Rapporto sulla prospettiva economica mondiale elaborato dalla CEOE

Rapporto sulla prospettiva economica mondiale elaborato dalla CEOE

Nel periodo 2016-2017 si prevede un incremento degli scambi e dell’economia mondiale sulla base di un miglioramento dei consumi e degli investimenti

Secondo il rapporto “Panorama Económico” elaborato dalla Confederazione Spagnola di Organizazioni Imprenditoriali (CEOE nella sua sigla in spagnolo) nel mese di novembre, la Commissione Europea e l’OCSE prevedono una moderazione della crescita dell’economia mondiale nel 2015. Ciò si deve all’indebolimento del commercio globale e al rallentamento delle economie emergenti, che risentono della debolezza dei prezzi delle materie prime e delle condizioni di accesso al credito più restrittive. Questo ultimo aspetto comporta un aumento del rischio che la fuga di capitali e il deprezzamento dei tassi di cambio possano condurre all’instabilità.

Ad ogni modo, per il periodo 2016-2017 si prevede un aumento del commercio e dell’economia mondiali sulla base di un miglioramento dei consumi e degli investimenti dovuto alle previsioni di maggiori tassi di occupazione, condizioni finanziarie favorevoli e di una moderata inflazione. Tuttavia, risulta evidente una disparità marcata tra i  distinti paesi.

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Spagna: PIL al 2,4% nel periodo 2016-2017

Esiste  un certo consenso tra gli organismi internazionali sulle previsioni relative all’economia spagnola nel periodo 2015-2017. In  particolare si prevedono un rafforzamento della ripresa dell’attività, l’assenza di pressioni inflazionistiche, e un’inalterata capacità di finanziamento. Tuttavia, vi sono opinioni contrastanti riguardo al ritmo di consolidamento fiscale.

Le previsioni di crescita dell’economia spagnola segnalano un tasso di crescita del PIL del 3,2% nel 2015, con una previsione positiva nel periodo  2016-2017 per un valore del 2,4% circa.

D’altra parte, il lieve rallentamento della crescita dell’attività economica nel terzo trimestre (+0,8%) di quest’anno è coerente con la decelerazione del tasso di incremento degli occupati, nonostante il dato di ottobre mostri una certa stabilizzazione di questo indicatore. Attualmente il numero dei disoccupati è al di sotto dei 5 milioni di persone e il tasso di disoccupazione è sceso al 21,2%.

Il rapporto evidenzia anche i nuovi minimi del tasso di inflazione registrati nel 2015 dall’economia spagnola. Nel mese di ottobre si è registrato un tasso del  -0.7%  e il valore medio previsto per il mese di dicembre è -0,5%.

È possibile scaricare il documento completo attraverso questo link.

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I posti di lavoro nell’industria dell’alimentazione sono cresciuti ad una media del 2,2% nel 2015

I posti di lavoro nell’industria dell’alimentazione sono cresciuti ad una media del 2,2% nel 2015

I dati sono stati diffusi durante l’Assemblea Generale celebrata lo scorso 17 dicembre dalla Federación Española de Industrias de Alimentación y Bebidas (FIAB)

La recente Assemblea Generale celebrata dalla Federación Española de Industrias de Alimentación y Bebidas (FIAB) gha confermato le aspettative positive di crescita dell’industria alimentare, che si è consolidata come il primo settore industriale del Paese. Nel novembre del 2015, sono stati registrati 397.750 lavoratori provvisti di contratto all’interno di questo settore, con un incremento di 12.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, per una crescita media interannuale del 2,2%.

Inoltre, in termini di occupazione EPA (ricerca sulla popolazione attiva), la crescita dell’industria dell’alimentazione è stata dell’1,5%.

Il presidente della FIAB, Mané Calvo, ha sottolineato il carattere strategico del settore come motore dell’economia ed esempio di cultura, talento, prestigio e buon operato, dentro e fuori della Spagna; e come elemento fondamentale del territorio, stabilizzatore della popolazione e generatore di lavoro e ricchezza.

Da parte sua, il direttore generale, Mauricio García de Quevedo, ha sottolineato la profonda trasformazione sperimentata dalla FIAB durante il 2015, con una nuova presidenza, il rinnovo delle vicepresidenze, e la chiusura dell’organigramma direttivo. In questo esercizio, ha affermato “è stata adottata maggiore trasparenza per conferire agilitá e efficienza all’organizzazione” in modo da dare risposte alle necessitá del settore e della societá.

Fonte: Restauración news

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Sono oltre 5.000 le startup innovative in Italia

Sono oltre 5.000 le startup innovative in Italia

Secondo il rapporto presentato al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 16 dicembre, si tratta di fenomeno in piena fase di espansione.

Superano quota 5.000 le startup innovative  iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese in Italia. Secondo il rapporto presentato al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 16 dicembre, si tratta di fenomeno in piena fase di espansione, che sembra aver piantato radici profonde nel panorama produttivo nazionale.

L’evoluzioe del numero di start up conferma quanto affermato: 30 ne sono state fondate nel 2009, 173 nel 2010, 309 nel 2011, 513 nel 2012, 981 nel 2013, 1.537 nel 2014 e 1.501 nel 2015.

Le Regioni dove si registra la maggiore presenza sono, rispettivamente, Lombardia (1.090), Emilia Romagna (575), Lazio (495), Veneto (377) e Piemonte (350). Le Province più dinamiche sono Milano (731),  Roma (425), Torino (262), Napoli (161) e Bologna (152), con una distribuzione territoriale omogenea tra le quattro macro-aree Nord-Ovest (30,4%), Nord-Est (25%), Centro (21,7%) e Sud (22,9%).

Sul piano occupazionale, le 1.710 startup con dipendenti impiegavano a fine giugno 4.891 addetti (in aumento di 967 unità rispetto a fine marzo, +24,6%), mentre a fine settembre erano 18.677 i soci nelle 4.582 startup innovative con almeno un socio (in aumento di 1.816 unità rispetto a fine giugno, +10,8%).

Analizzando il periodo settembre 2014-giugno 2015, il numero delle persone complessivamente coinvolte nelle startup innovative ha registrato un incremento del 64%, passando da poco più di 13 mila unità a quasi 22 mila unità (4.891 dipendenti, cui si sommano 16.861 soci rilevati al 30 giugno 2015).

Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento completo

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Pubblicato dall’Istat il rapporto sulla Ricerca e Sviluppo in Italia

Pubblicato dall’Istat il rapporto sulla Ricerca e Sviluppo in Italia

Nel 2013 la spesa totale per R&S intra-muros è stata di circa 21 miliardi di euro, con un aumento del 2,3% in termini nominali rispetto all’anno precedente.

Secodo i dati pubblicati nel rapporto RICERCA E SVILUPPO IN ITALIA, pubblicato dall’Istat lo scorso 12 dicembre, nel 2013 la spesa per R&S intra-muros sostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università è stata di circa 21 miliardi di euro, con un aumento del 2,3% in termini nominali rispetto all’anno precedente.

L’incidenza percentuale della spesa per R&S intramuros sul Pil è risultata pari all’1,31%, in aumento rispetto al 2012 (1,27%).

La crescità della spesa per R&S si è verificata in particolare nelle imprese (+3,4% rispetto al 2012), e nelle università e istituzioni private non profit (+3,3%), mentre nelle istituzioni pubbliche ha registrato una diminuzione (-3,4%).

Il contributo del settore privato alla spesa per R&S intra-muros è passato dal 57,2% del 2012 al 57,7% del 2013, mentre quello delle istituzioni pubbliche è diminuito di 0,8 punti percentuali (dal 14,8% al 14,0%) nello stesso periodo.

Il rapporto avanza delle stime relative al bienio 2014-2015, in attes della conferma dei ati relativi a questo periodo. In particolare, per il 2014 i dati di previsione indicano una diminuzione della spesa per R&S a valori correnti (-1,0% rispetto al 2013), dovuta a flessioni nei settori dell’università (-5,9%) e delle istituzioni non profit (-2,7%), e ad aumenti nelle istituzioni pubbliche (+2,3%) e nelle imprese (+0,7%). Per il 2015 ci si attende una diminuzione della spesa del 2,9% sul 2014 nelle istituzioni pubbliche, un aumento dell’1,3% nelle istituzioni private non profit e un aumento dell’1,0% nelle imprese (non sono disponibili i dati di previsione per l’università).

È posssibile scaricare il rapporto completo attraverso il seguente link

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La nuova Fiat Tipo vince il prestigioso “Autobest 2016″

La nuova Fiat Tipo vince il prestigioso “Autobest 2016″

Il nuovo modello Fiat conquista il premio più ambito indetto da Autobest. A eleggerla una giuria internazionale composta da 26 giornalisti specializzati di altrettanti Paesi europei.

La giuria internazionale di Autobest – organizzazione indipendente nata nel 2001 – ha assegnato il titolo “Autobest 2016″ alla nuova Fiat Tipo confermandone le doti di vettura funzionale che massimizza il “value for money”, elemento chiave nella strategia della famiglia funzionale Fiat, concentrandosi su ciò che il cliente considera rilevante, attraverso  una gamma semplice e un’offerta commerciale trasparente.

A eleggerla una giuria composta da 26 giornalisti specializzati, in rappresentanza di altrettanti Paesi europei che complessivamente corrispondono al 91% della popolazione continentale, che le ha assegnato 1.492 punti in base a 13 diversi parametri tra i quali design, comfort, economicità d’esercizio, guidabilità, prezzo, rete assistenziale, distribuzione dei ricambi, versatilità e controvalore. Dunque, per vincere un’auto deve costituire la migliore offerta per la maggior parte dei clienti europei.

Quest’anno ha trionfato la nuova Fiat Tipo che si è piazzata al primo posto, precedendo le altre quattro finaliste: la nuova Opel Astra, la nuova Hyundai Tucson, la Honda CRV e la Mazda CX-3. Secondo la giuria la Fiat Tipo è un prodotto eccezionale, con tutti gli ingredienti necessari per soddisfare il cliente medio europeo: design, motorizzazioni, qualità percepita, comfort, versatilità e ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Con la vittoria della nuova Tipo salgono a tre i modelli Fiat che hanno vinto l’ambito titolo, un record tra i marchi partecipanti ad Autobest: prima era toccato alla Panda (2003) e poi alla Linea (2008).  L’appuntamento è per il prossimo febbraio a Milano dove avrà luogo la cerimonia di premiazione, la prima dopo l’ampliamento della giuria con 11 nuovi membri, in rappresentanza di Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e UK.

La nuova Fiat Tipo è disegnata in Italia dal Centro Stile Fiat, sviluppata in Turchia insieme a Tofa#1; R&D, uno dei più grandi centri di ricerca e sviluppo di FCA, e prodotta nello stabilimento Tofa#1; a Bursa, tra i migliori siti industriali automotive del mondo, come dimostra l’assegnazione della medaglia d’Oro secondo la valutazione World Class Manufacturing.

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Christmas Happening CCIS 2015

Christmas Happening CCIS 2015

Anche in questa occasione, il tradizionale evento di fine anno della CCIS ha visto l’entusiata partecipazione dei soci e collaboratori della Camera

Si è celebrato lo scorso 14 dicembre, nella Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, il Christmas Happening 2015, il tradizionale appuntamento di fine anno che la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) organizza per salutare e ringraziare i soci ed i collaboratori con i quali condivide ogni giorno lavoro e relazioni.

 

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Più di 200 persone hanno riempito le sale del Palazzo di Santa Coloma, ricevendo i saluti di benvenuto da parte del presidente della CCIS, Marco Pizzi, e del Segretario Generale, Giovanni Aricò, che ha presentato un riassunto delle attività svolte dalla Camera durante l’anno.

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In particolare sono stati menzionati la gestione di spazi espositivi in 7 fiere in Spagna e Italia, l’organizzazione di oltre 15 eventi di promozione di imprese e territorio italiani in Spagna, la gestione di progetti formativi e di mobilità per più di 200 studenti e neolaureati dei due paesi, nonché la partecipazione a incontri con imprese e operatori nell’ambito di convention e missioni commerciali.

Lo stesso Aricò, come in edizioni precedenti, ha diretto il sorteggio dei numerosi premi offerti dai patrocinatori della manifestazione, che hanno regalato più di un’emozione alla maggioranza dei partecipanti.

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Durante l’evento soci e collaboratori hanno potuto degustare alcuni piatti elaborati dallo chef Manfredi Bosco, grazie alla sponsorship di pasta Garofalo, che ha messo a disposizione per l’evento alcuni dei suoi eccellenti prodotti.

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I ragazzi del Ristorante “Grazie Mille” hanno invece offerto a tutti i presenti lo Spritz, il classico aperitivo italiano molto apprezzato anche in Spagna. Oltre a ciò, è stato possibile degustare la famosa mortadella al tartufo messa a disposizione dall’impresa Negrini, la porchetta del distributore D’ Buono ed il jamón ibérico offerto da Catering Villa Real. Per finire, sono stati distribuiti ai presenti alcuni prodotti della Ferrero, tra cui i delizioni Ferrero Rocher e si è brindato insieme con lo spumante messo a disposizione da Freixenet.

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LA CCIS RINGRAZIA I PATROCINATORI ED I COLLABORATORI DELL’EVENTO

 

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Il 2015 è stato l’anno della ripresa economica in Spagna

Il 2015 è stato l’anno della ripresa economica in Spagna

Secondo l’ultimo rapporto trimestrale sull’economia spagnola elaborato dalla CEOE, tra i fattori che hanno trainato la crescita del paese iberico vengono evidenziati i bassi tassi d’interesse ed il calo dei prezzi del petrolio.

Nel rapporto trimestrale sull’economia spagnola elaborato dalla CEOE per l’ultimo trimestre dell’anno viene analizzata la ripresa economica che ha caratterizzato il paese iberico. In particolare, si evidenzia il ritmo positivo di crescita dell’attività e dell’occupazione, mentre le condizioni finanziarie si sono normalizzate e sono aumentati gli investimenti esteri.Il miglioramento dell’attività coinvolge tutti i settori e le aspettative di imprese e famiglie sono più ottimiste rispetto a un anno fa.

La ripresa dell’economia spagnola è stata sostenuta dalla fine del 2014 e per tutto il 2015 da una serie di fattori temporanei che hanno contribuito a raggiungere una crescita elevata: tassi d’interesse storicamente bassi, che permettono una spinta del credito; la caduta dei prezzi del petrolio, che mantengono l’inflazione molto contenuta; il deprezzamento dell’euro, che favorisce la crescita delle esportazioni; e l’ulteriore crescita delle economie dei paesi vicini.

Per quanto riguarda il terzo trimestre, l’economia ha cominciato a mostrare qualche rallenamento, dovuto principalmente ad un contributo negativo del settore esterno, che si è tradotto in una maggiore crescita delle importazioni. Il rischio che questo fattore limitasse l’aumento del PIL quando l’economia cominciasse a crescere ad un ritmo più veloce, era stato già segnalato nei precedenti report elaborati dala CEOE.

Sempre secondo il documento, gli indicatori relativi al quarto trimestre, nonostante le infromazioni siano ancora molto parziali, starebbero indicando una dinamica simile al precedente.

L’indicatore di attività della CEOE, stima che il PIL nel quarto trimestre dell’ anno registrerà una crescita compresa tra il 0,7-0,8% in termini trimestrali.

È possibile scaricare il documento completo attraverso il seguente link.

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Celebrata la XIX edizione del Premio Tiepolo

Celebrata la XIX edizione del Premio Tiepolo

Alfredo Altavilla, Chief Operating officer per l’Europa, Medio Oriente e Africa del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, e Juan Rosell, presidente della CEOE, hanno ricevuto il premio dall’Ambaciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani, e dei presidenti delle Camera di Commercio di Madrid e italiana per la Spagna, Arturo Fernández e Marco Pizzi

Il Chief Operating Officer in Europa, Africa e Medio Oriente del gruppo Fiat Chrysler Automobile (FCA), Alfredo Altavilla, ed il presidente della Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE) e vicepresidente di Business Europe, Juan Rosell, sono stati insigniti del Premio Tiepolo 2015, durante l’evento celebratosi los scorso 10 dicembre a Madrid.

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La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – CCIS- e la Camera di Commercio di Madrid organizzano questo evento, giunto alla diciannovesima edizione, quale riconoscimento alla carriera degli imprenditori di successo italiani e spagnoli.  Come di consueto, l’Ambasciata d’Italia a Madrid ha accolto nella sua sede la cerimonia di consegna di questo prestigioso riconoscimento, che è stata inaugurata dall’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani, e condotta dal giornalista e membro della giuria del Premio Tiepolo, Josto Maffeo.

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La giuria, composta da José Antonio Vera, Juan José Santacana, Luis Aparicio, José Alejandro Vara, Francesco Cerri, Josto Maffeo e Riccardo Ehrman, giornalisti di importanti mezzi di comunicazione spagnoli e corrispondenti italiani in Spagna, ha voluto riconoscere la traiettoria professionale di successo di queste due personalità che, con il loro impegno, hanno contribuito a potenziare le relazioni economiche tra Italia e Spagna e a diffondere l’immagine dei due paesi nel mondo.

Juan Rosell e Alfredo Altavilla sono importanti uomini d’impresa che sono riusciti con maestria a rafforzare i legami tra i due paesi”, ha affermato il Presidente della Camera di Commercio di Madrid, Arturo Fernández, durante il suo intervento. Fernandez ha aggiunto che “il loro operato è indiscutibile, il loro lavoro ed il loro sforzo hanno rivestito un’importanza cruciale per l’economia della Spagna e dell’Italia”.

In questa occasione così speciale nella quale celebriamo i vent’anni del Premio Tiepolo, la decisione della giuria di assegnare questo riconoscimento a Juan Rosell e Alfredo Altavilla è più che mai condivisibile” ha affermato, da parte sua, il Presidente della CCIS, Marco Pizzi. “La loro traiettoria di successo – ha aggiunto – riassume nel migliore dei modi i valori che sono alla base delle relazioni bilaterali tra i nostri paesi e che il Premio Tiepolo rappresenta: la fiducia reciproca, la conoscenza dei rispettivi mercati e lo spirito di collaborazione”.

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Altavilla, figura determinante del Piano Industriale di Iveco per la Spagna 

In Italia, la giuria di questa diciannovesima edizione del Tiepolo ha messo in evidenza il lavoro di Alfredo Altavilla (Taranto, 1963), Chief Operating officer per l’Europa, Africa e Medio Oriente del gruppo Fiat Chrysler Automobile (FCA), che ha rivestito un ruolo determinante nello sviluppo del Piano Industriale di Iveco per la Spagna quando era CEO di questa filiale dell’allora gruppo Fiat Industrial.

Se abbiamo appreso qualcosa dalla recente crisi è il fatto che non si può trascurare l’importanza dell’industria come motore economico, né il suo ruolo nella dinamica della creazione di posti di lavoro e di articolazione di politiche di innovazione”, ha affermato Alfredo Altavilla dopo aver ricevuto il premio. Il manager italiano ha spiegato che ”L’industria nel suo complesso, e in particolare quella legata alla produzione di veicoli, ha fatto da traino alla ripresa economica, sia in Spagna sia nel resto dei Paesi europei. Pertanto, bisogna continuare a scommettere su questo settore”. Altavilla ha voluto inoltre sottolineare come in Spagna “ci sono ben 17 stabilimenti produttivi, appartenenti a 9 marchi diversi. Il paese iberico è il secondo in Europa in termini di produzione di veicoli. Il primo, per quanto riguarda la produzione di veicoli industriali. Si tratta di un settore che rappresenta il 10% del PIL spagnolo e il 17% delle esportazioni

Altavilla ha puntato decisamente sull’industria spagnola in un periodo in cui il paese iberico stava attraversando una difficile situazione economica, decidendo di concentrare a Madrid la produzione dei veicoli pesanti di Iveco, che fino a quel momento si divideva tra Spagna e Germania.

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La decisione di Iveco è stata alla base di un successivo ingresso di ulteriori imprese industriali nel mercato spagnolo.

Il risultato è stato l’attivazione del Piano Industriale di Iveco per la Spagna, di cui Altavilla è stato il principale promotore. Questo ambizioso progetto comporta una serie di investimenti per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro tra il 2012 ed il 2016, e si concentra nelle fabbriche di Madrid e Valladolid per lo sviluppo e produzione di nuovi modelli. “Lo stabilimento di Iveco a Madrid produce attualmente 130 unità al giorno di camion pesanti Stralis e Trakker (con previsioni di ulteriore crescita) ed esporta il 90% della propria produzione. L’organico attuale è composto da oltre 2.600 persone, il 22% delle quali sono donne. Si tratta della percentuale di presenza femminile più alta all’interno del settore in questo Paese” ha affermato il manager italiano.

La traiettoria professionale di Altavilla è legata al gruppo Fiat dal 1990, quando è entrato a far parte del gruppo per occuparsi delle operazioni internazionali nell’ambito della pianificazione strategica e di sviluppo del prodotto. Da allora, ha occupato diversi posti di responsabilità all’interno della compagnia.

È inoltre responabile di Business Development e membro del Group Executive Council (GEC) di FCA dal settembre 2011.

 

Rosell, convinto sostenitore del potenziamento delle relazioni economiche tra Italia e Spagna

Juan Rosell (Barcellona, 1957) è presidente della Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE) dal dicembre 2010. È anche vicepresidente di Business Europe, e presiede l’Instituto de Logística Internacional – ILI e la Fundación Ánima.

Nelle relazioni commerciali ed economiche tra Spagna e Italia bisogna evidenziare il crescente numero di settori coinvolti in progetti comuni. Ci sono importanti esempi di questa cooperazione imprenditoriale tra i due paesi in settori quali le infrastrutture, l’energia, il medio ambiente, l’automotive o la ricerca e l’innovazione tecnologica, che contribuiscono a dare vitalità a queste relazioni”, ha affermato Juan Rosell dopo aver ricevuto il Premio Tiepolo.

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La sua traiettoria professionale è legata a numerose imprese e settori dell’economia spagnola e straniera. È stato presidente della compagnia elettrica catalana Enher dal 1996 al 1999 e di Fecsa-Enher. Ha inoltre presieduto Corporación Uniland nel biennio 2005-2006.

Attualmente è presidente di Congost Plastic, con filiali in numerosi paesi tra cui l‘Italia; e di OMB, dedicata alla gestione di rifiuti urbani. Inoltre, è membro del CdA di Airat, Caixabank, Port Aventura e Gas Natural Fenosa.

È un convinto sostenitore del potenziamento delle relazioni economiche e sociali tra Spagna e Italia e, in particolare, del rafforzamento della cooperazione imprenditoriale italo-spagnola. È infatti uno dei promotori del Foro di dialogo Italia Spagna.

Il premio ricevuto durante l’evento del 10 dicembre scorso si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti come risultato dei traguardi raggiunti come imprenditore. Quest’anno, è stato insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, conferita dal presidente della Repubblica Italiana. È inoltre Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. A livello nazionale ha ricevuto la Medalla de Oro al Mérito della Fiera Campionaria Ufficiale e Internazionale di Barcellona, la Medalla de Plata della Camera Ufficiale di Industria, Commercio e Navigazione di Barcellona o la Llave de Oro della Città di Barcellona.

Rosell ha rivestito la carica di presidente della confederazione imprenditoriale catalana Fomento del Trabajo Nacional per 15 anni.

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RASSEGNA STAMPA XIX EDIZIONE PREMIO TIEPOLO

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Gian Domenico Auricchio, nuovo Presidente di Assocamerestero

Gian Domenico Auricchio, nuovo Presidente di Assocamerestero

Per la prima volta alla guida dell’Associazione delle 79 Camere di Commercio Italiane all’Estero un imprenditore di un’azienda leader del Made in Italy

Il Consiglio Generale di Assocamerestero, – l’Associazione delle 79 Camere di Commercio Italiane all’Estero e di Unioncamere –, nella sua riunione di insediamento, durante la riunione dllo scorso 24 novembre, ha eletto come Presidente Gian Domenico Auricchio.

Per la prima volta, l’Associazione delle Camere italiane all’estero – presenti in 54 Paesi e attive sui temi dell’internazionalizzazione e della promozione delle eccellenze italiane – vede alla sua guida un imprenditore di un’azienda leader dell’agroalimentare Made in Italy, con stabilimenti in Italia e nel Mondo.

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“Credo che le Camere di commercio italiane all’estero siano una piattaforma straordinaria per sostenere l’ulteriore diffusione del nostro Made in Italy nel mondo, in raccordo con l’azione promozionale svolta dal Governo e dall’ICE, agendo come importante collegamento con il sistema camerale in Italia, con le Associazioni imprenditoriali ed il sistema fieristico”, questa la prima dichiarazione del Presidente Auricchio.

Gian Domenico Auricchio, classe 1957, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2010 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Amministratore delegato della Gennaro Auricchio SpA, azienda impegnata dal 1877 nella produzione e commercializzazione dei prodotti caseari, Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Presidente di Unioncamere Lombardia, Presidente di Fiere Parma, già Presidente di Federalimentare, Vice presidente di Confindustria e di Unioncamere nazionale.

Fonte: Assocamerestero (www.assocamerestero.it)

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