerà il centro delle tecnologie cibernetiche, con la celebrazione di CyberTech Europe, l’evento più importante del settore lontano dagli USA. I visitatori potranno conoscere le ultime innovazioni e soluzioni offerte dalla comunità cibernetica internazionale.

 

Nell’ambito della Conferenza&Esibizione Cybertech si presenteranno strategie commerciali per affrontare la minaccia cibernetica globale ed altre sfide che si presentano in vari settori: finanza, trasporti, servizi pubblici, difesa, ricerca & sviluppo, produzione, telecomunicazioni, salute e governo.

 

Per maggiori informazioni sull’appuntamento, scarica la brochure o visita la pagina web di CyberTech Europe (italy.cybertechconference.com).

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Premios Comprendedor 2018, riconoscimenti al successo Commerciale

Premios Comprendedor 2018, riconoscimenti al successo Commerciale

Empresa&Sociedad convoca la quinta edizione dei Premios Comprendedor 2018, con i quali viene riconosciuto il successo commerciale delle scaleups. Le scaleup sono le sorelle minori delle startup: imprese giovani che servono già grandi clienti e che si trovano in fase di crescita.

 

Quest’anno si convocheranno sei Premi, due in ciascuna delle categorie imprenditoriali alle quali le scaleups offrono le proprie soluzioni:
– Marketing e vendite;
– Persone e talento;
– Operazioni e processi.

 

In ognuno delle tre categorie verrà premiato:
– L’imprenditore che, oltre che ad aver lanciato un prodotto innovativo, presenta un maggiore potenziale di crescita (Premio CRECIMIENTO);
– Il caso di relazione commerciale scaleup-impresa più rappresentativo per il settore imprenditoriale (Premio CASO).
La data ultima per presentare le candidature sarà il 13 luglio 2018 (ore 12:00).

 

Per maggiori informazioni: https://empresaysociedad.org/empresa-sociedad-convoca-sus-premios-comprendedor-2018/

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Spagna, quarto paese dell’OCSE con maggior crescita dell’ occupazione nel 2019

Spagna, quarto paese dell’OCSE con maggior crescita dell’ occupazione nel 2019

L’occupazione crescerà in Spagna del 2% nel 2019, due decimi in meno rispetto al 2018, secondo le previsioni dell’OCSE, per le quali il paese ibérico è il quarto con maggiore crescita dell’occupazione per il prossimo anno.

Secondo il dossier dell’Instituto de Estudios Económicos (IEE), pubblicato lo scorso 19 giugno, ’“il forte recupero dell’occupazione che si sta registrando in Spagna dal 2015 è frutto delle riforme intraprese dal precedente Governo e si manterrà nel 2019.  Ciò permettera di situare il nostro tasso di disoccupazione al di sotto del 14% nel 2019”.

Tassi migliori rispetto a quello della Spagna sono previsti per la Turchia (+3,4%), il Lussemburgo (+2,5%) e l’Irlanda (2,2%). Il resto dei paesi della OCSE registrerà una crescita dell’occupazione, inferiore al 2%, mentre il Giappone è l’unico paese in cui si prevede una contrazione (-0,2%). In totale, l’occupazione crescerà ad una media dell’1,1% nei paesi dell’OCSE. Le principali economie dell’area Euro registreranno valori inferiori alla media: Germania (+0,9%), Francia (+0,8%) e Italia (+0,7%).

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L’Industria dell’alimentazione e bevande, primo settore industriale in Spagna

L’Industria dell’alimentazione e bevande, primo settore industriale in Spagna

L’industria spagnola dell’alimentazione e bevande supera i 100.000 milioni di euro in produzione e si conferma come primo settore industriale del paese. Con una crescita della produzione del 2,9% nell’ultimo anno, il settore rappresenta già il 3% del PIL della Spagna, ed il 21% dell’industria manifatturiera.

 

Si tratta della principale conclusione che si evince dal dossier economico annuale (Informe Económico Anual) della Federación Española de Industrias de la Alimentación y Bebidas (FIAB), corrispondente al 2017, un esercizio che ha registrato valori record per il secondo anno consecutivo.

 

Il settore, che si è già convertito nella prima industria del paese, ha confermato il suo peso strategico per l’economia nazionale, superando le cifre raggiunte l’anno precedente e che contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo dell’economia spagnola, occupando più di mezzo milione di persone in maniera diretta, contribuendo a circa il 3% del PIL e rappresentando la Spagna nel mondo.

 

Alimentazione e bevande, record di produzione

 

La produzione dell’industria dell’alimentazione e delle bevande ha raggiunto nel 2017 i 102.313 milioni di euro, al momento la cifra più alta per il settore. In termini nomnali, questo incremento si è situato al 2,9%, più del doppio di quello registrato nel 2016 (1,3%). Con quello del 2017, sono già 8 gloi esercizi consecutivi in cui si è registrata una crescita della produzione nominale.

 

Con un apporto superiore ai 30.000 milioni di euro, il valore aggiunto lordo del settore ha registrato un incremento del 4,9%, superiore alla media dell’economia spagnola (1%).Questa quota permette al settore di rappresentare circa il 3% del totale dell’economia, 16% totale dell’industria ed il 20% del compartio dell’industria manifatturiera.

 

Relativamente al consumo, nel 2017 la spesa per l’alimentazione ha superato ancora i 100.000 milioni di euro. Questa cifra si deve in particolare all’aumento sia del consumo delle famiglie (+0,8%, per un totale di 67.600 milioni), che del consumo nella ristorazione (+2,5%, per un ttoale di 36.000 milioni.

 

Record dell’export

 

Anche il commercio estero de settore ha mantenuto il trend degli esercizi precedenti, marcando un nuovo record dell’export, che ha raggiunto nel 2017 i 30.652 milioni di euro. Le vendite internazionali hanno accumulato un incremento del 9% , a conferma del potenziale esportatore di questa industria.

In questo modo, il settore ha contribuito positivamente alla bilancia commerciale per il decimo anno consecutivo, e accumula già un surplus di oltre 8.200 milioni di euro,  l’8,6% in più rispetto all’anno precedente.

Relativamente ai prodotti, i derivati del suino sno quelli maggiormente esportati e superano i 4.700 milioni di euro. Sono seguiti dall’olio d’oliva (3.931 M€), i prodotti del pesce (3.463M€), il vino (2.962M€) e le conserve vegetali (1.511 M€). Altri prodotti che rientrano nei primi 10 più esportati sono il latte ed i suoi derivati, le olive da tavola, i succhi ed i prodotti del bovino.

 

Fonte: diariodegastronomia.com

 

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Nuovo massimo storico del’export spagnolo nel primo trimestre

Nuovo massimo storico del’export spagnolo nel primo trimestre

l’export di beni e servizi delle imprese spagnole continua il suo trend di crescita dopo che è stato raggiunto un nuovo Massimo storico delle vendite all’estero. Nel periodo gennaio-marzo queste hanno raggiunto la cifra di 71.025 milioni di euro, l’1,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. D’altro canto, l’import è cresciuto dell’1,3% raggiungendo i 77.958 milioni di euro.

Il deficit commerciale del primo trimestre dell’anno ha raggiunto pertanto la cifra di 6.933 milioni di euro, il 3,7% in meno rispetto al valore ottenuto nel 2017.

Nonostante questi risultati, la crescita dell’export spagnolo nel primo trimestre del 2018 è stata inferiore a quella ottenuta dalla media della zona euro, che si è situata intorno al 3,3%.

Il settore dei beni strumentali, che rappresenta il 17,4% del totale dell’export, è cresciuto dell’1,5%. Quello dell’automobile (17,4% del totale) cresce dello 0,6%; i prodotti chimici (14,1% del totale), dello 0,4%. L’unico settore che registra performance negative è quello dell’alimentazione, bevande e tabacchi: rappresentando il 16,4% del totale, registra un calo del 3,2%.

Il 67% dell’export spagnolo è diretto nell’UE (+2,2% rispetto all’anno precedente). Si osservano inoltre importante crescite dell’export spagnolo in Oceania (+15,5%) e in Africa (+6,2%) e si sperimenta un importante diminuzione in Asia.

 

Fonte: Moneda Única

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Il “Condhotel” arriva in Italia

Il “Condhotel” arriva in Italia

Grazie alla pubblicazione del D.L. 133/2014 (c.d. decreto Sblocca Italia) e del recente decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 gennaio 2018, il Condhotel approda in Italia.

 

Si tratta di un fenomeno immobiliare consolidatosi negli Stati Uniti e, in generale, nei paesi di matrice anglosassone. Il suo concept consiste nell’attribuzione della proprietà piena di una o più unità immobiliari ubicate all’interno di una struttura alberghiera (per lo più di lusso), adibite ad uso personale/residenziale dell’acquirente, ma che al contempo possono produrre un profitto quando non utilizzate dal proprietario e offerte alla clientela dell’albergo.

 

Il Condhotel può nascere sia dalla trasformazione in appartamenti di un albergo esistente, sia dall’aggregazione ad un hotel di un certo numero di appartamenti ubicati nelle vicinanze.

 

L’obiettivo:

Frazionare un unico immobile adibito ad albergo (con vincolo di destinazione turistico-alberghiera) in singole unità (le stanze) dello stesso, alla condizione per l’acquirente di conferire mandato al venditore ovvero al gestore della struttura alberghiera di locarle a terzi come camere d’albergo per brevi periodi, dietro un corrispettivo in favore dell’acquirente-proprietario pari ad una percentuale su base periodica del prezzo d’acquisto.

 

I vantaggi:

Per la proprietà dell’albergo: ottenere un ricavo immediato, derivante dal prezzo di vendita dell’unità immobiliare venduta, destinata ad esempio a ripagare l’investimento ovvero a ristrutturare l’albergo; per l’acquirente: diventare proprietario di uno o più piccoli immobili, di poterne usufruire in alcuni periodi dell’anno e di percepire un profitto prestabilito quando non lo utilizzasse; per gli utenti: usufruire di strutture ricettive ristrutturate e moderne: più alto è il comfort dell’albergo e i turisti, maggiori saranno i profitti per tutti gli attori.

 

 

Con la pubblicazione del DPCM del 22 gennaio 2018, viene finalmente stabilita in maniera organica l’intera materia dei Condhotel, che indica i criteri e le modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera limitatamente alle unità compravendute che vengono adibite a destinazione residenziale, tra cui:

 

Condizioni di esercizio:

(a) la presenza di almeno 7 camere, al netto delle unità abitative ad uso residenziale, anche se ubicati in più edifici, se inseriti in un unico contesto ed aventi una distanza non superiore a 200 metri lineari dall’edificio alberghiero sede del ricevimento;

(b) la percentuale massima delle unità abitative non può superare il 40% della superficie totale netta destinata alle camere;

(c) unica portineria per gli ospiti della struttura alberghiera e per i proprietari delle unità abitative;

(d) gestione unitaria dei servizi del Condhotel offerti agli ospiti della struttura alberghiera e ai proprietari delle unità abitative per la durata stabilita nel contratto di compravendita delle unità abitative e comunque non inferiore a 10 anni dall’avvio del Condhotel;

(e) eventuale esecuzione di interventi di riqualificazione per ottenere per la struttura alberghiera una classificazione minima di 3 stelle.

 

Obblighi del gestore unico:

Dovrà impegnarsi ad offrire ai proprietari delle unità abitative tutti i servizi previsti dalla normativa vigente, quelli pattuiti in via convenzionale e quelli concernenti l’uso delle strutture comuni.

 

Obblighi del proprietario dell’unità abitativa ad uso residenziale:

Dovrà rispettare le modalità di conduzione del Condhotel e garantire l’omogeneità estetica dell’immobile in caso di interventi edilizi sull’unità acquisita.

 

Rimozione del vincolo di destinazione alberghiera:

Ai fini della rimozione del vincolo di destinazione alberghiera in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri esistenti e limitatamente alla quota delle unità abitative ad uso residenziale, il DPCM prevede due soluzioni:

– ove sia necessaria la variante urbanistica, le Regioni possano prevedere modalità semplificate per l’approvazione di varianti agli strumenti urbanistici da parte dei Comuni;

– ove la variante urbanistica non sia necessaria, i Comuni possono concedere lo svincolo parziale degli edifici destinati ad esercizio alberghiero con il cambio di destinazione d’uso a civile abitazione, previo pagamento dei relativi oneri di urbanizzazione, e la possibilità di frazionamento e alienazione anche per singola unità abitativa, purchè venga mantenuta la gestione unitaria e le atre disposizioni del DPCM.

 

Fonte: Matteo Molesti, avvocato di Lawyalty – www.lawyalty.it

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In Spagna 4,2 milioni di turisti internazionali a febbraio

In Spagna 4,2 milioni di turisti internazionali a febbraio

Sono 4,2 milioni i turisti internazionali che hanno visitato la Spagna a febbraio, il 2,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il Regno Unito è il principale paese di residenza, con 865.316 turisti, che rappresentano il 20,5% del totale ed una diminuzione del 5,9% rispetto a febbraio dello scorso anno. Francia e Germania sono i successivi paesi con più turisti che vsitano la Spagna a febbraio. Dalla Francia ne provengono 549.654 (-8,4% in termini tendenziali e dalla germania 532.636 (+2,8%). Tra i restante paesi di residenza vanno sottolineati gli incrementi annuali dei turisti provenienti dal Portopgallo (+17,5%), dall’Italia (+11,1%) e dall’Irlanda (+9,9%).

 

Nei due primi mesi dell’anno, la cifra totale di turisti che hanno visitato la Spagna aumenta del 3,9%, superando gli 8,3 milioni. I principali paesi emittenti sono il Regno Unito (con circa 1,7 milioni di turisti ed una diminuzione interannuale del 2,2%) e Germania (che supera il milione di turisti, per un aumento del 3,5%).

Le Canarie sono la destinazione principale del mese di febbraio. Vi si sono recati, infatti il 28,2% del totoale dei turisti internazionali. A seguire, la Catalogna (24,1%) e l’Andalusia (13,8%).

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Antonio Tajani riceve a Madrid il Premio Nuova Economía Fórum

Antonio Tajani riceve a Madrid il Premio Nuova Economía Fórum

Il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha ricevuto lo scorso 11 aprile a Madrid il Premio Nueva Economía Fórum, per la sua “notevole leadership política, il suo contributo speciale alla costruzione europea, la sua profonda amicizia con la Spagna e la sua continua attitudine al servizio e l’impegno per la difesa degli interessi della Spagna nelle istituzioni europee”.

 

L’atto di consegna si è tenuto presso l’auditorio del Museo Reina Sofía alla presenza dei presidenti della Camera e del Senato spagnoli, Ana Pastor e Pío García Escudero, e della vicepresidente del Governo, Soraya Sáenz de Santamaría, che hanno consegnato il premio a Tajani, definendolo “un grande amico della Spagna”.

 

Tajani ha voluto esprimere la propria gratitudine alle autorità che gli hanno consegnato il riconoscimento e a tutti i presenti alla ceremonia.

All’atto, a cui hanno partecipato rilevanti figure del mondo politico economico spagnolo, hanno presenziato l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino, il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana, Giovanni Arico, insieme a diversi membri del board della camera ed altre rilevanti figure istituzionali del Sistema Italia e della business community italo spagnola.

“Questo premio è il riconoscimento all’impegno di molti europeisti durante gli ultimi decenni”, ha dichiarato Tajani, sottolineando l’importante contributo della Spagna alla costruzione europea.

 

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Il Premio Nueva Economía Fórum è il secondo riconoscimento concesso in Spagna al presidente del Parlamento Europeo nelle ultime settimane. La Fundación Academia europea e íberoamericana de Yuste, infatti, lo ha insignito nei primi giorni d’aprile del Premio Europeo Carlos V, edizion 2018. La ceremonia di consegna di questo riconoscimento si terrà il prossimo 9 maggio, Giornata dell’Europa, nel Real Monasterio de Yuste alla presenza del Re di Spagna, Felipe VI.

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