La Spagna registra un nuovo record dell’export di beni nel 2015

La Spagna registra un nuovo record dell’export di beni nel 2015

Automotive e alimentazione sono i settori che vendono maggiormente all’estero. Il deficit commerciale si riduce dell’1,2%

L’export spagnolo di beni è crescito del 4,3% in termini tendenziali nel 2015 (1,8 punti in più rispetto al tasso registrato nel 2014, 2,5%) fino a raggiungere i 250.241,3 milioni di euro, il valore più alto dall’inizio della serie storica. In termini di volume, l’aumento è stato del 3,7%, al netto della crescita dello 0,6% dei prezzi approssimati dagli Indici di Valore Unitario. Le importazioni, invece, sono cresciute del 3,7%, per un valore complessivo di 274.415,2 milioni di euro. In termini di volume, l’aumento è stato maggiore, del 6,4%, dal momento che i prezzi sono diminuiti del 2,5%.

Nel 2015, quindi, il deficit commerciale ha raggiunto i 24.173,9 milioni di euro, con una riduzione dell’1,2% rispetto a quello del 2014 ed il secondo valore più basso dal 1998 (superato solo dal dato del 2013, -16.532 mlioni di euro). Il saldo non energetico ha registrato un surplus di 1.911,7 milioni di euro (13.599,3 milioni di euro nel 2014),mentre il saldo energetico ha registrato un miglioramento del 31,5% (riduzione del deficit energetico), favorito dalla caduta dei prezzi dell’energia.

Settori economici

Nel 2015 l’export spagnolo è cresciuto nei principali settori. I beni strumentali(20,1% del totale) hanno registrato un aumento del 4,2% annuale. Il settore dell’automotive (17,0% del totale) è cresciuto del 19,6% annuale, mentre i settori dell’alimentazione, bevande tabacchi (16,2% del totale) e dei prodotti chimici (14,4% del totoale) hanno aumentato le vendite all’estero rispettivamente del 9,0% e del 5,5%. Gli unici settori ad ever registrato un calo sono stati i prodotti energetici  (-27,7% interannuale) e le materie prime (-3,8%).

Per ciò che concerne le importazioni, il consolidamento della domanda interna ha favorito l’acquisto di beni dall’estero. In particolare, le importazioni di beni strumentali (20,4% del totale) sono cresciute del 18,9%, quelle del settore automobilistico (13,1% del totale) del 16,8%, quelle dei prodotti manufatturieri di consumo del 13,7% e quelle dei beni di consumo durevoli del 14,6%.

Aree greografiche

L’export diretto all’UE 28 (64,8% del totale) è cresciuto del 6,4% nel 2015 rispetto all’anno precedente, spinto dal recupero delle economie della regione. In particolare le vendite alla zona euro (50,4% del totale), hanno registrato un aumento del 5,4%, mentre quelle dirette al resto dell’UE (14,3% del totale) del 10,1%. Le esportazioni a paesi terzi sono aumentate dello 0,5% interannuale e rappresentano il 35,2% del totale.

I paesi che hanno contribuito maggiormente alla variazione positiva del tasso interannuale dell’export spagnolo nel 2015 (+4,3%) sono la Germania (0,9 punti, soprattutto per le maggiori vendite di auto e moto, frutta, ortaggi e legumi e, per ultimo, dei medicinali), Regno Unito (0,7 punti, principalmente per l’aumento dell’export di autoveicoli e, in misuna minore, di frutta, ortaggi, legumi e motori), l’Italia (0,6 punti, soprattutto per l’aumento delle vendite di autoveicoli, frutta ortaggi, legumi e prodotti ittici) e la Francia (0,4 punti, soprattutto per l’export di autoveicoli, frutta, ortaggi, legumi e componente per il settore dell’auto).

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La CCIS rafforza la collaborazione con le principali istituzioni delle Canarie

La CCIS rafforza la collaborazione con le principali istituzioni delle Canarie

Si sono svolti a Santa Cruz de Tenerife lo scorso 19 febbraio, una serie di incontri con i rappresentanti della Camera di Commercio di Tenerife, la ZEC,  Proexca ed il Governo locale per individuare le modalità di coinvolgimento di queste istituzioni nel progetto di road show informativo per la presentazione delle opportunità di investimento e sviluppo per le imprese italiane offerte dal mercato spagnolo e dalle Isole Canarie, che la CCIS prevede di sviluppare nel corso dell’anno in collaborazione con le CCIAA interessate all’iniziativa.

Costituire una partnership tra la CCIS e le principali istituzioni delle isole Canarie, sotto l’auspicio dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, con l’obiettivo di presentare le opportunità di investimento e di sviluppo per le imprese nel mercato iberico approfittando dei vantaggi di tipo fiscale e logistico offerti dall’arcipelago spagnolo. È con questo proposito che il Segretario Generale della CCIS, Giovanni Aricò, accompagnato dal responsabile della Rappresentazione territoriale della Camera a Tenerife, Silvio Pelizzolo, ed il Consigliere Economico Commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, Marco Rusconi, hanno preso parte ad una serie di incontri istituzionali lo scorso 19 febbraio a Santa Cruz de Tenerife.

In particolare, la prima riunione si è svolta presso la sede del Cabildo di Tenerife alla presenza dell’Assessore dell’Area di Turimo, Internazionalizzazione e Azione Esterna del Governo Insulare, Alberto Bernabe, la direttrice di Promozione Economica del Turismo di Tenerife, Stephanie Wear ed il Capo di Gabinetto di Presidenza del Governo Insulare di Tenerife, Elsa Casas Cabello.

Successivamente la delegazione italiana ha visitato la Camera di Commercio di Tenerife, con la quale la CCIS ha firmato un’accordo di collaborazione lo scorso 9 novembre. In questa occasione hanno preso parte all’incontro il direttore della Camera di Commercio di Tenerife, Vicente Dorta, accompagnato dal presidente, Jose Luis García Martínez e dal Coordinatore dell’Area di Espansione Imprenditoriale del Dipartimento di Comercio Estero, Pedro E. Machado von Poroszlay.

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Finalizzato l’incontro, i rappresentanti della CCIS si sono riuniti  presso la sede della ZEC – Zona Especial Canarias, con Carmen Sosa, Direttrice della Divisione “Investire nelle Canarie” di Proexca, impresa pubblica del Governo delle Canarie per la promozione delle esportazioni, e Olga Martin, Direttrice dell’Agenzia di Santa Cruz de Tenerife della ZEC.

L’ultima riunione si è svolta presso la sede dell’Assessorato del Governo Canario alla presenza di Ildefonso Socorro Quevedo, Viceassessore di Economia e Affari Economici con L’ Unione Europea del Governo insulare e Justo Artiles Sanchez – Direttore di Proexca.

Nel corso degli incontri realizzati, la CCIS ha presentato il progetto di road show informativo per la presentazione dellle opportunità di investimento e sviluppo in Spagna per le imprese italiane. Il coinvolgimento delle istituzioni contattate permetterà di offrire agli operatori del Belpaese un quadro dettagliato sui vantaggi dal punto di vista fiscale e logistico offerti dall’arcipelago delle Canarie, che si presenta come vera e propria piattaforma per  l’espansione dell’attività anche in mercati terzi di grande importanza per limprenditoria italiana come i paesi dell’America Latina e del Nord Africa.

Il road show è stato inserito tra le azioni previste nel programma di attività 2016 della CCIS e la prima tappa si è svolta a Treviso, presso la sede della Camera di Commercio locale, lo scorso 2 febbraio.

Nel corso delle prossime settimane, la CCIS, forte della partnership stabilita con le istituzioni Canarie menzionate, procederà a contattare le CCIAA interessate a proporre la giornata informativa alle imprese del territorio di propria competenza al fine di definire il calendario di appuntamenti per i prossimi mesi.

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L’utile netto di Endesa raggiunge quota 1.068 milioni di euro nel 2015

L’utile netto di Endesa raggiunge quota 1.068 milioni di euro nel 2015

La compagnia elettrica spagnola, proprietà dell’italiana Enel, ha presentato i risultati operativo ed economico finanziari del 2015. Sia il margine operativo lordo che il risultato netto hanno superato gli obiettivi comunicati al mercato nell’ultima attualizzazione strategica del novembre 2015

Lo scorso 23 febbraio, Endesa ha presentato i risultati operativi ed economico finanziari relativi all’eseercizio 2015. L’utile netto ha raggiunto  quota 1.086 milioni di euro, 2.251 milioni in meno rispetto al 2014. Ció è dovuto al fatto che i risultati del 2014 includevano il plusvalore netto relativo alla vendita degli attivi dell’America Latina a Enel nell’ottobre 2014, per un importo pari 1,764 milioni di euro, cosí come i 623 milioni di euro generati da questi attivi fino alla data in cui si è materializzata l’operazione.

Se il confronto tra i due periodi viene fatto in maniera omogenea, ovvero, tenendo conto solo delle Attivitá di Funzionamento, che raccolgono solo l’utile al netto delle imposte dell’attivitá in Spagna e Portogallo, l’incremento del risultato netto sarebbe stato pari al 15,6%.

José Bogas, consigliere delegato di Endesa e membro del Consiglio Direttivo della CCIS, afferma che: “nel 2015 abbiamo vinto una sfida molto importante, considerato lo scenario di incertezza generale. Endesa presenta dei risultati prevedibili e stabili nel tempo, non solo rispettando gli impegni finanziari comunicati ai mercati, ma addirittura superandoli. Questi risultati permettono di confermare la politica sui dividendi annunciata dalla compagnia”.

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Risultati operativi

Durante l’esercizio 2015, la domanda di energia elettrica della penisola è aumentata dell’1,8% rispetto all’anno precedente (+1,6% corretta per le giornate lavorative e la temperatura), unendosi così all’andamento positivo degli indicatori, che segnano una ripresa dell’economia spagnola. Ció ha comportato un aumento della produzione propria, specialmente quella generata dalle centrali termoelettriche, dato che nel 2015 non si è potutto disporre dell’elevata riserva idraulica che ha caratterizzto registrata nel 2014.

La produzione di energia elettrica di Endesa in regime ordinario è stata di 60.686 GWh, il  5,5% in piú rispetto al 2014 dovuto all’aumento della produzione delle centrali a ciclo combinato (+94,7%), di quelle a carbone (+9,5%) e della produzione nucleare (4%), che ha compensato la riduzione della produzione idroelettrica (-18,3%).

Le tecnologie nucleare ed idroelettrica hanno rappresentato il 54,3% della produzione peninsulare di Endesa in regime ordinario (58,3% nel corso del 2014), rispetto al 52% del resto del settore (58,7% nel corso del 2014).

Per quanto riguarda gli altri dati operativi, Endesa ha prodotto 12.375 GWh nei territori non peninsulari (+1,6%), ha distribuito 114.190 GWh nel mercato spagnolo (+2,9%), ha venduto 77.965 GWh ai clienti del mercato liberalizzato (+0,8%) e 14.934 GWh nel mercato regolamentato (-9,8%); e le vendite nel mercato del gas sono state pari a 71.587 GWh (-3,7%).

Di conseguenza, l’azienda ha raggiunto una quota di mercato pari a 38,8% in produzione peninsulare in regime ordinario, del 43,5% nella distribuzione e 35,7% nella vendita di elettricità ai clienti del mercato liberalizzato.

Risultati economici e finanziari

Gli introiti del 2015 hanno raggiunto quota 20.299 milioni di euro, rispetto ai 21.512 milioni di euro del 2014. Tale calo è stato causato sopratutto dalla sfavorevole evoluzione delle materie prime nel corso di quest’anno.

A sua volta, il margine operativo lordo (MOL) è stato di 3,039 milioni di euro, 1,7% in meno. Per analizzare questo dato, bisogna tenere presente diversi aspetti:

  • Nel 2015, il margine lordo del commercio liberalizzato è tornato alla normalitá, dopo che nel 2014 il margine presentó condizioni eccezionalmente positive. Il calo del margine lordo è dovuto a due fattori: il maggior costo di acquisto dell’energia elettrica e l’aumento della tassazione sulla produzione di elettricità. Durante il 2015, il prezzo medio ponderato nel mercato all’ingrosso di energia elettrica si è attestato a 51,7 €/MW (+23,1%).
  • Nell’ambito del piano di ristrutturazione e riorganizzazione in atto in Endesa, nel 2015 si è registrato un accantonamento pari a 380 milioni di euro (349 milioni di euro nel corso del 2014) per diversi progetti di riorganizzazione del personale.
  • Gli effetti negativi descritti nei paragrafi precedenti sono stati compensati quasi interamente per l’effetto combinato dei prezzi ai clienti del mercato liberalizzato e per il risultato positivo, pari a 184 milioni di euro, ottenuto dalla vendita forward realizzata il 17 dicembre 2015, relativa alle  European Union Allowances (EUAs), ottenute in virtú del processo di scambio delle Emission Reduction Units (ERUs) e delle Certified Emission Reductions (CERs) regolato dal Regolamento (UE) nº 389/2013, articoli 58-61.
  • Inoltre, come parte dei piani destinati a migliorare l’efficienza operativa e la riduzione dei costi operativi, nel corso del 2015 si è registrata una diminuzione del 7,9% degli altri costi fissi operativi.

Il reddito operativo aziendale (EBIT) è aumentato di 126 milioni di euro (+8,6%) rispetto al 2014, attestandosi a 1,598 milioni di euro a conseguenza della riduzione degli  ammortamenti, dovuta principalmente all’allungamento della vita utile degli impianti nucleari a ciclo combinato dal 1 ottobre 2014 (129 milioni di euro).

Nel corso del 2015, Endesa ha proceduto alla cessione degli attivi relativi alla centrale idroelettrica di Chira-Soria (Gran Canaria), e di  tutte le azioni di Compañía Transportista de Gas Canarias, S.A., Ayesa Advanced Technologies, S.A. y Gasificadora Regional Canaria, S.A. Il plusvalore lordo ottenuto da queste operazioni è stato pari a 10 milioni di euro.

Debito finanziario netto, flusso di cassa ed investimenti

Al 31 dicembre 2015 il debito finanziario netto di Endesa era pari a 4,323 milioni di euro, con una riduzione di 1,097 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014. Tale riduzione è stata possibile grazie al fatto che il cash flow operativo, che si è attestato a 2,656 milioni di euro, è stato superiore all’importo degli investimenti e del dividendo ordinario contro il ristultato del 2014.

Nel 2015 gli investimenti lordi di Endesa hanno toccato quota 1,084 milioni di euro, dei quali 1,025 milioni di euro corrispondono ad investimenti materiali, immateriali ed investimenti immobiliari, e i 59 milioni di euro restanti corrispondono ad investimenti finanziari.

 

Dividendi: incremento del 35%

Il Consiglio di Amministrazione di Endesa, nella riunione del 21 dicembre 2015, ha deciso di distribuire ai propri azionisti un dividendo a conto dei risultati dell’esercizio 2015 per un valore lordo di 0,4 euro per azione, che ha comportato un esborso di 424 milioni di euro, ed è stato reso effettivo il 4 gennaio 2016.

La proposta di distribuzione dei dividendi agli azionisti per l’esercizio 2015 che il Consiglio di Amministrazione di Endesa presenterá all’Assemblea Generale degli azionisti, prevede un importo lordo pari a 1,026 euro per azione, con un icremento del 35% rispetto al dividendo ordinario relativo all’esercizio 2014. Tenendo conto del dividendo normale menzionato nel paragrafo precedente, il dividendo complementare sarà pari 0,626 euro lordi per azione.

* Tutti i dati inclusi in questa nota si riferiscono esclusivamente alle Attivitá di Funzionamento, vale a dire le attivitá in Spagna e in Portogallo, in modo che il confronto tra entrambi periodi è realizzato sempre in termini omogenei.

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Gi Group Spain ETT apre un ufficio a Guadalajara

Gi Group Spain ETT apre un ufficio a Guadalajara

Questa nuova apertura fa parte del piano di espansione in Spagna del gruppo italiano specializzato in servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro

 

Gi Group, multinazionale italiana specializzata in servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, ha aperto un nuovo ufficio nella città di Guadalajara.

 

Questa apertura fa parte dell’ambizioso progetto di crescita che la compagnia sta portando avanti in Spagna e che ha visto nel 2015 la creazione di quattro nuove delegazioni e che ha comportato una forte crescita in termini di personale.

 

Da questo juovo ufficio. ubicato nell’Avenida Buendía 11 e gestito da Rosa Becerro in qualità di Branch Manager, Gi Group è già in grado di offrire soluzioni di ricerca, selezione e lavoro temporaneo per tutte i profili, in particolare nei settori della Logistica e Manufacturing.

 

Dati di contato della nuova delegazione:

 

UFFICIO GUADALAJARA

Avda. Buendía, 11, despacho 30, 19005 Guadalajara

Telefono: +34 949 8810 44

Email: guadalajara@gigroup.com

 

Per maggiori informazioni: www.gigroup.es

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Record storico per la bilancia commerciale italiana nel 2015

Record storico per la bilancia commerciale italiana nel 2015

l’attivo è di 45,2 miliardi di euro, il miglior risultato dall’inizio delle rilevazioni Istat. la Spagna è stata tra i mercati più dinamici per l’export italiano

 

Il 2015 si chiude con un record storico per la bilancia commerciale italiana, che segna un attivo pari a 45,2 miliardi di euro, il miglior risultato dall’inizio delle rilevazioni Istat (1991). Al netto dell’energia l’avanzo commerciale raggiunge quota 78,7 miliardi di euro.

 

Nella media del 2015 sono cresciute sia le esportazioni (+3,7% in valore, +1,9 in volume) sia le importazioni (+3,3% in valore, +7,1% in volume). L’espansione dell’export si è distribuita equamente tra paesi UE (+3,8%) e paesi extra UE (+3,6%), mentre l’incremento delle importazioni è stato molto più ampio al netto dell’energia (+7,7%).

 

I mercati più dinamici per l’export sono risultati essere gli Stati Uniti (+20,9%), il Belgio (+10,6%), l’India (+10,3%) e la Spagna (+10,1%). Per quanto riguarda l’import, gli acquisti dalla Polonia (+18,6%) e dai paesi EDA (+17,7%) sono quelli che hanno registrato i più alti tassi di incremento.

 

Per quanto riguarda i settori, si segnala la forte crescita nell’anno delle vendite all’estero di autoveicoli (+30,8%), prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+11,2%), di computer, apparecchi elettronici e ottici (+10,9%) e dei prodotti agroalimentari (+7%). Relativamente all’import, gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+25,6%) e di autoveicoli (+19,1%), sono risultati in forte aumento.

 

Il confronto tra le dinamiche dell’export dell’Italia e quelle dei paesi Ue mostra come, nel 2015, il contributo dell’Italia alle esportazioni dell’area Ue abbia registrato un lieve calo rispetto al 2014 (da 8,6% a 8,5%), sintesi di una omogenea riduzione della quota nazionale sia sul mercato interno europeo (da 7,5% a 7,4%) sia rispetto all’area extra UE (da 10,6% a 10,4%). Tra i principali paesi, solo la Germania ha incrementato la quota sull’export dell’UE (da 24,3% a 24,7%), la Francia è rimasta stabile mentre la Spagna ha subìto una contrazione di un decimo di punto .

Fonte: Istat

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L’Italia presente alla XXX edizione del Salone Internazionale del Club de Gourmets

L’Italia presente alla XXX edizione del Salone Internazionale del Club de Gourmets

14 imprese esporranno i propri prodotti all’interno dell’Area Italia gestita dalla CCIS nell’ambito dell’importante manifestazione fieristica dedicata all’enogastronomia tipica e di qualità che si terrà a Madrid dal 4 al 7 aprile 2016

Anche quest’anno l’Italia sarà protagonista al Salone Internazionale del Cub de Gourmets. La XXX edizione della principale fiera professionale in Spagna dedicata all’enogastronomia tipica e di qualità si svolgerà dal 4 al 7 aprile 2016 all’interno del quartiere fieristico di Ifema a Madrid.

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Sono più di 85.000 gli operatori spagnoli ed internazionali che visiteranno la fiera quest’anno, insieme a 85 buyer provenienti da 22 paesi e invitati dagli organizzatori, che realizzeranno un totale di 1.700 incontri con gli espositori presenti.

Anche in questa edizione, la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), gestirà un’area espositiva di 150 m2, che ospiterà 14 imprese tra produttori e distributori di prodotti italiani in Spagna.

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In particolare, nell’Area Italia veranno esposti numerosi prodotti rappresentativi della varietà e della qualità dell’enogastronomia italiana: salumi, conserve, pasta fresca e secca, dolci, gelati e croissanterie, prodotti da forno, olio extravergine di oliva e tartufi. Non mancheranno alcune specialità regionali, come vini, dolci ed insaccati provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria e dalle Marche. Quest’anno, inoltre, saranno presenti anche prodotti gluten free e prodotti speciali per GDO e canale HoReCa, tra cui preparati e basi per pizza. Infine, per la prima volta verranno esposti anche prodotti di abbigliamento 100% made in Italy specifici per operatori della ristorazione.

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Anche quest’anno, un ricco programma di showcooking e degustazioni, organizzati nella stessa “Area italia”, permetterà di conoscere alcuni dei prodotti più emblematici della cucina italiana e degustare ricette tipiche regionali.

 

Nello spazio espositivo gestito dalla CCIS, inoltre, i visitatori potranno ricevere informazioni sulle iniziative gestite dalla Camera per la promozione del settore agroalimentare italiano in Spagna. In particolare, verrà presentato il progetto “Marchio Ospitalità Italiana”, per la  certificazione dei ristoranti italiani nel mondo. Il progetto, che la CCIS gestisce in Spagna dal 2010, ha come obiettivo la selezione e promozione dei ristoranti italiani all’estero che garantiscono gli standard di qualità del’ospitalità italiana attraverso un marchio che è garanzia di qualità dei servizi e dei prodotti offerti.

Il Salone dei Gourmets 2016 sarà anche l’occasione per scoprire la piattaforma “Italian Quality Experience”, inaugurata l’anno scorso in ocasione di Expo Milano 2015. Si tratta di un importante progetto coordinato da Unioncamere, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo.

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Visitare l’Area Italia

La CCIS dispone di alcuni inviti per entrare in fiera e visitare lo spazio espositivo dedicato alle eccellenze della gastronomia italiana.

Gli operatori interessati a conoscere le imprese ed i prodotti esposti nell’Area Italia, possono contattare il dipartimento Servizi Commerciali e Fiere per richiedere gli inviti, specificando i propri dati di contatto e l’impresa di apparteneza:

– Tel +34 915 900 900

– E-mail: donatella.monteverde@italcamara-es.com

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Pubblicato il programma 2016 delle attività CCIS

Pubblicato il programma 2016 delle attività CCIS

Il documento presenta le diverse azioni che la Camera realizzerà durante l’anno e che riguardano le seguenti aree: servizi, attività promozionali, eventi associativi, attività informative, formazione e progetti europei

La Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna ha pubblicato il programma di attività per l’anno in corso. Nel documento vengono presentate le azioni che, in linea con la mission camerale, rispondono all’obiettivo primario di fornire supporto alle imprese e operatori italiani e spagnoli interessati a penetrare nei due mercati o consolidarvi la propria presenza in termini di prodotti e/o servizi.

Tali iniziative riguardano diverse aree di azione:

  • promozione di prodotti/servizi in Spagna e Italia;
  • organizzazione di missioni commerciali, incontri B2B e workshop;
  • realizzazione di servizi di assistenza a imprese e operatori di entrambi i paesi;
  • partecipazione alle principali fiere settoriali in Spagna e Italia;
  • formazione di operatori per l’acquisizione di competenze specifiche;
  • organizzazione di eventi e attività per le imprese e professionisti associati;
  • partecipazione a progetti cofinanziati dalla Commissione Europea.

 

Il programma è consultabile e scaricabile attraverso il seguente link: Programma attività CCIS 2016

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Bando 2016 del “Programma di investimento di imprese straniere in attività R+S”

Bando 2016 del “Programma di investimento di imprese straniere in attività R+S”

ICEX e Invest in Spain promuovono questa linea di aiuti cofinanziata dal Programma Operativo Europeo per la Crescita Intelligente

Lo scorso 12 febbraio è stato pubblicato nel BOE (Boletín Oficial del Estado) il bando 2016 del “Programma di investimenti di imprese straniere in attivitá R+S” dotata di 2 milioni di euro e di cui il termine di partecipazione è stato fissato per il prossimo 12 aprile. Questa linea di finanziamenti sarà confinanziata dal Programma Operativo Europeo per la Crescita Intelligente fino all’anno 2020.

L’obiettivo di questi contributi è quello di favorire lo sviluppo di nuove attivitá di R+S da parte di imprese a capitale straniero che si trovino giá in Spagna o che comunque prevedano di installarsi nel paese iberico. Con questi contributi si promuoverá l’attrazione di progetti “greenfield” di elevato contenuto teconologico, oltre al consolidamento dei centri di eccellenza di grandi imprese straniere giá presenti in Spagna.

Come giá stabilito negli anni passati, le principali caratteristiche del programma sono:

  • Cosa offre?: Contributi a fondo perso.
  • Per cosa?: Nuovi progetti I+D.
  • Quanto?: Contributi per un massimo di 200.000€ a impresa (Normativa “de Minimis”) in cui la somma dei contributi rappresenta una % degli investimenti totali.
  • Per chi? Imprese di capitale straniero, siano esse già stabilite in Spagna oppure “greenfield” che prevedono di stabilirsi nel paese.
  • Come?: In base ad un bando di gara nel quale le richieste si valutano secondo dei criteri di valutazione sanciti nella Convocatoria.
  • Dove?: Essendo cofinanziati da fondi FEDER, i progetti devono essere eseguiti in Extremadura, Andalusia, Castilla la Mancha, Isole Canarie, Murcia, Galicia o Comunitá Valenciana.
  • Quando?: Il termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione è stato fissato al 12 aprile e gli investimenti si potranno realizzarsi entro il 31 dicembre 2016.

Per maggiori informazioni si rimanda alle pagine dedicate all’nterno dei portali dell’“ICEX” e “Invest in Spain”:

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Positivo l’inizio del 2016 per FCA

Positivo l’inizio del 2016 per FCA

Dopo aver chiuso un 2015 record, Alfa Romeo, Fiat y Jeep continuano il trend di crescita nel primo mese dell’anno

Continua l’andamento positivo per il mercato spagnolo delle autovetture. A gennaio 2016 le immatricolazioni sono aumentate del 12,1%, rispetto allo stesso mese del 2015, per un totale di 76.395 unitá, la migliore cifra di gennaio dall’anno 2008.

In questo contesto, i marchi del Gruppo FCA continuano ad essere fra quelli che registrano una crescita maggiore, dopo aver chiuso un 2015 da record sia a livello nazionale che internazionale.

Nel primo mese del 2016 Fiat ha registrato un totale di 2.605 unitá immatricolate, con un aumento del 10,6% rispetto al primo mese del 2015. Un valore che sottolinea il nuovo ruolo della Fiat Tipo, che é stata appena introdotta nel mercato spagnolo, superando dell’80% le previsioni di vendita della marca. La Fiat 500 é sempre leader nella sua categoría, con più di 1.000 unitá immatricolate nei primi 30 giorni dell’anno.

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Alfa Romeo ha regsitrato una crescita del 23,1%, con la Giulietta protagonista delle nuove immatricolazioni (+27,6%), per un totale di 157 unità.

Infine, Jeep continua ad essere uno dei marchi con maggiore crescita in termini di immatricolazioni. In continuità con la performance del 2015, il primo mese del 2016 si conclude con un aumento del 124,1%.

*Dati ANFAC

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Intesa Sanpaolo e lastminute.com group presentano “Destination Italia”

Intesa Sanpaolo e lastminute.com group presentano “Destination Italia”

L’obiettivo è incentivare e sviluppare la presenza e lo spending dei visitatori esteri in Italia, generando, direttamente e indirettamente, fino a 10 milioni di nuovi arrivi internazionali

Lo scorso 10 febbraio è stato siglato tra Intesa Sanpaolo e lastminute.com group l’accordo che dà vita a «DESTINATION ITALIA»: un progetto ambizioso per il turismo italiano che si propone di valorizzare e vendere all’estero il “prodotto Italia” in modo proattivo, organizzato e integrato, attraverso una start-up di nuova creazione.

Secondo quanto comunicato dalla banca italiana “Destination Italia” non vuol essere una OLTA (“online travel agency”), ma intende posizionarsi come un vero e proprio “polo” leader del turismo incoming, non solo aggregando l’offerta turistica italiana – oggi molto frammentata ed in posizione talvolta subalterna rispetto agli operatori stranieri – ma promuovendola e commercializzandola sui mercati esteri sia verso i viaggiatori, che attraverso operatori esteri come tour operator, agenzie, OLTA e partner di sistema.

L’obiettivo dichiarato è inoltre quello di valorizzare ulteriormente all’estero gli asset chiave del “sistema Paese”, come appunto il turismo, l’enogastronomia, la moda, moltiplicando le opportunità di viaggio e sviluppando il flusso e lo spending dei visitatori stranieri in Italia.

L’iniziativa intende aumentare il tasso di crescita attuale degli arrivi internazionali, oggi inferiore a quello dei diretti competitor mondiali, incentivando nuovi flussi dall’estero stimabili in circa 10 milioni di arrivi addizionali. In ambito ricettivo, potrà generare nuovo business in termini di maggior fatturato e redditività, anche grazie al reinvestimento nel settore di parte del fatturato generato. Nei fatti, Destination Italia offrirà anche un’alternativa italiana all’attuale tendenza, soprattutto online, alla concentrazione dei canali di acquisizione da parte degli operatori internazionali.

La continuità delle presenze sarà garantita promuovendo da un lato la destagionalizzazione e dall’altro la valorizzazione delle destinazioni oggi ancora di nicchia, capaci però di offrire un alto valore ai turisti.

“Destination Italia” opererà online e offline, tramite piattaforme B2B e B2C ad alto tasso tecnologico, nelle quali saranno integrate e “confezionate” le offerte di hotel, pacchetti turistici, attività culturali ed esperienziali (es. musei, eventi, escursioni, corsi di artigianato e di cucina, attività ludiche e sportive), servizi di biglietteria, trasporti privati e locali, insieme a servizi d’informazione, attrazione e intrattenimento, che saranno attivati in collaborazione con più partner, focalizzati su offerte selezionate del made in Italy.

La roadmap prevede l’avvio delle attività di marketing e di vendita per metà 2016, con una rapidità di sviluppo dell’iniziativa consentita anche dall’utilizzo dell’infrastruttura tecnologica di lastminute.com group.

Intesa Sanpaolo, primo Gruppo bancario in Italia e terzo nell’Eurozona, entra così da protagonista anche nel turismo, dopo l’espansione del business nel settore immobiliare.

Si tratta di un progetto ambizioso – ha sottolineato Marco Ficarra, Amministratore Delegato di Destination Italia “in cui la componente tecnologica giocherà un ruolo cruciale, ma ancor più decisiva sarà la capacità di fare squadra di tutti gli attori coinvolti, nel rispetto dei ruoli e degli interessi dei singoli”.

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