I ricavi di Cellnex crescono il 18% attestandosi a 338 milioni di euro

I ricavi di Cellnex crescono il 18% attestandosi a 338 milioni di euro

L’Ebitda raggiunge i 134 milioni e il risultato netto 25 milioni

Cellnex Telecom ha presentato i risultati relativi alla chiusura del primo semestre 2016. I ricavi sono stati pari a 338 milioni di euro e l’ebitda ha raggiunto i 134 milioni. Il risultato netto si è attestato a 24 milioni di euro rispetto ai 18 milioni del primo semestre 2015.

L’Amministratore Delegato di Cellnex, Tobías Martínez, ha valutato “positivamente i principali dati economici di Cellnex in questo primo semestre che sono allineati con le previsione per il periodo. La società è chiaramente in crescita come è dimostrato dai principali indicatori : ricavi, ebitda, ratio di condivisione delle nostre infrastrutture e “punti di presenza” (PoPs) . A questo ultimo proposito va sottolineato il ritmo di crescita: 415 PoPs rispetto ai 346 del precedente semestre, vale a dire un +20%.”

Dal canto suo il Presidente di Cellnex, Francisco Reynés, ha sottolineato che sono “due gli elementi che caratterizzano questo primo semestre: la crescita degli indicatori chiave dell’attività e del business in linea con le aspettative del mercato e la capacità del management di identificare non solo le opportunità di crescita in Europa, ma anche di definirne le priorità e di attuarle”.

Sulla stessa linea, Tobías Martínez, che ha indicato come oltre alla gestione “non siano state trascurate le dinamiche del mercato in Europa. Cellnex ha dimostrato agilità e capacità di risposta. I tre importanti accordi chiusi –i 949 siti che formano la rete di small cells e sistemi distribuiti d’antenna (DAS ) di CommsCon in Italia; i 230 siti di Bouygues Telecom in Francia; e i 261 di Protelindo in Olanda−, confermano la vocazione di operatore a dimensione europea e un modello operativo in cui i vettori di crescita sono: una maggiore condivisione delle infrastrutture e una maggiore densità delle reti grazie alle “small cells” e al sistema DAS per fornire una risposta efficace ai servizi di banda larga mobile”.

Crescita organica, miglioramento del tasso di occupazione, investimenti, nuovi canali televisivi in Spagna

Per area di attività, le infrastrutture per telefonia mobile hanno prodotto il 55% dei ricavi pari a 84 milioni di euro. L’attività nel settore delle reti di diffusione audiovisiva ha prodotto il 33% dei ricavi pari a 113 milioni di euro. Mentre l’attività incentrata sulle reti di sicurezza e emergenza e sulle soluzioni per la gestione intelligente delle infrastrutture urbane (IoT e Smart cities) hanno prodotto il 12% dei ricavi pari a 41 milioni di euro.

Alla chiusura del primo trimestre 2016 ,Cellnex Telecom contava su un totale di 15.135 siti (7.718 in Italia e 7.417 in Spagna), ai quali si aggiungono i 949 nodi (DAS e piccole celle) gestiti da CommsCon .

La crescita organica dei punti di presenza sulla base esistente delle torri ha raggiunto un +2% rispetto allo stesso periodo del 2015, mentre il ratio di occupazione per sito ha raggiunto 1,56 rispetto all’ 1,50 del giugno 2015 (si tratta del primo periodo in cui sono stati consolidati gli attivi di Galata in Italia,) e all’ 1.54 del primo trimestre 2016. Questo è il risultato dell’attività commerciale, che ha stipulato nuovi accordi di servizi con operatori di telefonia mobile , operatori di tlc e gruppi di comunicazione audiovisiva in Italia e in Spagna.

In quest’ultimo caso, i ricavi del periodo comprendono l’inizio delle trasmissioni di 6 nuovi canali di TV a fine aprile in Spagna. Nell’accumulato dei 6 mesi quest’area di attività non è ancora omogenea con quella del primo trimestre 2015 in cui era stato effettuato un “simulcast” (trasmissione parallela in due diverse frequenze) in coincidenza con la migrazione e la liberazione della banda da 800 MHz.

Gli investimenti del periodo hanno totalizzato 46 milioni di euro: 19 milioni relativi all’acquisizione di CommsCon, mentre 27 milioni sono stati destinati alla manutenzione della capacità installata e a investimenti vincolati a generare nuovi ricavi e maggior efficienza come il miglioramento dei costi operativi per la rinegoziazione di contratti riguardanti i luoghi in cui vengono ubicate le infrastrutture di telefonia mobile gestite dalla società .

Struttura del debito: ampliamento di 125 milioni delle linee di credito disponibili

Cellnex mantiene alla chiusura del primo semestre una struttura di debito stabile, a lungo termine, con una vita media di 5,6 anni, con un costo medio annuo di 2,1%, e con un 57% a tasso fisso. Il debito di Cellnex Telecom non è soggetto ad alcun tipo di covenant.

Cellnex ha ampliato di 125 milioni le linee di credito disponibili con scadenza tra il 2019 e il 2021 ad un costo dell’1%. In tal modo il limite totale del debito è aumentato a 1,225 milioni.

Il debito netto della compagnia al 30 giugno si è attestato a 872 milioni di euro rispetto ai 927 milioni alla chiusura del 2015, con una riduzione del 6%. Il ratio annualizzato debito netto/ebitda è stato del 3,3x rispetto al 3,7x del dicembre 2015.

Lo scorso 30 marzo Cellnex Telecom è entrata nell’elenco delle obbligazioni societarie eleggibili come collaterali della Banca Centrale Europea in operazioni di politica monetaria. Tale azione si iscrive nell’ambito del programma di acquisto del debito societario (Corporate Sector Purchase Programme, CSPP), che lo scorso 10 marzo è venuto a completare il programma di acquisto di asset finanziari (Asset Purchase Programme, APP) già precedentemente attuato dalla BCE.

Le emissioni di Cellnex Telecom mantengono il rating “investiment grade” (grado di investimento) di Fitch (BBB- con prospettiva stabile). Inoltre, lo scorso giugno S&P ha confermato il rating BB+ migliorando la prospettiva da stabile a positiva

Riguardo a Cellnex Telecom

Cellnex Telecom è il principale operatore indipendente europeo di infrastrutture di telecomunicazioni wifi, con un portafoglio totale di 15.135 siti (alla chiusura del 1S 2016). Cellnex svolge le proprie attività in Spagna, Italia, Olanda e Francia.

Cellnex opera in tre diverse aree di attività: infrastrutture per la telefonia mobile; reti di diffusione audiovisiva; servizi di reti di sicurezza e emergenza e soluzioni per la gestione intelligente delle infrastrutture e servizi urbani (smart city e ” Internet delle cose” (IoT)).

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L’Italia primo Paese estero per numero di espositori alla fiera Alimentaria 2016

L’Italia primo Paese estero per numero di espositori alla fiera Alimentaria 2016

Grande protagonismo delle imprese del Belpaese nella fiera celebrata a Barcellona, che ha visto la presenza di più di 140.000 visitatori provenienti da oltre 140 Paesi

Si è conclusa ieri l’edizione 2016 della fiera Alimentaria, che si è celebrata nel quartiere fieristico di Barcellona.

Durante i 4 giorni in cui si è svolta la manifestazione, sono accorsi più di 140.000 visitatori professionisti provenienti da oltre 140 Paesi, che hanno visitato i 6 padiglioni (90.000 m2 di superficie totale) nei quali hanno esposto 4.000 imprese. Queste cifre confermano il successo di una manifestazione che si conferma ancora una volta uno dei principali appuntamenti a livello mondiale per i professionisti del settore agroalimentare

In questo contesto, l’Italia è stato uno dei grandi protagonisti dell’evento, rendendo onore al suo ruolo di primo piano nel panorama agroalimentare internazionale. Grazie alla presenza di oltre 90 imprese, l’Italia è stata il primo Paese estero in termini di presenza di espositori.

Un risultato che premia lo sforzo organizzativo da parte dei principali attori preposti all’internazionalizzazione delle imprese italiane in Spagna. La Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna (CCIS), l’ufficio ICE di Madrid e la Camera di Commercio Italiana di Barcellona (CCIB) hanno infatti gestito congiuntamente uno spazio espositivo interamente dedicato alle eccellenze dell’enogastronomia italiana, di oltre 450 m2 di supeficie, denominato Area Italia. Il progetto ha contato inoltre sull’appoggio istituzionale da parte dell’Ambasciata d’Italia in Spagna e del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

L’Area Italia è stata inaugurata ufficialmente lo scorso 25 aprile. La delegazione italiana guidata dall’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino e composta dal Console Generale d’Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti, dai presidenti della CCIS e della CCIB, Marco Pizzi e Emanuela Carmenati, dai rispettivi segretari generali, Giovanni Aricò e Federica Falzetta e dal direttore dell’Ufficio ICE di Madrid, Marco Verna, ha ricevuto le autorità locali invitate dagli organizzatori, tra cui il presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, ed il Ministro spagnolo di Agricultura, Alimentazione e Turismo, Isabel García Tejerina. Per quest’ultima si è trattato della seconda inaugurazione di uno spazio espositivo dedicato alle eccellenze italiane in meno di un mese, data la sua presenza al Salone Internazionale dei Gourmets di Madrid, che si è celebrato dal 4 al 7 aprile scorso.

Inaugurazione-Area-Italia

L’Area Italia si è presentata ai visitatori come una vera e propria vetrina delle eccellenze enogastronomiche nazionali, con una ricca varietà di prodotti quali pasta fresca e secca, insaccati, formaggi e latticini, conserve, prodotti da forno, liquori e vini, caffè e dolci. In particolare, sono stati esposti alcuni prodotti che rispondono alle nuove esigenze del mercato, come la pasta, gli gnocchi e le salse bio e gluten free e la mortadella di Bologna a ridotto contenuto di grassi, oltre a numerose novità per il mercato spagnolo come lo speck ed il prosciutto d’oca, il tomino del boscaiolo e la manna siciliana, presentata come la risposta italiana al dulce de leche.  Non sono mancate nemmeno le ultime tendenze della tecnologia industriale italiana applicata al settore agroalimentare, con la presentazione delle capsule da caffé riciclabili e compatibili con le principali marche del mercato.

Durante le 4 giornate di fiera, all’interno dell’Area Italia sono state organizzate anche numerose attività collaterali allo scopo di promuovere alcuni dei prodotti più emblematici della cucina italiana ricette tipiche regionali. In particolare, vanno segnalati gli showcooking degli chef Raffaello Cordioli, che ha preparato tapas di riso e funghi, Augusta Lissoni, con i suoi piatti a base di prodotti d’oca 100% made in Italy e Umberto Passeri, che ha proposto ricette dolci e salate della tradizione gastronomica piemontese.

In generale, le 36 imprese italiane presenti all’interno dell’Area Italia si sono dichiarate molto soddisfatte della loro partecipazione, avendo registrato un forte interesse nei confronti dei propri prodotti da parte dei distributori ed importatori che hanno visitato gli stand.

La positiva esperienza della partecipazione italiana ad Alimentaria darà sicuramente un’ulteriore spinta all’export di prodotti agroalimentari nel mercato spagnolo (il sesto per importanza), che negli ultimi 4 anni ha registrato un trend di crescita medio annuale del 4,5%, secondo le statistiche messe a disposizione da Eurostat.

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Al via il progetto ITALIAN FOOD XP in 12 Paesi europei

Al via il progetto ITALIAN FOOD XP in 12 Paesi europei

La promozione turistica e la produzione agroalimentare certificata delle regioni del Sud Italia per la prima volta insieme in questa iniziativa ideata dall’Isnart, l’Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e che si avvale del sistema delle Camere di Commercio italiane nella sua fase operativa. La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna si occuperà della gestione del progetto nel territorio spagnolo di sua competenza, grazie alla collaborazione con la rete dei ristoranti italiani certificati con il marchio “Ospitalità Italiana”.

 

Oltre 200 ristoranti italiani in 12 Paesi europei con 9 milioni di clienti l’anno, selezionati tra gli oltre 2000 certificati all’estero con il marchio Ospitalità italiana coinvolti nell’iniziativa, e 200mila persone che tra settembre e ottobre potranno vivere le emozioni dei prodotti e dei piatti tipici delle 6 regioni del Sud Italia e scoprire le località turistiche.

Sono questi i principali numeri dell’iniziativa “ItalianFoodXP – Experience Italy South and Beyond” ideata dall’Isnart, l’Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo, realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e che si avvale del sistema delle Camere di Commercio italiane nella sua fase operativa.

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Il progetto è fondato su una strategia digitale che punta sulla promozione delle produzioni enogastronomiche certificate delle regioni del Sud Italia e su circa 400 produttori under 40 selezionati con bando pubblico attraverso un’unica piattaforma integrata con la rete dei Ristoranti italiani nel mondo certificati “Ospitalità Italiana”. E’ attiva una piattaforma multimediale (www.italianfoodxp.it) e una pagina Facebook multilingue per tutte le nazioni coinvolte con la possibilità di condividere tutti i contenuti sui social network.

Si tratta della prima iniziativa internazionale che mette insieme i territori e le località turistiche delle sei regioni meridionali e l’eccellenza della produzione certificata (Dop e Bio), attraverso un’azione di promo-commercializzazione off e on line in 12 Paesi europei (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria).

I produttori selezionati, inoltre, potranno far conoscere il proprio brand ai clienti dei ristoranti attraverso link ai menu realizzati durante le settimane tematiche del food delle regioni meridionali, organizzate in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’estero, e i clienti potranno acquisire informazioni sui prodotti dei piatti proposti e scoprirne la zona d’origine anche per una futura vacanza, accompagnati dall’apposita app dell’iniziativa che li guiderà in percorsi enogastronomici e turistici di eccellenza.

Per un’intera settimana, nel periodo settembre-ottobre, in ciascun Paese i ristoranti italiani certificati proporranno un menu del Mezzogiorno ispirato alla cucina tipica del Sud Italia.

Nell’ambito della settimana in alcuni ristoranti sono previsti eventi interamente dedicati al Sud, con serate di animazione, presentazioni e degustazioni di prodotti certificati insieme alla promozione delle località turistiche del Mezzogiorno, con la partecipazione di operatori agroalimentari locali, giornalisti, stakeholder e autorità locali e italiane.

In particolare, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna  – CCIS – ha selezionato nel territorio spagnolo più di 10 ristoranti certificati con il “Marchio Ospitalità Italiana”, che proporranno menú tematici con ricette e prodotti del Sud Italia durante la settimana dal 26 settembre al 2 ottobre. Un’occasione unica per gli amanti della cucina italiana per scoprire nuovi sapori e sperimentare un viaggio gastronomico tra le delizie del Sud Italia.

L’elenco dei ristoranti aderenti all’iniziativa e dei menú proposti sarà presto disponibile nella pagina dedicata al progetto all’interno della web camerale: http://italcamara-es.com/progetti.php?id=74

L’iniziativa prevede anche una fase in Italia di sostegno alla commercializzazione dei prodotti tipici e alle imprese turistiche partecipanti all’iniziativa attraverso un calendario di educational tour che si terranno a settembre ed ottobre in ciascuna regione del Sud, con la collaborazione delle Camere di Commercio e la presenza di delegazioni estere dei Paesi selezionati formate da buyer, importatori, tour operator, agenzie di viaggio e operatori della comunicazione esperti in food&tourism (circa 400 professionisti). Previsti workshop e visite presso gli stabilimenti di produzione.

foto prodotti tipici

Questa iniziativa internazionale mette insieme per la prima volta la promozione dei territori turistici e quella dei prodotti a marchio d’origine e bio meridionali, attraverso una piattaforma multilingue realizzata dall’Isnart che si integra con la rete dei ristoranti italiani presenti nei dodici Paesi europei selezionati e certificati Ospitalità Italiana”.

Lo ha affermato Maurizio Maddaloni, Presidente dell’Isnart, che ha aggiunto: “Saranno due mesi, settembre e ottobre, dove in Europa il food parlerà italiano e avrà l’accento e il sapore inconfondibile delle regioni del Sud, con la garanzia di una certificazione di filiera che unisce produttori, prodotti e ristoratori.

Pagina Facebook del proyecto: https://www.facebook.com/ItalianFXP/?fref=ts

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Gaerum sarà la prima impresa ad installarsi nell’Aerodromo di Rozas

Gaerum sarà la prima impresa ad installarsi nell’Aerodromo di Rozas

La compagnia Ingeniería  Gaerum – subappaltatore della spagnola Indra e filiale dell’italiana Tecnam Aviation – sarà la prima impresa ad atterrare nel polo tecnologico ed industrale di Rozas (Lugo). 

 

Il gruppo Tecnam (Costruzioni Aeronautiche) è un’azienda italiana coinvolta nella fabbricazione di materiale aeronautico ed aeromobili, con sede a Capua (Caserta). Insieme alla spagnola Indra (multinazionale spagnola leader nei servizi di consulenza su trasporti, difesa, energia, telecomunicazioni, servizi finanziari ecc.), questa impresa lavora da anni nella fabbricazione del MRI P2006T, un aeromobile che offre le migliori prestazioni e che possiede le più alte capacità di vigilanza al costo di operazione più competitvo, e che giá partecipò in missioni umanitarie di vigilanza nel mar Mediterraneo.

La compagnia Gaerum, che aveva già concluso le pratiche di iscrizione nel registo mercantile come nuova compagnia con sede a Lugo, sarà la prima ad impiantarsi nel polo di aerei senza equipaggio, l’Aerodromo di Rozas, situato a pochi chilometri dalla città di Lugo, in  Galizia, e che fu inaugurato nel 1943.

Nel mese di Settembre, questa nuova compagnia lavorerà a fianco di Indra per lo sviluppo, costruzione e collaudo dell’Aereo Opzionalmente Equipaggiato Targus, e sarà responsabile della supervisione e gestione della costruzione del  nuovo hangar a disposizione di Indra nell’aerodromo di Rozas.

Allo stesso tempo, si incaricherà di effettuare tutte le operazioni di volo del MRI P20006T, mettedendo a disposizione di Indra piloti, operatori e meccanici.

L’installazione dell’impresa, fa parte degli accordi raggiunti durante la pianificazione del polo di Rozas, che prevedono gli investimenti di circa 115 milioni di euro ed includono la ramificazione del tessuto industriale tramite la creazione di nuove sedi in Galizia. Oltre ad altre tre filiali di Indra infatti, questa regione accoglierà a breve anche le sedi di Acubens e S4A Solutions, azioni che permetteranno l’ampliamento di settori distinti come l’aeronautico, il metallurgico, il navale, ecc.

Antenna territoriale CCIS di La Coruña: ccis.coruna@italcamara-es.com

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Brexit, crescita economica e deficit tra i temi analizzati nel Panorama Economico CEOE

Brexit, crescita economica e deficit tra i temi analizzati nel Panorama Economico CEOE

Il Dipartimento di Affari Economici Europei della CEOE ha appena pubblicato il dossier economico corrispondente al mese di luglio 2016.

 

Il resoconto esamina la situazione del mercato finanziario alla luce del Brexit, la cui recente vittoria ha provocato l’aumento della volatilità dei mercati finanziari e la svalutazione della sterlina rispetto alle principali valute.

Si evidenzia inoltre la situazione dell’economia spagnola, che è tornata a crescere rapidamente nel secondo trimestre del 2016, come confermano le prime stime del PIL realizzate da varie istituzioni, come la Banca di Spagna (0,7% tasso trimestrale) o l’Autorità Fiscale Indipendente (0,75%).

Uno spazio di approfondimento viene riservato anche all’inflazione, che in Spagna regsitra un rallentamento per via del lieve aumento dei prodotti energetici; si prevede inoltre che raggiunga tassi positivi negli ultimi mesi dell’anno.

Per ultimo v iene analizzata, la situazione di bilancio spagnolo, che non rivela miglioramenti apprezzabili rispetto al 2015. Un dato che, secondo le valutazioni della Commissione Europea, è dovuto alla mancanza di politiche efficaci per l’adempimento dei compromessi di deficit assunti per il 2014 e 2015.

Per consultare la versione integrale del Panorama Economico cliccare qui.

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Ferrari Land España ha annunciato la sua data di apertura

Ferrari Land España ha annunciato la sua data di apertura

PortAventura World Parks & Resort ha ufficializzato che Ferrari Land aprirà le sue porte il 7 Aprile 2017, inaugurando cosi il primo parco a tema della Ferrari in Europa.

 

L’investimento previsto per  questo nuovo complesso, situato nelle istallazioni annesse a PortAventura,  ammonta a circa 100 milioni di euro e si estenderà su una superficie pari a  60.000 metri cuadrati. Si tratta di una sorta di parco tematico dedicato alla storia della marca, che offre alcune delle attrazioni più moderne e veloci del momento.

L’attrazione principale di Ferrari Land España, sarà l’acceleratore verticale della montagna russa, essendo la più alta e ripida d’Europa con 122 metri di altezza ed un’accelerazione da 0 a 180km/h in appena 5 secondi! Prevede, inoltre, una caduta in picchiata con inclinazione massima di 90 gradi e un percorso di 880 metri che si completa in circa 30 secondi. I lavori, che procedono a buon ritmo, hanno già proceduto ad istallare lo scudo della Ferrari sull’acceleratore, uno scudo alto 12 metri per 9 metri di larghezza.

Ferrari Land aprirà nel mese di Aprile 2017, stimando di ricevere 5 milioni di visitatori all’anno e convertondosi in questo modo in una delle attrazioni più gettonate di tutto il complesso Portaventura World Parks & Resort.

Fonte: Atresmedia

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Il commercio elettronico in Spagna cresce del 23% in un anno

Il commercio elettronico in Spagna cresce del 23% in un anno

Le entrate del commercio elettronico in Spagna sono aumentate del 23,9% mentre le web spagnole conquistano il 44,3% delle operazioni di compravendita che si realizzano in Internet.

 

Nel quarto trimestre del 2015, il fatturato del commerico elettronico in Spagna è aumentato di un 23% su base annua, fino a raggiungere i 5.309 milioni di euro, secondo gli ultimi dati della Commisione Nazionale dei Mercati e della Competenza (CNMC). Nel mese di Ottobre, Novembre e Dicembre sono stati registrati più di 86 milioni di transazioni, un 28,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il marketing diretto, l’abbigliamento e dischi, libri, giornali e cartoleria, sono in testa al ranking a livello di compravendite.

D’altro canto, i settori con le entrate più importanti sono stati il turismo, e quindi agenzie viaggi ed operatori turistici, col 13,2% del fatturato totale, il trasporto aereo col 10,3%, e l’abbigliamento col 7,8%. Per quanto riguarda la segmentazione geografica, le web dedicate al commercio elettronico in Spagna, hanno accumulato il 56% delle entrate del quarto trimestre del 2015. Il restante 44,1% corrisponde ad acquisti con origine in Spagna, eseguiti su pagine web di commercio elettronico straniere. Per numero di transizioni, il 44,3% delle compravendite avvengono su web spagnole mentre il 55,6% su web straniere. In termini assoluti, il deficit del commercio elettronico – cioè la differenza tra cio che si acquista dall’estero su siti web spgnoli e ciò che si acquista in Spagna su web straniere – ammonta a 1.567 milioni di euro. In concreto, il volume delle transazioni con origine in Spagna e dirette all’estero è stato pari a 2.339,7 milioni di euro, un 24,1% in più rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente. Il 93,1% degli acquisti all’estero che avvengono in Spagna, sono diretti all’Unione Europea, seguita dagli Stati Uniti. I campi di attività con maggior fatturato dalla Spagna verso l’estero sono il trasporto aereo (11,4%), l’abbigliamento (8,4%) ed il marketing diretto (7,7%).

Per quanto riguarda le vendite effettuate su pagine web spagnole verso l’estero, queste hanno registrato un fatturato di 772,7 milinoi di euro, un 17,4% in piu del quarto trimestre del 2014. Il 73,2% degli acquisti dall’estero proviene dall’Unione Europea. Nello stesso modo, le aree di attività legate al settore turistico si sono accaparrate il 64,3% degli acquisti che si realizzano dall’estero dall’estero su web di e-commerce spagnole.

Le entrate del commercio elettronico all’interno della Spagna, cioè gli acquisti effettuati in Spagna su web spagnole, sono aumentate del 23,9%, pari a 2.196,8 milioni di euro. Il settore turistico costituisce il 29,8% del fatturato, seguito dagli spettacoli artistici, sportivi e ricreativi (8,7%), gli elettrodomestici ed articoli di audio video (8,2%) e l’abbigliamento (7,3%).

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Colazione Europea all’insegna dell’Innovazione, la Crescita e la Tecnologia

Colazione Europea all’insegna dell’Innovazione, la Crescita e la Tecnologia

Si è celebrato venerdi 15 Luglio, il secondo “Desayuno de la Innovación”  di questo 2016, un evento organizzato dalle Camere di Commercio Europee presenti in Spagna, insieme al Forum dell’Innovazione e la Rappresentanza della Commissione Europea in Spagna.

 

Anche in questa occasione, come nelle precedenti edizioni,  l’evento organizzato  presso la Sede della Commissione Europea (Pº. de la Castellana, 46 Madrid), ha suscitato gran interesse tra i soci delle Camere di Commercio Europee presenti in Spagna, registrando più di 80 presenze all’evento.

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Hanno partecipato in qualità di relatori Alessia Putin, Direttrice del Dipartimento legale di Putin Group, impresa associata alla CCIS e facente parte del Consiglio Direttivo, Duarte Monteiro, Direttore Generale di Ebury e Carles Escolano, socio e fondatore di Arboribus. I relatori, grazie alla propria esperienza in azienda, hanno tenuto un dibattito concentrandosi su un tema attuale ed importante e cioè “La direzione finanziaria prima della sfida digitale: impatto, sfide e casi pratici”.

Lo scopo dei “Desayunos de la Innovación” è quello di promuovere l’innovazione, la crescita e  le nuove tecnologie. Oggi, la figura dei Direttori Finanziari (Chief Financial Officers) riveste un ruolo centrale nello sviluppo delle strategie di crescita della propria impresa e finanziare l’innovazione e la tecnologia, amministrare il rischio, generare fiducia o identificare nuove opportunità di affari, sono alcune delle responsabilità che i nuovi CFO devono assumere.

Dopo aver risposto alle domande e alle curiosità in sala, relatori e soci hanno potuto scambiarsi opinioni ed esperienze gustando un ricco buffet gentilmente offerto da Brumoise Catering.

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Per restare aggiornati riguardo i prossimi Desayunos de la Innovación cliccare qui.

 

Foto di: Claudia Gracias Asiain

 

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Colazione Europea all’insegna dell’Innovazione, la Crescita e la Tecnologia

Colazione Europea all’insegna dell’Innovazione, la Crescita e la Tecnologia

Si è celebrato venerdi 15 Luglio, il secondo “Desayuno de la Innovación”  di questo 2016, un evento organizzato dalle Camere di Commercio Europee presenti in Spagna, insieme al Forum dell’Innovazione e la Rappresentanza della Commissione Europea in Spagna.

 

Anche in questa occasione, come nelle precedenti edizioni,  l’evento organizzato  presso la Sede della Commissione Europea (Pº. de la Castellana, 46 Madrid), ha suscitato gran interesse tra i soci delle Camere di Commercio Europee presenti in Spagna, registrando più di 80 presenze all’evento.

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Hanno partecipato in qualità di relatori Alessia Putin, Direttrice del Dipartimento legale di Putin Group, impresa associata alla CCIS e facente parte del Consiglio Direttivo, Duarte Monteiro, Direttore Generale di Ebury e Carles Escolano, socio e fondatore di Arboribus. I relatori, grazie alla propria esperienza in azienda, hanno tenuto un dibattito concentrandosi su un tema attuale ed importante e cioè “La direzione finanziaria prima della sfida digitale: impatto, sfide e casi pratici”.

Lo scopo dei “Desayunos de la Innovación” è quello di promuovere l’innovazione, la crescita e  le nuove tecnologie. Oggi, la figura dei Direttori Finanziari (Chief Financial Officers) riveste un ruolo centrale nello sviluppo delle strategie di crescita della propria impresa e finanziare l’innovazione e la tecnologia, amministrare il rischio, generare fiducia o identificare nuove opportunità di affari, sono alcune delle responsabilità che i nuovi CFO devono assumere.

Dopo aver risposto alle domande e alle curiosità in sala, relatori e soci hanno potuto scambiarsi opinioni ed esperienze gustando un ricco buffet gentilmente offerto da Brumoise Catering.

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Per restare aggiornati riguardo i prossimi Desayunos de la Innovación cliccare qui.

 

Foto di: Claudia Gracias Asiain

 

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Più di 60 partecipanti all’International Speed Networking

Più di 60 partecipanti all’International Speed Networking

Si è celebrato giovedì 16 Giugno 2016, l’International Speed Networking, un evento organizzato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna in collaborazione con le Camere di Commercio di Belgio e Lussemburgo, la Camera di Commercio Ispanodanese, Franco-spagnola, Ispanosvedese e con Negocios & Networking.

 

Si è celeberato lo scorso 16 Giugno l’International Speed Networking, organizzato dalla CCIS insieme alle Camere di Commercio di Belgio e Lussemburgo, la Camera di Commercio Ispanodanese, Franco-spagnola, Ispanosvedese e con Negocios & Networking.

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 I 62 partecipanti hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa che si è svolta presso il Salón Benelux dell’NH Eurobuilding di Madrid. Un successo per gli organizzatori dell’incontro, che ha permesso a tutti i soci ed iscritti di trascorrere un momento dinamico e proficuo, all’insegna della volontà di crescere ed espandere la propria rete di contatti.

 

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In effetti, uno Speed Business Meeting costituisce un’opportunità per far conoscere i propri prodotti/servizi ad un potenziale partner durante un incontro B2B dalla durata di 10 minuti, una modalità efficace che permette ai partecipanti di ampliare la propria rete di contatti, clienti e fornitori.

 

Foto di: Diego García, Nora Zubia

 

 

 

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