A Coruña ospita il Forum Gastronomico 2017

A Coruña ospita il Forum Gastronomico 2017

Dopo il grande successo conseguito nelle due ultime edizioni, il complesso fieristico di ExpoCoruña ospiterà il Forum Gastronomico dal 12 al 14 marzo. Per tre giorni, A Coruña sarà la capitale gastronomica della Galizia, territorio da sempre associato ai prodotti gastronomici di qualità.

 

Nel 2015, il Forum ha accolto più di 23.000 visitanti ed organizzato più di 70 attività (tra cui show cooking) con 70 relatori. Le marche rappresentate durante la manifestazione sono state 600. Anche quest’anno, il complesso fieristico si trasformerà in una vetrina delle novità del settore ed in una magnifica piattaforma commerciale per stabilire contatti diretti tra professionisti e cercare nuovi clienti tra un pubblico specializzato.

 

Per maggiori informazioni sulla manifestazione e sulla partecipazione come espositori, si prega di contattare il Dipartimento Commerciale della Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna, inviando una email a comercial@italcamara-es.com o chiamando al +34 915 900 900.

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Spagna, il numero delle imprese spagnole esportatrici continua a crescere

Spagna, il numero delle imprese spagnole esportatrici continua a crescere

Dall’inizio della recessione, il numero delle imprese esportatrici spagnole è cresciuto di un 50% ed è aumentato anche il numero degli esportatori regolari, cioè di quelle imprese che hanno venduto i propri prodotti all’estero in modo continuativo durante gli ultimi quattro anni. Le aziende esportatrici rappresentano un terzo del totale. Il settore estero spagnolo è composto attualmente da 150.000 imprese esportatrici, tra le quali si trovano 500 multinazionali.

 

Nonostante la maggior parte delle esportazioni siano dirette verso i Paesi UE, si assiste ad una sempre maggiore diversificazione dei mercati. Significativo è il fatto che la Spagna sia cresciuta allo stesso ritmo del commercio internazionale (mantenendo, di fatto, la stessa quota di mercato).

 

Il commercio estero è stato un motore della crescita economica spagnola. La partecipazione delle esportazioni di beni e servizi sul PIL è cresciuta di 10 punti percentuali in sei anni. Tra le cinque maggiori economie europee, la Spagna è passata ad essere il secondo esportatore (solo dietro alla Germania), in termini di Prodotto Interno Lordo.

 

Nonostante questo, il settore estero spagnolo deve superare ancora alcune sfide che si presentano. Sono, infatti, poche le imprese che esportano annualmente merci per un valore superiore ai 50.000€: esse rappresentano meno del 20%. Inoltre, è importante continuare a diversificare le esportazioni, dirigendole specialmente verso le regioni ed i Paesi con maggiori prospettive di crescita (come, per esempio, i mercati asiatici).

 

Fonte: Moneda Única

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Spagna, la disoccupazione scende al 18,6%

Spagna, la disoccupazione scende al 18,6%

Nel quarto trimestre del 2016, la disoccupazione è calata di 83.000 unità, attestandosi a 4.237.800 unità (18,63%). Anche l’occupazione è diminuita (-19.400, 17.800 dei quali lavoravano nel settore pubblico): gli occupati risultano essere 18.508.100.

 

Secondo i dati registrati nell’Encuesta de Población Activa (EPA), il 2016 è stato ottimo dal punto di vista lavorativo,anche se il tasso di disoccupazione è diminuito in misura minore rispetto al 2015. È stato registrato un buon dato anche per quanto riguarda le famiglie: i membri disoccupati si sono ridotti di quasi 169mila unità, mentre è cresciuto il numero degli occupati (+353.000 unità).

 

Fonte: Moneda Única

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TRETENORI, SL

  • TRETENORI, SL
    • Dipartimento: Commerciale – vendite
    • Posto offerto: commerciale
    • Spazio geografico di attuazione: Madrid e provincia
    • Principali funzioni: vendita e fidelizzazione di clienti
    • Dipendenza gerarchica: Ufficio vendite
    • Formazione richiesta: superiore
    • Informatica: Word, Excel, Office
    • Lingue: italiano, spagnolo
    • Attitudini: persona con desiderio di lavorare, proattiva
    • Necessità di viaggiare: inizialmente non è prevista, ma non è da escludere
    • Remunerazione: da concordare, dipendendo se già è in possesso di un portafoglio clienti o si inizia insieme
    • Commenti: azienda giovane d’importazione e distribuzione di prodotti alimentari italiani, formata da giovani imprenditori.
  • SE INTERESSATI INVIARE CV A: info@tretenori.com, Att. María
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ALITALIA BUSINESS CONNECT, IL NUOVO PROGRAMMA PER IMPRESE

ALITALIA BUSINESS CONNECT, IL NUOVO PROGRAMMA PER IMPRESE

BusinessConnect ricompensa le imprese, permettendo loro di “ottenere” miglia ogni volta che i suoi impiegati prenotano un viaggio di affari con Alitalia o con le principali compagnie associate. Tutto ciò suppone un risparmio per l’impresa.

 

Il sistema di accredito delle miglia è molto semplice e trasparente: fino al 31 marzo 2017, le imprese otterrano 10 miglia per ogni euro (tasse escluse) spero per un biglietto aereo. Successivamente, le miglia per ogni euro saranno 7.

 

Le miglia potranno essere utilizzate per ottenere sconti, biglietti premi, servizi dedicati e scegliere tra i più di 800 articoli del catalogo di “MilleMiglia Gallery”.

 

Alitalia

 

Se l’impiegato è membro del programma MilleMiglia, oltre alle miglia ottenute in BusinessConnect potrà continuare ad accumulare miglia sul suo conto personale di MilleMiglia.

 

L’iscrizione in BusinessConnect si effettua online ed è gratuita. Al programma BusinessConnect potranno partecipare tutte le imprese, identificate con una partita IVA, che non hanno ancora stabilito un accordo commerciale con Alitalia.

 

Tutte le informazioni su BusinessConnect sono disponibili sulla pagina web di Alitalia: https://www.alitalia.com/it_it/volare-alitalia/alitalia-per-le-aziende/business-connect.html

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L’ITALIA IN 10 SELFIE: I PUNTI DI FORZA DEL PAESE

L’ITALIA IN 10 SELFIE: I PUNTI DI FORZA DEL PAESE

Anche quest’anno, la Fondazione Symbola ha pubblicato il rapporto “L’Italia in 10 selfie”, che mette in luce i punti di forza di un Paese tuttora competitivo grazie, secondo il presidente della Fondazione Ermete Relacci – “alla coesione, alla cura del capitale umano al rapporto forte con i territori e con le comunità”.
Questi i dieci “Selfie” per l’Italia:

 

1. L’ITALIA È UNO DEI CINQUE PAESI CHE VANTA UN SURPLUS MANIFATTURIERO SOPRA I 100 MLD DI DOLLARI
Nel 2015, con un surplus commerciale manifatturiero con l’estero di 103,8 mld di $, ci confermiamo quinti al mondo dopo Cina (1.062,1 mld), Germania (362,3 mld), Corea del Sud (201,8 mld), Giappone (174,7 mld). Si consolida così il ruolo di punta del nostro Paese nell’industria mondiale, e la capacità delle nostre imprese di competere sui mercati globali.

 

2. LA GREEN ECONOMY DA’ FORZA ALLE IMPRESE ITALIANE.
Sono oltre 385 mila le aziende italiane (26,5% del totale dell’industria e dei servizi, nella manifattura addirittura il 33%) che durante la crisi hanno scommesso sulla green economy – che vale 190,5 mld di € di valore aggiunto, il 13% dell’economia nazionale. Con vantaggi competitivi in termini di export (il 46% delle imprese manifatturiere eco-investitrici esporta stabilmente, contro il 27,7% delle altre), di innovazione (il 33,1% ha sviluppato nuovi prodotti o nuovi servizi, contro il 18,7%) e di fatturato (il 35,1% delle imprese green lo ha visto crescere nel 2015 contro il 21,8%). La green economy fa bene anche all’occupazione. Nel 2016 le imprese che investono green assumono di più: 330 mila dipendenti, pari al 43,9% del totale delle assunzioni, stagionali e non stagionali, previsti nell’industria e nei servizi.

 

3. PRIMI NEL MONDO NEL FOTOVOLTAICO
L’Italia è primo paese al mondo per contributo del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale (8%, dati relativi al 2015), meglio di Grecia (7,4%) e Germania (7,1%), ma anche di paesi come Giappone (sotto il 4%) e USA (meno dell’1%). È prima tra i grandi paesi Ue per quota di rinnovabili nel consumo interno lordo (17,1%).

 

4. LEADER IN EUROPA NELL’EFFICIENZA DI ENERGIA ED EMISSIONI
Il modello produttivo italiano si conferma tra i più innovativi ed efficienti in campo ambientale. A partire dai consumi energetici e dalle emissioni inquinanti: con 107 tonnellate di CO2 equivalente per milione di euro prodotto siamo secondi per minore intensità di emissioni atmosferiche, dietro la Francia (93, aiutata in questo caso dal nucleare) e davanti a Spagna (131), Regno Unito (131) e Germania (154). Con 14,3 tonnellate di petrolio equivalente per milione di € prodotto l’Italia è il secondo Paese tra le cinque grandi economie comunitarie per minori input energetici a parità di prodotto.

 

5. PRIMI IN EUROPA NELL’ECONOMIA CIRCOLARE
Il nostro Paese è leader europeo nel riciclo industriale: in Italia sono stati recuperati per essere avviati a riciclo 47 mln di tonnellate di rifiuti non pericolosi, il valore assoluto più elevato tra tutti i Paesi europei, seguiti da Germania con 43,6, Regno Unito 38,8, Francia 29,5 e Spagna 23,7. Il riciclaggio nei cicli produttivi industriali ci ha permesso di risparmiare energia primaria per oltre 17 mln di tonnellate equivalenti di petrolio, ed emissioni per circa 60 mln di tonnellate di CO2.

 

6. L’INDUSTRIA ITALIANA È QUARTA PER SURPLUS DEL MACHINERY
Con 59,5 mld di $ di surplus, l’industria italiana del machinery si conferma nel gruppo di testa della graduatoria internazionale per saldo della bilancia commerciale, preceduta dai competitor tedeschi (108 mld), cinesi (84,5 mld) e giapponesi (69,4 mld). Tra i prodotti più esportati le macchine per l’agricoltura e il tabacco, quelle per l’industria alimentare, quelle per lavorare legno, metalli, materie plastiche e minerali non metalliferi (pietre ornamentali e ceramica, ad esempio), macchine per imballaggi e giostre, apprezzate particolarmente per l’attenzione al minor consumo di energia a parità di prestazione.

 

7. CULTURA, BELLEZZA E CREATIVITÀ PER COMPETERE. PRIMI PER SITI UNESCO
Alla filiera della cultura l’Italia deve 89,7 mld di €, il 6,1% della ricchezza prodotta nel Paese nel 2015. Questi quasi 90 mld ne mettono in moto altri 160,1 nel resto dell’economia: 1,8 € per ogni € prodotto dalla cultura. Si arriva così a 249,8 mld prodotti dall’intera filiera culturale, dal design al made in Italy, dai new media al patrimonio storico culturale fino al turismo: il 17% della ricchezza nazionale. Cultura e creatività danno lavoro al 6,1% del totale degli occupati, 1,5 mln di persone. L’Italia vanta il primato mondiale per numero di siti Unesco: sono ben 51 quelli riconosciuti al nostro Paese.

 

8. L’INDUSTRIA ITALIANA DEL LEGNO ARREDO È SECONDA PER SURPLUS COMMERCIALE. CAMPIONE DI SOSTENIBILITÀ
Con 9 mld di $ di surplus l’industria italiana del Legno Arredo è seconda al mondo per saldo della bilancia commerciale, preceduta solamente dalla Cina (86,3 mld). Il primo importatore dei prodotti del legno arredo made in Italy è la Francia (1.061 mln €, anno 2015), seguito da Germania (844 mln), UK (719 mln), Svizzera (555 mln), Russia (527 mln), Spagna (407 mln), Emirati Arabi (295 mln), Cina (288 mln, dove siamo il primo fornitore nazionale),. L’industria del Legno Arredo made in Italy è all’avanguardia nella sostenibilità ambientale, dai consumi di energia alle emissioni.

 

9. LE IMPRESE ITALIANE SONO TRA LE PIÙ COMPETITIVE
Su un totale di 5.117 prodotti – il massimo livello di disaggregazione statistica del commercio mondiale – nel 2014 l’Italia si è piazzata prima, seconda o terza al mondo per attivo commerciale con l’estero in ben 899: quasi uno su cinque. Per un valore totale di 200 mld di $. L’eccellenza del made in Italy sta nell’elevata diversificazione delle sue specializzazioni, che sono imperniate soprattutto nei macrosettori delle ‘4A’ (Alimentari-vini, Abbigliamento-moda, Arredo-casa e Automazione-meccanica-gomma-plastica).

 

10. PER 68 PRODOTTI IL NOSTRO PAESE È LEADER DELL’AGROALIMENTARE DI QUALITÀ. LA NOSTRA AGRICOLTURA PIÙ SOSTENIBILE E SICURA
Tra i prodotti dell’agroalimentare italiano, 16 sono primi sui mercati internazionali. Dalla pasta ai pomodori e altri ortaggi, da aceto e olio ai fagioli: tutti campioni assoluti nelle quote di mercato mondiale. E ce ne sono altri 52 per i quali siamo secondi o terzi: siamo sul podio nel commercio mondiale, insomma, per ben 68 prodotti. Il nostro è il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’: primi nel food, con 292 tra Dop/Igp/Stg, e nel vino, con 523 Doc/Docg/Igt. L’Italia è seconda in Europa per superficie agricola biologica. E prima per numero di imprese del settore.

 

Leggi il documento completo
La Fondazione Symbola nasce nel 2005 per promuovere la soft economy, un modello di sviluppo orientato alla qualità in cui tradizioni e territori sposano innovazione, ricerca, cultura e design. Per maggiori informazioni: http://www.symbola.net/

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#ItmakES: il progetto di promozione in Spagna del nuovo Made in Italy

#ItmakES: il progetto di promozione in Spagna del nuovo Made in Italy

Nell’ambito della strategia di promozione integrata dell’Italia all’estero “Vivere ALL’Italiana”, lanciata dal Ministero degli Affari Esteri italiano (ideata e sviluppata con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la Società Dante Alighieri e con la RAI), l’Ambasciata d’Italia di Madrid presenta ITmakES, un insieme di iniziative ideate per promuovere il nuovo Made in Italy. Il nuovo Made in Italy coniuga la tradizione italiana con le nuove tecnologie, valorizzando il territorio, rivalutando lo sviluppo locale – attraverso imprese coesive in grado di collaborare tra loro – e sfruttando la capacità di proiezione internazionale di queste realtà produttive locali, che hanno saputo sfruttare la visione glocale di chi ha trascorso periodi all’estero (tra questi la “generazione Erasmus”).

 

Questo mix di know-how, tradizione, nuove tecnologie e sviluppo sostenibile, genera rapporti economici sempre più stabili tra l’Italia e la Spagna e mostra come si possano condividere buone pratiche a livello internazionale.

 

In questo contesto, l’Ambasciata d’Italia a Madrid, in collaborazione con tutte le istituzioni italiane del Sistema Italia in Spagna, sviluppa il progetto ITmakES per sostenere il nuovo Made in Italy nel mercato spagnolo, anche attraverso la creazione di una rete che coinvolge imprese, centri di formazione, università e persone italiane e spagnole.

 

Nell’ambito di ITmakES, viene lanciata una piattaforma digitale che contenga i progetti già programmati e quelli futuri. La piattaforma sarà un punto di incontro virtuale, che permetterà agli utenti di interagire tra loro, raccogliere informazioni, acquisire nuove conoscenze e portare avanti progetti di interesse e far conoscere le nuove dinamiche tra Italia e Spagna.

 

Il design è stato individuato come punto di partenza delle iniziative sul nuovo Made in Italy e posto al centro di una serie di progetti collegati tra loro:
Vivace. Il Design italiano si muove a Madrid e a Barcellona: percorsi aperti alla partecipazione del pubblico, attraverso gli spazi urbani e i quartieri a Madrid e Barcellona, verso il Salone del Mobile di Milano 2017.
Io lo so fare!: corso di cultura maker per gli insegnanti e gli allievi delle scuole italiane di Madrid e Barcellona e tirocini presso i Fab Lab delle due città.
The Fab Linkage: incontro di lavoro a Madrid tra Fab Lab italiani e spagnoli, verso la Maker Faire di Roma 2017.
Nel 2017, il design sarà oggetto di numerose iniziative della rete di Ambasciate, Consolati ed Istituti italiani di Cultura nel mondo, anche in vista della giornata internazionale del Design italiano nel mondo che avrà luogo il prossimo 2 marzo.

 

Tutte queste iniziative dimostrano come un elemento strategico della politica estera italiana sia la promozione della propria cultura all’estero.

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Le Asturie concedono aiuti a 21 imprese per progetti di R&I

Le Asturie concedono aiuti a 21 imprese per progetti di R&I

Il governo del Principato delle Asturie vuole creare sinergie nell’ambito dell’innovazione tra imprese lider nei rispettivi settori ed altre aziende con capacità tecnologica sufficiente, affinché traggano beneficio di questa collaborazione le imprese più piccole.

 

L’Istituto di Sviluppo Economico del Principato delle Asturie (IDEPA), dipendente dal Consiglio del Lavoro, Industria e Turismo, ha concesso 2.247.301 euro in sovvenzioni per lo sviluppo di progetti di ricerca, portati avanti attraverso la collaborazione tra le imprese trainanti e le piccole e medie imprese (PMI).

 

Al bando hanno risposto 27 imprese raggruppate in otto progetti. Sono stati approvati sei progetti ai quali partecipano 21 aziende. Di queste, sei operano da imprese trainanti: Pasek Minerales; Ingeniería y Diseño Europeo (IDESA); Industias Lácteas Asturianas (Reny Picot); ArcelorMittal Innovación, Investigaciíon e Inversión; Thyssenkrupp Elevator Innovation Center y General de Alquiler de Maquinaria (GAM). L’investimento totale dei progetti approvati raggiunge i 5,6 milioni di Euro.

 

Il direttore generale di Innovazione ed imprenditoria, Francisco Delgado, ha sottolineato “la portata del bando, nel quale si combina la leadership di un’impresa trainante, l’apportazione delle PMI ed il contributo dei centri tecnologici e dell’università”. Inoltre, ha segnalato l’importanza “dell’implementazione crescente dei modelli di innovazione aperta, collaborazioni che risulteranno beneficiare il sistema di Ricerca & Innovazione. Queste 21 imprese, impegnate in sei progetti che coinvolgono settori diversi, mettono in luce il dinamismo innovatore delle Asturie”.

 

Delgado ha continuato affermando che “il Principato, in questo modo, incentiva le imprese a scommetterre sull’innovazione. Nonostante l’ICE abbia registrato che nel 2015, nelle Asturie, la spesa in R&I sia aumentata dell’8,6% rispetto all’anno precedente, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione per far crescere la Ricerca e l’Innovazione in questa Regione”.

 

Fonte: Moneda Unica

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Anche quest’anno la Fiera Primavera di Genova si apre alle imprese spagnole

Anche quest’anno la Fiera Primavera di Genova si apre alle imprese spagnole

La Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna (CCIS) offre alle imprese spagnole dei settori artigianale e dell’alimentazione di partecipare, in qualità di espositrici, alla prossima edizione della Fiera Primavera, che si terrà a Genova dal 31 marzo al 9 aprile 2017.
 
Si tratta della fiera campionaria di riferimento per il nordovest che si rivolge al pubblico generale. All’ultima edizione (2016) hanno partecipato più di 500 espositori (occupando 40.000m2) e 320.000 visitanti.
 
Quest’anno, gli stand verranno montati all’interno del nuovo padiglione all’interno del quartiere fieristico di Genova.
Per conoscere i costi d’affitto degli stand, scaricare il documento Costi.
 
Gli interessati a partecipare alla fiera debbono inviare il Modulo di adesione a ferias@italcamara-es.com prima del 18 di febbraio 2017.
Per maggiori informazioni contattare il Dipartimento Fiere, scrivendo un’email a ferias@italcamara-es.com.

 

FieraPrimavera2016600

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