Concorsi che premiano la creatività ed il “vivere all’italiana”

Concorsi che premiano la creatività ed il “vivere all’italiana”

Nell’ambito delle attività di promozione del Sistema Paese, sono stati lanciati due concorsi rivolti a giovani creativi, italiani e stranieri, amanti della cultura, del design  e dello stile di vita associati al Belpaese.

 

  1. “Prepara il tuo futuro – Giovani talenti della cucina italiana”

Presentato in occasione delle iniziative realizzate nell’ambito III Settimana della Cucina Italiana, il concorso è organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Italiana per Spagna (CCIS) e l’Ente Nazionale Italiano Turismo (ENIT).

Il concorso, giunto alla seconda edizione, è aperto ai giovani chef di nazionalità spagnola o italiana, residenti in Spagna, che desiderino specializzarsi in cucina italiana. Si divide in due fasi: la classificatoria, nella quale verranno selezionati i 6 migliori profili sulla base delle informazioni inserite nel modulo di iscrizione; la fase finale, in cui ciascun finalista si cimenterà nella preparazione di ricette italiane dinanzi alla giuria.

I due vincitori  avranno accesso al corso “Italian Culinary Programme-Unit 2” di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, con sede a Parma (14 settimane di formazione a partire dal 29 aprile 2019), a cui farà seguito un período di 4 mesi di tirocinio in prestigiosi ristoranti italiani.

Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 6 febbraio 2019.

Info e bando su https://itmakes.net/especiales/ii-concurso-prepara-futuro-nuevos-talentos-la-cocina-italiana/

 

  1. “Vivere all’italiana….a modo tuo!”

Il concorso, lanciato dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la piattaforma digitale Zooppa.com, si rivolge a giovani creativi italiani e stranieri.

I partecipanti sono invitati a realizzare brevi video, dai 40 secondi ai 2 minuti di durata, che raccontino, con spunti innovativi e originali, il concetto di “essere italiano”. I video potranno essere presentati come interviste, reportage, mini-documentari o altre tecniche narrative e descrivere per immagini, suoni o parole cosa significa “Vivere all’italiana”. Ai 6 primi classificati saranno assegnati premi per un valore complessivo di 15.000 € e i video migliori saranno rilanciati sui canali istituzionali del Ministero e della rete diplomatico-consolare.

Il termine ultimo per la consegna dei video è fissata entro le ore 15 del 12 febbraio 2019.

Per maggiori informazioni e per partecipare al concorso, consultare la piattaforma “Zooppa.com” ai link:

https://community.zooppa.com/it-it/preview/vivere-all-italiana   (ITA)

https://community.zooppa.com/en-us/preview/vivere-all-italiana   (vers. ENG)

 

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Il franchising si consolida in Spagna

Il franchising si consolida in Spagna

Il numero di imprese dedicate al franchising in Spagna nel 2018 raggiunge le 1.355 catene, che operano in 52 settori di attività attraverso 70.840 unità operative, secondo quanto pubblicato dalla “Guía de Franquicias de España 2019”, edita da Barbadillo y Asociados.

 

Anche nel 2018, il settore alberghiero-ristorativo, è quello con il maggior numero di marche attive (228), seguito dalla moda (197) e dal settore dei prodotti e servizi specializzati (107). Più indietro si posizionano l’estetica e bellezza (76 marche) ed i negozi di alimentazione (54).

 

Rispetto all’anno precedente, il numero di centrali continua a crescere, anche se in maniera piuttosto sottile. L’incremento reghistrato è infatti dello 0,95% dalle 1.342 catene registrate in Spagna nel 2017.

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Con 399 centrali di franchising, Madrid continua a mantenere la leadership tra le regioni spagnole in questo settore, al regsitrare anche un’importante crescita rispetto alle 377 dell’anno precedente (+5,5%). Al secondo posto si trova la Catalogna, nonostante il numero di marche attive (264) sia inferiore rispetto a quello registrato nel 2017 (274; -3,6%). Le due regioni accolgono il 48,9% del totale delle centrali di franchising nel paese.  Nelle prime posizioni anche l’Andalusia (159) e la comunità valenciana (157).

 

Il 48% delle catene di franchising (650) richiedono un investimento inferiore ai 60.000 euro per poter iniziare l’attività. La maggior parte di queste (430 marche) si inseriscono nella frangia di incvestimenti dai 30.000 ai 60.000 euro.

 

L’interesse per l’espansione internazionale delle catene spagnole è cresciuto negli anni più duri della crisi e si è mantenuto fino a raggiungere nel 2018 la cifra di 349 marche “internazionali” (il 25,7% del totale). Altre 108 catene hanno espresso la prorpia intenzione di internazionalizzarsi nei prossimi anni, un ulteriore indicatore della salute e forza del sistema.

 

Fonte: Restauración News

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Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Positivo il 2018 per Fiat, Jeep e Alfa Romeo

Il mercato spagnolo delle auto chiude il mese di dicembre con un totale di 99.291 immatricolazioni, registrando un diminuzione del 3,5%  rispetto allo stesso mese del 2017. Nell’intero 2018, sono stati immatricolati 1.321.438 veicoli, il 7% in pioù rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati forniti da ANFAC (Asociación Española de Fabricantes de Automóviles y Camiones), Fiat chiude il 2018 con uil sesto anno di crescita ininterrotta. Con 58.607 veicoli immatricolati, il marchio italiano cresce del 7,8% rispetto al 2017. Da segnalare ancora una volta il trionfo della 500, che con 22.587 unità immatricolate (+29,45% rispetto al 2017) ribadisce la sua leadership nel segmento urbano.

Jeep è diventato il marchio (no minoritario) di maggiore crescita nel mercato spagnolo. Con un totale di 17.240 unità, le immatricolazioni sono cresciute del 103% rispetto al 2017. Il volume di vendita si è dunque duplicato in solo 12 mesi, in un mercato che ha registrato un’importante recessione durante la seconda metà dell’anno.

Anche Alfa Romeo chiude il 2018 in positivo, con untotale di 4.723 unità, per una crescia del 17% rispetto al 2017. In questo caso, è da segnalare come lo Stelvio sia riuscito a ritagliarsi uno spazio nel complicato segmento dei SUV, diventando il modello più venduto del marchio (2.478 unità, +147,8%).

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210.484 disoccupati in meno in Spagna negli ultimi 12 mesi

210.484 disoccupati in meno in Spagna negli ultimi 12 mesi

Il numero di disoccupati registrati negli uffici di collocamento in Spagna è sceso di 210.484 unità negli ultimi 12 mesi, con una riduzione interannuale del 6,17%. In questo modo, la cifra totale di disoccupati è di 3.202.297 persone. La disoccupazione registrata è pertanto ai livelli più bassi da 9 anni. In termini destagionalizzati, la disoccupazione si è ridotta di 8.747 unità.

 

Relativamente al mese di dicembre 2018, il numero di disoccupati si è ridotto di 50.570 persone rispetto al mese precedente (-1,55%).

 

In quanto al genere, i disoccupati uomini sono 1.337.244, 5.697 in meno rispetto a novembre (-0,42%), mentre le donne sono 1.865.053, con una riduzione di 44.873 unità (-2,35%) rispetto al mese precedente. In termini interannuali la disoccupazione maschile scende di 122.482 unità (-8,39%), mentre quella femminile di 88.002 (-4,51%).

 

Relativamente ai giovani, la disoccupazione tra i minori di 25 anni si riduce a dicebre di 17.378 persone rispetto al mese precedente (-6,75%), mentre in termini interannuali scende di 21.194 unità (-7,9%, 1,73 punti al di sopra del tasso di riduzione globale). Tra le persone di età superiore ai 25 anni la disoccupazione si riduce di 33.192 unità (-1,11%).

 

Per settori economici, la disoccupazione si riduce nell’Agricoltura di 10.392 unità (-6,97%) e nei Servizi (-43,.874 persone; -1,93%), mentre aumenta nel settore dell’Industria (+3.967 unità; 1,42%) e nell’Edilizia (+9.998 persone; 3,74%).

 

Fonte: Ministerio de Trabajo, Migraciones y Seguridad Social

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L’export spagnolo cresce del 3,8% nei primi 10 mesi dell’anno

L’export spagnolo cresce del 3,8% nei primi 10 mesi dell’anno

L’export spagnolo è cresciuto del 3,8% nel periodo gennaio-ottobre 2018 in termini tendenziali, per un valore complessivo di 238.5776 milioni di euro. A loro volta, le importazioni hanno registrato una crescita del 6,3%, per un valore di 266.600 milioni. Il risultato è un deficit commerciale di 28.024 milioni di euro, il 33% in più rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2017.

In termini di volume, l’export è aumentato del lo 0,7% dal momento che i prezzi, approssimati dagli Indici di Valore Unitario, sono cresciuti del 3,1%. Le importazioni sono aumentate dell’1,9%, a fronte della crescita del 4,3% dei prezzi.

 

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Il deficit al netto dei prodotti energetici  si riduce a 7.008 milioni di euro.

Il tasso di crescita dell’export spagnolo nei primi dieci mesi dell’anno coincide con quello dell’Italia (3,8%), ma risulta inferiore a quello della Germania (4,1%), Francia (4,4%) e Regno Unito (7,9%) e a quelli della media della zona euro (5,2%) e della UE (5,3%).

Tutti i settori hanno registrato incrementi delle esportazioni. Il settore dei beni strumentali (che rappresenta il 19,7% del totale) è cresciuto dell’1,1%, quello dell’auto (15,8% del totale) è aumentato dello 0,6% e quello dell’alimentazione, bevande e tabacchi (15,9% del totale) ha registrato un incremento dello 0,4%.

Anche le importazioni sono cresciute in tutti i settori: i beni strumentali (20,5% del totale) dell’1,6%; prodotti energetici (15% del totale) del 20,2%; prodotti chimici (15,3% del totale) dell’8,6%: auto (12,6% del totale) del 3,9%.

L’export diretto all’Unione Europea (65,7% del totale) è aumentato del 3,8% nei primi dieci mesi dell’anno (stesso tasso di crescita nei confronti della zona euro).  Relativamente ai paesi terzi (destinazione del 34,5% del totoale dell’exports pagnolo), anche in questo caso il tasso di crescita delle esportazioni spagnolo si è attestato al 3,8%, con un incremento delle vendite all’Africa (+5,0%), al Nord America (4,2%), all’Asia escluso Medio Oriente (2,9%) e America Latina (0,2%). Si sono invece  registrate flessioni nelle esportazioni al Medio Oriente (-1%) e all’Oceania (-0,5%). Per paesi, da evidenziare gli aumenti delle vendite a Singapore (49,5%), Algeria (26,7%), Egitto (26%), Stati Uniti (4,2%) e Marocco (4%), mentre si sono ridotte le esportazioni al Perù (-14,5%) e agli Emirati Arabui Uniti (-12,6%) in particolare.

 

Fonte: Secretaría de Estado de Comercio

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La CCIS a Lisbona per il kick off meeting del proyecto europeo YRP

La CCIS a Lisbona per il kick off meeting del proyecto europeo YRP

La responsabile dell’EU Desk della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Fadia Khraisat,  si trova a Lisbona per partecipare al Kick-Off Meeting (17-18/12/2018) del progetto “Youth Workers and Rural Heritage Promotion” (YRP). L’incontro, a cui prendono parte i rappresentanti della Associazioni e Istituzionali coinvolte nel progetto, si svolge nella sede della Camera di Commercio italiana per il Portogallo (CCIP).

kickoff meeting YRP

Il progetto ha come obiettivi la promozione del patrimonio culturale nelle aree rurali attraverso la formazione (corsi online ed esperienze di mobilità) di giovani che lavorano nei territori stessi. Si prevede che le attività del progetto abbiano un impatto positivo indiretto sulle aree coinvolte, sia in termini di occupazione che di promozione del patrimonio rurale, facendo leva sull’uso delle ICT al fine di stimolare la crescita economica nei territori stessi.

Info Pack Kick Off Meeting a Lisboa

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Christmas Happening CCIS 2018

Christmas Happening CCIS 2018

Anche quest’anno la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha voluto celebrare con i propri soci, amici e collaboratori il Christmas Happening, la tradizionale festa di fine anno per presentare l’attività svolta negli ultimi dodici mesi e per ringraziare i soci ed i collaboratori con i quali condivide ogni giorno lavoro e relazioni.

 


Clicca qui per vedere le immagini ed il video del Christmas Happening 2018


 

Gli oltre 300 invitati che hanno riempito le sale del Palacio de Santa Coloma di Madrid, decorato per l’occasione con elementi che richiamavano gli anni 50, hanno ricevuto il saluto di Stefano Sannino, Ambasciatore d’Italia in Spagna, Marco Pizzi, Presidente della CCIS e Giovanni Aricò, Segretario Generale.

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Da sinistra a destra: Giovanni Aricò, Segretario Generale della CCIS; Stefano Sannino, Ambasciatore d’Italia in Spagna; Marco Pizzi, Presidente della CCIS

Lo stesso Aricò ha presentato i momenti più rilevanti dell’attività camerale nel corso del 2018, tra cui la celebrazione della storica decima edizione di #PassioneItalia nel Matadero di Madrid, la gestione di numerosi progetti formativi europei, le iniziative nell’ambito della terza Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la XXII edizione del Premio Tiepolo e la conclusione della prima edizione del progetto 100% Auténtico.

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Durante l’evento sono stati premiati anche i vincitori del concorso #TuTapa, associato all’iniziativa Tapitalia.eat, e gli stabilimenti che hanno ottenuto il premio alla tapa più richiesta e a quella più fotografata.

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I rappresentanti degli stabilimenti premiati nell’ambito dell’iniziativa Tapitalia.eat: alla sinistra Carolina Bertaggia riceve il premio alla tapa più fotografata in rappresentanza della pizzeria “Gustami Italia”; alla destra Biagio Cipolla di “Cannoli, Pane Amore Fantasia” con il premio alla tapa più richiesta.

Come da tradizione, Giovanni Aricò e lo staff della CCIS hanno animato la serata e diretto il sorteggio dei numerosi premi offerti dai patrocinatori della manifestazione. Gli invitati si sono anche destreggiati in balli e giochi all’insegna del divertimento, l’allegria e la cordialità.

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Lo staff della CCIS

Un ringraziamento speciale agli sponsor ed i collaboratori dell’evento

 

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A Madrid tre incontri tra Istituti Superiori della Regione Emilia Romagna ed i rappresentanti di AS.ER.ES

A Madrid tre incontri tra Istituti Superiori della Regione Emilia Romagna ed i rappresentanti di AS.ER.ES

Tra i mesi di ottobre e novembre, il Dipartimento Formazione della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha gestito un intenso programma di visite in imprese, associazioni ed istituzioni a Madrid per tre gruppi di studenti di Istituti Superiori della regione Emilia Romagna.

 

Queste attività si sviluppano nell’ambito del progetto “Alternanza Scuola Lavoro”, che permette agli studenti italiani di acquisire competenze professionali ed avvicinarsi per la prima volta al mercato del lavoro.

 

Tra le attività sviluppate durante la loro esperienza a Madrid, si evidenziano gli incontri con i responsabili di AS.ER.ES, l’Associazione degli Emiliani-Romagnoli in Spagna, che, insieme alla CCIS, è il referente per gli Istituti della Regione italiana che partecipano al progetto “Alternanza Scuola Lavoro”, inviando gruppi di studenti al Paese iberico.

 

Durante gli incontri, il presidente di AS.ER.ES, Michele Rossi, ha presentato agli studenti le attività ed i progetti che l’Associazione prevede di attivare con l’obiettivo di stringere lacci tra i centri formativi dell’Emilia Romagna e le imprese ed i professionisti originari della Regione stessa che risiedono in Spagna.

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La CCIS alla fiera Job&Orienta

La CCIS alla fiera Job&Orienta

Lo scorso 29 novembre, la Responsabile del Dipartimento Formazione della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), Francesca Giorgini, insieme alla responsabile del Desk Europa di Assocamerestero, Maria Grazia Coppola, ha partecipato all’incontro sul programma “Alternanza Scuola-Lavoro, organizzato all’interno della fiera Job&Orienta di Verona. Girgini ha presentato l’esperienza della CCIS nella gestione di mobilità nell’ambito del menzionato programma, che permette agli studenti italiani di realizzare stage in imprese all’estero.

Job&Orienta è l’appuntamento più importante in Italia dedicato all’orientamento degli studenti, della loro formazione e del loro futuro lavorativo.

 

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Da sin. a des.: Mariagrazia Coppola (Assocamerestero) e Francesca Giorgini (CCIS) alla feria Job&Orienta

 

Sono più di 500 gli studenti italiani che, nel 2019, hanno realizzato stage e visite in aziende in Spagna grazie alla gestione realizzata dal Dip. Formazione della CCIS, che ha contribuito così alla loro formazione ed avvicinamento al mercato del lavoro.

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