Il franchising continua a crescere in Spagna

Il franchising continua a crescere in Spagna

Il servizio di Studi Statistici dell’ Asociación Española de Franquiciadores (AEF) ha pubblicato il report “Il Franchising in Spagna 2019”, con dati attualizzati al 31 dicembre 2018. Il dossier mette in luce come il sistema del franchising sia cresciuto per il quinto anno consecutivo, con particolare riguardo alla creazione di posti di lavoro.

Ogni anno sono sempre di più le imprese che scelgono il franchising come formula di crescita. Infatti, se alla fine del 2017 il sistema era formato da 1.348 reti, questa cifra è aumentata di 28 unità (+2%) per raggiungere le 1.376 reti alla fine del 2018.

L’insieme delle reti di franchising ha fatturato un totale di 27.707,2 milioni di euro in Spagna, con un incremento dello 0,4% rispetto ai 27.592 milioni di euro registrati nel 2017 (+115,2 milioni).

Inoltre, il numero di stabilimenti aperti ha registrato una crescita del 4%: se nel 2017 vi erano un totale di di 74.398 locali operativi, nel 2018 questa cifra ha raggiunto le 77.397 unità, (+2.999 punti vendita).

I dati positivi riguardano anche la creazione di posti di lavoro. Nel 2018 il totale degli occupati all’interno del sistema è stato di 293.872 persone, 14.921 in più rispetto al 2017, equivalenti ad un incremento del 5,3%.

Per maggiori informazioni: www.franquiciadores.com

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Spagna: aiuti per l’acquisto di macchinari agricoli

Spagna: aiuti per l’acquisto di macchinari agricoli

Il Ministero spagnolo di Agricultura, Pesca e Alimentazione ha lanciato una nuova línea di aiuti per rinnovare il parco nazionale di macchinari agricoli, il “Plan RENOVE”, con un finanziamento di 5 milioni di euro sotto forma di auti diretti all’agricoltore.

In base a questa comvocazione –pubblicata nel Boletín Oficial del Estado (BOE) del 12 aprile 2019 – si ampia la tipologia di macchinari sovvenzionati rispetto al 2018. Sono inclusi i trattori, macchine automotrici per la raccolta e determinati macchinari come attrezzature fitosanitarie, spandiconcime, seminatrici dirette, serbatoi di liquami con dispositivo di localizzazione del prodotto a terra e dispositivi di localizzazione indipendenti per l’installazione in un serbatoio in uso. L’obiettivo di questo piano è quello di venire incontro alle nuove e diverse necessità di meccanizzazione dell’agricoltura spagnola, attraverso l’acquisto di macchinari più efficenti dal punto di vista energetico, con  maggiore capacità di lavoro, più sicuri e più rispettosi nei confronti del medio ambiente.

Il piano stabilisce una scadenza per la presentazione delle domande maggiore rispetto agli anni precedenti, che  va dalla data di pubblicazione nel BOE fino al 15 settembre. In questo modo si avranno a disposizione 5 mesi per l’acquisto dei  nuovi macchinari, realizzare l’iscrizione nel Registro Oficial de Maquinaria Agrícola e presentare la richiesta.

Inoltre, il fatto di essere stato pubblicato con anticipo consentirà ai produttori di incorporare i nuovi modelli negli elenchi delle macchine idonee e di superare i test richiesti, nel caso di attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari e spandiconcime.

Per maggiori informazioni: Plan Renove 2019

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La creazione di imprese in Spagna torna a tassi positivi a febbraio

La creazione di imprese in Spagna torna a tassi positivi a febbraio

Il numero di nuove società mercantili in Spagna è cresciuto del 7,4% lo scorso mese di febbraio rispetto allo stesso periodo del 2018, fino a raggiungere le 9.836 imprese. Allo stesso tempo, la dissoluzione di imprese è cresciuta dello 0,9%, per un totale di 2.311 unità, secondo i dati diffusi lo scorso 11 aprile dall’Instituto Nacional de Estadística (INE).

La creazione di imprese torna quindi a tassi interannuali positivi dopo aver registrato una diminuzione del 4,4% a gennaio. Il 19,4% delle società mercantili che sono state creata a febbraio si dedica al commercio ed il 15,6% all’edilizia. Relativamente alle società dissolte, il 22,4% corrispondeva al commercio ed il 17,6% all’edilizia.

Per la costituzione delle 9.386 imprese create a febbario sono stati sottoscritti oltre 847,7 milioni di euro, con un aumento dell’86,7% rispetto allo stesso mese del 2018, mentre il capitale medio sottoscritto si è attestato a 90.318 euro (+73,8% in termini annuali).

In termini mensili, la creazione di imprese è crescita del 4,4%, il maggior incremento nel mese di febbraio dal 2016, mentre la dissoluzione di società ha registrato una riduzione del 44,4%, il maggiore decremento nel mese di febbraio registrato negli ultimi cinque anni.

Le regioni con il maggior numero di società create nel secondo mese dell’anno sono Madrid (2.266), Catalogna (1.651) e Andalusia (1,453). Al contrario, quelle con minor numero di imprese create sono state La Rioja (39), Cantabria (55) e Navarra (87).

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Arriva a Madrid Festifood 2019

Arriva a Madrid Festifood 2019

La Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna (CCIS) collabora nella diffusione dell’iniziativa Festifood Madrid, il festival che riunirà, dal 4 al 6 ottobre, il meglio della gastronomia attuale per far conoscere i prodotti gourmet ai numerosi visitatori che avranno a disposizioen anche un ambizioso programma di attività ludiche e culinarie.

L’incontro si svolgerà nel centro di Madrid, negli spazi esterni della Scuola tecnica Superiore di Ingegneria Agronoma, Alimentare e di Biosistemi dell’Università Politecnica di Madrid, presso la Ciudad Universitaria.

Il festival sarà all’insegna dell’innovazione, la qualità, la creatività e la sostenibilità, con un ricco programma di attività tra degustazioni, showcooking, laboratori gastronomici e musica dal vivo.

Per maggiori informazioni circa il programma delle attività, i costi e le modalità di partecipazione si raccomanda di visitare la web: www.festifoodmadrid.com

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Spagna, nel 2018 sono aumentate le importazioni di vino

Spagna, nel 2018 sono aumentate le importazioni di vino

Nel 2018, sono cresciute le importazioni spagnole di vino, più in termini di volume (+68%) che di valore (+14%), data la forte diminuzione del prezzo medio (-32%). Lo scorso anno, il Paese iberico ha importato 93,2 milioni di litri per un valore di quasi 214 milioni di euro, ad un prezzo medio di 2,30 €/litro.

Questi sono solo alcuni dei dati riportati da un recente rapporto, Importaciones españolas de vino – Año 2018, pubblicato dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv) che indica che nel 2018 sono cresciute notevolmente le importazioni spagnole di vino e che è la tipologia del vino bianco sfusa quella che caratterizza questa crescita.

L’Argentina ha superato l’Italia nella classifica dei fornitori della Spagna per quanto riguarda il volume di vino venduto, mentre la Francia si mantiene il Paese leader in valore. I dati del rapporto segnalano che, nonostante l’aumento delle importazioni spagnole di vino registrate nel 2018, il saldo commerciale della Spagna per quanto riguarda il settore enologico continua ad essere positivo.

Fonte: Diario de Gastronomía

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Pubblicato il rapporto “l’Italia in 10 selfie 2019”

Pubblicato il rapporto “l’Italia in 10 selfie 2019”

La Fondazione Symbola, in collaborazione con Assocamerestero, ha pubblicato il rapporto “L’Italia in 10 Selfies – 2018”, che mette in luce i punti di forza di un Paese che basa la propria competitività su importanti valori quali la coesione sociale, la valorizzazione del capitale umano, l’empatia con i territori, la tradizione, le nuove tecnologie e la flessibilità produttiva.
Tali fattori – come sottolinea il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Relacci – rappresentano il punto di partenza del cammino (già intrapreso dal paese) verso la green economy e l’economia circolare e per affrontare le sfide inedite del futuro, a comunciare dal cambio climatico.

Questi i 10 selfie publicati nel rapporto:

1) L’ITALIA È UNO DEI 5 PAESI AL MONDO CON SUPLUS MANIFATTURIERO SUPERIORE AI 100 MLIARDI DI DOLLARI
Il paese è nelle tree prime posizioni al mondo per saldo commerciale con l’estero in oltre 900 prodotti.

2) CULTURA, BELLEZZA E CREATIVITÀ VALGONO IL 16,7% DEL PIL
Il settore della cultura genera 92 miliardi di €, il 6,1% della ricchezza prodotta dal paese, senza contare l’indotto generato dal settore e stimato in 163 miliardi di euro: 1,8 € per ciascun € prodotto dalla cultura. Si arriva così a 250 miliardi di € (16,6% della ricchezza nazionale) prodotti dall’intera filiera culturale, che va dal design al “made in Italy”, passando per i new media, il patrimonio storico-culturale ed il turismo.

3) LA GREEN ECONOMY DA’ FORZA ALLE IMPRESE ITALIANE
Sono 345.000 le imprese italiane che negli ultimi 5 anni hanno scommesso sulla green economy, responsabile di quasi 3 milioni di green jobs, il 13% dell’occupazione complessiva nazionale.

4) ITALIA SUPERPOTENZA NELL’ECONOMIA CIRCOLARE
Con 307 tonnellate di materia prima per ogni milione di euro prodotto il paese è secondo nella UE per uso efficiente di materia e leader europeo per dematerializzazione dell’economia.

5) L’INDUSTRIA ITALIANA DEL LEGNO ARREDO È SECONDA AL MONDO PER SURPLUS COMMERCIALE
È la prima nazione esportatrice europea del settore (con il 30% del totale esportato dall’Ue), grazie anche alle scelte ambientali delle imprese.

6) MODA: SECONDO PAESE AL MONDO PER QUOTE DI MERCATO
L’italia ha rafforzato la sua posizione di leadership internazionale negli ultimi anni ed è il secondo paese al mondo per quote di mercato (6,5% complessivamente e il 10% nelle calzature, l’11% nella pelle, il 12% negli accessori). Inoltre, produce oggi oltre 1/3 di tutto il valore aggiunto del settore della moda nell’UE28.

7) PRIMO PAESE DELL’UE PER PRODUZIONE FARMACEUTICA
Con 31,2 miliardi di valore della produzione superiamo la Germania e tutti gli altri grandi Paesi Ue. L’export ha inoltre registrato una crescita media del 74% negli ultimi 10 anni.

8) ITALIA PRIMO ESPORTATORE EUROPEO DI BICICLETTE
Sono 1.758.768 le unità esportate nel 2017, il 15,7% dell’intera produzione europea.

9) PRIMO PAESE AL MONDO NELLA PRODUZIONE DI MAKE UP
L’Italia è il primo produttore mondiale di make up, con quasi il 55% del mercato mondiale prodotto da imprese italiane.

10) L’ITALIA È IL PAESE PIÙ SOSTENIBILE IN AGRICOLTURA
Con 569 tonnellate per ogni milione di euro prodotto l’agricoltura italiana emette il 46% di gas serra in meno della media UE-28. Con 64.210 produttori biologici il Paese è campione del settore.

La Fondazione Symbola nasce nel 2005 per promuovere la soft economy, un modello di sviluppo orientato alla qualità in cui tradizioni e territori sposano innovazione, ricerca, cultura e design. Per maggiori informazioni: http://www.symbola.net/

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Il prezzo delle abitazioni in Spagna aumenta del 3,9% nell’ultimo trimestre del 2018

Il prezzo delle abitazioni in Spagna aumenta del 3,9% nell’ultimo trimestre del 2018

Secondo le statistiche pubblicate dal Ministerio de Fomento, l’ultimo trimestre del 2018 ha visto in Spagna un aumento del 3,9% del prezzo delle abitazioni rispetto ai valori ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un prezzo pari quasi a 1619 euro per metro quadrato.

Per poter vedere un incremento di tali proporzioni è necessario ritornare indietro al quarto trimestre del 2007, periodo nel quale si raggiunse una crescita del 4,8%. Nonostante quindi l’aumento dei prezzi del 2018 il costo delle case si è situato ai livelli del 2012, ossia pari ai dati rilevati quattro anni dopo che scoppiasse la bolla immobiliaria.

Il valore delle abitazioni in Spagna continua a rimanere quasi un 23% al di sotto dei livelli massimi raggiunti nel primo trimestre del 2008, quando si toccarono all’incirca i 2.014 euro per metro quadrato. Rispetto invece ai livelli minimi registratisi nel terzo trimestre del 2014 (1.456 euro) i prezzi sono aumentati dell’11%.

Con questo ultimo aumento sono già 15 i trimestri consecutivi di crescita, un cammino intrapreso a partire del secondo trimestre del 2015, in contrapposizione invece con i 26 trimestri che ottenero valori negativi dopo lo scoppio della bolla nel 2008.

A fine anno le abitazioni meno recenti si sono apprezzate in misura superiore rispetto a quelle di nuova costruzione. Il prezzo delle case con più di 5 anni è cresciuto di un 3,9% nel quarto trimestre fino a raggiungere i 1.612 euro per metro quadrato di fronte ad una crescita del 2,3% che hanno registrato invece le case costruite meno di 5 anni fa le quali hanno raggiunto i 1.846 euro per metro quadrato.

La crescita a Madrid è stata di un 8,1% mentre a Barcellona di un 5,8%.

Nel 2018 il prezzo delle case è aumentato in 13 delle 17 regioni della Spagna. Madrid e la Catalogna hanno registrato i livelli più alti rispettivamente con un 8,1% e 5, 8% seguite dalla Rioja con un 4,8%,  dall’ Andalusia con un 4,2%, dalle Canarie con un 4,0% e dalla regione Valenciana con un 3,7%.

Al contrario, sempre nel 2018 Asturia, Murcia, Paesi Baschi e Castiglia e León hanno registrato una diminuzione annuale tra l’1,4% e ño 0,1% del valore delle case.

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La ristorazione in Spagna cresce per il quarto anno consecutivo

La ristorazione in Spagna cresce per il quarto anno consecutivo

Il mercato della ristorazione in Spagna ha chiuso il 2018 con un fatturato totale di 36.763 milioni di euro, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta del quarto anno consecutivo di crescita annuale del settore, anche se leggermente più moderata rispetto a quella registrata nel 2017 (2,5%), secondo quanto si evince dalla ricerca effettuata da The NDP Group.

Questo risultato positivo “è stato possibile grazie al buon comportamento del mese di dicembre, che ha contribuito a compensare i valori più deboli dei rimestri centrali dell’anno (primavera ed estate)”, ha affermato Vicente Montesinos, direttore esecutivo di The NDP Group in Spagna.

La ristorazione spagnola ha inoltre incrementato il numero totale di clienti (+71 milioni), fino a raggiungere la cifra di 7.450 milioni alla chiusura dell’esercizio, l’1% in più rispetto al 2017. D’altro canto, la spesa media per cliente è aumentata dell’1,1%, per un valore di 4,93 euro a visita, lo stesso reggistrato nel 2008, prima della crisi.

Più della metà dell’incremento del fatturato del settore proviene dal segmento degli stabilimenti di servizio velore (QSR nella sigla inglese). Questo canale è anche il principale motore del traffico di clienti, da lm momento che genera tre quarti delle nuove visite.

Fonte: Restauración News

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Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali

Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto un programma di agevolazioni per ottenere il rimborso di tutti i costi (tasse ufficiali e onorari) inerenti alla registrazione di marchi dell’Unione Europea e internazionali per le imprese che ne facciano richiesta.

L’importo del rimborso è il seguente:

1) 80% per la registrazione dei marchi nell’Unione Europea.

2) 80% per la registrazione dei merchi internazionali (eccetto Cina e Stati Uniti).

3) 90% per la registrazione dei marchi internazionali in Cina e negli Stati Uniti.

I nuovi fondi assegnati ascendono a 3.825.000,00 € e copriranno le nuove domande presentate nel corso delle prossime settimane fino al loro esaurimento.

Nel seguente link è possibile consultare le informazioni complete su questo programma ufficiale: https://www.marchipiu3.it/P42A0C0S1/Principale.htm

 

Fonte:  Letslaw

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La Spagna riceve il 21% in più di investimenti diretti esteri nel primo semestre del 2018

La Spagna riceve il 21% in più di investimenti diretti esteri nel primo semestre del 2018

Secondo i dati pubblicati dal Registro de Inversiones del Ministero spagnolo di Industria, Commercio e Turismo, gli investimenti diretti esteri (IDE) in Spagna sono cresciuti dell’1% nel 2017, per un totale di oltre 36.000 milioni di euro. Questa tendenza positiva si è mantenuta nei primi sei mesi del 2018 (ultimi dati disponibili). In questo primo semestre dell’anno scorso,  la Spagna ha ricevuto 18.052 milioni di euro, il 21% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Si tratta della cifra più alta degli ultimi 10 anni.

 

Oltre l’80% del flusso di IDE nei primi sei mesi del 2018 proviene dall’Europa. I principali paesi di provenienza degli investimenti sono gli Stati Uniti, con una quota del 16,8% del totale, il Regno Unito (16,3%) e la Germania (9,8%).

 

Sempre nello stesso periodo in esame, i principali settori di investimento sono la Fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria condizionata, con il 30,8% del totale degli IDE, la Costruzione di edifici (14,2%) e le Attività immobiliari (10,5%).

 

La Regione di Madrid è la prima destinazione degli IDE nel primo semestre del 2018, con il 70% del totale ed una crescita del 43,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. La Catalogna riceve l’8,3% degli IDE, con una contrazione in termini interannuali del 40,9%. I Paesi Baschi e la Comunità Valenciana, con rispettivamente il 5,3 e l’1,9%  del totoale degi IDE, sono posizianti al terzop e quarto posto come ricettori degli investimenti.

 

È possibile acceder al dossier completo attraverso il seguente link: http://www.comercio.gob.es/es-ES/inversiones-exteriores/informes/flujos-inversion-directa/PDF/Flujos-Enero-Junio-2018-IED.pdf

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