Cellnex Telecom acquisisce l’italiana CommsCon

Cellnex Telecom acquisisce l’italiana CommsCon

L’acquisizione di CommsCon, a seguito di un investimento di 18,65 milioni di euro, posiziona Cellnex come un referente nei DAS (sistema di antenna per copertura mobile) e consolida il “centro di competenza” in questo ambito che la compagnia ha localizzato in Italia.

 

Cellnex Telecom ha concluso tramite la sua filiale Cellnex Italia s.r.l, l’acquisizione di CommsCon, operatore italiano che fornisce soluzioni di copertura a banda larga mobile in grandi spazi aperti e chiusi caratterizzati dall’alta frequenza e agglomerazioni di persone.

 

L’acquisto ha implicato un investimento di 18,65 milioni di euro da parte di Cellnex Telecom; si tratta di un investimento ad alto significato strategico. In questo senso, il Consigliere delegato di Cellnex, Tobias Martínez, sottolinea come “l’acquisizione di CommsCon, posizioni Cellnex come un attore chiave nello sviluppo e diffusione di soluzioni di copertura dati e telefonica, in ambienti ad alta frequentazione. Ciò prevede l’introduzione sia di tecnologie avanzate basate sulle cosidette “small cells” sia di sistemi distribuiti di antenna (DAS, sigla in inglese),  che danno servizio a vari operatori partendo da un’unica infrastruttura e apparecchiature dispiegate”.

 

 “L’addensamento delle reti in spazi aperti e chiusi ad alto tasso di concentrazione demografica-prosegue Tobias Martínez- sarà uno dei principali vettori della crescita delle infrastrutture di telecomunicazioni, nei prossimi anni. Non avremo a disposizione una banda larga concreta e in movimento, piuttosto ci prepariamo alla sfida che prevede la posa di centinaia di migliaia di “small cells”, nelle grandi aree urbane”.

 
 

Riguardo a CommsCon ed il mercato delle “small cells”

 

CommsCon è una compagnia italiana fondata nel 2002 e specializzata nella fornitura di servizi di copertura agli operatori di telefonia mobile, all’interno di aree ad alta affluenza come ad esempio aeroporti, ospedali, stadi, grandi uffici ecc.
 
 
L’azienda opera in Italia 85 locali tecnici (technical rooms) per l’hosting di 720 stazioni base di trasmissione (BTS) che a loro volta si collegano a 12.200 piccole antenne nei cosidetti DAS. Queste infrastrutture offrono copertura in spazi emblematici di grande afflusso come la metropolitana di Milano, Genova e Brescia, gli stadi di San Siro a Milano e quello della Juventus a Torino, il tunnel di Gran Sasso (10 km), ospedali a Bergamo e Milano, l’aeroporto di Milano-Malpensa , tunnel dell’alta velocità  di Bologna, il centro storico di Milano, uffici e spazi fieristici, e centri commerciali (e.g. IKEA).
 
 
Il mercato delle “small cells” in spazi aperti e chiusi sarà al centro dell’attenzione delle infrastrutture di telecomunicazioni nei prossimi anni. In Europa si stima, fino al 2020, la diffusione di 350.000 “small cells”.
 
 
 
Riguardo a Cellnex Telecom
 
Dopo l’acquisizione di marzo 2015 del portafoglio di torri di telecomunicazioni di Wind in Italia, Cellnex Telecom si è convertita nel principale operatore indipendente europeo, delle infrastrutture di telecomunicazioni inalambriche, con un totale di 15.120 torri (alla fine del 1T del 2016). Cellnex ha concluso il primo trimestre del 2016 con ricavi pari a 165 milioni di euro (+41%) e un ebitda pari a 63 milioni (+26%).
 
 
Lo scorso 30 Maggio, Cellnex rese pubblico l’accordo raggiunto con Protelindo Netherlands per l’acquisizione delle sue 261 postazioni di telecomunicazioni nei Paesi Bassi. Un’operazione che  ha richiesto un investimento di 109 milioni di euro e  che proietta Cellnex Telecom come operatore di infrastrutture nei mercati del nord Europa.
 
 
Cellnex opera in tre principali aree di attività: infrastrutture per telefonia mobile; reti di diffusione audiovisiva; servizi di reti di sicurezza ed emergenza, e soluzioni per la gestione intelligente di infrastrutture e servizi urbani (smart cities e “Internet delle cose” (IoT)).
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Alfa Romeo ha presentato a Madrid il ‘Museo delle emozioni’

Alfa Romeo ha presentato a Madrid il ‘Museo delle emozioni’

La marca italiana ha festeggiato l’arrivo in Spagna del suo nuovo modello Giulia con una mostra di modelli provenienti dal Museo Storico di Arese (Milano) a Madrid e da alcune tra le migliori collezioni private.

Solo pochi giorni prima che Alfa Romeo celebrasse il suo anniversario (è stata fondata il 24 giugno 1910), Madrid a avuto la possibilità di ospitare per la prima volta in Spagna una serie esclusiva di modelli di punta della marca,  arrivata direttamente dal Museo Storico della sede del marchio di Arese (Milano – Italia) e da collezioni private.

Presso il Palacio de los duques de Pastrana, in Paseo de la Habana 208,  Sabato 18 e Domenica 19 ha avuto luogo il ‘Museo delle emozioni Alfa Romeo “(www.ilmuseodelleemozioni.es). La marca italiana ha mostrato attraverso l’esposizione delle sue vetture classiche più famose un percorso completo attraverso i suoi 106 anni di storia.

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Dalla RLTF del 1924 alla nuova Giulia 2016, un progetto che rappresenta i valori della marca: la bellezza e velocità, che sono una parte fondamentale del DNA di Alfa Romeo. Per citare alcuni esempi, è stato possibile vedere per la prima volta in Spagna modelli unici come  il GP Type 512, una delle prime monoposto della storia dell’automobilismo a dotarsi di un motore nella disposizione centrale disegnato dal geniale ingegnere spagnolo Wifredo Ricart. Inoltre, erano anche presenti modelli come l’elegante 6C del secondo anteguerra, una rappresentazione eccellente della gamma originale Giulia, lo spettacolare prototipo disegnato da Giugiaro sulla base della Alfasud, il Caimano, o la Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione che ha gareggiato con più di 400 cavalli nell’IMSA.

Attraverso questi classici di Alfa Romeo si sono potute scoprire storie, curiosità, immagini originali e inedite. Responsabili ed esperti del museo storico arrivati direttamente dall’Italia, hanno guidato i visitatori in questo percorso di ricca tradizione della marca attraverso i suoi modelli più rappresentativi. Una storia mitica, quella della marca del biscione, scritta sull’asfalto delle piste da corsa e delle strade di tutto il mondo.

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Il progetto SPAINERGY per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito della green economy

Il progetto SPAINERGY per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito della green economy

La Commissione Europea ha approvato di recente la proposta progettuale coordinata dalla CCIS, nell’ambito del programma Erasmus+

 

È stato approvato dalla Commisione Europea il cofinanziamento per il progetto SPAINERGY, presentato nei mesi scorsi dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna in qualità di ente capofila.

 

Il progetto, che si inserisce nel programma europeo Erasums +, mira a favorire l’acquisizione di competenze professionali nell’ambito della green economy da parte di studenti Spagnoli.

 

In particolare, SPAINENERGY darà l’opportunità a 63 studenti di tutta Spagna di realizzare un periodo di stage, della durata di tre mesi,  all’interno di un’impresa attiva in uno dei settori relazionati con l’economia verde (energie rinnovabili, riciclaggio, ecc.), con sede in uno dei paesi europei coinvolti: Portogallo, Italia, Danimarca, Germania, Bulgaria

 

Il progetto avrà una durata totale di 24 mesi ed i primi flussi di mobilità saranno gestiti a gennaio 2017.

 

Dopo la positiva esperienza di TURISM FOR VET, tuttora in corso, con SPAINERGY la CCIS riafferma pertanto il suo compromesso con l’occupazione giovanile, attraverso la gestione di  progetti che favoriscono l’acquisizione di competenze professionali da parte degli studenti e la loro capacità di adattamento in un contesto differente da quello del proprio paese di origine.

 

 

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Il progetto TOURISM FOR VET per promuovere l’occupazione giovanile nel settore turistico

Il progetto TOURISM FOR VET per promuovere l’occupazione giovanile nel settore turistico

Sono 22 gli studenti spagnoli che hanno appena concluso il loro periodo di formazione in uno dei 4 paesi europei convolti nel progettto. Alri 18 partiranno nelle prossime settimane per realizzare stage in imprese perun periodo di tre mesi.

Madrid, 22 giugno 2016. Si è da poco conclusa la prima fase del progetto europeo TOURISM FOR VET, che coinvolge un totale di 80 studenti di 7 centri di formazione in Spagna specializzati in turismo e ristorazione. TOURIM FOR VET è nato con l’obiettivo di incrementare le competenze professionali dei giovani spagnoli che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro in un settore, quello turístico, di importanza strategica per l’economia del paese, che rappresenta circa il 10 % del PIL e genera introiti diretti per più di 50 miliardi di euro (dati relativi al 2015).

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Nella prima fase del progetto, attivato nel giugno dello scorso anno, per una durata complessiva di 24 mesi, sono stati 22 gli studenti selezionati per realizzare stage formativi in aziende del settore turístico, alberghiero e ristorativo localizzate in 2 Paesi europei: Italia e Portogallo. In particolare, 15 di essi hanno realizzato la propria esperienza formativo-professionale in alberghi e ristoranti ubicati nelle provincie italiane di Pistoia e Vibo Valentia.

Ognuno di loro ha realizzato un percorso formativo di tre mesi che ha permesso non solo di ampliare le proprie competenze professionali, lavorando a stretto contatto con professionisti internazionali del settore, ma anche di acquisire capacità di confronto e di adattamento in un ambiente nuovo, caratterizzato da diversità culturali, linguistiche e sociali.

La seconda parte del progetto è stata attivata ufficialmente all’inizio di questo mese, con la selezione di atri 18 studenti che realizzeranno il loro periodo di stage tra i mesi di luglio e di ottobre a Creta (Grecia), Sofia (Bulgaria) e Lisboa (Portogallo). I restanti 40 studenti partiranno invece in due flussi:  20 a novembre 2016 e altri 20 a febbraio 2017.

TOURISM FOR VET è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ e gestito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna  (CCIS) in collaborazione con i seguenti enti partner: la Camera di Commercio Italiana per il Portogallo; la Camera di Commercio Italiana per la Bulgaria; la cooperativa sociale Kara Bobowski e le associazioni InProgress e CSCS in Italia; l’associazione ELI a Creta (Grecia).

I centri formativi spagnoli coinvolti nel progetto, da cui vengono selezionati gli studenti per gli stage previsti, sono dieci: IES María de Zayas y Sotomayor (Majadahonda – Madrid), Fuenllana Centro Cultural Pedralta, Escuela de Hostelería y Turismo de Alcalá de Henares, Fundación Cruzcampo (Heinekein), CIFP Hostelería y Turismo Gijón, CIFP Escuela de Hostelería y Turismo Simone Ortega (Móstoles – Madrid), Centro Superior de Hostelería del Mediterraneo (Valencia), CIFP de Hosteleria y Turismo de Cartagena, IES Almeraya (Almería) e IES Diego de Praves (Valladolid).

 

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L’export italiano torna a crescere nel mese di aprile 2016

L’export italiano torna a crescere nel mese di aprile 2016

La Spagna è il mercato che registra una maggiore crescita dell’export italiano, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2015 

 

Ad aprile 2016 sia le esportazioni (+2,7%) sia le importazioni (+3,9%) italiane sono in aumento rispetto al mese precedente. Il surplus commerciale è di 4,5 miliardi (+3,5 miliardi ad aprile 2015).

La crescita congiunturale dell’export è sostenuta da entrambe le principali aree di sbocco, con un incremento più accentuato verso i mercati extra Ue (+3,9%). Tutti i principali raggruppamenti di beni sono in aumento, a eccezione dei prodotti energetici (-3,5%).

Questi dati costituiscono un’inversion di tendenza rispetto a quanto registrato nei primi tre mesi dell’anno. Nel primo trimestre 2016, infatti, la dinamica dell’export ha mostrato una flessione (-1,7%) rispetto all’ultimo trimestre 2015, dovuto principalmente all’apporto negativo dell’area extra Ue (-3,0%).

In termini annuali, i dati di aprile 2016 mostrano una flessione tendenziale dell’export (-1,0%), anche in questo caso da ascrivere esclusivamente all’area extra Ue (-3,6%). Tuttavia, la variazione tendenziale grezza al netto della correzione per giorni lavorativi (20 ad aprile 2016 contro i 21 di aprile 2015) è positiva (+1,2%).

Le vendite di prodotti petroliferi raffinati (-29,7%), sono in forte calo, mentre le esportazioni di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+15,6%) contrastano la diminuzione tendenziale dell’export.

Sempre nel quarto mese dell’anno le esportazioni verso Germania (+3,4%) e Spagna (+5,2%) registrano una crescita tendenziale superiore a quella della media Ue (+1,2%).

Relativamente all’import, ad aprile 2016 si registra una diminuzione tendenziale (-4,3%), determinata esclusivamente dall’area extra Ue (-13,0%) e dagli acquisti di prodotti energetici (-39,7%) e di prodotti intermedi (-5,9%).

Nel primi quattro mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge i 13,6 miliardi (+21,5 miliardi al netto dei prodotti energetici). Si rileva un calo tendenziale dei flussi in valore (-0,5% per l’export e -2,8% per l’import) ma non in volume (+0,2% per l’export e +3,8% per l’import).

Nei primi quattro mesi del 2016 la quota dell’ export italiano rispetto a quello dell’Area euro è lievemente diminuita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente come risultato di una diminuzione della quota sulle esportazioni extra Ue (da 13,5% nei primi 4 mesi del 2015 a 13,3% nello stesso periodo del 2016) e di un aumento nell’Ue (da 9,5% nei primi 4 mesi del 2015 a 9,7% nello stesso periodo del 2016).

Fonte: Istat

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GENERALI e l’Associazione MAYAS contribuiscono alla formazione dei bambini con “GENERALI Schools’

GENERALI e l’Associazione MAYAS contribuiscono alla formazione dei bambini con “GENERALI Schools’

Con questa iniziativa GENERALI vuole contribuire al  miglioramento dell’alimentazione e dell’educazione di circa 300 bambini a rischio di esclusione sociale.

 

GENERALI Schools’ è un progetto sviluppato da GENERALI insieme all’Associazione MAYAS che cerca di combattere l’esclusione sociale dei bambini in Spagna tramite borse di studio per la mensa e laboratori di lettura e scrittura.

 

L’iniziativa nasce nel 2015 a partire da ‘Challenging Ideas’, un concorso attraverso cui il Gruppo GENERALI a livello internazionale invitava i suoi 76.000 impiegati a proporre soluzioni capaci di migliorare il mondo.

 

La proposta spagnola, selezionata come vincintrice a livello internazionele, si chiama ‘GENERALI Schools’: una scommessa sull’educazione intesa come fattore determinante per lo sviluppo della società, e che si concentra sul sostegno della formazione ed alimentazione dei bambini più piccoli.

 

Per raggiungere i suoi obiettivi, il progetto ‘GENERALI Schools’ ha seguito due linee di intervento, contando sulla partecipazione attiva di GENERALI e dei suoi impiegati come volontari.

 

Da un lato, erogando buoni pasto per le famiglie più bisognose, dei quali hanno usufruito 50 bambini. Dall’altro, dando vita a GENERALI Lessons, lezioni di potenziamento per alunni di scuole elementari, che puntano ad aiutarli a migliorare le loro capacità di lettura e scrittura attraverso tecniche narrative che incoraggiano il lavoro colletivo e la creatività. 240 bimbi hanno partecipato a questi laboratori, organizzati presso tre scuole di Madrid (CEIP Felipe II, CEIP Conde de Romanones e CEIP República del Brasil) sotto la direzione di professionisti dell’Associazione MAYAS, i professori dei centri educativi e con la collaborazione degli impiegati volontari di GENERALI.

 

Durante questi laboratori, gli studenti hanno sviluppato le competenze necessarie per migliorare il proprio rendimento, per incentivare la loro inclusione, prevenire situazioni di demotivazione, assenteismo e, in definitiva, evitare l’abbandono scolastico.

 

Javier Las Heras, Direttore del Dipartimento Comunicazione & RSC di GENERALI Spagna, ha spiegato che “questa azione mette in risalto sia l’impegno di GENERALI e dei suoi impiegati per ridurre l’alto rischio di esclusione sociale  al quale sono esposti molto bambini nella nostra società, sia la scommessa sull’educazione, intesa come strumento essenziale per assicurare ai bimbi un futuro più promettente.

 

Dal suo canto, Laura Postigo maestra della 4º Elementare nella scuola CEIP Felipe II (Madrid) ha voluto lodare “l’approccio ludico ed interattivo da parte dei volontari e l’opportunità per gli alunni di partecipare ad altri tipi di attività che possano arricchirli”.

 

 

 

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La metà dell’interesse internazionale sulle imprese spagnole proviene dall’UE

La metà dell’interesse internazionale sulle imprese spagnole proviene dall’UE

La metà dell’interesse che suscitano le imprese spagnole a livello internazionale proviene dall’Unione Europea e, per ogni due contatti con compagnie spagnole da parte di professionisti, almeno uno proviene da  operatori dell’UE

 

Secondo lo studio “Intereses europeos en la economía española” (Interessi europei per l’economia spagnola), elaborato da Infoempresa.com  e la Cámara de Comercio de España dopo aver intervistato più di 250.000 utenti via internet, la Germania è il paese che ha incrementato maggiormente in suo interesse per le imprese spagnole e il 25% dei professionisti europei si interessa alle “startup” o imprese di recente formazione. Tuttavia, nel corso del 2015, il Regno Unito è stato il paese con maggior interesse nelle imprese spagnole, con circa il 12% dei contatti internazionali, seguito da Stati Uniti (8%) e Messico (7,5%). In Europa, il Regno Unido rappresenta il 25,3% del totale dell’UE. Lo seguono Germania (15,5%), Francia (15,3%), Portogallo (11,1%) e Italia (8,1%). L’interesse dei professionisti tedeschi è cresciuto durante il 2016 e il suo peso sul totale dei contatti internazionali è aumentato di 2,5 punti.

Durante il 2015, il commercio spagnolo è stato il settore che ha generato maggior interesse tra i professionisti europei, con il 25% delle consultazioni, seguito dal settore delle costruzioni, 13,1%, e le attività professionali, con un 12,5%. Questi dati sono in linea con le caratteristiche del tessuto imprenditoriale spagnolo, composto in gran parte da imprese appartenenti a questi settori. Tuttavia, significativo è l’aumento dell’interesse per le imprese industriali in Spagna, che aumenta di quasi 4,3 punti durante il primo trimestre del 2016.

I professionisti europei tendono ad interessarsi soprattutto ad imprese già consolidate, cioè con più di 10 anni di anzianità. In effetti, il 57% dei contatti riguardano questo tipo di società.

Nonostante ciò, sempre più spesso le startup o imprese di nuova formazione (da 0 a 5 anni), catturano l’attenzione all’estero, e rappresentano il 25% dei contatti effettuati dai professionisti europei, 2 punti al di sopra della media internazionale.

Fuente: Moneda Única

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Il BEI e l’ICO finanziano l’internazionalizzazione delle PMI spagnole con 500 milioni di euro

Il BEI  e l’ICO finanziano l’internazionalizzazione delle PMI spagnole con 500 milioni di euro

Si tratta del primo accordo di collaborazione tra l’entità finanzaria europea e quella spagnola per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI iberiche

 

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e l’Istituto di Credito Ufficiale spagnolo (ICO) hanno firmato un prestito di 250 milioni di euro destinati a finanziare le esportazioni delle PMI spagnole. L’ICO contribuirà con altri 250 milioni addizionali, per un totale di 500 milioni di euro a disposizione delle imprese esportatrici spagnole.

 

L’accordo è stato firmato a Madrid tra il Vicepresidente della BEI, Román Escolano, e la Presidente dell’ICO, Emma Navarro.  Si tratta del primo accordo di collaborazione tra la BEI e l’ICO per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI spagnole. Il prestito della BEI permetterà il finanziamento parziale della Línea ICO Exportadores 2016,  destinata ad apportare liquidità affinchè le piccole e medie imprese possano internazionalizzarsi. Questa linea, finanzia l’anticipo delle spese dovute all’attività di esportazione nel breve periodo, delle PMI ed autonomi, inclusi i costi di produzione e l’elaborazione dei beni esportati.

 

Attraverso questo prestito, la BEI appoggerà l’attività all’estero delle piccole e medie imprese. Il prestito della BEI, ottenibile tramite l’ICO, permetterà loro di internazionalizzarsi grazie a finanziamenti a condizioni preferenziali. Román Escolano ha sottolineato che “questo prestito garantirà alle PMI spagnole di avere a disposizione la liquidità necessaria per poter crescere, esportare ed essere più competitive, e ciò contribuirà alla produzione di posti di lavoro e alla crescita economica della Spagna”.

 

Dal suo canto Emma Navarro  ha affermato che “questa operazione ci permetterà di continuare ad appoggiare l’internazionalizzazione dell’economia spagnola – uno degli obiettivi strategici dell’ICO negli ultimi anni – utilizzando in questo caso uno strumento disegnato specificatamente per stimolare le imprese ad esportare.”

 

L’ICO ha rafforzato la sua strategia per incoraggiare le imprese ad esportare, attraverso la messa in atto delle Línea ICO Exportadores. Lo scorso anno, questa linea permise di finanziare le esportazioni di più di 43.000 imprese, per un totale di 2,934 miliardi di euro. I paesi di destinazione furono principalmente Francia, Germania, Italia, Portogallo e Regno Unito. In conclusione, durante l’attività dello scorso anno, il 9% delle imprese esportatrici spagnole ottenne finanziamenti attraverso la Línea ICO Exportadores.

 

 

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Saba conferma la ripresa dell’attività nel settore parking

Saba conferma la ripresa dell’attività nel settore parking

Nell’ambito dell’Assemblea Generale degli Azionisti tenutasi lo scorso 15 giugno sono stati ribaditi come obiettivi prioritari la crescita e la diversificazione geografica della compagnia

Lo scorso 15 Giugno, Saba, compagnia associata alla CCIS, ha celebrato l’Assemblea Generale degli Azionisti, durante la quale è stato esposto il lavoro svolto nel 2015, un anno in cui la società ha confermato il ripresa della sua attività nel settore parking ed ha mantenuto tra gli obbiettivi prioritari quello di crescere e diversificarsi geograficamente. Saba ha realizzato un bilancio dei primi cinque anni della compagnia nel quale vanno sottolineate la crescita dei principali indicatori, la trasformazione interna che ha permesso l’incremento dell’efficienza operativa del Gruppo, lo sviluppo di una gestione attiva dei contratti, il raggiungimento di opportunità di crescita, grazie all’adozione di iniziative che hanno definito Saba come referente tecnologico e commerciale del settore.

La ripresa dell’attività di parking della Saba è uno dei fatti più rilevanti del 2015 e conferma l’andamento già positivo del 2014. Lo ha sottolineato il presidente di Saba, Salvador Alemany, durante il suo intervento. La compagnia chiuso l’esercizio 2015 registrando un incremento globale del 6%, che rappresenta un totale di 73 milioni di ore fatturate, e del 2% in termini comparati, senza tener conto della percentuale di crescita.

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Dal suo canto, il CEO di Saba, Josep Martínez Vila, ha sottolineato la ripresa significativa che è stata registratata in relazione al numero di abbonati, con un aumento del 23% nel 2015, del 7% in termini comparati, raggiungendo  la cifra di 37.509 , “grazie alle azioni commerciali intraprese e al miglioramento delle variabili macroeconomiche e del consumo”.  Ha inoltre anticipato agli azionisti i dati dell’attività del periodo gennaio-maggio 2016, durante il quale il fatturato di tutto il Gruppo è stato incrementata dell’8%, un 5% in termini comparati, che rappresenta 31 milioni di ore fatturate, e l’aumento degli abbonamenti del 18%, 4% in termini comparati, pari a 43.117 abbonati.

Per quanto riguarda le principali voci di gestione del gruppo, i redditi operativi ordinari ammontano, a fine 2015, a 222 milioni di euro (+3%), mentre l’EBITDA ordinario raggiunge i 103 milioni di euro (+11%). Considerando l’impatto dei disinvestimenti, le entrate si aggirerebbero intorno ai 240 milioni di euro (+12%), e la cifra del EBITDA, sarebbe pari a 121 milioni di euro (+30%), con un margine del 46%, “che si è evoluto negli ultimi anni, nonostante la caduta del livello di attività, soprattutto grazie all’introduzione di misure di miglioramento ed efficienza, i nuovi investimenti in tecnologia e l’innovazione commerciale, così come le nuove operazioni di sviluppo”, ha dichiarato Josep Martínez Vila.

 

 

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