XXI Conferencia Zonas Francas de las Américas a Tenerife

XXI Conferencia Zonas Francas de las Américas a Tenerife

Il prossimo mese di novembre, America, Africa ed Europa, si incontrano sull’isola di Tenerife per celebrare la XXI Conferencia de Zonas Francas de las Américas. Per la prima volta, l’Asociación de Zonas Francas de las Américas (AZFA), sposta la sua assemblea annuale sul lato opposto dell’Oceano Atlantico, facendo delle Canarie la capitale della tri-continentalità dal 1º al 4 di novembre 2017. AZFA è un’entità senza scopo di lucro che nel suo contesto regionale promuove e difende il regime di zone franche, attraverso un’intensa attività di integrazione, ricerca e cooperazione con i settori pubblici e privati di tutti i Paesi dell’America Latina ed Iberoamerica.

 

Il tema della Conferenza sarà l’innovazione, dato che verrà valutato il ruolo delle zone franche del XXI Secolo nel nuovo contesto mondiale. La Conferenza rappresenta il contesto ideale per promuovere le opportunità di investimento che offrono i tre continenti ad imprenditori ed investitori interessati ad investire in zone franche.

 

La Conferenza vedrà la partecipazione di un gruppo di relatori di altissimo livello. Un’agenda rinnovata permettera di aprire spazi per la discussione, con la finalità di fare di questo incontro un evento molto rilevante che rafforzerà il regime franco dei tre continenti come piattaforma innovativa di investimento.

 

Per maggiori informazioni sull’evento: www.azfatenerife2017.com/our-program

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Spagna, la distribuzione alimentare crescerà del 4% nel 2017

Spagna, la distribuzione alimentare crescerà del 4% nel 2017

Il settore della distribuzione alimentare in Spagna crescerà nel 2017 tra il 3 ed il 4%, grazie al maggior consumo interno, all’aumento del consumo fuori dalla propria abitazione ed alla maggiore affluenza dei turisti. Questa è la principale conclusione a cui arrriva il rapporto Informe Sectorial de la Distribución Alimentaria, elaborato dalla CESCE, nella quale si stima che il mercato dei consumi supererà i 74 miliardi di Euro alla fine dell’esercizio in corso.

 

In generale, si prevede che il settore sperimenti “un miglioramento dei margini grazie ad una maggiore domanda e ad un contenimento delle principali partite di costo, in parte frutto delle alleanze che stanno realizzando le grandi catene”. Il rapporto conferma che Mercadona manterrà la guida del settore, anche se gli hard discount come Lidl ed Aldi e le catene regionali sono quelle che più sono cresciute nell’ultimo anno.

 

Per quanto riguarda la tipologia, le previsioni della CESCE sono positive, sia per quanto riguarda i supermercati che per l’hard discount, coinvolti in processi di rinnovamento. Anche i cashes sperimentano una crescita, aiutati dal canale Horeca e dal suo rinnovamento verso un modello misto (cash-super).

 

Il franchising continua ad essere il modello per il quale optano molte imprese per crescere: questo formato è stato responsabile dell’80% del nuovo mercato e rappresenta il 29% della rete, con previsioni di crescita nel 2017.

 

L’e-commerce continua a guadagnare terreno: all’inizio del 2017 rappresentava lo 0,8%. “Si tratta – si legge nel rapporto – di un canale con grandi prospettive, che continuerà a crescere nei prossimi anni”.

 

Fonte: Moneda Única

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Spagna, cresce la spesa media dei turisti stranieri

Spagna, cresce la spesa media dei turisti stranieri

Il turismo continua a trainare la ripresa economica spagnola. Secondo i dati forniti dall’Institudo Nacional de Estadistica spagnolo (INE), i turisti stranieri hanno speso nei primi otto mesi dell’anno 60.461 milioni di Euro, cifra che rappresenta il 14.2% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

 

Agosto è stato il mese nel quale i turisti hanno speso di più: 11.342 milioni di Euro (+13,3% rispetto ad agosto 2016). Durante questo mese è cresciuta anche la spesa media per turista, fino a raggiungere i 1.088 Euro, con una spesa media diaria di 126 Euro. La durata media del soggiorno nella Penisola Iberica è stata di 8,6 giorni.

 

Fonte: MonedaÚnica.net

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La Spagna guida la crescita delle grandi economie europee

La Spagna guida la crescita delle grandi economie europee

Secondo l’ultimo rapporto degli economisti di Arcano, Ignacio de la Torre e Leopoldo Torralba, “The case of Euro(pe): La locomotora del crecimiento occidental”, la Spagna sarà il motore che guiderà le grandi economie europee.

 

La squadra di Arcano Research prevede che l’economia spagnola crescerà poco più del 3%, contrariamente alle stime di inizio anno che prevedevano una crescita del PIL intorno al 2,2%. Il documento attribuisce principalmente a quattro fattori questo miglioramento: la crescita del turismo internazionale, i risultati del settore industriale, l’inerzia positiva delle esportazioni ed il consolidamento del settore servizi (con particolare riguardo al settore immobiliario). per quanto riguarda le principali economie europee, secondo il dossier la Germania darà un’altra prova di solidità economica, la Francia sperimenterà un miglioramento e l’Italia tornerà a crescere. Anche questi dati si discostano dalle previsioni di rallentamento anticipate dagli organismi internazionali (FMI, Banca Mondiale e OCDE) all’inizio dell’anno.

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MARCATHLON: un’iniziativa di appoggio alla proprietà industriale

MARCATHLON: un’iniziativa di appoggio alla proprietà industriale

In occasione del Giornata Mondiale della proprietà Intellettuale, ogni anno la Oficina Española de Patentes y Marcas (OEPM) e l’Asociación Nacional para la Defensa de la Marca (ANDEMA) organizzano un evento gratuito, ludico ed educativo dove le marche, associazioni e istituzioni di doversi settori si uniscono per far conoscere l’importanza della Proprietà Industriale per l’economia e la società spagnole.

Quest’anno l’iniziativa si terrà il 7 ottobre nei giardini di Azca, a Madrid.

Attraverso questa iniziativa si vuole sottolineare, attraverso giochi e prove, l’importanza dell’innovazione, la marca e il design per gli investimenti R+S, il pagamento dei tributi, la previdenza sociale, l’occupazione, le garanzie di qualità e sicurezza…quel “percorso” che non sempre è visibile in maniera immediata.

L’evento prevede due tipi di attività:

  • Gincana educativa con giochi e prove didattiche per bambini, scuole e famiglie.
  • Corsa per adulti di 5.2 km

 
Per maggiori informazioni e per iscriversi a una delle attività: marcathlon.com

 

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Il turismo linguistico motore di crescita economica per Madrid

Il turismo linguistico motore di crescita economica per Madrid

La Comunità di Madrid accoglierà più di 35.000 studenti di spagnolo nel 2017 (incremento tra il 5 ed il 10% rispetto al 2016). È prevista un’ulteriore crescita negli anni a seguire. Si tratta di un’enorme opportunità per fortificare la propria presenza tra i Paesi destinazione per chi vuole apprendere lingue.

 

I turisti che vogliono imparare lo spagnolo a Madrid restano molto soddisfatti dell’offerta e dei servizi di insegnamento a cui accedono durante la propria permanenza nella Capitale spagnola. Madrid si situa a livello nazionale come quarta città dietro a Barcellona, Salamanca e Malaga per quanto riguarda numero di studenti e possibilità di scegliere un centro di insegnamento (pubblico o privato). A Madrid si contano un totale di 21 centri di insegnamento riconosciuti.

 

Una città cosmopolita, di carattere aperto e punto di incontro di numerose nazionalità, che ospita alcune delle sedi istituzionali di lingua spagnola più importanti del Paese, come l’Instituto Cervantes, la Biblioteca Nacional o la Real Academia de la Lengua Española.

 

Alberto Sarno, CEO di Sprachcaffe Languages Plus, impresa internazionale con più di 30 anni di esperienza nell’organizzazione di corsi di lingua all’estero in tutto il mondo, ha affermato che “dopo il periodo che la Spagna ha vissuto nel recente passato, ci si aspetta un’alta crescita di studenti spagnoli dovuto all’importanza della lingua nelle relazioni commerciali ed agli alti livelli di esportazione nei Paesi di lingua spagnola: per questa ragione, molti lavoratori riconoscono fondamentale l’apprendimento della lingua spagnola per crescere all’interno della propria impresa”.

 

Fonte: Moneda Única

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Spagna, le esportazioni di vino registrano il miglior primo semestre di sempre

Spagna, le esportazioni di vino registrano il miglior primo semestre di sempre

Le esportazioni di vino spagnolo hanno registrato il proprio miglior semestre della storia raggiungendo una cifra totale che supera il miliardo di Euro (1,3 mld) ed una crescita del 6%.

 

I dati di Aduanas, analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMV), indicano che, nonostante sia stato esportato meno vino in termini di volume (1,1 miliardi di litri, ossia -0,7% in termini relativi), la crescita del prezzo medio delle esportazioni spagnole (+6,7%) ha comportato un incremento rilevante del fatturato.

 

Sono cresciute anche le vendite del vino sfuso, che, insieme all’incremento del 5% delle vendite dei vini imbottigliati e del 24% degli spumanti e dei vini secchi, hanno fatto aumentare di 75 milioni di Euro il valore delle esportazioni. Questa crescita è stata guidata soprattutto dalla vendita di vini in Cina, Canada e Portogallo. Crescite più moderate si sono registrate invece negli Stati Uniti, in Francia ed in Germania.

 

L’incremento del valore delle esportazioni del vino spagnolo è dovuta a produzioni stabili, un migliore adattamento alle necessità dei mercati, una crescita continuativa dei vini imbottigliati, un miglioramento nella distribuzione, una diversificazione dei mercati ed un progressivo passaggio dal vino sfuso a prodotti di qualità e caratterizzati da un maggior prezzo medio.

 

ITALIA

Nel primo trimestre del 2017, le importazioni italiane di vino sono cresciute del 39,2% in termini di volume e del 15,4% in termini di valore, fino a raggiungere i 52 milioni di litri (+14,7 milioni) ed i 65 milioni di Euro (+8,7 milioni), ad un prezzo medio che è sceso del 17% (1,25€ al litro). Il vino sfuso, che ha trainato questa crescita, si consolida come il primo vino, costituendo l’82% in termini di volume ed il 40% in termini di valore delle importazioni italiane di vino. Il primo trimestre ha fatto registrare buoni risultati anche per i vini imbottigliati. Un lieve peggioramento va segnalato, invece, per quanto riguarda gli spumanti.

 

Fonte: Diario de gastronomía

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L’export italiano in crescita

L’export italiano in crescita

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat, a giugno 2017 l’export italiano cresce dell’8, 2% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’incremento riguarda in misura analoga sia l’area extra Ue (+8,3%) sia quella Ue (+8,2%).

 

Anche le importazioni aumentano in maniera considerevole (+9,9%), Grazie al contributo di entrambe le aree di sbocco (+12,0% per l’area extra Ue e +8,6% per l’area Ue).

 

Per quanto riguarda i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita dell’export, incrementi significativi si registrano per autoveicoli (+19,0%), sostanze e prodotti chimici (+14,4%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+10,9%) e prodotti delle altre attività manifatturiere (+10,0%).

 

Rispetto ai principali mercati di sbocco, si segnala la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Germania (+8,0%), Francia (+9,0%) e Stati Uniti (+12,4%).

 

Se si analizzano i primi sei mesi dell’anno, l’avanzo commerciale raggiunge 19,1 miliardi (+36,0 miliardi al netto dei prodotti energetici) con una crescita sostenuta sia per l’export (+8,0%) sia per l’import (+11,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Spagna, la spesa dei turisti stranieri aumenta quasi del 15%

Spagna, la spesa dei turisti stranieri aumenta quasi del 15%

La spesa totale dei turisti stranieri che hanno visitato la Spagna nel primo semestre del 2017 è aumentata del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, fino a toccare quota 37.217 milioni di Euro. Questo incremento si deve in particolar modo alla rilevante crescita del numero dei turisti e della spesa media.

 

I dati, corrispondenti all’Encuesta de Gasto Turístico (EGATUR) dell’INE (Istituto Nazionale di Statistica spagnolo) ed analizzato dalla Federación Española de Hostelería, indicano che ogni turista ha speso in media 1.023€, il 2,8% in più rispetto al primo trimestre del 2016. La spesa media giornaliera è stata di 139 Euro (+4,7%).

 

La spesa turística per Comunità
Le Comunità Autonome dove i turisti hanno speso di più risultano essere Catalogna e Canarie (rispettivamente 22% e 21,2% del totale). Entrambe le Comunità hanno registrato una forte crescita della spesa media (rispettivamente +14,8% e 13%). Seguono Andalucia (15,1% del totale), Baleari (14%), Madrid (18,7%) e Valencia (17,5%).

 

Il 21% della spesa totale corrisponde al trasporto internazionale, che è stato inoltre il settore che ha visto crescere maggiormente la spesa (+20,2%). Seguono le spese per i pacchetti turistici (20,6% del totale ed incremento dell’8,8%) e per attività varie (18,2% del totale e +17,4%).

 

Per quanto riguarda gli alloggi, la maggior parte della spesa è sostenuta dai turisti che pernottano in hotel. Tuttavia, questo tipo di spesa cresce con minore intensità rispetto a quella sostenuta per il resto degli alloggi di mercato (+24,9% rispetto a +`10,8%). La spesa dei turisti che hanno scelto alloggi non di mercato è cresciuta del 19,2%.

 

Rispetto alla forma di organizzazione del viaggio, la spesa dei turisti che non hanno viaggiato con un pacchetto turistico è aumentata del 17,3%, mentre quella dei viaggiatori che hanno optato per i pacchetti del 9,5%.

 

Fonte: Diariodegastronomia.com

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La Spagna ha accolto quasi otto milioni di turisti a maggio

La Spagna ha accolto quasi otto milioni di turisti a maggio

Nel mese di maggio, la Spagna ha accolto 7,9 milioni di turisti stranieri (+11,7% rispetto al 2016). In totale, nei primi cinque mesi dell’anno, il numero di turisti si avvicina ai 28 milioni, con un aumento dell’11,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno anteriore.

 

I dati, messi in luce dall’Encuesta Movimientos Turísticos en Frontera (FRONTUR) dell’Instituto Nacional de Estadística, ed analizzato dalla Federación Española de Hostelería (FEHR), indicano che il primo Paese in termini di turisti che arrivano in Spagna risulta essere il Regno Unito (25,7% del totale), con poco più di 2 milioni di visitanti (+14% a livello interannuale).

 

Seguono Germania e Francia, rispettivamente con 1,2 (-0,1%) ed 1,1 milioni (+0,2%) di turisti. I Paesi nordici si situano al quarto posto in termini di visite (500.000 e +38,8%) rispetto a maggio 2016). Tra i restanti Paesi si sottolinea la crescita dei turisti provenienti dagli Stati Uniti (+43,2%).

 

La Catalogna è la Comunità Autonoma che ha accolto il più alto numero di turisti (23,8% del totale, percentuale equivalente a 1,9 milioni), vedendo crescere i visitanti del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le Isole Baleari si sono situate al secondo posto (1,7 milioni di turisti e +6,4%), davanti all’Andalusia (quasi 1,2 milioni di visitanti e +7,1%). Il numero dei turisti è cresciuto anche nelle Comunità Valenciana (+18,9%), di Madrid (+11,4%) ed in quella canara (+10,5%).

 

Le preferenze dei turisti

I turisti stranieri hanno scelto principalmente alloggi di mercato, che hanno visto una crescita del 9,3% rispetto al 2016. Il settore alberghiero è cresciuto del 7,1% e le case in affitto del 39,9%. Gli alloggi non di mercato hanno visto una crescita del 23,4% (+19% alloggio in case di proprietà e +24,2% in case di familiari o amici).

 

Per quanto riguarda la forma di organizzazione dei viaggi, 5,5 milioni di persone hanno viaggiato senza pacchetti turistici (+15,8% rispetto al 2016, contro il +3,5% di chi ha scelto pacchetti turistici).

 

Tempo libero e vacanze sono stati i principali motivi dei viaggi in Spagna (6,9 milioni di turisti e +12,7%), mentre le visite per affari e motivi professionali sono cresciute del 3,8%.

 

Previsioni per l’estate

Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi mesi, il ministro dell’Energia, Turismo ed Agenda Digitale, Álvaro Nadal, ha sottolineato recentemente che “in materia turistica ci aspetta un’estate molto buona. Prevediamo un aumento dell’8,9% del numero dei visitanti stranieri nel periodo compreso tra maggio ed agosto”. Questo significa che la Spagna potrebbe accogliere nel corso di questi quattro mesi 38 milioni (21,5 tra luglio ed agosto).

 

Fonte: Diario de Gastronomía

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